Necropoli di Porta Nola


Da questa Porta aperta nelle mura (chiamata anticamente Porta Urbulana) si usciva dalla città in direzione del centro antico di Nola. Presso l'incrocio antistante si dispongono due tombe a schola (sedile semicircolare): ad est quella appartenente probabilmente ad una sacerdotessa di Cerere, vista la presenza dei rilievi raffiguranti una cesta con spighe, mentre ad ovest si trova quella di Aesquilia Polla, morta a 22 anni, la cui tomba è decorata da una colonna sormontata da un vaso in marmo del tipo usato nelle cerimonie funerarie. Ad ovest di questo sepolcro si trova un recinto funerario con pareti intonacate protette da una tettoia moderna. L'iscrizione sul frontone di questa tomba ricorda il nome del defunto: Marco Obellio Firmo, duoviro della città. A sud-ovest, presso le mura della città, si trovavano le sepolture di quattro soldati pretoriani, le guardie del corpo dell'imperatore, ricordati da iscrizioni su stele di pietra. In quest’area, durante il XX secolo, furono rinvenute poco meno di venti vittime di cui venne fatto il calco: si trattava di persone morte nel corso della mattina del secondo giorno dell'eruzione del 79 d.C., colte nell'attimo in cui cercavano una via di fuga.

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