Tabula Peutingeriana

Il nome di Oplontis compare solo nella Tabula Peutingeriana, copia medioevale di una mappa stradale itineraria di tutto l'Impero romano, risalente, forse all'età augustea ma aggiornata fino al tardo-impero, e nei più tardi itinerari che da essa derivano.
Oplontis è raffigurata sulla linea di costa, a 3 miglia sia da Pompei che da Stabiae e a 6 miglia da Ercolano.
Il simbolo con cui è rappresentata è di incerta interpretazione, potrebbe trattarsi di un edificio termale come quello scoperto nel 1831 nella zona dell' Oncino, oppure di una villa come quelle rinvenute in località "Mascatelle" (la villa di Poppea o la villa rustica attribuita a L. Crassius Tertius)
Tuttavia le distanze itinerarie da Ercolano e da Pompei si adattano meglio ai ruderi termali dell' Oncino.
La costa del litorale pompeiano e di quello ercolanese dovette essere, prima dell'eruzione del 79 d.C. e in parte anche dopo, a partire dal II secolo d. C., tutto un susseguirsi di ville ed insediamenti costieri, tanto che il geografo di età augustea, Strabone, poteva scrivere: " la costa da Miseno a Sorrento ha l'aspetto di una sola città".
E' lecito ritenere che l'antica Oplontis sia stata un centro residenziale,costituito da un susseguirsi di ville con una stazione itineraria per il cambio dei cavalli, terme ed albergo per i viaggiatori, e luoghi di ammasso e smercio dei prodotti agricoli che produceva la fertile terra vesuviana.
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