Indagare l'archeologia della morte a Pompei: la necropoli e i fuggiaschi di Porta Nola

Titolo del progetto
Pompeii Project: Porta Nola.
Indagare l'archeologia della morte a Pompei: la necropoli e fuggiaschi di Porta Nola


Istituti
The British School at Rome
Departamento de Arqueologia del Ilustre Colegio Oficial de Doctores i Licenciados de Valencia y Castellón
Museo De Prehistoria E Historia De La Diputación De Valencia

Coordinatori scientifici
Stephen Kay - s.kay@bsrome.it
Llorenç Alapont I Martin - llor.alapont@gmail.com
Rosa Albiach - rosa.albiach@dival.es

Referente Soprintendenza di Pompei
Annalisa Capurso - annalisa.capurso@beniculturali.it

Descrizione
Il progetto si pone come obbiettivo lo studio della popolazione di Pompei e, in maniera piu’ ampia, l’andamento del popolamento in epoca Romana, utilizzando i dati dell’area di indagine. Lo studio della necropoli permettera’ di indagare le caratteristiche sia fisiche che sociali degli abitanti di Pompei, oltre a conoscerne le abitudini alimentari, lo stile di vita ed i costumi funerari. Il progetto intende, infatti, investigare differenti ceti sociali attraverso diversi tipi di sepolture, di cui Porta Nola offre un esempio emblematico (Fig. 1). La ricerca sara’ poi ampliata e integrata con lo studio dei calchi rinvenuti nell’area di Porta Nola.

 
Fig. 1- Necropoli di Porta Nola

Scavo
1. Tomba di Obellio Firmo
Nel 2010, durante la campagna preliminare al progetto, si è provveduto alla pulizia all’interno della tomba di Obellio Firmo (Fig. 2). Si pensava che la tomba fosse stata del tutto scavata e ripulita dalla terra e soprattutto dal materiale archeologico (da De Caro 1976); invece si è dovuto constatare l’affioramento da un mucchio di terra accumulato (artificialmente) in un angolo della tomba di frammenti combusti di ossa umane attribuibili forse proprio ad Obellio Firmo e di osso decorato presentanti allo stesso modo evidenti tracce di combustione appartenenti al letto funerario su cui era posto il cadavere sulla pira (Fig. 3). Pare naturale concludere che il cumulo di terra smossa nell’angolo della tomba sia il risultato dello scavo della tomba eseguito nel 1976 mai dispersa al suo esterno. Indagando più approfonditamente quella terra potrebbero certamente venire alla luce altri frammenti ossei e ceramici utilissimi a fornire un quadro più dettagliato e articolato della deposizione all’interno della tomba di Obellio Firmo e dei rituali ad essa connessi.

 
Fig. 2 - Pianta dell’area fuori Porta Nola (De Caro 1979)

 
Fig. 3 - Frammenti del letto funerario recuperati nel 2010

2. Tomba anonima
La ‘tomba anonima’, che si trova di fronte alla tomba ad esedra di Aesquilia Polla, non e’ mai stata indagata stratigraficamente. Nel 2010, durante la campagna preliminare, e’ stata condotta una prospezione geofisica al monumento che ha evidenziato una serie di anomalie di piccole dimensioni della dimensione di circa 20 x 20 cm, localizzate a circa un metro di profondità sotto l’attuale livello di calpestio al centro dello spicchio triangolare formato dai muri che delimitavano la tomba a schola anonima (Fig 4). Si puo’, pertanto, ipotizzare che possa trattarsi di urne cinerarie.

 
Fig. 4 - Geofisica (GPR) della Tomba anonima

3. Sepolcreto dei poveri
Nel 1854, durante gli scavi in prossimita’ della prima torre a destra della Porta di Nola, furono recuperate una serie di urne cinerarie che si trovavano lungo le mura urbiche. Successivamente, Minervini mise in relazione le iscrizioni presenti nelle mura con tali sepolture. La storia degli studi di questa area funeraria di ceto modesto rivela come non siano state fatte ulteriori indagini, ne’ archeologiche ne’ antropologiche sui resti cremati, che permetterebbero di comprendere meglio tali sapolture. Nel 2015 il progetto intende effettuare preliminarmente una ripulitura dell’area direttamente sotto le iscrizioni con l’obbiettivo di identificare le sepolture e poi scavarne un piccolo saggio per determinare ulteriori successive indagini.

Calchi di Porta Nola
Nello scavo del 1976-1978 furono trovati 15 cadaveri di fuggitivi nel fango dell’eruzione del 79 d.C. di cui è stato possibile fare il calco. Il loro studio, cominciato nel 2012, si è concentrato principalmente sulla ricostruzione delle parti del corpo dei singoli individui (Fig. 5), la stima del sesso e dell’età di ciascuno di essi, l’analisi delle caratteristiche morfologiche per determinare la loro possibile vicinanza biologica e allo stesso tempo identificare le patologie ossee e dentali.

 
Fig. 5 - Scansione laser di uno dei calchi

Restauro
Un ulteriore aspetto del progetto consiste nello scavo dell'intero della Tomba di Obellius Firmo (Fig 6), a completamento dello scavo effettuato da De Caro (1979), e soprattutto nell'intervento di restauro e conservazione del monumento funerario da parte di un team di specialisti del Museo De Prehistoria E Historia De La Diputación De Valencia sotto la direzione della Dott.ssa Trinidad Pasies Oviedo.

 
Fig. 6 - Tomba di Obellio Firmo

Conservazione
Museo De Prehistoria E Historia De La Diputación De Valencia

Siti-web del progetto
British School at Rome: www.bsr.ac.uk
Colegio de Doctores y Licenciados (Valencia): www.cdlvalencia.org  

Bibliografia del progetto (selezione di titoli)
- Alapont Ll. (2014), The Tomb of Obellius Firmus and the Necropolis of Porta Nola at Pompeii. An Archaeology of Gesture: Performing Rituals, Sharing Emotions. RAC/TRAC, The 11th Roman Archaeology Conference The 24th Theoretical Roman Archaeology Conference. University of Reading
- Alapont Ll. Pedroni, L. (2014), Morire a Pompei: la tomba di Obellio Firmo e i fuggitivi di Porta Nola. XVIII CIAC: Centro y periferia en el Mundo Clásico / Centre and periphery in the ancient world S. 10. Las necrópolis y los monumentos funerarios en Grecia y Roma Necropolises and funerary monuments in Greece and Rome. Mérida.
- Alapont Ll. Pedroni, L. (2011). The project “Via di Nola” in Pompeii: new results. 15th Symposium on Mediterranean Archaeology. Pietro Militello - Hakan Oniz (eds.) Catania University, Sicily.
- Alapont, Ll. (2010) El Proyecto de Formación de Arqueología Funerari Romana en Pompeya. La Revista Nº18. Revista del CDL de Valencia y Castellón. Valencia.
 
  • Condividi:
  • Aggiungi a Del.icio.us
  • StumbleUpon
  • Digg
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Live Bookmarks