Terme del Foro (VII,5,24)


Si costruiscono dopo l'80 a.C., secondo lo schema delle più grandi Terme Stabiane: ai lati delle fornaci sono la sezione femminile e maschile, nella sequenza apodyterium (spogliatoio), frigidarium (sala per il bagno freddo), tepidarium (sala tiepida), caldarium (sala calda). Alla palestra porticata s'accedeva dalla via del Foro o dallo spogliatoio della sezione maschile. Il tepidarium non era riscaldato con moderni impianti, ma da un grande braciere bronzeo donato da M. Nigidio Vaccula: telamoni separano le nicchie per accogliere unguenti e oggetti da bagno; stucchi a rilievo (del restauro successivo al 62 d.C.) decorano la volta con partizioni geometriche e figure mitologiche. Le terme pubbliche erano poco costose e molto frequentate: l'ora del bagno sembra fosse al primo pomeriggio.

    
 

Terme del Foro

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