Pompei palcoscenico del mondo

Dal 22 giugno al 16 luglio al Teatro Grande di Pompei

la prima edizione della rassegna di drammaturgia antica

POMPEII THEATRUM MUNDI

Dall’Orestea al Prometeo, dall’Antigone a Baccanti

nelle regie di Luca De Fusco, Massimo Luconi, Andrea De Rosa

Un progetto triennale a cura di

Teatro Stabile di Napoli e Soprintendenza di Pompei


Immaginato per il Teatro Grande del più imponente sito archeologico del mondo qual è quello di Pompei, il progetto triennale POMPEII THEATRUM MUNDI nasce d’intesa e collaborazione del Teatro Stabile di Napoli/Teatro Nazionale e Soprintendenza di Pompei, nel più vasto programma di promozione del sito e dopo la riapertura al pubblico del Teatro Grande. 
Secondo un articolato programma di titoli e di opere, da metà giugno a metà luglio prossimi sul palcoscenico del teatro pompeiano (costruito nel II sec. a.C.) andrà in scena un ciclo di drammaturgia antica con quattro grandi testi, riproposti al vasto pubblico nell’affascinante atmosfera degli scavi.
 
Per il presidente del Teatro Stabile di Napoli Valter Ferrara: «la nuova rassegna proposta a Pompei la prossima estate consolida la funzione propositiva dello Stabile ed il ruolo centrale nei processi culturali e formativi dell’ente sull’intero territorio».
«Dal 2014 – dichiara il Soprintendente Massimo Osanna – le scene del Teatro Grande sono state restituite al pubblico internazionale, dove la nuova rassegna del Teatro Stabile di Napoli si inserisce in modo naturale. Nel celebrare e far rivivere al pubblico l’unicità e la sacralità di questi luoghi, Pompei ancora una volta si profila come laboratorio di arte e cultura, palcoscenico del mondo aperto alla tradizione e all’innovazione».
«Lo Stabile da me diretto – dichiara Luca De Fusco – propone un progetto di drammaturgia antica, scelta tanto importante quanto naturale. Testi di Eschilo, Sofocle, Euripide saranno presentati nel luogo in cui, con tutta probabilità, furono messi in scena già in epoca romana. Un luogo non neutro ma fortemente caratterizzato e pieno di fascino, esso stesso elemento della narrazione teatrale. In questo luogo riportiamo il teatro di prosa con una manifestazione che abbiamo l’onore di poter annunciare con le sue date e orari con grande, insolito anticipo».
Il programma si aprirà il 22 giugno con l’Orestea (Agamennone e Coefore/Eumenidi) di Eschilo messo in scena da Luca De Fusco su produzione del Teatro Stabile di Napoli. Unica trilogia della classicità greca giunta integra dal passato, dal 22 al 25 giugno l’Orestea andrà in scena a giorni alterni nelle due sezioni, Agamennone e Coefore/Eumenidi.
Dal 30 giugno al 2 luglio il debutto in prima nazionale del Prometeo di Eschilo con la regia di Massimo Luconi, che vedrà protagonista nei panni del grande e misterioso personaggio mitologico, l’attore Luca Lazzareschi. La produzione è del Teatro Stabile di Napoli.
Dal 5 al 6 luglio si prosegue con la singolare Antigone. Una storia africana, dalla tragedia di Sofocle, firmata da Jean Anouilh, con la regia di Massimo Luconi. Recitato in lingua francese l’allestimeno – prodotto da Terzo piano teatro – proviene dal Senegal ed ambienta il grande apologo sofocleo sulla giustizia nella realtà africana.
Quarto e ultimo appuntamento del ciclo, il debutto in prima nazionale di Baccanti di Euripide messo in scena dal regista Andrea De Rosa, al Teatro Grande di Pompei dal 14 al 16 luglio. La produzione dello spettacolo è del Teatro Stabile di Napoli e Teatro Stabile di Torino.
 
«Quattro capolavori della drammaturgia antica – sottolinea il direttore Luca De Fusco – tesi a privilegiare e esaltare il rapporto tra contenitore e contenuto, tra spazio scenico e narrazione teatrale, coi quali abbiamo scelto di dare inizio a questo nuovo appuntamento destinato al grande pubblico di spettatori, italiani e stranieri, che la straordinaria location di Pompei consente e può garantire».
 
 
Tutte le informazioni sui biglietti, le prenotazioni, le promozioni, i gruppi, i trasporti
su www. teatrostabilenapoli.it
 
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