Necropoli di Porta Vesuvio



Porta Vesuvio, disegno di U. Cesino 

Ad eccezione -sembra- di porta Marina, lungo ogni via d'accesso alla città, all'esterno delle mura, c'era una necropoli. Qui notiamo la tomba in tufo, a sedile semicircolare (a schola), tipica di personaggi femminili importanti, appartenuta ad Arellia Tertulla, forse moglie dell'augure e duoviro M. Stlaborius Veius Fronto; accanto, la base in tufo e opera incerta stuccata, con colonna che doveva reggere un vaso in marmo, è la tomba di Septumia, cui l'amministrazione cittadina - ricorda l'epigrafe - diede suolo e denaro per la sepoltura. Monumentale è la tomba di C. Vestorius Priscus, morto a 22 anni, edile (amministratore per la cura di strade, edifici, ordine pubblico) nel 75-76 d.C.: un recinto chiude un basamento sormontato da un altare. Qui si conservano stucchi a rilievo con menadi e satiro; sulle pareti interne del recinto sono affreschi con scene di caccia, lotte gladiatorie, episodi della vita del defunto. Una mensa con servizio d'argenteria esibisce lo stato sociale del defunto.
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