BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Pompeii Sites - ECPv6.15.17.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Pompeii Sites
X-ORIGINAL-URL:https://pompeiisites.org
X-WR-CALDESC:Eventi per Pompeii Sites
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20200329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20201025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20210328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20211031T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20220327T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20221030T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20211001T150000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20211103T163000
DTSTAMP:20260412T050058
CREATED:20210930T125504Z
LAST-MODIFIED:20210930T125718Z
UID:32090-1633100400-1635957000@pompeiisites.org
SUMMARY:INVERNOMUTO: BLACK MED\, POMPEII (2021)
DESCRIPTION:APERTURA AL PUBBLICO:\n1 ottobre (ore 15.00) – 3 novembre 2021 \nIl percorso di visita include Via Marina/Foro (installazione attiva per 10′ all’inizio di ogni ora\, dalle 10.00 alle 15.00) e la Casa degli Amorini Dorati (accesso consentito dalle ore 10.00 alle ore 16.30) \nBlack Med\, POMPEII si compone di due interventi sonori all’interno dell’Area Archeologica di Pompei – nella Casa degli Amorini Dorati e in Via Marina/Foro – e sarà accessibile a tutti i visitatori della città antica da venerdì 1 ottobre a mercoledì 3 novembre 2021.\nL’opera – realizzata grazie al sostegno di Italian Council (VII edizione\, 2019)\, progetto della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura\, su presentazione di Fondazione Morra Greco\, Napoli con donazione al Parco Archeologico di Pompei – entra a far parte della nuova collezione d’arte contemporanea (Collectio) del Parco all’interno del programma Pompeii Commitment. Materie archeologiche. \nBlack Med\, POMPEII rappresenta il culmine della ricerca del duo di artisti italiani intorno alle riflessioni teoriche sul Black Mediterranean (“Mediterraneo nero”)\, in riferimento alle ricerche di Alessandra Di Maio (Università degli Studi di Palermo) che ha utilizzato questa definizione nell’ambito degli studi postcoloniali\, migratori\, transnazionali e della diaspora nel campo dell’africanistica contemporanea. L’opera rientra nel più ampio processo di ricerca in corso di Invernomuto intitolato Black Med\, il cui fulcro è la piattaforma web blackmed.invernomuto.info e che si articola\, oltre che in un ciclo di opere che ne condividono i risultati provvisori\, come accadrà a Pompei\, anche in una pubblicazione cartacea che espande il progetto attraverso una serie di contributi teorici (Humboldt Books\, Milano) e un programma di presentazioni performative e listening sessions che si sono succedute durante la lavorazione del progetto presso varie istituzioni\, tra cui le due istituzioni internazionali partner del progetto: The Green Parrot (Barcellona) e Centre d’Art Contemporain Genève (Ginevra). \nL’intervento nella Casa degli Amorini Dorati si basa su una sezione dell’archivio di Black Med chiamata SEASCAPE. In essa sono raccolti brani di varie epoche e generi\, accomunati da ampie texture sonore; l’intervento – diffuso attraverso 4 speaker flessibili (Anakonda) – mira ad arredare gli spazi e ad espandere alcune simbologie presenti nella Casa: i riferimenti egittologici ed in particolare il culto di Iside. \nL’intervento in Via Marina/Foro diffonde invece l’output della piattaforma blackmed.invernomuto.info per sei volte al giorno\, per una durata di 10 minuti\, come fosse un richiamo al raccoglimento\, un modo per scandire il tempo e prenderne coscienza. \nInvernomuto prova a intercettare le traiettorie sonore che attraversano la complessa e stratificata area del Mediterraneo registrandone i continui movimenti e assecondando l’intreccio dei suoi accadimenti e delle sue narrazioni. Black Med naviga quindi senza seguire una cartografia regolare e categorica ma\, al contrario\, si lascia attraversare dalle rotte e identità multiple di cui ascolta e archivia i ritmi e le sonorità. Le traiettorie seguite da Black Med valicano l’area perimetrale del Mediterraneo in senso propriamente geografico\, per prendere in considerazione geografie più ampie\, informali e non ufficiali\, procedendo da Marsiglia a Barcellona\, da Napoli e Pompei a Palermo\, da Belgrado a Brindisi\, da Il Cairo\, il Canale di Suez e la Nubia al Lago Vittoria\, includendo le rotte migratorie che storicamente mettono in relazione la sponda africana\, asiatica ed europea del Mediterraneo. \n La piattaforma blackmed.invernomuto.info (progettata per essere accessibile sia online – a partire dal 28 ottobre 2021 – che offline\, in formato di installazione sonora) ha raccolto\, allo stato attuale della ricerca\, oltre 30 ore di contenuti e contributi musicali selezionati da Invernomuto e da una serie di partecipanti fra cui Paul Gilroy\, Rabih Beaini\, Donato Epiro\, Kareem Lotfy\, Ma’an Abu Taleb e altri musicisti e ricercatori a cui gli artisti hanno chiesto di proporre una selezione musicale che rispondesse alla ricerca di Black Med. \n\nL’opera Black Med\, POMPEII è risultata tra i progetti vincitori del bando Italian Council (VII edizione\, 2019)\, programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. \n  \nINFORMAZIONI PER IL PUBBLICO\nIl progetto Black Med\, POMPEII è aperto al pubblico dall’1 ottobre al 3 novembre 2021 con i seguenti orari:\n– Installazione in Via Marina/Foro: attiva ogni ora\, dalle ore 10 alle ore 15\, durata 10 minuti.\n– Installazione presso la Casa degli Amorini Dorati: aperta tutti i giorni\, dalle ore 10 alle ore 16.30.\nL’accesso a Black Med\, POMPEII è consentito a tutti i visitatori muniti di biglietto di entrata all’Area Archeologica di Pompei. \n  \nPer ulteriori dettagli ti invitiamo a leggere il comunicato stampa\, clicca qui
URL:https://pompeiisites.org/event/invernomuto-black-med-pompeii-2021/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://pompeiisites.org/wp-content/uploads/invernomuto_copertina.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20211014T120000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20211130T160000
DTSTAMP:20260412T050058
CREATED:20211115T121552Z
LAST-MODIFIED:20211115T121646Z
UID:33293-1634212800-1638288000@pompeiisites.org
SUMMARY:Andrea Branzi. Metropoli Latina AREA ARCHEOLOGICA DI POMPEI
DESCRIPTION:14 ottobre (ore 15.00) – 30 novembre 2021 \n Il percorso di visita comprende l’interno e l’esterno della Casa del Triclinio all’aperto \n(accesso consentito dalle ore 9.15 alle ore 16.00) \nGiovedì 14 ottobre 2021\, alle ore 12.00\, il Parco Archeologico di Pompei ha presentato la mostra personale Metropoli Latina di Andrea Branzi\, una delle più importanti figure del design e dell’architettura italiane dagli anni sessanta ad oggi. La mostra – su progetto ideato dallo Studio Andrea Branzi e prodotta grazie al supporto di Friedman Benda Gallery\, New York – è presentata nell’ambito del programma Pompeii Commitment. Materie archeologiche\, in collaborazione con il Festival del Paesaggio\, ed è a cura di Gianluca Riccio e Arianna Rosica con lo Studio Andrea Branzi. \nPubblicato sul portale www.pompeiicommitment.org (il centro di ricerca digitale del programma Pompeii Commitment. Materie archeologiche) un contributo inedito (Commitment) di Andrea Branzi\, a cura di Andrea Viliani\, Stella Bottai e Laura Mariano. \nA partire dalla riflessione condotta dall’architetto e designer fiorentino sulla “metropoli latina”\, ripensata da Branzi in quanto tessuto vivo di ambienti domestici e privati piuttosto che come spazio-tempo teorico costruito sulle rovine di un passato monumentale\, la mostra\, in un percorso che intreccia mezzi espressivi differenti (un’opera-pannello\, modelli architettonici e installazioni sonore)\, esplora la domus pompeiana quale deposito di un’arte insieme classica e tragica\, svelando il volto di una Pompei rimasta intatta nella sua dimensione intima e\, per questo\, così inquietantemente moderna. Scrive Branzi stesso: \nPompei come luogo dei morti ma anche dei viventi\, dei poeti\, del mare e del vulcano\, della politica e dell’eterno commercio… \nLontano dalla Roma dei monumenti\, Pompei ci lascia cicatrici silenziose\, profonde come le strade di pietra o leggere come tratturi… \nEsposte al sole accecante e alla fresca penombra delle case\, dove gli Dei sono confusi con gli schiavi e l’arte povera con l’arte ricca\, i capolavori e le galline ruspanti… \nQuesta è la Pompei che più ci fa paura\, perché troppo ci somiglia… \nNelle ville la luce opaca delle stanze penetra a fatica attraverso le piccole lastre di alabastro\, illuminate da poche lucerne che ci permettono di scoprire i miti misteriosi e i volti degli antichi latini… \nEssi infatti parlano in latino\, e recitano le poesie di Catullo. \nGli ambienti della Casa del Triclinio all’aperto\, che ospitano l’intero percorso espositivo\, emergono attraverso la presenza delle opere e degli interventi di Branzi come uno scenario di narrazioni sospese e imperscrutabili e di paesaggi onirici: frammenti di un mondo ai nostri occhi e alle nostre orecchie tanto imprevisto quanto affascinante. Cinque maquette della serie Metropoli latina (2018)\, accompagnate dalla presenza di un’opera-pannello – Wall 6\, appositamente realizzata per la mostra – articolano il percorso espositivo negli spazi interni della Casa evidenziando\, con la loro muta presenza avvolta dalla penombra degli ambienti\, la connessione tra la sfera culturalmente più alta della domus pompeiana\, legata al culto degli Dei\, con la natura rustica dell’habitat domestico latino. Ad accompagnare il percorso dei visitatori interviene anche un’installazione sonora\, anch’essa prodotta in occasione della mostra\, che emerge dagli ambienti della Casa riproducendo il suono di una voce (quella dell’attore Alessandro Preziosi) che recita una selezione di brani tratti dai Carmi di Catullo\, mentre nel giardino della casa sono riprodotti suoni legati al mondo agreste e contadino. Gli spazi interni e quelli esterni della Casa\, segnati dalla presenza di un ampio vigneto\, così come la memoria del loro passato e l’esperienza del loro presente rivivono in una reciproca connessione spaziale e compenetrazione temporale\, in un coinvolgimento pluri-sensoriale e multi-specie che\, attivandosi\, impregna di sé e prende quasi di sorpresa la quotidianità stessa dell’area archeologica.
URL:https://pompeiisites.org/event/andrea-branzi-metropoli-latina-area-archeologica-di-pompei/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://pompeiisites.org/wp-content/uploads/Andrea-Branzi-Wall-6-per-Pompei-2.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR