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SUMMARY:“IL SOGNO REALE”: L’ITINERARIO BORBONICO DI POMPEI
DESCRIPTION:Il Parco Archeologico di Pompei partecipa all’iniziativa “Il Sogno Reale”\, nell’ambito del “Campania Teatro Festival” dedicato alle meraviglie dell’epoca borbonica a Napoli e nel resto della regione\, e alla scoperta dei luoghi che furono oggetto di interesse e di scavi da parte dei Borbone. \nLa dinastia borbonica si lega indissolubilmente alla storia del ritrovamento dell’antica Pompei e al suo successo di “meraviglia” culturale in Europa. Dopo la sua scoperta\, l’entusiasmo per i rinvenimenti archeologici nel territorio vesuviano attirò per molto tempo l’interesse di uomini di cultura\, viaggiatori e sovrani\, nell’ambito del Grand tour straniero. \nCon i Borbone fu riportata alla luce una parte significativa della città antica\, grazie a scavi organizzati sempre più in estensione\, i reperti dissepolti vennero raccolti prima al Museo della Reggia di Portici e poi al Real Museo di Napoli. \nNell’ottica di omaggiare l’importante contributo dato dai Borbone a Pompei\, Il Parco Archeologico propone dal 12 giugno al 12 luglio un itinerario tematico dedicato alla scoperta del sito\, nell’ambito del quale si segnalano i principali luoghi e gli edifici che hanno fatto la sua storia di archeologia romantica\, a partire dalle prime scoperte casuali – rimaste inascoltate – e dagli scavi avviati nel 1748 che aprirono alla “rivelazione pompeiana”. \nSCARICA L’ITINERARIO (Clicca qui) \n  \n \nScarica la mappa
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SUMMARY:Pompeii Theatrum Mundi 2021
DESCRIPTION:Al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei\ntra il 24 giugno e il 25 luglio prossimi andranno in scena\ncinque importanti prime nazionali per la quarta edizione della rassegna\nPOMPEII THEATRUM MUNDI\npromossa dal Teatro di Napoli-Teatro Nazionale\ncon il Parco Archeologico di Pompei\nin collaborazione con\nFondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival \nRitorna dal 24 giugno al 25 luglio prossimi al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei\, POMPEII THEATRUM MUNDI\, la rassegna estiva del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. \nPromossa dal Nazionale di Napoli con il Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival\, la rassegna propone al pubblico 5 prime teatrali con titoli inediti\, adattamenti e riscritture di grande interesse. \n«Vogliamo affrontare con “l’ottimismo della volontà” – dichiara il Presidente Filippo Patroni Griffi presentando la rassegna – la sfida della quarta edizione di Pompeii Theatrum Mundi… confidando che da giugno vi sia l’inizio di una nuova stagione per il nostro Paese che possa coincidere con la ripresa di tutte le attività in presenza».  \nPer il direttore Roberto Andò\, che firma la sua prima edizione della rassegna nata nel 2017: «Mai come questa volta tornare a teatro segna un possibile ritorno alla vita… Mai come adesso il teatro è il luogo cui è delegata la possibilità di raccontare le mutazioni di cui non siamo ancora consapevoli\, e Pompei è lì a testimoniare\, emblematicamente\, in ogni sua singola pietra\, l’istante cruciale\, il prima e il dopo della nostra storia di uomini». \nL’appuntamento dunque è al Teatro Grande di Pompei dove\, nel rispetto di tutti i presidi sanitari resi ancora più efficaci dal clima e dallo stare all’aperto opportunamente distanziati\, giovedì 24 giugno apre la rassegna lo spettacolo Resurrexit Cassandra\, testo di Ruggero Cappuccio\, ideazione\, regia\, scenografia Jan Fabre che firma anche video e luci\, musiche originali di Stef Camil Karlens\, interpretato da Sonia Bergamasco. \nParole nuove per l’inascoltata sacerdotessa Cassandra. Una fuga visionaria nella profezia come smascheramento dell’eterno autoinganno umano. Repliche venerdì 25\, sabato 26 giugno. \nGiovedì 1 luglio – con repliche venerdì 2 e sabato 3 – il grande palcoscenico del teatro romano accoglierà lo spettacolo Il Purgatorio. La notte lava la mente\, di Mario Luzi\, con la regia di Federico Tiezzi\, con Dario Battaglia\, Alessandro Burzotta\, Francesca Ciocchetti\, Giovanni Franzoni\, Francesca Gabucci\, Leda Kreider\, Sandro Lombardi\, Annibale Pavone\, Luca Tanganelli\, Debora Zuin. Spettacolo realizzato per il settimo centenario della morte di Dante Alighieri. A distanza di trent’anni dalla sua prima teatralizzazione del poema dantesco\, ripartendo da un testo affidatogli da Mario Luzi\, Federico Tiezzi si concentra qui sulla cantica dell’amicizia e dell’arte\, il luogo in cui avviene la trasformazione del vissuto e del dolore in speranza. \nDopo l’Eracle di Euripide portato nel 2018\, Emma Dante torna al Teatro Grande di Pompei con Pupo di zucchero\, di cui firma testo\, regia e costumi\, in prima giovedì 8 luglio\, con repliche venerdì 9 e sabato 10\, interpretato da Tiebeu Marc-Henry Brissy Ghadout\, Sandro Maria Campagna\, Martina Caracappa\, Federica Greco\, Giuseppe Lino\, Carmine Maringola\, Valter Sarzi Sartori\, Maria Sgro\, Stephanie Taillandier\, Nancy Trabona. Liberamente ispirato a Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile lo spettacolo racconta la storia di un vecchio che per sconfiggere la solitudine invita a cena\, nella loro antica dimora\, i defunti della famiglia. Nella notte fra l’uno e il due novembre\, lascia le porte aperte per farli entrare. \nDopo il debutto a Pompei lo spettacolo andrà in scena al settantacinquesimo Festival di Avignone\, in Francia. \nGiovedì 15\, venerdì 16 e sabato 17 luglio un’altra attesa prima quella di Quinta stagione\, monologo drammatico di Franco Marcoaldi interpretato da Marco Baliani\, su paesaggio sonoro di Mirto Baliani e paesaggio scenico firmato da Mimmo Paladino. «Portare la poesia in teatro è\, da sempre\, impresa ardua… Ma – dichiara Marco Baliani – il poeta ha chiamato la sua opera “monologo drammatico”\, due termini che appartengono di diritto alla storia del teatro. Dunque la visione del poema è legata alla scena\, o potrebbe esserlo…». \nGrande chiusura dell’edizione 2021 di Pompeii Theatrum Mundi con il debutto in prima assoluta italiana de La cerisaie / Il giardino dei ciliegi\, di Anton Cechov\, con la regia del portoghese Tiago Rodrigues\, con protagonista – per la prima volta in scena al Teatro Grande di Pompei – la grande Isabelle Huppert e Isabel Abreu\, Tom Adjibi\, Suzanne Aubert\, Marcel Bozonnet\, Océane Cairaty\, Alex Descas\, Adama Diop\, David Geselson\, Alison Valence e i musicisti Manuela Azevedo e Hélder Goncalves. \n«Ho sempre pensato – scrive il regista portoghese nelle note – che Il giardino dei ciliegi trattasse della fine… Oggi posso affermare che è una commedia sul cambiamento travestita da commedia sulla fine… Il giardino dei ciliegi tratta dell’inesorabile forza del cambiamento». \nLo spettacolo approda alla rassegna di Pompei a ridosso del debutto mondiale al settantacinquesimo Festival di Avignone. \nwww. teatrodinapoli.it
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SUMMARY:"Su il sipario! Cantiere in Scena": Venerdì 2 luglio si alza il sipario sul cantiere di restauro della Villa di Diomede
DESCRIPTION:Venerdì 2 luglio si alza il sipario sul cantiere di restauro della Villa di Diomede\, lo scenografico complesso residenziale posto lungo la via dei Sepolcri\, presso la necropoli di Porta Ercolano. Tra i primissimi edifici scavati nel sito di Pompei\, tra il 1771 e il 1775\, è uno dei monumenti più descritti e rappresentati dai viaggiatori del Grand Tour. Oggetto di un lungo e articolato progetto di ricerca\, il complesso\, attualmente in fase di restauro\, il 2 luglio sarà aperto al pubblico\, che potrà visitarne gli ambienti più rappresentativi e assistere agli interventi in corso.\n \nDalle ore 10\,30 alle ore 15\,30 i visitatori potranno accedere per la visita al cantiere\, accompagnati dai tecnici e restauratori. La durata della visita\, per massimo 5 visitatori alla volta\, sarà di circa 15 minuti. Non è necessaria prenotazione. Ingresso: via dei Sepolcri.\n \nI lavori e i restauri in corso rientrano nell’Intervento Grande Progetto Pompei I – Restauro dell’area della necropoli di porta Ercolano e sono diretti dall’arch. Annamaria Mauro; il Responsabile Unico del Procedimento è l’ing. Armando Santamaria. Le imprese esecutrici sono la De Marco S.r.l. di Bari e la Lithos S.r.l. di Venezia.\n \n“L’evento dal titolo “Su il sipario! Cantiere in Scena” si inserisce in un filone di iniziative ispirate al concetto di Archeologia Pubblica promosse dal PAP in collaborazione con gli operatori economici\, nel caso specifico la De Marco S.r.l. di Bari e Lithos S.r.l. di Venezia\, che avevano proposto la loro partecipazione in sede di gara come miglioria. – dichiara il Direttore del Parco archeologico di Pompei\, Gabriel Zuchtriegel – Una buona pratica che può rappresentare un modello per i futuri cantieri del Parco così come di ogni sito archeologico. Pompei è un luogo vivo anche grazie alle ricerche e ai lavori di restauro che continuano ed è nostro obiettivo rendere il pubblico sempre più partecipe di queste attività\, proseguendo così l’approccio inclusivo alla fruizione sviluppato nell’ambito del Grande Progetto Pompei sotto la direzione di Massimo Osanna\, che ringraziamo per l a presenza a questo evento.”\n \nAlle ore 16\,30 sarà presentato\, in anteprima\, il libro The Villa of Diomedes: The making of a Roman villa in Pompeii\, in cui confluiscono i dati dei recenti studi e ricerche condotti da un team internazionale e multidisciplinare\, coordinato da Helene Dessales (École normale supérieure\, AOROC\, UMR 8546\, PSL Research University).\n \nInterverranno: Massimo Osanna\, Direttore Generale dei Musei\, Gabriel Zuchtriegel Direttore del Parco archeologico di Pompei\, Annamaria Mauro\, Direttore dei lavori\, Claude Pouzadoux\, Direttrice del Centre Jean Bérard\, Priscilla Munzi Direttrice aggiunta del Centre Jean Bérard\, Hélène Dessales Coordinatrice del progetto di ricerca (ENS\, AOROC) e curatrice del libro\, Elvira Boglione e Pasquale de Marco Rappresentanti delle imprese esecutrici.\n \nAvviato nel 2012\, il programma di studi multidisciplinare ha ripercorso l’evoluzione dell’edificio\, dalla materiale costruzione della villa romana agli interventi di età moderna e contemporanea.\nI vari cantieri antichi che ne hanno scandito la vita fino all’eruzione del Vesuvio del 79 d. C. sono stati individuati e modellati\, così come i restauri che l’hanno trasformata dalla fine del XVIII secolo ai nostri giorni. Nell’ambito di tale ricerca\, diverse competenze sono state integrate: storia degli scavi e dei restauri\, archeologia della costruzione\, database\, sistema informativo geografico\, geofisica\, ingegneria strutturale\, informatica e modellazione 3D. I trentatré contributi riuniti riflettono i vari punti di vista incrociati sull’intera costruzione di questa villa singolare.\n \nCuratrice del volume\, Hélène Dessales è docente di archeologia all’École normale supérieure (Parigi). Il suo lavoro si concentra sull’architettura e le tecniche di costruzione nel periodo romano\, in particolare sul sito di Pompei. Il libro riunisce i contributi di altri ventisette specialisti francesi e italiani: Clotilde Boust\, Mathilde Carrive\, Julien Cavero\, Guilhem Chapelin\, Arnaud Coutelas\, Rita Deiana\, Marco Di Ludovico\, Giuseppina De Martino\, Julien Dubouloz\, Ambre d’Harcourt\, Éloïse Letellier-Taillefer\, Filippo Lorenzoni\, Anne Maigret\, Gaetano Manfredi\, Frédérique Marchand-Beaulieu\, Annamaria Mauro\, Andrea Milanese\, Claudio Modena\, Florence Monier\, Alban-Brice Pimpaud\, Jean Ponce\, Andrea Prota\, Enzo Rizzo\, Amedeo Rossi\, Alfonso Santoriello\, Agnès Tricoche e Maria Rosa Valluzzi. Con la prefazione di Claude Pouzadoux\, Massimo Osanna e Stéphane Verger. Coordinamento editoriale di Magali Cullin-Mingaud.Il libro è una coedizione del laboratorio AOROC e del Centre Jean Bérard presso l’editore Hermann\, Parigi.
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