La tecnica della decorazione ad affresco consisteva nel dipingere su uno strato misto di calce e polvere di marmo, steso poco prima e quindi umido. Potevano esserci fino a sette strati preparatori, applicati uno alla volta sul muro asciutto, che servivano a coprire le asperità del paramento e ad isolare la parete dall'umidità. Prima di applicare l'ultimo strato il pittore più esperto tracciava le linee fondamentali del disegno, che erano poi perfezionate dai parietàrii e dagli imaginàrii, procedendo dall'alto in basso.
Nel 1882 August Mau, in un trattato sulla pittura parietale antica, riferendosi alle testimonianze conservate in maniera eccezionale a Pompei, tentò di sistemare e distinguere le decorazioni in quattro stili diversi corrispondenti ad altrettanti periodi.
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