Il grande complesso delle proprietà di Giulia Felice sorge alla fine del I sec. a.C. in seguito all’accorpamento di precedenti costruzioni in un unico complesso edilizio organizzato come una “villa urbana” caratterizzata dalla prevalenza di aree verdi. La proprietà si organizza in quattro diversi nuclei con ingressi indipendenti: una casa ad atrio*, un grande giardino su cui si aprono una serie di ambienti residenziali, un impianto termale e un vasto parco. Il nome di Giulia Felice ricorre in un’iscrizione dipinta in facciata dopo il disastroso terremoto del 62 d.C. in cui la proprietaria annuncia la locazione di parte della sua proprietà, ora al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. A questa epoca risale un unitario rinnovamento decorativo di gran parte degli ambienti, su cui spicca il triclinio* estivo, in guisa di grotta con giochi d’acqua attorno ai letti conviviali, aperto sul portico scandito da pilastri marmorei. Il giardino munito di un euripo* ricrea uno spazio idillico-sacrale, mentre il quartiere termale, riccamente decorato, è dotato di tutti gli ambienti canonici. La casa fu una delle prime ad essere scavate. Data di scavo: 1754-1757; 1912; 1933-1934;
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