Porta Stabia. The Pompeii Archaeological Research Project

Titolo del progetto
The Pompeii Archaeological Research Project: Porta Stabia



Istituto
University of Cincinnati & American Academy in Rome

Coordinatore scientifico
Steven Ellis

Referente Soprintendenza di Pompei
Giovanna Patrizia Tabone - giovannapatrizia.tabone@beniculturali.it

Descrizione
Dal 2005 il "Pompeii Archaeological Research Project: Porta Stabia (PARP:PS)" ha intrapreso lo scavo archeologico e l’analisi di un ampio quartiere di piccola borghesia nelle Regioni I e VIII di Pompei.



Gli obiettivi del progetto sono stati quelli di capire le relazioni strutturali e sociali nel tempo tra famiglie pompeiane con varie capacità economiche, per determinare il ruolo che la piccola borghesia ha giocato nelle relazioni commerciali con Roma, e per registrare la loro risposta alla città stessa e agli sviluppi storici, politici ed economici nel Mediterraneo. Un ulteriore obiettivo, altrettanto importante, è stato quello di indagare i complessi collegamenti tra infrastrutture urbane (in particolare la gestione dei rifiuti) e la realizzazione di opere complesse di ingegneria urbana di lunga durata.

Gli scavi si sono estesi per un’area di oltre 4000mq della città antica, una zona urbana comprendente due isolati occupati da case, negozi e strutture commerciali, oltre che da infrastrutture urbane come fontane o fortificazioni, da strade principali e da una delle porte più trafficate della città. In tal modo, la portata del progetto e in particolare il focus sullo sviluppo di un’area urbana occupata da piccola borghesia, mostrano un nuovo approccio nell’affrontare lo studio dell’archeologia romana. L’approfondita analisi dei ritrovamenti dagli scavi ha contribuito a chiarire l'intera sequenza di occupazione umana nella zona: dall'identificazione della stratigrafia di eventi geologici (sia naturali che artificiali), alla delinazione dello sviluppo urbanistico e abitativo nell'arco di sette secoli e all’accertamento della storia sociale e dinamica di ognuna delle diverse proprietà che qui si trovava al momento della distruzione della città nel 79 d.C.



Ampliando lo studio su edifici vicini abitati dalla piccola borghesia, il progetto è stato in grado di misurare le differenze significative (anche di minima portata ma ugualmente cruciali) nelle condizioni di vita di un vicino rispetto all’altro. Tale ricerca porta a più livelli di interpretazione: da un lato può produrre nuove informazioni sulle reti economiche locali e sulla concorrenza, dall’altro può generare originali intuizioni su come la piccola borghesia abbia risposto agli sviluppi sociali, economici e storici nelle generazioni e nei secoli. 

Gli obiettivi generali del progetto sono quindi di sfidare, o per lo meno porre in questione, la gamma delle condizioni di vita della società urbana romana, di piccola borghesia o altro, in modo da stabilire una certa complessità necessaria per la nostra definizione di romano e status sociale urbano.

Dopo otto campagne di scavo, il progetto si attua ora nello studio dei dati e dei materiali raccolti, con l’obiettivo finale di produrre una serie di pubblicazioni che collegherà e contestualizzerà – spazialmente e cronologicamente, ma anche sul versante economico, sociale e culturale – lo studio delle città romane. 



Sponsor
Apple

Per informazioni sul progetto archeologico a Pompei diretto dalla University of Cincinnati, si veda:
http://classics.uc.edu/pompeii/ 
http://www.aarome.org/research/archaeology-projects 
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