Casa dei Vettii (VI 15,1)


Scritte elettorali e 2 anelli-sigilli dicono che la domus apparteneva ai Vettii, ricchi liberti: ristrutturata nel I sec. d.C. s'incentra sul peristilio.
Le pitture all'ingresso evidenziano in stile corsivo auspici di prosperità: spicca la figura di Priapo, dio della fertilità, che poggia il suo enorme membro sul piatto di una bilancia, cui fa da contrappeso una borsa di denaro.
A destra dell'ingresso è il larario, edicola dal fondo dipinto con i Lari e il Genio del padrone di casa in atto di sacrificare; sotto, il serpente agathodemone, nume benefico.
Sul focolare della cucina ci sono graticola e pentole: qui fu rinvenuta la statua-fontana di Priapo, pertinente al giardino, dove c'erano altre statue con zampilli d'acqua, in un ricco contesto scenografico.
Anche l'atrio in 'quarto stile' è di grande finezza, come il compluvium, con le gronde in terracotta. Il salone è famoso per i pannelli in 'rosso pompeiano' e per il fregio con mestieri e giochi eseguiti da amorini. Le pareti in 'quarto stile' con quadri mitologici trasformano la stanza di soggiorno in una sorta di pinacoteca, ad elevare l'immagine culturale del proprietario.

Casa dei Vettii

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