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SUMMARY:GIORNATE EUROPEE D’ARCHEOLOGIA NEI SITI ARCHEOLOGICI VESUVIANI
DESCRIPTION:Dal 17 al 18 giugno tornano le Giornate Europee dell’Archeologia\, appuntamento alla scoperta del patrimonio archeologico attraverso aperture straordinarie e visite guidate. L’iniziativa\, coordinata a livello europeo dall’Istituto Nazionale Francese di ricerca archeologica preventiva\, è promossa in Italia dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Musei. \nAnche il Parco Archeologico di Pompei aderisce a queste giornate con diverse attività nei vari siti. \nPompei apre le giornate con visite guidate ai cantieri universitari in corso nell’area archeologica dalle ore 10.00 alle ore 13.30 secondo il seguente calendario: \n–venerdì 17 giugno cantiere di scavo del panificio VI 3\, 3 illustrato dall’Ecole française de Rome \n–venerdì 17 e sabato 18 giugno cantiere di scavo delle Terme Stabiane illustrato dalla Freie Universitaet Berlino \n–venerdì 17\, sabato 18 e domenica 19 giugno cantiere di scavo al Tempio di Venere illustrato dalla Mount Alison University; \n–venerdì 17\, sabato 18 e domenica 19giugno cantiere di scavo delle botteghe su via dell’Abbondanza (VII 14)\, illustrato dall’ Università di Genova. \n  \nA Stabia il 17 giugno è prevista l’apertura straordinaria degli ambienti panoramici di Villa Arianna con visita guidata dalle 16.00 alle 19.00 a cura degli studenti del Liceo Scientifico Statale Francesco Severi di Castellammare di Stabia. \nMentre al Museo Archeologico di Stabiae Libero D’Orsi presso la Reggia di Quisisana di Castellammare di Stabia in collaborazione con l’Archeoclub di Stabia è in programma l’apertura straordinaria del Museo dalle 19\,00 alle 22\,00. Ingresso Museo al consueto costo di € 6\,00. \nLe visite guidate sono gratuite e sono prenotabili al seguente indirizzo e-mail: archeoclubstabiae@gmail.com\, indicando il numero dei partecipanti e l’orario di preferenza (ogni mezz’ora dalle 19\,00 alle 21\,30) \n  \nIl sito di Boscoreale\, propone negli spazi di Villa Regina\, un’esposizione temporanea di opere di artisti dell’area vesuviana: Giuseppe Sorrentino\, Vincenzo Empireo\, Carlo De Prisco e Raffaele D’Errico\, ispirati alla tradizione classica reinterpretata e al proprio territorio. Con inaugurazione sabato 18 giugno alle ore 11\,00. \n In programma anche visite guidate gratuite alla villa\, sabato 18 giugno alle ore 17.00 e domenica 19 giugno alle ore 12.00\, a cura della Proloco Villa Regina\, previa prenotazione alla mail: prolocovillaregina@gmail.com.Le visite si svolgeranno con un minimo di 5 prenotazioni. \n  \nAd Oplontis il 18 giugno dalle 16.45 alle 19.00è previsto itinerario guidato gratuito a cura dell’Archeoclub di Torre Annunziata  nella villa di Poppea\, con concerto degli studenti del Liceo Statale “ Pitagora Croce”  ad indirizzo musicale di Torre Annunziata. \n  \nL’ingresso nei vari siti è consentito previo pagamento del biglietto\, secondo le modalità ordinarie. 
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SUMMARY:14 giugno – La Casa di Cerere e il Cavallo di Maiuri ritornano al pubblico al termine dei restauri
DESCRIPTION:Lo scheletro di un cavallo e la casa di Cerere\, due importanti novità si aggiungono all’offerta di visita del Parco archeologico di Pompei. Dal 14 giugno aprirà al pubblico la casa di Cerere al termine degli interventi che hanno interessato il restauro degli apparati decorativi\, dai pavimenti mosaicati agli affreschi del primo stile\, il rifacimento delle coperture e il restauro del giardino con la coltivazione di cereali\, l’orzo e il grano tenero e di altre specie ispirate ai culti di Cerere. \nLa dimora deve appunto il suo nome al busto in terracotta della dea Cerere\, divinità della terra e della fertilità\, nume tutelare dei raccolti\,  rinvenuto in uno degli ambienti aperti sull’atrio\, e probabilmente parte degli arredi di un piccolo luogo di culto domestico. \nLa domus è stata anche oggetto di un piano di valorizzazione e miglioramento del percorso di fruizione che prevede l’illuminazione artistica degli apparati decorativi\, la realizzazione di una passerella di collegamento tra l’atrio e il giardino e l’esposizione in teche di reperti rinvenuti nella casa. \nLungo la stessa via di Castricio\, sulla quale affaccia la dimora\, in un ambiente di fronte\, i visitatori potranno tornare ad ammirare lo scheletro di un equide rinvenuto nel 1938 da Amedeo Maiuri\, a seguito dell’intervento di restauro e valorizzazione che ne ha consentito un nuovo allestimento\, che ne riproporrà l’esposizione in una posizione scientificamente più corretta\, con una struttura e con materiali nuovi\, adatti al microclima e in grado di assicurare le necessarie condizioni di tutela del cavallo. \nTutti i dettagli degli interventi saranno illustrati il 14 giugno alle ore 11\,30 dal Direttore Gabriel Zuchtriegel assieme ai funzionari responsabili di zona e dei cantieri. \nPer accrediti: pompei.ufficiostampa@beniculturali.it
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SUMMARY:POMPEI -VILLA IMPERIALE: ABEL FERRARA LEGGE “ICARO” DI GABRIELE TINTI
DESCRIPTION:Reading on line dal 6 giugno sui canali social del Parco archeologico di Pompei \n“Icare” dixit\, “Icare” dixit “ ubi es? \nQua te regione requiram?” \n  \n “Icaro” invocò\, “Icaro”- chiamò ancora – “dove sei? \nIn qual posto ti devo cercare?” \nOvidio \, Metamorfosi\, VIII\, 231\,32 \n Una straordinaria interpretazione per un mito universale che è da sempre monito alla superbia e alla tracotanza dell’uomo\, il mito della caduta di Icaro letto e interpretato dal regista e attore Abel Ferrara su poesie di Gabriele Tinti\, scrittore e critico d’arte. \nScenario del reading-evento è la Villa Imperiale di Pompei\, nell’ambiente dell’oecus (sala di rappresentanza) che accoglie l’affresco della “Caduta di Icaro”. \nAbel Ferrara – regista e attore noto per le sue storie drammatiche\, di travaglio interiore – darà voce al mito di Icaro e al tormento proprio d’ogni artista. \nLa performance\, organizzata dal Parco archeologico di Pompei con il contributo della Fondazione Cultura e Arte\, braccio operativo della Fondazione Terzo Pilastro sarà fruibile online sui canali YouTube e social del Parco\, dal 6 giugno\, al fine di promuovere luoghi della città antica\, anche attraverso gli strumenti digitali e diffondere la conoscenza e la potenza dei miti del passato e la loro persistente attualità. \nIcaro\, figlio di Dedalo\, un grande sculture e architetto ateniese poi al servizio del Re di Creta Minosse\, fu rinchiuso con il padre nel labirinto che egli stesso aveva progettato per timore che ne venissero rivelati i segreti. \nDedalo progettò la fuga creando delle ali di penne e cera che adattò al proprio corpo e a quello del figlio. Tuttavia\, una volta in volo\, Icaro si avvicinò troppo al Sole facendo sciogliere la cera e precipitando in mare. Soltanto il vecchio padre si salvò. \nLa caduta di Icaro è il simbolo della caduta dell’uomo ogni volta che pecca di superbia e di tracotanza (hybris). \nLa Villa Imperiale\, così chiamata per lo splendore delle sue pitture\, è una vasta residenza costruita a ridosso delle mura della città antica e scenograficamente disposta su terrazze a più livelli digradanti verso il mare. Le grandi e lussuose sale erano decorate con bellissimi affreschi e con pavimenti in marmo a motivi geometrici\, di cui rimane solo la traccia che le lastre hanno lasciato sulla preparazione. Fu costruita nel corso del I sec. d.C. e fu distrutta. \n“Questo evento del reading era nato\, poi rinviato\, in periodo di pandemia per poter raccontare una parte di Pompei anche da remoto a chi non poteva visitarla. Ma ci è piaciuto riproporlo\, anche se oggi i visitatori in presenza sono tanti e non abbiamo bisogno di richiamare pubblico – dichiara il Direttore Gabriel Zuchtriegel – perché il contributo di un artista è sempre la testimonianza di quanto Pompei sia il catalizzatore\, il luogo di incontro di grandi sensibilità\, interpretazioni e espressioni artistiche che da sempre e in ogni tempo da esso si lasciano ispirare. Ciascuna voce è capace di trasmettere in modo sempre diverso e originale l’energia di questo luogo straordinario\, che non è solo documentazione di storia antica\, ma anche vibrazione dell’animo” \nL’evento rientra nella serie di letture dal vivo recitate di fronte alla statuaria classica e alla pittura rinascimentale. Negli ultimi anni il progetto di Tinti ha visto coinvolti alcuni importanti attori e alcuni dei maggiori Musei al mondo come il Metropolitan di New York\, il J. Paul Getty Museum ed il LACMA di Los Angeles\, il British Museum di Londra\, la Gliptoteca di Monaco\, il Parco Archeologico del Colosseo\, il Museo Nazionale Romano di Roma\, i Musei Capitolini\, il Museo dell’Ara Pacis\, il Museo Archeologico di Napoli e molti altri ancora. \nL’evento è realizzato con il contributo della Fondazione Cultura e Arte\, braccio operativo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele\, con l’organizzazione e promozione del Parco Archeologico di Pompei e si avvale della collaborazione del Grand Hotel Parker’s. \n Biografie: \nGabriele Tinti  è un poeta\, scrittore e critico d’arte italiano. \nHa scritto ispirandosi ad alcuni capolavori dell’arte antica come Il pugile a riposo\, Il Galata suicida\, il Giovane vittorioso (Atleta di Fano)\, il Fauno Barberini\, Il Discobolo\, I marmi del Partenone\, l’Ercole Farnese e molti altri ancora\, collaborando con Istituzioni come il Museo archeologico di Napoli\, i Musei Capitolini\, il Museo Nazionale Romano\, il Museo dell’Ara Pacis\, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles\, il British Museum di Londra\, il Metropolitan di New York\, il LACMA di Los Angeles\, il Parco archeologico del Colosseo e la Glyptothek di Monaco. \nLe sue poesie sono state lette da attori come Kevin Spacey\, Abel Ferrara\, Malcolm McDowell\, Robert Davi\, Marton Csokas\, Stephen Fry\, James Cosmo\, Vincent Piazza\, Michael Imperioli\, Franco Nero\, Burt Young\, Michele Placido\, Alessandro Haber\, Jamie Mc. Shane e Joe Mantegna. \n Nel 2016 ha pubblicato “Last words” (Skira Rizzoli) in collaborazione con l’artista americano Andres Serrano. Nel 2020 è uscita la sua raccolta di poesie in collaborazione con l’artista Roger Ballen per i tipi di Powerhouse Books (New York). Nel 2021\, 24 Ore Culture ha raccolto in un volume per i tipi di Libri Scheiwiller (Milano) il progetto “Rovine”. L’edizione inglese è uscita in contemporanea a cura dell’editore Eris Press (Londra). La sua raccolta di poesie è in pubblicazione per La Nave di Teseo (Milano) e Contra Mundum Press (New York). \n Abel Ferrara è uno dei registi e artisti più controversi. \nHa fatto del rapporto tra colpa e innocenza i cardini della propria poetica. Recentemente è stato premiato con il “Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker” della 77a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia\, dedicato a una personalità che abbia segnato in modo particolarmente originale il cinema contemporaneo. \nNato a New York\, nel Bronx\, il 19 luglio 1951\, Abel Ferrara ha diretto il suo primo Super 8 da ragazzo e ha presto collaborato con gli sceneggiatori Nicholas St. John e John McIntyre. \nNei tardi anni ’70 ha iniziato a dirigere i suoi primi film\, The Driller Killer (1979) e L’angelo della vendetta (1981). Negli anni ’90 i suoi successi internazionali comprendono King of New York (1990)\, Il cattivo tenente (1992)\, Ultracorpi – L’invasione continua (1993)\, The Addiction (1995) e Fratelli (1996). Il cattivo tenente\, con Harvey Keitel\, è stato presentato al Festival di Cannes nel 1992 in Un Certain Regard. \nL’anno dopo Ferrara è ritornato a Cannes con Ultracorpi – L’invasione continua. The Addiction\, con Christopher Walken\, è stato selezionato alla Berlinale nel 1995\, mentre Fratelli\, con Benicio Del Toro\, Christopher Walken e Isabella Rossellini\, ha vinto due premi alla Mostra di Venezia nel 1996. Mary\, con Juliette Binoche\, Forest Whitaker e Heather Graham\, ha vinto quattro premi a Venezia nel 2005. \nNel 2011 Ferrara ha ottenuto il Pardo d’onore a Locarno. Gli anni 2010 hanno segnato la collaborazione di Ferrara con Willem Dafoe\, che ha interpretato 4:44 L’ultimo giorno sulla Terra (2012)\, presentato a Venezia\, Pasolini (2014)\, pure presentato a Venezia\, Alive in France (2017)\, presentato a Cannes alla Quinzaine\, Tommaso (2019) e di recente Siberia\, proiettato all’ultima Berlinale.
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SUMMARY:LA MUSICA DEI FOJA IN UN FLASH MOB A POMPEI CON ITsART
DESCRIPTION:A UN ANNO DALLA NASCITA DELLA PIATTAFORMA DELL’ARTE E DELLA CULTURA\, AL PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI UNA PERFORMANCE CHE UNISCE ARCHEOLOGIA E CONTEMPORANEO \n Pompei\, 31 maggio 2022 – Durante la mattinata di oggi\, l’iconica location del Parco Archeologico di Pompei\, nello splendido scenario del Foro della città antica\, ha preso vita con il ritmo contemporaneo dei Foja\, con un flash mob all’insegna della contaminazione. A prendere parte all’iniziativa\, i visitatori giunti al Parco Archeologico di Pompei per ammirare le bellezze del sito archeologico che\, sorpresi dalle atmosfere passionali del gruppo napoletano\, si sono ritrovati a festeggiare la cultura italiana in tutte le sue forme\, in occasione del primo anno dal lancio italiano di ITsART – la piattaforma streaming con il meglio dei contenuti dedicati all’arte e alla cultura italiana. \nPer l’occasione in una formazione in duo acustico\, i Foja\, che hanno costruito una carriera di successi intrecciando la narrativa di diverse arti come cinema d’animazione\, musica e arti visive. Dario Sansone\, Luigi Scialdone (corde)\, Ennio Frongillo (chitarra elettrica)\, Giuliano Falcone (basso elettrico) e Giovanni Schiattarella (batteria)\, compongono la band napoletana consacrata nel 2016 come la prima rock band in assoluto a suonare in elettrico sul palcoscenico del Teatro San Carlo con Cagnasse Tutto\, calcando palchi prestigiosi\, tra cui l’Arena Flegrea\, Palazzo Reale\, Museo del Bosco di Capodimonte e Castel Sant’Elmo a Napoli. Oltre ad aver dato vita a diversi spettacoli cross-mediali\, i Foja hanno composto le musiche di diversi film d’animazione come L’arte della felicità (EFA European Film Award)\, Gatta Cenerentola\, e Yaya e Lennie – The Walking Liberty\, ottenendo la candidatura in cinquina per la miglior canzone originale sia al David di Donatello con i brani “’A malia” e “A chi appartieni”\, che ai Nastri d’Argento con “’A malia”. \nUna performance coinvolgente e suggestiva\, tra antico e contemporaneo\, per ricordare il primo anno di attività di ITsART\, piattaforma promossa dal Ministero della Cultura per supportare la diffusione e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano nel mondo. Disponibile in Italia\, nel Regno Unito e in tutti i Paesi dell’Unione Europea\, ITsART propone un vasto catalogo di contenuti e un approccio nuovo e originale all’offerta culturale ed è la prima piattaforma ad offrire un servizio streaming di questo genere a livello internazionale. \n“Siamo felici di poter organizzare un’iniziativa dal vivo di contaminazione culturale\, anche per festeggiare il primo compleanno della piattaforma in una cornice suggestiva e densa di eredità storica come quella del Parco Archeologico di Pompei – dichiara Andrea Castellari\, Amministratore Delegato di ITsART – La cultura è ricchezza\, conoscenza\, curiosità e scoperta\, e si esprime in forme differenti e attraverso mezzi e tecnologie altrettanto diversificati. Con ITsART vogliamo credere che l’utilizzo delle nuove tecnologie possa favorire l’adozione di modelli di fruizione e valorizzazione innovativi del nostro immenso patrimonio artistico e culturale\, dando inoltre impulso al processo di digitalizzazione del Paese”. \nLa diretta del flash mob dei Foja\, che il 2 luglio saranno in concerto nell’ambito della rassegna Palazzo Reale SummerFest nel celebre Giardino Romantico e con la direzione artistica di Maurizio Costanzo\, è stata trasmessa sulla pagina Instagram di ITsART (@ITsART_IT)\, ma sono in tanti ad aver apprezzato l’iniziativa riprendendola e postandola sui propri profili. \nIn occasione del compleanno\, ITsART propone una selezione dei suoi migliori contenuti disponibili gratuitamente in piattaforma. \nLa vetrina è disponibile al link: \nhttps://www.itsart.tv/showcase/a8b24eb9-37fd-4a70-a36c-e2bcac8b1921?utm_source=Press&utm_medium=link&utm_campaign=Flashmob_PR&utm_id=Press%26PR \nIl catalogo di ITsART é fruibile tramite PC\, MAC\, Smartphone\, Smart tv e Tablet. È possibile scaricare l’applicazione ITsART dagli Store ufficiali di Android\, iOS\, Android TV\, Google TV\, oppure dagli Store delle principali marche delle Smart TV. Per vedere i contenuti basterà registrarsi gratuitamente al sito www.itsart.tv\, entrare
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SUMMARY:“SOGNO DI VOLARE” IL PROGETTO TEATRALE DEL PARCO PER I GIOVANI DEL TERRITORIO DIVENTA REALTÀ
DESCRIPTION:27\, 28 E 29 MAGGIO 2022 \nIN SCENA AL TEATRO GRANDE DI POMPEI \n“UCCELLI” DI ARISTOFANE \n“Sogno di volare”\, il progetto di teatro per i giovani del territorio\, prima produzione assoluta del Parco archeologico di Pompei diventa realtà. \nIl 27\,28 e 29 maggio i ragazzi di alcune scuole del territorio – Istituto Liceale Pascal di Pompei e Istituto Superiore Tecnico-Tecnologico e Professionale “E.Pantaleo” di Torre del Greco – selezionati su base volontaria lo scorso settembre nell’ambito del progetto “Sogno di volare”\, porteranno in scena al Teatro grande di Pompei la commedia “Uccelli” di Aristofane con la regia di Marco Martinelli\, musiche di Ambrogio Sparagna e disegno luci di Vincent Longuemare\, professionisti della scena teatrale di fama internazionale. \nSi tratta della prima produzione teatrale del Parco archeologico di Pompei\, realizzata in collaborazione con Ravenna Festival\, Teatro delle Albe/Ravenna\, Teatro di Napoli-Teatro Nazionale e Giffoni Film Festival. \nIl progetto si inserisce in un protocollo di intesa stipulato\, in attuazione del Piano strategico\, lo scorso aprile tra il Parco archeologico di Pompei\, il Grande Progetto Pompei/Unità Grande Pompei e l’Ufficio scolastico regionale della Campania – finalizzato a coinvolgere le scuole del territorio e stabilire un legame concreto tra le antiche testimonianze e i giovani fruitori\, in un percorso volto alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio storico-archeologico. \nL’opera “Uccelli” messa in scena nel 414 a. C. da Aristofane\, viene oggi considerata un’opera di evasione e fantasia\, per la presenza di uccelli parlanti che accentuano il tono favolistico della storia. In realtà svela i retroscena dell’Atene democratica e dell’ideologia “colonizzatrice” dell’epoca. \nRacconta di due ateniesi\, che disgustati dal comportamento dei loro concittadini\, decidono di lasciare la città per fondarne una nuova con l’aiuto degli uccelli\, inizialmente ostili all’idea\, poiché non si fidano di nessun uomo. Le loro diffidenze saranno superate e inizieranno i lavori. \nIn 10 mesi di lavoro ad 80 ragazzi è stato chiesto di raccontare le città in cui vivono attraverso la rielaborazione del testo antico. \nLo spettacolo sarà riproposto il 3 giugno 2022 – ore 21\,00 nell’ambito del Ravenna Festival a Palazzo Mauro de Andrè\, oltre che in tournèe in altre città d’Italia. \nIl regista Marco Martinelli\, fondatore insieme a Ermanna Montanari del Teatro delle Albe\, è noto per la sua esperienza di lavoro teatrale con gli adolescenti\, che gli ha fruttato premi e riconoscimenti a livello internazionale. In Campania in particolare Martinelli nel 2006 a Napoli ha dato vita ad Arrevuoto\, un progetto dell’alloraTeatro Stabile di Napoli\, per il quale ha ricevuto il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e il Premio Ubu come “progetto speciale”. Nel 2007 ha diretto Punta Corsara\, col sostegno della Fondazione Campania Festival. Nel 2017 ha pubblicato\, per Ponte alle Grazie\, “Aristofane a Scampia”\, che ha vinto il premio dell’Associazione nazionale dei critici francesi come “miglior libro sul teatro” pubblicato in Francia nel 2021. Nell’estate 2022 Martinelli debutterà a Ravenna Festival con il Paradiso dantesco\, ideato e diretto insieme a Ermanna Montanari\,coinvolgendo nell’allestimento l’intera città\, come in una sacra rappresentazione medievale. Il regista è stato coadiuvato dagli assistenti alla regia Valeria Pollice e Gianni Vastarella del Collettivo LaCorsa. \nTutto il percorso dalle prime prove alla messa in scena sarà\, inoltre\, documentato dal Giffoni Film festival attraverso un docufilma cura di Marcello Adamo e Luca Apolito per raccontarequesta straordinaria esperienza di vita dei ragazzi e la loro partecipazione attiva a diretto contatto con luoghi della cultura. \nTEATRO GRANDE DI POMPEI – 27/28 e 29 MAGGIO ore 21\,00 \n“UCCELLI”  \nriscrittura da Aristofane \nDrammaturgia e regia Marco Martinelli \nCon ottanta adolescenti di Pompei e Torre del Greco \nCollaborazione e drammaturgia Ermanna Montanari \nMusiche Ambrogio Sparagna \nSpazio e luci Vincent Longuemare \ncostumi Roberta Mattera \nAssistenti alla Regia Valeria Pollice e Gianni Vastarella \n  \nUna produzione del Parco archeologico di Pompei\, in collaborazione con Ravenna Festival\, Teatro delle Albe/Ravenna Teatro\, Teatrodi Napoli-Teatro Nazionale e Giffoni Film Festival \nBiglietto: 5€ acquistabile on-line su http://www.vivaticket.it o c/o le biglietterie dei teatri Mercadante e San Ferdinando\, o la sera degli eventi presso la biglietteria del Parco/Piazza Esedra \nPresenti all’incontro stampa: \nI ragazzi/ attori durante le prove in corso \n​Il Direttore del Parco archeologico di Pompei\, Gabriel Zuchtriegel  \nIl Direttore del Grande Progetto Pompei/Unità Grande Pompei\, Generale Giovanni Di Blasio \nIl Dirigente Scolastico dell’Istituto Liceale Pascal di Pompei\, Giovanna Giordano \nIl Dirigente Scolastico dell’Istituto tecnico Pantaleo di Torre del Greco\, Giuseppe Mingione \nIl direttore artistico del Ravenna Festival\, Franco Masotti \nil direttore generale di Giffoni\, Jacopo Gubitosi.  \nIl direttore creativo del Giffoni Film festival\, Luca Apolito \nIl direttore del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale\, Roberto Andò \nIl regista Marco Martinelli con Ambrogio Sparagna\, autore delle musiche e Vincent Longuemare\, scenografo delle luci. \n  \n DICHIARAZIONI  \n“È un progetto in cui crediamo molto. Una Pompei dei giovani\, della scuola\, che si avvicina concretamente al proprio patrimonio culturale\, attraverso un percorso di conoscenza\, arricchimento personale e divertimento. Un sogno che diventa realtà grazie al contributo di grandi professionisti della scena teatrale\, dal regista Marco Martinelli\, bravissimo a lavorare con i ragazzi e a coinvolgerli con passione\, agli artisti delle luci e delle musiche e alle tante altre professionalità\, e grazie alla collaborazione di Teatri e istituzioni di grande esperienza. \nIl contributo che ci piace sostenere\, in questo caso attraverso il teatro\, è quello che valorizza la scoperta e la crescita di giovani talenti in un territorio complesso. I ragazzi porteranno in scena\, partendo dalla realtà che vivono\, e attraverso la riscrittura collaborativa del copione\, la società che vorrebbero vivere. E noi non vediamo l’ora di assistere a questo spettacolo.” \nGabriel Zuchtriegel\, Direttore generale del Parco archeologico di Pompei \n“Aristofane non è polvere da museo: Aristofane è un adolescente infuriato. Per questo motivo è in perfetta sintonia con gli adolescenti di questo inizio millennio. Scrive la prima commedia a diciotto anni: si scaglia contro la guerra che devasta Atene\, contro la miseria che cresce nei cervelli prima che nelle case. Il primo verso che ci resta del suo teatro è: «Quante cose mi mordono il cuore!». È l’incipit di un grande lirico\, potrebbe essere Dante\, o Baudelaire o Walt Whitman. Lo mette in bocca a un vecchio contadino. –  Il suo genio sta nell’intrecciare insieme\, nella stessa commedia\, le schifezze e i sogni\, le battute oscene e i versi cristallini\, la palude e il cielo. È un «sapiente di Dioniso»\, il dio dell’imprevedibile. E lo fa attraverso un linguaggio scatenato: giochi di parole\, doppi sensi\, divertimenti verbali infantili. Il teatro con lui\, come con i grandi tragici\, si fa potente strumento di indagine della società\, della violenza che la attraversa. È in grado di parlarci\, attraversando venticinque secoli con leggerezza.” \nMarco Martinelli\, regista
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SUMMARY:SABATO 14 MAGGIO “NOTTE EUROPEA DEI MUSEI” CON VISITE GUIDATE E PERFORMANCE MUSICALI
DESCRIPTION:SABATO 14 MAGGIO\ndalle 20\,00 alle 23\,00 (ultimo ingresso ore 22) \nINGRESSO 1 € \nSabato 14 maggio 2022\, nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura\, il sito di Pompei\, la Villa di Poppea ad Oplontis\, il Museo archeologico di Stabia Libero D’Orsi presso la Reggia di Quisisana e la Villa Regina a Boscoreale\, saranno aperti in via straordinaria per la “Notte Europea dei Musei” dalle 20\,00 alle 23\,00 (chiusura biglietterie ore 22) con ingresso a 1 euro (gratuito a Boscoreale e per i minori di 18 anni in tutti i siti\, come da normativa vigente). \nPompei \nA Pompei\, entrando da Porta Marina si potrà visitare l’area monumentale del Foro Civile – illuminata a cura di Enel Sole e con un accompagnamento sonoro di sottofondo- dove si affacciano tutti i principali edifici pubblici per l’amministrazione della città e della giustizia\, per la gestione degli affari\, per le attività commerciali\, come i mercati\, oltre ai principali luoghi di culto cittadino. Il percorso si conclude con la visita all’Antiquarium\, edificio dell’’800 che ospita uno spazio museale dedicato all’esposizione permanente di reperti che illustrano la storia di Pompei. Uscita da Piazza Esedra. \nVilla Regina a Boscoreale \nPresso la Villa Regina a Boscoreale sono previste 2 visite guidate (alle 20.30 e alle 21.30) a cura degli archeologi di Coopculture. La visita condurrà alla scoperta degli ambienti della Villa Regina\, che costituisce un esempio tra i meglio conservati di fattoria rustica adibita alla produzione del vino\, con i numerosi dolia interrati\, usati per la conservazione del vino. \nMuseo archeologico di Stabia Libero D’Orsi – Reggia di Quisisana \nPasseggiata libera alla Reggia di Quisisana che ospita il Museo Archeologico “Libero D’Orsi” di Castellammare di Stabia\, nuovo spazio museale dedicato all’esposizione di numerosi e prestigiosi reperti del territorio stabiano. \nVilla di Poppea a Oplontis/Torre Annunziata \nAd Oplontis è prevista l’apertura della Villa di Poppea\, tra i più splendidi esempi di villa dell’aristocrazia romana\, attribuita a Poppea Sabina\, moglie dell’imperatore Nerone. L’Archeoclub d’Italia APS – sede di Torre Annunziata “Mario Prosperi”\, organizza per l’occasione “Musica e strumenti musicali presso gli antichi”\, itinerario guidato nella villa con intermezzi musicali a cura degli studenti del Liceo Musicale Pitagora. Prenotazione consigliata all’indirizzo mirella.azzurro@gmail.com. \nBiglietti acquistabili presso i singoli siti (Pompei- Porta Marina\, Oplontis e Museo D’Orsi) e/o on line sul sito www.ticketone.it (con prevendita di 1\,50€)
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SUMMARY:RACCONTARE I CANTIERI - Le attività in corso nei grandi cantieri di Pompei raccontate al pubblico
DESCRIPTION:Una iniziativa per la community MyPompeii \n A maggio e giugno \nNei mesi di  maggio e giugno il Parco archeologico di Pompei aprirà al pubblico i suoi più importanti cantieri di valorizzazione e restauro: la casa delle Nozze d’argento\, la casa dei Dioscuri\, la Villa suburbana di Civita Giuliana\, la casa dei Vettii\, le fontane pubbliche\, la torre di Mercurio\, la casa di Castricio e la casa della Biblioteca presso l’Insula Occidentalis\, la Villa di Diomede\, le Terme Femminili del Foro\, l’Insula dei Casti Amanti\, il cantiere per la manutenzione del verde\, il parco del Polverificio Borbonico\, la Villa San Marco. \nSi tratta di strutture di grande prestigio\, presso le quali sono in corso interventi di messa in sicurezza e restauro\, che saranno raccontati direttamente dagli addetti ai lavori. Un’occasione per conoscere la delicata e al tempo stesso complessa attività di restauro\, attraverso il racconto e la visione in diretta degli esperti sul campo – archeologi\, architetti\, restauratori e ingegneri – ma anche di poter fruire in anteprima assoluta di dimore di eccezionale pregio e raffinatezza o di straordinaria condizione di ritrovamento. \nOgni giovedì\, dal 5 maggio fino al 23 giugno\,  in due turni di visita per ciascun cantiere  –  alle ore 11\,00 e  alle ore 12\,00 – per massimo 20 persone per turno\, sarà possibile prenotarsi per accedere ad uno dei cantieri\, secondo il seguente calendario: \n  \n\n\n\nRACCONTARE I CANTIERI\n \n \n\n\ndata\nTurno 1A (11:00) – Turno 1B (ore 12:00)\nTurno 2A (11:00) – Turno 2B (ore 12:00)\n\n\n05/05/2022\nVilla di Diomede\nCivita Giuliana\n\n\n12/05/2022\nCasa dei Dioscuri\nCasa dei Vettii*\n\n\n19/05/2022\nVivaio e verde di Pompei\nTorre di Mercurio\n\n\n26/05/2022\nFontane pubbliche*\nCasa della Biblioteca\n\n\n09/06/2022\nCasa di Castricio\nVilla San Marco*\n\n\n16/06/2022\nCasa delle Nozze D’Argento\nTerme Femminili​ del Foro\n\n\n23/06/2022\nInsula dei Casti Amanti*\nParco Polverificio Borbonico\n\n\n \n \n \n\n\n\n*in italiano e inglese \n  \nL’iniziativa è riservata agli abbonati alla My Pompeii card.           \nLa prenotazione potrà essere effettuata al seguente indirizzo mail: mypompeiicard@beniculturali.it \nLe prenotazioni dovranno pervenire almeno un giorno prima rispetto alla data prescelta\, ed entro le ore 14.00. \n  \n\nCIVITA GIULIANA 5 maggio (download)\nVILLA DI DIOMEDE 5 maggio (download)\nCASA DEI DIOSCURI 12 maggio (download)\nCASA DEI VETTII 12 maggio (download)\nTORRE DI MERCURIO 19 maggio\nVIVAIO DELLA FLORA POMPEIANA19 maggio\nCASA DELLA BIBLIOTECA 26 maggio\nFONTANE PUBBLICHE 26 maggio\nCASA DI CATRICIO 9 giugno 2022\nVILLA SAN MARCO 9 giugno 2022\nCASA DELLE NOZZE D ARGENTO 16 giugno 2022\nTERME FEMMINILI 16 giugno 2022\nINSULA DEI CASTI AMANTI 23 giugno 2022\nPARCO DEL REAL POLVERIFICIO BORBONICO DI SCAFATI 23 giugno 2022
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SUMMARY:Andrea Branzi. Metropoli Latina AREA ARCHEOLOGICA DI POMPEI
DESCRIPTION:14 ottobre (ore 15.00) – 30 novembre 2021 \n Il percorso di visita comprende l’interno e l’esterno della Casa del Triclinio all’aperto \n(accesso consentito dalle ore 9.15 alle ore 16.00) \nGiovedì 14 ottobre 2021\, alle ore 12.00\, il Parco Archeologico di Pompei ha presentato la mostra personale Metropoli Latina di Andrea Branzi\, una delle più importanti figure del design e dell’architettura italiane dagli anni sessanta ad oggi. La mostra – su progetto ideato dallo Studio Andrea Branzi e prodotta grazie al supporto di Friedman Benda Gallery\, New York – è presentata nell’ambito del programma Pompeii Commitment. Materie archeologiche\, in collaborazione con il Festival del Paesaggio\, ed è a cura di Gianluca Riccio e Arianna Rosica con lo Studio Andrea Branzi. \nPubblicato sul portale www.pompeiicommitment.org (il centro di ricerca digitale del programma Pompeii Commitment. Materie archeologiche) un contributo inedito (Commitment) di Andrea Branzi\, a cura di Andrea Viliani\, Stella Bottai e Laura Mariano. \nA partire dalla riflessione condotta dall’architetto e designer fiorentino sulla “metropoli latina”\, ripensata da Branzi in quanto tessuto vivo di ambienti domestici e privati piuttosto che come spazio-tempo teorico costruito sulle rovine di un passato monumentale\, la mostra\, in un percorso che intreccia mezzi espressivi differenti (un’opera-pannello\, modelli architettonici e installazioni sonore)\, esplora la domus pompeiana quale deposito di un’arte insieme classica e tragica\, svelando il volto di una Pompei rimasta intatta nella sua dimensione intima e\, per questo\, così inquietantemente moderna. Scrive Branzi stesso: \nPompei come luogo dei morti ma anche dei viventi\, dei poeti\, del mare e del vulcano\, della politica e dell’eterno commercio… \nLontano dalla Roma dei monumenti\, Pompei ci lascia cicatrici silenziose\, profonde come le strade di pietra o leggere come tratturi… \nEsposte al sole accecante e alla fresca penombra delle case\, dove gli Dei sono confusi con gli schiavi e l’arte povera con l’arte ricca\, i capolavori e le galline ruspanti… \nQuesta è la Pompei che più ci fa paura\, perché troppo ci somiglia… \nNelle ville la luce opaca delle stanze penetra a fatica attraverso le piccole lastre di alabastro\, illuminate da poche lucerne che ci permettono di scoprire i miti misteriosi e i volti degli antichi latini… \nEssi infatti parlano in latino\, e recitano le poesie di Catullo. \nGli ambienti della Casa del Triclinio all’aperto\, che ospitano l’intero percorso espositivo\, emergono attraverso la presenza delle opere e degli interventi di Branzi come uno scenario di narrazioni sospese e imperscrutabili e di paesaggi onirici: frammenti di un mondo ai nostri occhi e alle nostre orecchie tanto imprevisto quanto affascinante. Cinque maquette della serie Metropoli latina (2018)\, accompagnate dalla presenza di un’opera-pannello – Wall 6\, appositamente realizzata per la mostra – articolano il percorso espositivo negli spazi interni della Casa evidenziando\, con la loro muta presenza avvolta dalla penombra degli ambienti\, la connessione tra la sfera culturalmente più alta della domus pompeiana\, legata al culto degli Dei\, con la natura rustica dell’habitat domestico latino. Ad accompagnare il percorso dei visitatori interviene anche un’installazione sonora\, anch’essa prodotta in occasione della mostra\, che emerge dagli ambienti della Casa riproducendo il suono di una voce (quella dell’attore Alessandro Preziosi) che recita una selezione di brani tratti dai Carmi di Catullo\, mentre nel giardino della casa sono riprodotti suoni legati al mondo agreste e contadino. Gli spazi interni e quelli esterni della Casa\, segnati dalla presenza di un ampio vigneto\, così come la memoria del loro passato e l’esperienza del loro presente rivivono in una reciproca connessione spaziale e compenetrazione temporale\, in un coinvolgimento pluri-sensoriale e multi-specie che\, attivandosi\, impregna di sé e prende quasi di sorpresa la quotidianità stessa dell’area archeologica.
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SUMMARY:INVERNOMUTO: BLACK MED\, POMPEII (2021)
DESCRIPTION:APERTURA AL PUBBLICO:\n1 ottobre (ore 15.00) – 3 novembre 2021 \nIl percorso di visita include Via Marina/Foro (installazione attiva per 10′ all’inizio di ogni ora\, dalle 10.00 alle 15.00) e la Casa degli Amorini Dorati (accesso consentito dalle ore 10.00 alle ore 16.30) \nBlack Med\, POMPEII si compone di due interventi sonori all’interno dell’Area Archeologica di Pompei – nella Casa degli Amorini Dorati e in Via Marina/Foro – e sarà accessibile a tutti i visitatori della città antica da venerdì 1 ottobre a mercoledì 3 novembre 2021.\nL’opera – realizzata grazie al sostegno di Italian Council (VII edizione\, 2019)\, progetto della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura\, su presentazione di Fondazione Morra Greco\, Napoli con donazione al Parco Archeologico di Pompei – entra a far parte della nuova collezione d’arte contemporanea (Collectio) del Parco all’interno del programma Pompeii Commitment. Materie archeologiche. \nBlack Med\, POMPEII rappresenta il culmine della ricerca del duo di artisti italiani intorno alle riflessioni teoriche sul Black Mediterranean (“Mediterraneo nero”)\, in riferimento alle ricerche di Alessandra Di Maio (Università degli Studi di Palermo) che ha utilizzato questa definizione nell’ambito degli studi postcoloniali\, migratori\, transnazionali e della diaspora nel campo dell’africanistica contemporanea. L’opera rientra nel più ampio processo di ricerca in corso di Invernomuto intitolato Black Med\, il cui fulcro è la piattaforma web blackmed.invernomuto.info e che si articola\, oltre che in un ciclo di opere che ne condividono i risultati provvisori\, come accadrà a Pompei\, anche in una pubblicazione cartacea che espande il progetto attraverso una serie di contributi teorici (Humboldt Books\, Milano) e un programma di presentazioni performative e listening sessions che si sono succedute durante la lavorazione del progetto presso varie istituzioni\, tra cui le due istituzioni internazionali partner del progetto: The Green Parrot (Barcellona) e Centre d’Art Contemporain Genève (Ginevra). \nL’intervento nella Casa degli Amorini Dorati si basa su una sezione dell’archivio di Black Med chiamata SEASCAPE. In essa sono raccolti brani di varie epoche e generi\, accomunati da ampie texture sonore; l’intervento – diffuso attraverso 4 speaker flessibili (Anakonda) – mira ad arredare gli spazi e ad espandere alcune simbologie presenti nella Casa: i riferimenti egittologici ed in particolare il culto di Iside. \nL’intervento in Via Marina/Foro diffonde invece l’output della piattaforma blackmed.invernomuto.info per sei volte al giorno\, per una durata di 10 minuti\, come fosse un richiamo al raccoglimento\, un modo per scandire il tempo e prenderne coscienza. \nInvernomuto prova a intercettare le traiettorie sonore che attraversano la complessa e stratificata area del Mediterraneo registrandone i continui movimenti e assecondando l’intreccio dei suoi accadimenti e delle sue narrazioni. Black Med naviga quindi senza seguire una cartografia regolare e categorica ma\, al contrario\, si lascia attraversare dalle rotte e identità multiple di cui ascolta e archivia i ritmi e le sonorità. Le traiettorie seguite da Black Med valicano l’area perimetrale del Mediterraneo in senso propriamente geografico\, per prendere in considerazione geografie più ampie\, informali e non ufficiali\, procedendo da Marsiglia a Barcellona\, da Napoli e Pompei a Palermo\, da Belgrado a Brindisi\, da Il Cairo\, il Canale di Suez e la Nubia al Lago Vittoria\, includendo le rotte migratorie che storicamente mettono in relazione la sponda africana\, asiatica ed europea del Mediterraneo. \n La piattaforma blackmed.invernomuto.info (progettata per essere accessibile sia online – a partire dal 28 ottobre 2021 – che offline\, in formato di installazione sonora) ha raccolto\, allo stato attuale della ricerca\, oltre 30 ore di contenuti e contributi musicali selezionati da Invernomuto e da una serie di partecipanti fra cui Paul Gilroy\, Rabih Beaini\, Donato Epiro\, Kareem Lotfy\, Ma’an Abu Taleb e altri musicisti e ricercatori a cui gli artisti hanno chiesto di proporre una selezione musicale che rispondesse alla ricerca di Black Med. \n\nL’opera Black Med\, POMPEII è risultata tra i progetti vincitori del bando Italian Council (VII edizione\, 2019)\, programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. \n  \nINFORMAZIONI PER IL PUBBLICO\nIl progetto Black Med\, POMPEII è aperto al pubblico dall’1 ottobre al 3 novembre 2021 con i seguenti orari:\n– Installazione in Via Marina/Foro: attiva ogni ora\, dalle ore 10 alle ore 15\, durata 10 minuti.\n– Installazione presso la Casa degli Amorini Dorati: aperta tutti i giorni\, dalle ore 10 alle ore 16.30.\nL’accesso a Black Med\, POMPEII è consentito a tutti i visitatori muniti di biglietto di entrata all’Area Archeologica di Pompei. \n  \nPer ulteriori dettagli ti invitiamo a leggere il comunicato stampa\, clicca qui
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SUMMARY:POMPEI: AL VIA IL PROGETTO DI TEATRO PER I RAGAZZI DEL TERRITORIO UNESCO
DESCRIPTION:28IN 400 ALL’INCONTRO AL TEATRO GRANDE CON IL REGISTA E IL DIRETTORE DEL PARCO \n400 studenti dell’area vesuviana\, provenienti dall’Istituto Liceale Pascal di Pompei e dall’Istituto tecnico Pantaleo di Torre del Greco hanno riempito questa mattina il teatro grande di Pompei per l’avvio del progetto didattico “Sogno di Volare” che prevede la messa in scena a fine anno scolastico della commedia “Uccelli” di Aristofane\, in coproduzione con Ravenna Festival. \nA parlare con i ragazzi e le ragazze delle IV classi delle scuole partecipanti\, sono stati il Direttore Generale Gabriel Zuchtriegel e il drammaturgo e regista Marco Martinelli. \nIl progetto si inserisce in un  protocollo di intesa stipulato\, in attuazione del Piano strategico\, lo scorso aprile tra il Parco archeologico di Pompei\, il Parco archeologico di Ercolano\, il Grande Progetto Pompei/Unità Grande Pompei e l’Ufficio scolastico regionale della Campania – finalizzato a coinvolgere le scuole del territorio e stabilire un legame concreto tra le antiche testimonianze e i giovani fruitori\, in un percorso volto alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio storico-archeologico. \nNell’ambito di questo Protocollo\, il Parco archeologico di Pompei è promotore del percorso formativo presentato questa mattina\, a cui sono stati chiamati a partecipare i ragazzi che su base volontaria saranno coinvolti settimanalmente. \nA conclusione del lavoro svolto durante l’anno scolastico\, sarà messo in scena lo spettacolo al Teatro grande di Pompei nel mese di maggio 2022. I giovani attori saranno coadiuvati da artisti e professionisti di fama internazionale\, provenienti dal mondo del teatro\, come Ambrogio Sparagna per le musiche e Vincent Longuemare per il disegno luci. \n“Il progetto vuole seminare e lasciare un segno nel futuro di tanti giovani\, affinchè comprendano che tutto viene dalla conoscenza dei propri territori e del loro patrimonio culturale. – sottolinea il Direttore Gabriel Zuchtriegel – Il confronto con il passato può cambiare la visione della realtà a partire dai luoghi in cui viviamo. Luoghi\, spazi\, parole e consuetudini del mondo antico entreranno a far parte della quotidianità dei ragazzi a cui\, spesso\, tali testimonianze appaiono lontane per attribuirgli un significato. Sarà una esperienza di conoscenza\, arricchimento personale e divertimento. E in questa avventura saranno accompagnati da un regista d’eccezione quale Marco Martinelli\, bravissimo a lavorare con i ragazzi e a coinvolgerli con passione” \n“L’incontro di oggi\, con centinaia di studenti nel Teatro Grande\, è stato entusiasmante: ci hanno già regalato una grande energia\, l’elemento primo e necessario per “mettere in vita” il capolavoro di Aristofane”- ha dichiarato Marco Martinelli. \nIl regista Marco Martinelli\, fondatore insieme a Ermanna Montanari del Teatro delle Albe\, è noto per la sua esperienza di lavoro teatrale con gli adolescenti\, che gli ha fruttato premi e riconoscimenti a livello internazionale. Nella Regione Campania in particolare Martinelli nel 2006 a Napoli ha dato vita ad Arrevuoto\, un’iniziativa del Teatro Mercadante\, per la quale ha ricevuto il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e il Premio Ubu come “progetto speciale”. Nel 2007 ha diretto Punta Corsara\, col sostegno della Fondazione Campania Festival. Nel 2017 ha pubblicato\, per Ponte alle Grazie\, “Aristofane a Scampia”\, che ha vinto il premio dell’Associazione nazionale dei critici francesi come “miglior libro sul teatro” pubblicato in Francia nel 2021. Nell’estate 2022 Martinelli debutterà a Ravenna Festival con il Paradiso dantesco\, ideato e diretto insieme a Ermanna Montanari\, coinvolgendo nell’allestimento l’intera città\, come in una sacra rappresentazione medievale. Il regista sarà coadiuvato dagli assistenti alla regia Valeria Pollice e Gianni Vastarella del Collettivo LaCorsa. \nL’opera “Uccelli” messa in scena nel 414 a. C. da Aristofane\, viene oggi considerata un’opera di evasione e fantasia\, per la presenza di uccelli parlanti che accentuano il tono favolistico della storia. In realtà svela i retroscena dell’Atene democratica e dell’ideologia “colonizzatrice” dell’epoca. \nRacconta di due ateniesi\, che disgustati dal comportamento dei loro concittadini\, decidono di lasciare la città per fondarne una nuova con l’aiuto degli uccelli\,  inizialmente ostili all’idea\, poiché non si fidano di nessun uomo. Le loro diffidenze saranno superate e inizieranno i lavori. \nAi ragazzi verrà chiesto di raccontare delle città in cui vivono attraverso la rielaborazione del testo antico. \nTEATRO GRANDE DI POMPEI – 26/27/28 E 29 MAGGIO \n“UCCELLI” Riscrittura da Aristofane \nDrammaturgia e regia Marco Martinelli \nCon settanta adolescenti di Pompei e Torre del Greco \nCollaborazione e drammaturgia Ermanna Montanari \nMusiche Ambrogio Sparagna \nSpazio e luci Vincent Longuemare \ncostumi Roberta Mattera \nAssistenti alla Regia Valeria Pollice e Gianni Vastarella
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SUMMARY:"Su il sipario! Cantiere in Scena": Venerdì 2 luglio si alza il sipario sul cantiere di restauro della Villa di Diomede
DESCRIPTION:Venerdì 2 luglio si alza il sipario sul cantiere di restauro della Villa di Diomede\, lo scenografico complesso residenziale posto lungo la via dei Sepolcri\, presso la necropoli di Porta Ercolano. Tra i primissimi edifici scavati nel sito di Pompei\, tra il 1771 e il 1775\, è uno dei monumenti più descritti e rappresentati dai viaggiatori del Grand Tour. Oggetto di un lungo e articolato progetto di ricerca\, il complesso\, attualmente in fase di restauro\, il 2 luglio sarà aperto al pubblico\, che potrà visitarne gli ambienti più rappresentativi e assistere agli interventi in corso.\n \nDalle ore 10\,30 alle ore 15\,30 i visitatori potranno accedere per la visita al cantiere\, accompagnati dai tecnici e restauratori. La durata della visita\, per massimo 5 visitatori alla volta\, sarà di circa 15 minuti. Non è necessaria prenotazione. Ingresso: via dei Sepolcri.\n \nI lavori e i restauri in corso rientrano nell’Intervento Grande Progetto Pompei I – Restauro dell’area della necropoli di porta Ercolano e sono diretti dall’arch. Annamaria Mauro; il Responsabile Unico del Procedimento è l’ing. Armando Santamaria. Le imprese esecutrici sono la De Marco S.r.l. di Bari e la Lithos S.r.l. di Venezia.\n \n“L’evento dal titolo “Su il sipario! Cantiere in Scena” si inserisce in un filone di iniziative ispirate al concetto di Archeologia Pubblica promosse dal PAP in collaborazione con gli operatori economici\, nel caso specifico la De Marco S.r.l. di Bari e Lithos S.r.l. di Venezia\, che avevano proposto la loro partecipazione in sede di gara come miglioria. – dichiara il Direttore del Parco archeologico di Pompei\, Gabriel Zuchtriegel – Una buona pratica che può rappresentare un modello per i futuri cantieri del Parco così come di ogni sito archeologico. Pompei è un luogo vivo anche grazie alle ricerche e ai lavori di restauro che continuano ed è nostro obiettivo rendere il pubblico sempre più partecipe di queste attività\, proseguendo così l’approccio inclusivo alla fruizione sviluppato nell’ambito del Grande Progetto Pompei sotto la direzione di Massimo Osanna\, che ringraziamo per l a presenza a questo evento.”\n \nAlle ore 16\,30 sarà presentato\, in anteprima\, il libro The Villa of Diomedes: The making of a Roman villa in Pompeii\, in cui confluiscono i dati dei recenti studi e ricerche condotti da un team internazionale e multidisciplinare\, coordinato da Helene Dessales (École normale supérieure\, AOROC\, UMR 8546\, PSL Research University).\n \nInterverranno: Massimo Osanna\, Direttore Generale dei Musei\, Gabriel Zuchtriegel Direttore del Parco archeologico di Pompei\, Annamaria Mauro\, Direttore dei lavori\, Claude Pouzadoux\, Direttrice del Centre Jean Bérard\, Priscilla Munzi Direttrice aggiunta del Centre Jean Bérard\, Hélène Dessales Coordinatrice del progetto di ricerca (ENS\, AOROC) e curatrice del libro\, Elvira Boglione e Pasquale de Marco Rappresentanti delle imprese esecutrici.\n \nAvviato nel 2012\, il programma di studi multidisciplinare ha ripercorso l’evoluzione dell’edificio\, dalla materiale costruzione della villa romana agli interventi di età moderna e contemporanea.\nI vari cantieri antichi che ne hanno scandito la vita fino all’eruzione del Vesuvio del 79 d. C. sono stati individuati e modellati\, così come i restauri che l’hanno trasformata dalla fine del XVIII secolo ai nostri giorni. Nell’ambito di tale ricerca\, diverse competenze sono state integrate: storia degli scavi e dei restauri\, archeologia della costruzione\, database\, sistema informativo geografico\, geofisica\, ingegneria strutturale\, informatica e modellazione 3D. I trentatré contributi riuniti riflettono i vari punti di vista incrociati sull’intera costruzione di questa villa singolare.\n \nCuratrice del volume\, Hélène Dessales è docente di archeologia all’École normale supérieure (Parigi). Il suo lavoro si concentra sull’architettura e le tecniche di costruzione nel periodo romano\, in particolare sul sito di Pompei. Il libro riunisce i contributi di altri ventisette specialisti francesi e italiani: Clotilde Boust\, Mathilde Carrive\, Julien Cavero\, Guilhem Chapelin\, Arnaud Coutelas\, Rita Deiana\, Marco Di Ludovico\, Giuseppina De Martino\, Julien Dubouloz\, Ambre d’Harcourt\, Éloïse Letellier-Taillefer\, Filippo Lorenzoni\, Anne Maigret\, Gaetano Manfredi\, Frédérique Marchand-Beaulieu\, Annamaria Mauro\, Andrea Milanese\, Claudio Modena\, Florence Monier\, Alban-Brice Pimpaud\, Jean Ponce\, Andrea Prota\, Enzo Rizzo\, Amedeo Rossi\, Alfonso Santoriello\, Agnès Tricoche e Maria Rosa Valluzzi. Con la prefazione di Claude Pouzadoux\, Massimo Osanna e Stéphane Verger. Coordinamento editoriale di Magali Cullin-Mingaud.Il libro è una coedizione del laboratorio AOROC e del Centre Jean Bérard presso l’editore Hermann\, Parigi.
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SUMMARY:Pompeii Theatrum Mundi 2021
DESCRIPTION:Al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei\ntra il 24 giugno e il 25 luglio prossimi andranno in scena\ncinque importanti prime nazionali per la quarta edizione della rassegna\nPOMPEII THEATRUM MUNDI\npromossa dal Teatro di Napoli-Teatro Nazionale\ncon il Parco Archeologico di Pompei\nin collaborazione con\nFondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival \nRitorna dal 24 giugno al 25 luglio prossimi al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei\, POMPEII THEATRUM MUNDI\, la rassegna estiva del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. \nPromossa dal Nazionale di Napoli con il Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival\, la rassegna propone al pubblico 5 prime teatrali con titoli inediti\, adattamenti e riscritture di grande interesse. \n«Vogliamo affrontare con “l’ottimismo della volontà” – dichiara il Presidente Filippo Patroni Griffi presentando la rassegna – la sfida della quarta edizione di Pompeii Theatrum Mundi… confidando che da giugno vi sia l’inizio di una nuova stagione per il nostro Paese che possa coincidere con la ripresa di tutte le attività in presenza».  \nPer il direttore Roberto Andò\, che firma la sua prima edizione della rassegna nata nel 2017: «Mai come questa volta tornare a teatro segna un possibile ritorno alla vita… Mai come adesso il teatro è il luogo cui è delegata la possibilità di raccontare le mutazioni di cui non siamo ancora consapevoli\, e Pompei è lì a testimoniare\, emblematicamente\, in ogni sua singola pietra\, l’istante cruciale\, il prima e il dopo della nostra storia di uomini». \nL’appuntamento dunque è al Teatro Grande di Pompei dove\, nel rispetto di tutti i presidi sanitari resi ancora più efficaci dal clima e dallo stare all’aperto opportunamente distanziati\, giovedì 24 giugno apre la rassegna lo spettacolo Resurrexit Cassandra\, testo di Ruggero Cappuccio\, ideazione\, regia\, scenografia Jan Fabre che firma anche video e luci\, musiche originali di Stef Camil Karlens\, interpretato da Sonia Bergamasco. \nParole nuove per l’inascoltata sacerdotessa Cassandra. Una fuga visionaria nella profezia come smascheramento dell’eterno autoinganno umano. Repliche venerdì 25\, sabato 26 giugno. \nGiovedì 1 luglio – con repliche venerdì 2 e sabato 3 – il grande palcoscenico del teatro romano accoglierà lo spettacolo Il Purgatorio. La notte lava la mente\, di Mario Luzi\, con la regia di Federico Tiezzi\, con Dario Battaglia\, Alessandro Burzotta\, Francesca Ciocchetti\, Giovanni Franzoni\, Francesca Gabucci\, Leda Kreider\, Sandro Lombardi\, Annibale Pavone\, Luca Tanganelli\, Debora Zuin. Spettacolo realizzato per il settimo centenario della morte di Dante Alighieri. A distanza di trent’anni dalla sua prima teatralizzazione del poema dantesco\, ripartendo da un testo affidatogli da Mario Luzi\, Federico Tiezzi si concentra qui sulla cantica dell’amicizia e dell’arte\, il luogo in cui avviene la trasformazione del vissuto e del dolore in speranza. \nDopo l’Eracle di Euripide portato nel 2018\, Emma Dante torna al Teatro Grande di Pompei con Pupo di zucchero\, di cui firma testo\, regia e costumi\, in prima giovedì 8 luglio\, con repliche venerdì 9 e sabato 10\, interpretato da Tiebeu Marc-Henry Brissy Ghadout\, Sandro Maria Campagna\, Martina Caracappa\, Federica Greco\, Giuseppe Lino\, Carmine Maringola\, Valter Sarzi Sartori\, Maria Sgro\, Stephanie Taillandier\, Nancy Trabona. Liberamente ispirato a Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile lo spettacolo racconta la storia di un vecchio che per sconfiggere la solitudine invita a cena\, nella loro antica dimora\, i defunti della famiglia. Nella notte fra l’uno e il due novembre\, lascia le porte aperte per farli entrare. \nDopo il debutto a Pompei lo spettacolo andrà in scena al settantacinquesimo Festival di Avignone\, in Francia. \nGiovedì 15\, venerdì 16 e sabato 17 luglio un’altra attesa prima quella di Quinta stagione\, monologo drammatico di Franco Marcoaldi interpretato da Marco Baliani\, su paesaggio sonoro di Mirto Baliani e paesaggio scenico firmato da Mimmo Paladino. «Portare la poesia in teatro è\, da sempre\, impresa ardua… Ma – dichiara Marco Baliani – il poeta ha chiamato la sua opera “monologo drammatico”\, due termini che appartengono di diritto alla storia del teatro. Dunque la visione del poema è legata alla scena\, o potrebbe esserlo…». \nGrande chiusura dell’edizione 2021 di Pompeii Theatrum Mundi con il debutto in prima assoluta italiana de La cerisaie / Il giardino dei ciliegi\, di Anton Cechov\, con la regia del portoghese Tiago Rodrigues\, con protagonista – per la prima volta in scena al Teatro Grande di Pompei – la grande Isabelle Huppert e Isabel Abreu\, Tom Adjibi\, Suzanne Aubert\, Marcel Bozonnet\, Océane Cairaty\, Alex Descas\, Adama Diop\, David Geselson\, Alison Valence e i musicisti Manuela Azevedo e Hélder Goncalves. \n«Ho sempre pensato – scrive il regista portoghese nelle note – che Il giardino dei ciliegi trattasse della fine… Oggi posso affermare che è una commedia sul cambiamento travestita da commedia sulla fine… Il giardino dei ciliegi tratta dell’inesorabile forza del cambiamento». \nLo spettacolo approda alla rassegna di Pompei a ridosso del debutto mondiale al settantacinquesimo Festival di Avignone. \nwww. teatrodinapoli.it
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SUMMARY:SOGNO DI UNA NOTTE DI INIZIO ESTATE  21 Giugno 2021 ore 5\,50
DESCRIPTION:A Pompei per osservare il sorgere del sole ARCHEOLOGIA E ASTRONOMIA NEL SEGNO DELLA CONOSCENZA \n Ingresso ore 4\,45 da Porta Marina superiore \nL’evento su prenotazione obbligatoria \, con acquisto biglietto su www.ticketone.it  o presso le biglietterie del sito\, da venerdì a domenica (orari di sportello) \n Costo 20€ –  Ridotto 10€ (18 -25 anni e possessori Artecard) \nIl 21 giugno “solstizio d’estate”\, nel giorno in cui il sole appare più alto nel cielo\, sarà possibile osservare nell’area archeologica di Pompei il   sorgere del sole\, in asse   lungo via delle Terme. I raggi solari\, entrando parallelamente a quelli viari\, inonderanno le strade (via delle Terme\, via di Nola e via dell’Abbondanza)\, nell’attimo dell’alba di luce\, riflettendosi sulle architetture e sui basalti stradali. \nUn ciclo che si ripete continuo e sempre uguale\, con una variazione di solo mezzo grado\, un diametro solare\, rispetto a ciò che avrebbero osservato gli antichi pianificatori dell’abitato. \nLa forma della città\, infatti\, come era stato già ipotizzato a fine Ottocento\, deriva il suo impianto dal movimento del sole e dall’evento solstiziale. Una caratteristica scientifica e culturale che si riflette nel modo di costruire le città\, riscontrata anche in altri siti della pianura campana e che è oggetto di un progetto di ricerca di un gruppo di studiosi e dottorandi del laboratorio Capys dell’Università della Campania. \nLunedi’ 21 giugno sarà possibile assistere a questo evento straordinario prenotando un ingresso al sito di Pompei a partire dalle ore 4\,45. \nLa prenotazione è obbligatoria\, con acquisto biglietto su www.ticketone.it o presso le biglietterie del sito\, da venerdì a domenica (orari di sportello/9\,00 -17\,30)\, per un numero massimo di 99 persone. Costo 20 € (+ 1\,50€ prevendita on-line) – Ridotto 10€ (+ 1\,50€ prevendita on-line) tra i18 -25 anni e possessori Artecard. Gratuito al di sotto 18 anni. \nL’iniziativa è riservata a massimo 99 visitatori. I visitatori\, che accederanno dal varco di ingresso agli scavi di Porta Marina Superiore e sosteranno lungo via delle Terme per osservare il fenomeno astronomico che avverrà alle 5\,50. Saranno presenti professori e specialisti dell’Università della Campania per le informazioni scientifiche\, e saranno fornite brochure esplicative. Uscita da Piazza Esedra. \nL’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Scabec Regione Campania e fa parte del cartellone di eventi di Campania by night estate 2021. \nI visitatori saranno sottoposti\, all’arrivo\, a misurazione della temperatura mediante termoscanner. La visita avverrà nel pieno rispetto delle misure di distanziamento previste dalle disposizioni sanitarie. \nNelle sere del 21 e 22 giugno\, intorno alle ore 20\, il tramonto è invece ben visibile in asse con il tempio dorico del Foro Triangolare. \n  \nIL SOSTIZIO ESTIVO e LA PIANIFICAZIONE URBANA \nIl solstizio estivo\, il momento estremo in cui il sole traccia nel cielo la sua orbita più lunga e raggiunge la posizione più estrema con punti di levata e tramonto verso settentrione\, è l’apoteosi del ritmo annuale\, il culmine della luce diurna: il sole sembra sostare per alcuni giorni in questa posizione prima di iniziare il suo percorso inverso e avviare il suo ritorno verso Sud e\, con il decrescere delle giornate\, verso il buio. \nIl ciclo delle stagioni è un orologio primordiale per la scansione dei ritmi dell’agricoltura\, dell’allevamento\, della pesca\, delle guerre\, sin dai tempi più remoti e permette una naturale integrazione tra uomo e ambiente.Il paesaggio celeste è dunque intrinsecamente legato alla città: esso non è solo una epifania lontana\, ma ne permea e costruisce lo spazio. \nCome accade in altre città di fondazione greca\, etrusca e romana\, l’irraggiamento del sole era considerato un elemento fondante nella pianificazione urbana\, per armonizzare l’orientamento con la direzione dei venti\, con la morfologia del territorio e il deflusso delle acque. \nI dati raccolti in situ – frutto del programma specifico di studio e ricerca – permettono di simulare il movimento del sole e degli astri nei secoli lontani in cui fu fondata e visse Pompei e di verificare il sistema delle antiche misurazioni e gli orientamenti seguiti dagli antichi. \nL’uso di un evento astronomico\, quale il solstizio\, come elemento di riferimento per la fondazione dell’impianto urbano della città ci fa comprendere come la nascita di Pompei fosse un atto rituale\, sacro. Allo stesso tempo ci mostra l’attenzione per garantire buone condizioni “ambientali” alla nuova città\, che doveva essere esposta a una maggiore insolazione nei mesi invernali e alla frescura in estate. \nGrazie a questo attento studio degli elementi astronomici\, anche nel giorno più corto dell’anno\, ovvero al solstizio d’inverno\, l’ultimo raggio di sole del tramonto raggiungeva ogni angolo della città\, e doveva essere così anche nella vicina Ercolano. \nLa città\, ancora nel 79 d.C.\, conservava all’interno del suo impianto urbano questo schema antico di circa sette secoli. Le due diagonali tracciate dal solstizio\, la prima che parte dal Tempio Dorico e attraversa obliquamente tutta la città\, e la seconda che si riflette nell’impianto stradale\, regolarono e scandirono lo spazio pubblico e privato fino alla tragica eruzione. Anche i culti e i rituali che si svolgevano nel Tempio Dorico dovevano adattarsi a questi elementi del calendario celeste. \n Archeologia e astronomia\, correttamente integrate\, ci  aiutano a ritrovare le leggi non scritte di questa antica sapienza. \nScarica la brochure (download) \nAcquista il biglietto (clicca qui)
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SUMMARY:Le giornate dell’archeologia al Parco Archeologico di Pompei 18\, 19 e 20 giugno 2021
DESCRIPTION:Il parco archeologico di Pompei partecipa anche quest’anno\, in modalità online\, alle Giornate dell’archeologia. Le Giornate sono gestite da Inrap\, l’Istituto nazionale di ricerca archeologica preventiva della Francia (Institutnational de recherchesarchéologiquespréventives). Si terranno il 18\, 19 e 20 giugno 2021.\nLe Giornate Europee dell’Archeologia sono organizzate in Italia dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Musei.\nIl parco proporrà alcuni contenuti originali realizzati dagli esperti\, che verranno pubblicati su sito e social network. Verranno approfonditi alcuni temi\, come i ritrovamenti di conchiglie negli scavi di Pompei e dell’area vesuviana\, alcune appartenute gelosamente agli antichi abitanti. Ancora\, in due video verranno analizzati alcuni aspetti meno noti della città: il Geologo Vincenzo Amato ci racconterà di alcune ipotesi sugli ambienti marini di Pompei al 79 d.C.\, mentre l’archeozoologa Chiara Corbino parlerà della fauna marina e delle conchiglie ritrovate a Pompei. \nInoltre\, gli eventi nella città antica non terminano qui: continua fino al 12 luglio L’itinerario Borbonico: l’iniziativa “Il Sogno Reale”\, nell’ambito del “Campania Teatro Festival” dedicato alle meraviglie dell’epoca borbonica a Napoli e nel resto della regione\, e alla scoperta dei luoghi che furono oggetto di interesse e di scavi da parte dei Borbone. (Clicca qui per maggiori dettagli) \nIl 21 giugno invece sarà possibile assistere al “solstizio d’estate”\, nel giorno in cui il sole appare più alto nel cielo\, sarà possibile osservare nell’area archeologica di Pompei il sorgere del sole\, in asse lungo via delle Terme. (Clicca qui per maggiori dettagli)  \n 
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SUMMARY:“IL SOGNO REALE”: L’ITINERARIO BORBONICO DI POMPEI
DESCRIPTION:Il Parco Archeologico di Pompei partecipa all’iniziativa “Il Sogno Reale”\, nell’ambito del “Campania Teatro Festival” dedicato alle meraviglie dell’epoca borbonica a Napoli e nel resto della regione\, e alla scoperta dei luoghi che furono oggetto di interesse e di scavi da parte dei Borbone. \nLa dinastia borbonica si lega indissolubilmente alla storia del ritrovamento dell’antica Pompei e al suo successo di “meraviglia” culturale in Europa. Dopo la sua scoperta\, l’entusiasmo per i rinvenimenti archeologici nel territorio vesuviano attirò per molto tempo l’interesse di uomini di cultura\, viaggiatori e sovrani\, nell’ambito del Grand tour straniero. \nCon i Borbone fu riportata alla luce una parte significativa della città antica\, grazie a scavi organizzati sempre più in estensione\, i reperti dissepolti vennero raccolti prima al Museo della Reggia di Portici e poi al Real Museo di Napoli. \nNell’ottica di omaggiare l’importante contributo dato dai Borbone a Pompei\, Il Parco Archeologico propone dal 12 giugno al 12 luglio un itinerario tematico dedicato alla scoperta del sito\, nell’ambito del quale si segnalano i principali luoghi e gli edifici che hanno fatto la sua storia di archeologia romantica\, a partire dalle prime scoperte casuali – rimaste inascoltate – e dagli scavi avviati nel 1748 che aprirono alla “rivelazione pompeiana”. \nSCARICA L’ITINERARIO (Clicca qui) \n  \n \nScarica la mappa
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SUMMARY:SCENA MITICA – secondo incontro VILLA ARIANNA\, 18 settembre 2020 ore 17\,30
DESCRIPTION:SCENA MITICA –  INCONTRI CON I MONDI CLASSICI \nUn viaggio nel mito tra “Storie di seduzione e castigo” – Secondo incontro \nARIANNA \nLectio di Corrado Bologna e reading teatrale di Valentina Carnelutti \nVilla Arianna a Stabia \n18 settembre ore 17\,30 (ingresso ore 17\,00) \n \nVenerdì 18 settembre\, alle ore 17.30\, a Villa Arianna a Stabia\, secondo appuntamento del ciclo Scena mitica. Incontri con i mondi classici\, promosso dal Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con l’associazione A voce alta\, per la cura di Massimo Osanna e Gennaro Carillo. \nDopo Leda\, è il turno di Arianna\, del cui mito si parlerà nella villa omonima di Stabiae. Al microfono si alterneranno Corrado Bologna\, ordinario di Filologia romanza alla Normale di Pisa\, e un’interprete fra le più versatili della scena italiana\, Valentina Carnelutti\, attrice che spazia dal teatro al cinema\, alle serie televisive. \nIl duo Bologna – Carnelutti proporrà un vertiginoso attraversamento del mito di Arianna\, oscillando tra le fonti classiche (tra le quali spicca Ovidio)\, le riscritture moderne (Borges\, con la sua ossessione per il labirinto e il Minotauro) e la musica (Monteverdi e Strauss; quest’ultimo su libretto di von Hofmannsthal). In questione sarà\, più che il mistero di Arianna\, la variazione pressoché infinita della sua vicenda. \nAlla domanda chi è Arianna? non si può rispondere in maniera univoca. L’eroina è al tempo stesso colei che cospira contro suo fratello\, il Minotauro\, colei che abbandona la patria per poi essere abbandonata da Teseo\, che l’ha sedotta\, ma anche la sposa di Dioniso\, alla quale dunque arride un futuro più luminoso di quello tramandatoci dalla poesia tragica. In queste ambivalenze risiede il fascino ancora attivissimo di Arianna. \nValentina Carnelutti è attrice\, doppiatrice e regista. Ha lavorato con registi come Marco Tullio Giordana (La meglio gioventù)\, Theo Angelopulos (La polvere del tempo)\, Paolo Virzì (Tutta la vita davanti e La pazza gioia\, per il quale è stata finalista al Nastro d’Argento e candidata al David di Donatello)\, Andrea Segre (L’ordine delle cose)\, Silvio Soldini (Il colore nascosto delle cose) e molti altri. In televisione è stata protagonista di diverse serie tra cui Squadra Antimafia in cui interpreta il ruolo della politica corrotta Veronica Colombo\, e I Medici. In teatro ha lavorato con\, tra gli altri\, Angelo Orlando\, Giuseppe Bertolucci\, Peter Sellars\, Damir Todorovic\, oltre a scrivere e dirigere lei stessa diverse pièces. È autrice del cortometraggio Recuiem che ha anche prodotto e diretto (Miglior Film al Festival di Torino 2013 e Finalista ai Nastri d’Argento 2014). Al PAF presenta il reading Ondina se ne va\, tratto dal racconto del 1961 della scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann. \nL’ultimo incontro del ciclo è in programma al Teatro Grande di Pompei\, il 25 settembre ore 17\,30 (ingresso pubblico ore 17.00) con l’appuntamento dedicato al mito di Diana e Atteone\, Lectio di Gennaro Carillo e lettura scenica di Federica Rosellini. \nLa rassegna prevede una seconda sezione “Che cosa è stato il cinema italiano”\, dedicata alla visione di classici d’autore restaurati\, presso il Cinema Montil di Castellammare. Il calendario delle proiezioni sarà a breve comunicato sul sito www.pompeiisites.org \nLa partecipazione agli incontri è gratuita su prenotazione obbligatoria all’indirizzo scenamitica@gmail.com per un numero limitato di spettatori\, come imposto dalle misure di contingentamento e distanziamento previste dalla normativa sanitaria. \nLa disposizione del pubblico sarà soggetta alle misure di distanziamento sociale previste dalla normativa sanitaria in corso. \n  \n \n 
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SUMMARY:LEDA E IL CIGNO: primo appuntamento con SCENA MITICA\, Teatro Grande di Pompei - 11 settembre ore 17\,30
DESCRIPTION:SCENA MITICA –  INCONTRI CON I MONDI CLASSICI \nUn viaggio nel mito tra “Storie di seduzione e castigo” \nPrimo incontro – LEDA E IL CIGNO \nLectio di laura Pepe e reading teatrale di Elena Bucci \nTeatro Grande di Pompei – 11 settembre ore 17\,30 (ingresso ore 17) \nSi apre nel segno di Leda il ciclo Scena mitica. Incontri con i mondi classici\, rassegna letteraria dedicata alla mitologia antica in programma a settembre al Teatro grande di Pompei e a Villa Arianna\, prodotta dal Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con l’Associazione A voce alta. Curatori Massimo Osanna\, Direttore Generale ad interim del Parco Archeologico di Pompei e Gennaro Carillo\,  Professore ordinario di Storia del pensiero Politico dell’Università Suor Orsola Beincasa di Napoli e alla Federico II. \nLeda inaugura un trittico\, dal titolo Storie di seduzione e castigo\, dedicato alla rilettura di tre figure chiave della mitologia classica (le altre due sono Arianna e Atteone)\, le cui rappresentazioni abbondano a Pompei e a Stabia. \nIl primo appuntamento è per l’11 settembre ore 17\,30 (ingresso pubblico ore 17.00) al Teatro Grande degli Scavi con una Lectio di Laura Pepe e la lettura scenica dell’attrice Elena Bucci.  \n \nSeguiranno altri due incontri\, il 18 settembre\, a Villa Arianna a Stabia ore 17\,30 (ingresso pubblico ore 17.00)\, con Arianna e Teseo\, Lectio di Corrado Bologna\, accompagnata dalla lettura scenica di Valentina Carnelutti. E di nuovo al Teatro Grande di Pompei\, il 25 settembre ore 17\,30 (ingresso pubblico ore 17.00) con l’appuntamento dedicato al mito di Diana e Atteone\, Lectio di Gennaro Carillo e lettura scenica di Federica Rosellini. \n“ Il riavvio  degli eventi a Pompei\, come per le campagne di scavo\, a seguito di un complicato periodo di stasi per il Paese vuole rappresentare un segnale verso la ripresa  culturale e turistica dei luoghi d’arte e del turismo. – dichiara Massimo Osanna – Da qui la scelta di un evento di grande qualità artistica\, a partecipazione gratuita\, seppur soggetto alle limitazioni imposte dalle misure sanitarie. Aprire\, inoltre\, la rassegna con il mito di Leda\, che rinvia alla recente e ormai nota scoperta dell’affresco dall’omonima casa lungo via del Vesuvio\, rinvenuto nel corso degli interventi di consolidamento dei fronti di scavo\, intende essere un omaggio\, ma soprattutto un buon auspicio a una nuova stagione del sito”. \nIl mito di Leda\, la bellissima regina di Sparta\, madre di Clitennestra e posseduta da Zeus che assume sembianze di cigno\, sarà l’occasione per un discorso più ampio sul tema della seduzione nel mondo antico\, affidato a Laura Pepe\, professoressa di Diritto greco all’Università Statale di Milano\, autrice\, tra l’altro\, del fortunato Gli eroi bevono vino. Il mondo antico in un bicchiere (Laterza). Dall’amplesso con Zeus nascerà Elena: il che ci fa capire quanto questo mito sia cruciale per l’immaginario dell’Occidente. \nCoerentemente con la formula del ciclo\, il racconto storico e la messa a punto critica di Laura Pepe si integreranno con la lettura scenica inedita di Elena Bucci\, autrice\, regista\, attrice più volte vincitrice del Premio UBU\, che al cinema ha recitato anche in Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino.   \nElena Bucci si forma nella compagnia di Leo de Berardinis e fonda e dirige\, con Marco Sgrosso\, la compagnia teatrale Le belle bandiere. Dirige e interpreta testi classici e contemporanei\, scrive drammaturgie originali spesso intrecciate con la musica\, crea progetti dove dialogano diverse arti\, conoscenze e discipline e ha riaperto al pubblico spazi della memoria dimenticati. Si affaccia a tratti al cinema e ha costruito solide collaborazioni con artisti ed enti in Italia e all’estero. Si occupa di alta formazione teatrale e ha pubblicato su volumi e riviste. Tra i premi: Premio Ubu per le sue drammaturgie e regie\, Premio Ubu per le interpretazioni con Claudio Morganti\, Premio Duse\, Premio Hystrio-Anct\, premio Hystrio Altre Muse\, premio Olimpici per il Teatro.  Per altre notizie: www.lebellebandiere.it; www.buccielena.blogspot.it\, www.facebook.com/ElenaBucci.FanClub \n“Quello di Leda non è solo un mito di metamorfosi; è anche una storia perturbante di fascinazione animale che inaugura una tradizione lunghissima (si pensi a un film come Max mon amour di Nagisa Oshima). Qui Leda ammicca allo spettatore\, più compiaciuta che meravigliata dall’amplesso incongruo col dio/bestia. – aggiunge Gennaro Carillo –  Fossimo al cinema\, e non nell’alcova di un ricco pompeiano\, diremmo che la regina di Sparta guarda in macchina\, rompendo l’illusione drammatica\, come a voler prendere le distanze dal mito\, ridotto a mero preludio alle delizie della vita coniugale. Questo riuso prefigura il destino moderno del mito classico: una sopravvivenza a bassa intensità\, magari sotto forma di allegoria\, di rinvio a qualcos’altro. Il tempo in cui i mortali credevano alle proprie finzioni è finito. Ma ripensando a quel tempo dell’origine\, feroce e ingenuo\, a quelle età che Vico chiamava degli dei e degli eroi\, i moderni possono solo struggersi di nostalgia. “ \nLa rassegna prevede una seconda sezione “Che cosa è stato il cinema italiano”\, dedicata al la visione di classici d’autore restaurati\, presso il Cinema Montil di Castellammare. Il calendario delle proiezioni sarà a breve comunicato sul sito www.pompeiisites.org \nLa partecipazione agli incontri è gratuita su prenotazione obbligatoria all’ indirizzo scenamitica@gmail.com per un numero limitato di spettatori\, come imposto dalle misure di contingentamento e distanziamento previste dalla normativa sanitaria. \nLa disposizione del pubblico sarà soggetta alle misure di distanziamento sociale previste dalla normativa sanitaria in corso. \n  \nTGR Campania 12 settembre 2020\, edizione delle 19\,30 (minuto 14 e 30 circa) (visualizza) \n  \n \n  \n \n  \n \n  \n \n  \n \n 
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SUMMARY:"Pompéi"\, mostra al Grand Palais di Parigi
DESCRIPTION:Pompéi \nGrand Palais\nSalon d’honneur\nentrée Square Jean Perrin \nDans la situation sanitaire actuelle\, nous sommes au regret d’annoncer que l’exposition Pompéi au Grand Palais ne pourra ouvrir comme prévu le 25 mars\, et que l’exposition Noir & Blanc\, une esthétique de la photographie. Collections de la Bibliothèque Nationale de France ne pourra ouvrir le 8 avril.\nNous vous informerons des dates de report d’ouverture dès qu’elles seront décidées. Les vernissages sont également ajournés. \nCette exposition est organisée par la Réunion des musées nationaux – Grand Palais et GEDEON Programmes\, en collaboration avec le Parc archéologique de Pompéi. \n \nUn site archéologique unique au centre d’une expérience immersive Depuis la redécouverte de ses ruines enfouies\, la ville de Pompéi fascine\, au-delà même des archéologues qui s’affairent encore aujourd’hui à la sortir de terre (des cendres qui l’ont recouverte). Riche d’une histoire multiséculaire\, creuset de peuples du monde méditerranéen\, Pompéi prospérait dans l’Antiquité sous la domination de Rome grâce à son commerce et à ses terres fertiles. L’art y était florissant. Elle fut embellie par le pouvoir central et par une bourgeoisie aisée qui disparut en une nuit\, l’an 79 de notre ère. Destin tragique d’une cité. Mais l’éruption du Vésuve qui la dévasta et anéantit sa population\, la figea dans le temps et la préserva en la dérobant au regard de longs siècles durant. Elle est aujourd’hui le témoignage le plus extraordinaire des fastes de Rome. Nulle part ailleurs n’a été retrouvée une telle concentration d’œuvres d’art antique. Ce site archéologique majeur\, inscrit sur la liste du patrimoine mondial de l’humanité par l’Unesco et visité par près de 4 millions de visiteurs chaque année\, a pourtant longtemps souffert de manque de moyens. L’écroulement de la maison des Gladiateurs en 2010 a alerté la communauté internationale sur l’impérieuse nécessité de préserver les ruines les plus célèbres au monde. Depuis cet épisode\, un immense chantier de mise en sécurité et restauration du site a été lancé\, associé à des fouilles de grande ampleur\, comme il n’y en avait pas eu depuis plus de 60 ans\, qui ont permis de mettre au jour un nouveau quartier. Certaines découvertes ont largement dépassé les attentes initiales des archéologues : portrait de femme saisissant\, parfaitement conservé\, fresques représentant des scènes animalières\, image de déesse\, objets d’art et d’artisanat\, mosaïques exceptionnelles\, squelettes humains\, victimes de la catastrophe… Ces nouveautés permettent d’affiner les connaissances sur ce site emblématique de la civilisation romaine\, de compléter son histoire\, et d’exhumer de nouvelles œuvres d’une grande beauté. Pour partager largement avec le public ces découvertes historiques\, la Réunion des musées nationaux – Grand Palais propose une exposition numérique immersive : une expérience d’un genre nouveau mettant en scène Pompéi de manière spectaculaire et impressionnante. Pour produire cette expérience\, la Rmn-GP s’est associée au Parc archéologique de Pompéi et à la société GEDEON Programmes \, leader français du documentaire archéologique et de patrimoine\, laquelle à partir des technologies de pointe déployées sur le site (cartographie laser\, thermographie infrarouge\, photogrammétrie…) a réalisé des prises de vue en très haute résolution et propose des reconstitutions 3D d’une extrême précision.\nL’expérience numérique présentera d’impressionnantes projections immersives\, accompagnées de bruits de la ville et de musiques originales qui mettront les sens en éveil\, et immergeront le visiteur au cœur de Pompéi\, lui donnant l’impression de prendre part tour à tour à la vie trépidante de la cité\, à son destin funeste\, à sa glorieuse redécouverte… La première partie de l’exposition donnera la part belle à la vie effervescente des rues\, reconstituées en 3D\, à partir notamment des prises de vues effectuées par des drones. Au centre du parcours\, un impressionnant dispositif invite le visiteur au cœur du drame et suit la chronologie du désastre : au paroxysme de l’éruption la totalité de l’exposition est envahie par la coulée pyroclastique. La troisième partie sera consacrée à la redécouverte de la cité\, oubliée pendant des siècles\, racontant l’histoire des fouilles depuis le XVIIIe siècle\, en évoquant le mythe et en mettant l’accent sur les découvertes récentes\, notamment celles qui\, en 2018\, ont permis de reconsidérer plus précisément la date de l’éruption. Le dernier espace de l’exposition invitera à contempler\, grandeur nature et dans toute leur splendeur\, les fresques qui décoraient les plus belles villas pompéiennes. Il est également possible d’admirer quelques découvertes de nouvelles fouilles exposées pour la première fois au public : un trésor d’amulettes\, de faïence\, de pâte de verre\, d’ivoire\, d’os et d’ambre\, de flûtes en os et bronze\, de poteries et d’ustensiles\, dont un pyx (contenant pour pommades) avec restes organiques\, un lapin en marbre et la mosaïque du nymphaeum. Et une sélection d’objets raffinés\, y compris des meubles\, des bijoux\, des statues et une fresque provenant de fouilles antérieures\, ainsi que des copies de quelques moulages des victimes. Cette exposition offre une expérience sensorielle saisissante\, qui plonge le visiteur au cœur de la ville antique et lui fait revivre de façon spectaculaire le quotidien des Pompéiens et l’épopée de sa redécouverte. \ncommissariat : Professeur Massimo Osanna\, directeur du Parco Archeologico di Pompei\nscénographie : Sylvain Roca\nproduction audiovisuelle : GEDEON Programmes\, réalisation : Olivier Brunet
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SUMMARY:"Il catalogo epigrafico dei vincitori dei Giochi Isolimpici Neapolitani"
DESCRIPTION:Sabato 25 gennaio\, alle ore 17\, presso l’Antiquarium di Boscoreale\, si terrà la conferenza della prof.ssa Elena Miranda\, docente all’Università degli Studi di Napoli Federico II\, su “Il catalogo epigrafico dei vincitori dei Giochi Isolimpici Neapolitani”. \n  \nASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE AMICI DI POMPEI\nsede: Auditorium Scavi\, piazza Esedra\, 5 – 80045 Pompei\nemail: info@amicidipompei.com sito web: www.amicidipompei.com
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SUMMARY:"Il santuario dei Giochi Isolimpici Neapolitani a piazza Nicola Amore\, Napoli"
DESCRIPTION:Sabato 18 gennaio\, alle ore 17\, presso l’Antiquarium Nazionale di Boscoreale si terrà la conferenza della dott.ssa Daniela Giampaola\, funzionario archeologo c/o Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio di Napoli\, su “Il santuario dei Giochi Isolimpici Neapolitani a piazza Nicola Amore\, Napoli”. \nASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE AMICI DI POMPEI\nsede: Auditorium Scavi\, piazza Esedra\, 5 – 80045 Pompei\nemail: info@amicidipompei.com sito web: www.amicidipompei.com
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SUMMARY:Mostra di Kenro Izu "Requiem for Pompei" dal 6 dicembre 2019 al 13 aprile 2020 a Modena
DESCRIPTION:MODENA \nFMAV – MATA \nDAL 6 DICEMBRE 2019 AL 13 APRILE 2020 \nLA MOSTRA DI \nKENRO IZU \nREQUIEM FOR POMPEI \nA cura di Chiara Dall’Olio e Daniele De Luigi \n \nL’esposizione presenta 55 fotografie inedite\, donate dall’artista giapponese alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena\, frutto di una visione lirica di quanto è rimasto a Pompei\, il giorno dopo l’eruzione del 79 d.C. \nModena consolida il suo rapporto privilegiato con la fotografia\, che l’ha portata a diventare uno dei punti di riferimento in Italia per questa particolare forma di espressione\, capace di influenzare tutta la vita culturale della città\, grazie all’apporto di istituzioni come la Galleria Civica e la Fondazione Fotografia Modena\, entrambe confluite nel 2017 in Fondazione Modena Arti Visive. \nProprio in una delle sue sedi\, FMAV – MATA\, Fondazione Modena Arti Visive presenta dal 6 dicembre 2019 al 13 aprile 2020 una mostra di grande suggestione dedicata a Pompei\, a cura di Chiara Dall’Olio e Daniele De Luigi. L’esposizione è co-promossa dal Parco archeologico di Pompei che per l’occasione presterà alcune riproduzioni dei celebri calchi in gesso delle vittime dell’eruzione e che successivamente la ospiterà nei propri spazi espositivi. \nProtagonista è il fotografo giapponese Kenro Izu (Osaka\, 1949)\, da sempre affascinato dalle vestigia delle civiltà antiche che lo hanno portato a realizzare delle serie di immagini all’interno dei siti archeologici più importanti e conosciuti al mondo\, dall’Egitto alla Cambogia\, dall’Indonesia all’India\, dal Tibet alla Siria.
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SUMMARY:Massimo Osanna a Napoli – Presentazione del libro “Pompei. Il tempo ritrovato. Le nuove scoperte”
DESCRIPTION:intervengono con l’autore Enzo D’Errico e Stefano De Caro\n \nOsanna ci restituisce “il presente di duemila anni fa”\, illustrando con registro divulgativo ma approccio scientifico dove e come vivevano gli uomini e le donne travolti dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.\, cittadini di una città che non è mai morta davvero. \nUna biografia dei pompeiani che passa anche per gli oggetti e per le abitudini\, fino al momento fatale in cui il vulcano irrompe e immobilizza il fluire della vita. \nUn libro non solo per specialisti\, corredato da immagini inedite\, capace di farci “ritrovare” il tempo di Pompei\, un eterno quotidiano – per molti versi così simile al nostro – conservato nei secoli sotto una spessa coltre di ceneri e lapilli.
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SUMMARY:Massimo Osanna a Pompei - Presentazione del libro "Pompei. Il tempo ritrovato. Le nuove scoperte"
DESCRIPTION:Massimo Osanna presenta il suo libro\, “Pompei. Il tempo ritrovato. Le nuove scoperte”\, il giorno 25 novembre alle 18 al teatro Di Costanzo Mattiello a Pompei. \nIntervengono con l’autore Gennaro Carillo\, Carlo Rescigno\nmodera Gaty Sepe \nOsanna ci restituisce “il presente di duemila anni fa”\, illustrando con registro divulgativo ma approccio scientifico dove e come vivevano gli uomini e le donne travolti dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.\, cittadini di una città che non è mai morta davvero.\nUna biografia dei pompeiani che passa anche per gli oggetti e per le abitudini\, fino al momento fatale in cui il vulcano irrompe e immobilizza il fluire della vita.\nUn libro non solo per specialisti\, corredato da immagini inedite\, capace di farci “ritrovare” il tempo di Pompei\, un eterno quotidiano – per molti versi così simile al nostro – conservato nei secoli sotto una spessa coltre di ceneri e lapilli. \nhttps://www.facebook.com/events/1611498448990176/
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SUMMARY:POMPEI\, RESIDENZA D’ARTISTA INTERNAZIONALE“THE SCHOOL OF POMPEII” di ELENA MAZZI
DESCRIPTION:presentazione al Bozar Centre for fine arts of Brussels\n12 November\, ore 18:00 Opening Night: Artists in Architecture \nDal 9 al 20 settembre 2019\, Pompei è stata Residenza d’artista internazionale per il progetto Artists in Architecture – Re-activating Modern european Houses\, nell’ambito dell’accordo di cooperazione scientifica stipulato con il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II (DiARC)\, che ha visto all’opera l’artista Elena Mazzi. \n\nhttps://pompeiisites.org/comunicati/pompei-residenza-dartista-internazionale-the-school-of-pompeii-con-elena-mazzi/\nIl lavoro sarà presentato al Bozar Centro for fine arts of Brussels 12 Novembre alle ore 18:00 – Opening Night: Artists in Architecture\, assieme agli altri progetti internazionali\, in attesa della presentazione presso il Parco archeologico.
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SUMMARY:ARCHEOLOGIA E VULCANOLOGIA AGLI SCAVI DI BOSCOREALE: PAESAGGIO ANTICO E FRAMMENTI DI VITA QUOTIDIANA\, SVELATI DAGLI EFFETTI DELLE ERUZIONI VESUVIANE
DESCRIPTION:Inquadramento geoarcheologico \nIl programma dell’evento ha inizio con un seminario multidisciplinare sulla storia eruttiva del Somma-Vesuvio tra 4000 anni fa e l’attuale\, e dei suoi effetti sul territorio\, sull’uomo\, ed in particolare sulle città romane colpite dall’eruzione pliniana del 79 d.C.\, ed è organizzato in diversi momenti per poter meglio comprendere le particolarità e la complessità dell’attività del Vesuvio\, attraverso le tracce antropiche ed archeobotaniche rinvenute nei prodotti delle sue eruzioni\, e mirabilmente esposte nell’Antiquarium di Boscoreale e negli attigui scavi archeologici di Villa Regina.\nIl legame tra la società romana antica ed il proprio ambiente viene esaminato attraverso un approccio globale che integra archeologia\, vulcanologia\, dati storici e ambientali. In tal modo si intende anche stimolare la conoscenza e la consapevolezza dell’area vulcanica attiva in cui si svolge l’evento\, l’esposizione ai relativi rischi\, nonchè valorizzare i luoghi attraversati anche sul piano naturalistico e antropologico. \n  \n\n \n\nPROGRAMMA\n\n\nParco archeologico di Pompei – Antiquarium di Boscoreale\nOre 8:30: raduno partecipanti presso l’Antiquarium di Boscoreale\, Viale Villa Regina 1\, Boscoreale (NA) \nSaluti delle autorità \nProf.ssa Anna Maria Sodo\, Direttore Antiquarium Boscoreale\nProf.ssa Lucia Oliva – Pro Loco Boscoreale\nAvv. Tiziana Castellano – Pro Loco Boscoreale ‘Villa Regina’\nDr. Umberto del Vecchio\, presidente della sezione CAI di Napoli \nIncontro introduttivo sull’attività eruttiva del Somma-Vesuvio e dei suoi effetti sul territorio\, sull’uomo\, ed in particolare sulle città romane colpite dall’eruzione pliniana del 79 d.C. \nOre 09.30\nGiuseppe Mastrolorenzo: “I disastri vulcanici nell’area vesuviana\, evidenze geoarcheologiche e vulcanologiche per la mitigazione del rischio”\nLucia Pappalardo: “Cronaca dell’eruzione del 79 d.C. attraverso la testimonianza di Villa Regina”.\nMassimo Ricciardi: “Frutta\, fiori e piante del mondo romano dai dipinti della Villa di Poppea (villa A) ad Oplonti”\nAnna Cioffi: Res Rustica: la vita rurale alle falde del Vesuvio\nGiuliana Alessio: Lo stato attuale del Vesuvio: parametri geofisici \nOre 11:30\nVisita guidata all’Antiquarium di Boscoreale – Uomo e Ambiente nel territorio Vesuviano ed alla Mostra sul Villaggio protostorico di Longola\, allestita nell’Antiquarium.\nOre 13:00\nVisita guidata agli scavi di Villa Regina\, ed alla sezione geologica rappresentativa dell’eruzione del 79d.C.\nOre 14:00: conclusione dei lavori \n\n\n 
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SUMMARY:Boscoreale\, Suggestioni Notturne
DESCRIPTION:17 e 24 ottobre 2019\, ultime due serate organizzate da Scabec a Boscoreale. \nEsperti in archeologia e storia dell’arte porteranno i visitatori alla scoperta dell’Antiquarium\, che illustra\, con l’ausilio di strumenti didattici\, la vita e l’ambiente dell’epoca romana nell’agro Vesuviano particolarmente favorevole all’insediamento ed allo sfruttamento umano. Il percorso sarà arricchito dalla lettura di brevi testi e dall’accompagnamento musicale. La visita proseguirà presso Villa Regina\, l’unica villa rustica interamente riportata alla luce e riaperta al pubblico per l’occasione. A seguire performance artistiche a cura di Progetto Sonora e degustazione di prodotti tipici. \n17 e 24 ottobre 2019\n“SaZaZà Trio” Emilia ZAMUNER voce Marco SANNINI tromba Zack ALDERMAN fisarmonica Il Trio dalla particolare strumentazione propone un repertorio aﬀascinante nella sua diﬀerenziazione sonora\, dando spazio alle più diﬀerenti aree culturali\, dalla musica AfroAmericana\, alle canzoni Europee del ‘900\, dai canti etnici a composizioni originali degli esecutori. \nCOSTO E ACQUISTO DEL BIGLIETTO \ngratuito: per i minori di 18 anni.\n5€: intero\n2€: ridotto per i visitatori con età compresa tra i 18 e i 25 anni e possessori di Campania Artecard \nBiglietti disponibili:\n– online >> http://bit.ly/2ko4Ew7\n– presso la biglietteria dell’Antiquarium \nTURNI DI VISITA \nPrimo turno\nore 19.00: visita guidata all’Antiquarium e a Villa Regina\nore 20:15: spettacolo a cura di Progetto Sonora \nSecondo turno\nore 20.30: visita guidata all’Antiquarium e a Villa Regina\nore 21:45: spettacolo a cura di Progetto Sonora \nTerzo turno\nore 22:00: visita guidata all’Antiquarium e a Villa Regina\nore 23:15: spettacolo a cura di Progetto Sonora \nInfo su costi e prenotazioni: https://www.facebook.com/events/1700196336779725/ \n 
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LOCATION:Antiquarium di Boscoreale\, Via Settetermini\, Viale Villa Regina Boscoreale (NA)
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SUMMARY:"Famu"\, Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo: Antiquarium di Boscoreale
DESCRIPTION:Una speciale visita all’Antiquarium per scoprire il territorio vesuviano in età romana e come l’uomo ne traeva risorse per il suo sostentamento e la vita quotidiana. Scopriremo cibo\, usi alimentari e manifatture. Una esposizione della straordinaria scoperta del Villaggio di Longola e la visita alla Villa Regina completeranno l’esperienza offerta alle famiglie in questo giorno speciale. \nAntiquarium e Area Archeologica di Boscoreale:\ndomenica 13 ottobre\, ore 10.00\nper famiglie con bambini 6-12 anni \nModalità di partecipazione:\npartecipazione gratuita\nprenotazione consigliata al numero 848 800 288 +39 06 399 67 050 da cellulari e dall’estero
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SUMMARY:“Giochi e giocattoli dei piccoli oplontini” - Museo dell’Identità di Torre Annunziata
DESCRIPTION:Venerdì 4 e venerdì 11 ottobre l’Archeoclub “Mario Prosperi” organizza due serate culturali con visita al Museo dell’Identità di Torre Annunziata dove nell’ambito della mostra   “A picco sul mare Arredi di lusso al tempo di Poppea”  sono esposti i reperti archeologici degli Scavi di Oplontis. \nVenerdì 11 ottobre dalle 19.00 alle 21.00 si parlerà di “Giochi e giocattoli dei piccoli oplontini”. \nLe visite saranno  integrate dai rievocatori storici del Gruppo Storico Oplontino che illustreranno attraverso numerosi oggetti il tema prescelto.
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SUMMARY:Pompei e Santorini: l'eternità in un giorno
DESCRIPTION:“Terremoti\, eruzioni vulcaniche\, incendi\, inondazioni\, diluvi\, mutando di colpo\, con la faccia della terra\, il corso delle società umane\, le hanno combinate in modo nuovo\, e queste combinazioni\, le cui cause prime erano fisiche e naturali\, sono divenute\, col tempo\, le cause morali che mutano lo stato delle cose” \nJean- Jacques Rousseau \n \nPochi avvenimenti hanno marcato la storia del pensiero moderno più della riscoperta di Pompei nel 1748: quasi 1700 anni prima la pioggia di cenere e lapilli provocata dall’eruzione del vulcano conservò l’antico centro urbano e la complessità della sua vita quotidiana.    Mai come prima di allora è stato possibile leggere la vita degli antichi\, rapportandola agli spazi urbani\, al rito\, alla vita domestica\, analizzando i complessi intrecci sociali di una città così antica. Una nuova visione del passato\, composta dallo stupore per la riscoperta e dallo sgomento per la catastrofe eruttiva\, ha contribuito a fare di Pompei il sito archeologico più importante al mondo. La vita della città vesuviana è rimasta sospesa nelle rovine\, nelle sale delle domus e delle terme\, nelle suppellettili e nei reperti organici\, nei calchi dei corpi che raccontano un mondo lontano\, eppure vicinissimo. Come tanta arte e letteratura ci hanno raccontato\, a Pompei il presente e il passato si uniscono nell’evocazione di una vita drammaticamente interrotta dalla tragedia del 79 dopo Cristo\, eppure\, ancora\, velatamente presente. La moderna archeologia è nata e prospera nel sito vesuviano\, dove il mondo antico ha cominciato a raccontarsi\, come un “immenso edificio del ricordo”. \nIn un clima culturale radicalmente diverso\, immerso nel pensiero scientifico del XX secolo\, la riscoperta dell’insediamento di Akrotiri a Santorini nel 1967 ha riaperto il ragionamento sul tema della catastrofe naturale e della scoperta. Circa un decimo del sito è stato scavato. L’antico centro minoico\, distrutto da una spaventosa eruzione a metà del II millennio avanti Cristo – eruzione che segnò profondamente gli equilibri sociali e politici del Mediterraneo – ha restituito\, sepolti sotto la cenere vulcanica\, edifici\, affreschi\, ceramiche e forniture perfettamente conservate. Da quasi 2000 anni. Come a Pompei\, i preziosissimi reperti permettono di resuscitare una civiltà ricca e complessa\, evocando allo stesso modo la catastrofe che ha messo fine alla sua storia. L’eruzione non causò solo il crollo delle case\, ma di un’intera epoca\, seppellendola letteralmente sotto svariati metri di materia vulcanica. \nLa mostra propone un confronto straordinario e inedito fra i due siti antichi\, accumunati da un’identica fine. Due interi insediamenti umani furono seppelliti dalle eruzioni\, con i loro ideali\, il loro credo\, le loro culture. Il tema della catastrofe e della rinascita accompagnerà i visitatori in un sorprendente percorso a ritroso nel tempo che li immergerà nella Storia\, nella Sorpresa e nel Buio\, nella Bellezza.\nPur con modalità diverse\, le due antiche città rivelano sotto un mantello di cenere l’istante della fine che diventa elemento d’ispirazione per l’arte. In mostra numerose sono le suggestioni provenienti da un percorso\, quasi parallelo\, di opere d’arte moderna e contemporanea: da Turner a Damien Hirst\, passando per Valenciennes\, Warhol\, Burri e Giuseppe Penone (testo da: https://www.scuderiequirinale.it/mostra/pompei-e-santorini-leternita-in-un-giorno). \nLa mostra è a cura di Massimo Osanna e Demetrios Athanasoulis\, con Luigi Gallo e Luana Toniolo\, nata da una collaborazione istituzionale tra il Parco Archeologico di Pompei\, l’Eforia delle Cicladi e le Scuderie del Quirinale. \n 
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SUMMARY:“Musica al Museo!” - Museo dell’Identità di Torre Annunziata
DESCRIPTION:Venerdì 4 e venerdì 11 ottobre l’Archeoclub “Mario Prosperi” organizza due serate culturali con visita al Museo dell’Identità di Torre Annunziata dove nell’ambito della mostra   “A picco sul mare Arredi di lusso al tempo di Poppea”  sono esposti i reperti archeologici degli Scavi di Oplontis. \nVenerdì 4 ottobre dalle 19.00 alle 21.00 ci sarà  “Musica al Museo!”. \nLe visite a cura dell’Archeoclub saranno dedicate al tema della musica nel mondo antico e offriranno un intermezzo musicale a cura di Alessandro Paolillo (violino) e Marica Russo (flauto). \n 
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