Villa di Diomede. La resurrezione in 3D di una grande dimora di Pompei



Titolo del progetto

Villa di Diomede in 3D

Istituti
Ecole normale supérieure – PSL Research University (AOROC UMR 8546, Willow UMR 8548)
Centre Jean Bérard (CNRS-EFR), USR 3133
Labex TransferS
Inria, Centre Paris Rocquencourt
CNRS
Agence Nationale de la Recherche, Programme “RECAP” (Reconstruire après un séisme. Expériences antiques et innovations à Pompéi)
Università degli Studi di Napoli Federico II
Università degli Studi di Padova 

Coordinatore scientifico
Hélène Dessales (ENS / IUF) - helene.dessales@ens.fr

Referente Soprintendenza di Pompei
Annalisa Capurso - annalisa.capurso@beniculturali.it

Descrizione
Il progetto di ricerca e di valorizzazione, iniziato nel marzo 2013 nella Villa di Diomede a Pompei, applica alcune tecnologie innovative e ancora poco conosciute nello studio del patrimonio archeologico. Archeologi, architetti,  informatici e ingegneri si sono associati per rilevare e studiare questa grande villa di Pompei, uno dei primi monumenti scoperti a Pompei dal 1770 al 1774 e rimasto finora ancora quasi inedito. L’équipe ha prodotto un modello fotogrammetrico in 3D di alta precisione, ottenuto da fotografie numeriche che sono state realizzate con delle tecniche tradizionali e soprattutto con l’uso di un drone, al fine di poter coprire tutto il complesso della villa, estesa su più di 3800 m2, e i suoi dintorni. Questa modello é stato ottenuto con l’utilizzo di una nuova tecnologia, la quale, elaborata da ricercatori informatici dell’Ecole normale supérieure e applicata in collaborazione con lo studio di architettura Iconem, permette di assemblare in modo automatico migliaia di fotografie per ricostruire un oggetto o un edificio in un forma tridimensionale esatta. Nel contesto emblematico della Villa di Diomede questo modello presenta la particolarità di poter inserire un’abbondante documentazione storica (rilievi di architetti del Settecento e dell’Ottocento, copie di pitture parietali, vedute prospettiche, fotografie) e di rifarla “vivere” nella proiezione del 3D. In questo modo, si può proporre una visita virtuale della villa nello stato della sua scoperta e della sua evoluzione nel corso del tempo.


Proiezione nel modello in 3D di un rilievo degli anni 1850 (P. Benoist) (Iconem, Y. Ubelmann)

Lo studio archeologico e ingegneristico. Uno studio dettagliato di tutte le murature della villa permette di ottenere una cronologia relativa dell’edificio, insieme ad un’analisi delle pitture parietali e dei pavimenti a mosaico. Mettendo in evidenza le porzioni ricostruite della villa é possibile comprendere la storia dell’edificio nel lungo periodo, identificarne le differenti fasi di costruzione e visualizzarle nel modello 3D. L’interesse di un tale studio è quello di poter analizzare per la prima volta nel dettaglio un grande cantiere di costruzione privato a Pompei. Una delle caratteristiche della villa è quella di essere stata parzialmente ricostruita successivamente al violento terremoto che ha devastato la città di Pompei 17 anni prima dell’eruzione finale del 79 d.C. La stretta collaborazione con ingegneri dell’Università degli studi Federico II di Napoli e dell’Università di Padova ne fa un laboratorio privilegiato per indagare il comportamento strutturale del monumento e capire i saperi e le tecniche utilizzate dai costruttori antichi per far fronte al rischio sismico. Tema, quest’ultimo, relativamente poco sviluppato nella storia dell’architettura romana e che costituisce il fulcro di un progetto di ricerca più globale sostenuto dall’Agenzia nazionale della ricerca francese (RECAP: Reconstruire après un séisme. Expériences antiques et innovations à Pompéi), dove viene considerato rispetto all’intero insediamento di Pompei.


Ingresso della Villa : stato in 1824 (rilievo A. Blouet) / in 2012 (Iconem, Y. Ubelmann)

Una storia del “Grand tour” iscritta sui muri della villa. Alcuni celebri autori, come François-René de Chateaubriand o Théophile Gautier, hanno descritto la villa nelle loro opere. È possibile studiare, all’interno della villa stessa, questa memoria testuale: numerosi graffiti, incisi dai viaggiatori fin dalla fine del XVIII secolo, sono presenti sulle murature degli ambienti più belli e sono l’oggetto di una analisi accurata. Queste testimonianze permettono di identificare alcune importanti figure del Grand Tour (come Jean Abraham André II Poupart de Neuflize, Nicolas Suchelet o il Conte di Cavour) e di ricostruire con precisione i “flussi turistici” in relazione alle diverse nazionalità rappresentate, lungo tutto il XIX secolo.

Sponsor
Joint center Microsoft Research-Inria

Per saperne di più: http://cefr.revues.org/1121www.villadiomedeproject.org


Ingresso del settore termale, stato attuale e restituzione in 3D delle decorazione sulla base degli  archivi storici (Iconem, A.-B. Pimpaud)

Bibliografia (selezione)
- Hélène Dessales, Jean Ponce, Éloïse Letellier, Frédérique Marchand- Beaulieu, Florence Monier, Ambre Péron et Yves Ubelmann, « Pompéi. Villa de Diomède », Chronique des activités archéologiques de l’École française de Rome [En ligne], Les cités vésuviennes, mis en ligne le 06 mars 2014, consulté le 16 juillet 2015. URL : http://cefr.revues.org/1121
- Hélène Dessales, Jean Ponce, Mathilde Carrive, Julien Cavero, Julien Dubouloz, Éloïse Letellier, Frédérique Marchand- Beaulieu, Florence Monier, Ambre Péron, Agnès Tricoche et Yves Ubelmann, « Pompéi. Villa de Diomède », Chronique des activités archéologiques de l’École française de Rome [En ligne], Les cités vésuviennes, mis en ligne le 02 février 2015, consulté le 16 juillet 2015. URL : http://cefr.revues.org/1293
- Alessandro Mandolesi, Scienze “esatte” per Diomede, Archeo, n°359, gennaio 2015, p. 10-12
- Ambre d’Harcourt, “Retour à Pompéi”, Histoire, n°405, 2014, p. 28-29



 
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