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SUMMARY:SOGNO DI UNA NOTTE DI INIZIO ESTATE  21 Giugno 2021 ore 5\,50
DESCRIPTION:A Pompei per osservare il sorgere del sole ARCHEOLOGIA E ASTRONOMIA NEL SEGNO DELLA CONOSCENZA \n Ingresso ore 4\,45 da Porta Marina superiore \nL’evento su prenotazione obbligatoria \, con acquisto biglietto su www.ticketone.it  o presso le biglietterie del sito\, da venerdì a domenica (orari di sportello) \n Costo 20€ –  Ridotto 10€ (18 -25 anni e possessori Artecard) \nIl 21 giugno “solstizio d’estate”\, nel giorno in cui il sole appare più alto nel cielo\, sarà possibile osservare nell’area archeologica di Pompei il   sorgere del sole\, in asse   lungo via delle Terme. I raggi solari\, entrando parallelamente a quelli viari\, inonderanno le strade (via delle Terme\, via di Nola e via dell’Abbondanza)\, nell’attimo dell’alba di luce\, riflettendosi sulle architetture e sui basalti stradali. \nUn ciclo che si ripete continuo e sempre uguale\, con una variazione di solo mezzo grado\, un diametro solare\, rispetto a ciò che avrebbero osservato gli antichi pianificatori dell’abitato. \nLa forma della città\, infatti\, come era stato già ipotizzato a fine Ottocento\, deriva il suo impianto dal movimento del sole e dall’evento solstiziale. Una caratteristica scientifica e culturale che si riflette nel modo di costruire le città\, riscontrata anche in altri siti della pianura campana e che è oggetto di un progetto di ricerca di un gruppo di studiosi e dottorandi del laboratorio Capys dell’Università della Campania. \nLunedi’ 21 giugno sarà possibile assistere a questo evento straordinario prenotando un ingresso al sito di Pompei a partire dalle ore 4\,45. \nLa prenotazione è obbligatoria\, con acquisto biglietto su www.ticketone.it o presso le biglietterie del sito\, da venerdì a domenica (orari di sportello/9\,00 -17\,30)\, per un numero massimo di 99 persone. Costo 20 € (+ 1\,50€ prevendita on-line) – Ridotto 10€ (+ 1\,50€ prevendita on-line) tra i18 -25 anni e possessori Artecard. Gratuito al di sotto 18 anni. \nL’iniziativa è riservata a massimo 99 visitatori. I visitatori\, che accederanno dal varco di ingresso agli scavi di Porta Marina Superiore e sosteranno lungo via delle Terme per osservare il fenomeno astronomico che avverrà alle 5\,50. Saranno presenti professori e specialisti dell’Università della Campania per le informazioni scientifiche\, e saranno fornite brochure esplicative. Uscita da Piazza Esedra. \nL’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Scabec Regione Campania e fa parte del cartellone di eventi di Campania by night estate 2021. \nI visitatori saranno sottoposti\, all’arrivo\, a misurazione della temperatura mediante termoscanner. La visita avverrà nel pieno rispetto delle misure di distanziamento previste dalle disposizioni sanitarie. \nNelle sere del 21 e 22 giugno\, intorno alle ore 20\, il tramonto è invece ben visibile in asse con il tempio dorico del Foro Triangolare. \n  \nIL SOSTIZIO ESTIVO e LA PIANIFICAZIONE URBANA \nIl solstizio estivo\, il momento estremo in cui il sole traccia nel cielo la sua orbita più lunga e raggiunge la posizione più estrema con punti di levata e tramonto verso settentrione\, è l’apoteosi del ritmo annuale\, il culmine della luce diurna: il sole sembra sostare per alcuni giorni in questa posizione prima di iniziare il suo percorso inverso e avviare il suo ritorno verso Sud e\, con il decrescere delle giornate\, verso il buio. \nIl ciclo delle stagioni è un orologio primordiale per la scansione dei ritmi dell’agricoltura\, dell’allevamento\, della pesca\, delle guerre\, sin dai tempi più remoti e permette una naturale integrazione tra uomo e ambiente.Il paesaggio celeste è dunque intrinsecamente legato alla città: esso non è solo una epifania lontana\, ma ne permea e costruisce lo spazio. \nCome accade in altre città di fondazione greca\, etrusca e romana\, l’irraggiamento del sole era considerato un elemento fondante nella pianificazione urbana\, per armonizzare l’orientamento con la direzione dei venti\, con la morfologia del territorio e il deflusso delle acque. \nI dati raccolti in situ – frutto del programma specifico di studio e ricerca – permettono di simulare il movimento del sole e degli astri nei secoli lontani in cui fu fondata e visse Pompei e di verificare il sistema delle antiche misurazioni e gli orientamenti seguiti dagli antichi. \nL’uso di un evento astronomico\, quale il solstizio\, come elemento di riferimento per la fondazione dell’impianto urbano della città ci fa comprendere come la nascita di Pompei fosse un atto rituale\, sacro. Allo stesso tempo ci mostra l’attenzione per garantire buone condizioni “ambientali” alla nuova città\, che doveva essere esposta a una maggiore insolazione nei mesi invernali e alla frescura in estate. \nGrazie a questo attento studio degli elementi astronomici\, anche nel giorno più corto dell’anno\, ovvero al solstizio d’inverno\, l’ultimo raggio di sole del tramonto raggiungeva ogni angolo della città\, e doveva essere così anche nella vicina Ercolano. \nLa città\, ancora nel 79 d.C.\, conservava all’interno del suo impianto urbano questo schema antico di circa sette secoli. Le due diagonali tracciate dal solstizio\, la prima che parte dal Tempio Dorico e attraversa obliquamente tutta la città\, e la seconda che si riflette nell’impianto stradale\, regolarono e scandirono lo spazio pubblico e privato fino alla tragica eruzione. Anche i culti e i rituali che si svolgevano nel Tempio Dorico dovevano adattarsi a questi elementi del calendario celeste. \n Archeologia e astronomia\, correttamente integrate\, ci  aiutano a ritrovare le leggi non scritte di questa antica sapienza. \nScarica la brochure (download) \nAcquista il biglietto (clicca qui)
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SUMMARY:Le giornate dell’archeologia al Parco Archeologico di Pompei 18\, 19 e 20 giugno 2021
DESCRIPTION:Il parco archeologico di Pompei partecipa anche quest’anno\, in modalità online\, alle Giornate dell’archeologia. Le Giornate sono gestite da Inrap\, l’Istituto nazionale di ricerca archeologica preventiva della Francia (Institutnational de recherchesarchéologiquespréventives). Si terranno il 18\, 19 e 20 giugno 2021.\nLe Giornate Europee dell’Archeologia sono organizzate in Italia dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Musei.\nIl parco proporrà alcuni contenuti originali realizzati dagli esperti\, che verranno pubblicati su sito e social network. Verranno approfonditi alcuni temi\, come i ritrovamenti di conchiglie negli scavi di Pompei e dell’area vesuviana\, alcune appartenute gelosamente agli antichi abitanti. Ancora\, in due video verranno analizzati alcuni aspetti meno noti della città: il Geologo Vincenzo Amato ci racconterà di alcune ipotesi sugli ambienti marini di Pompei al 79 d.C.\, mentre l’archeozoologa Chiara Corbino parlerà della fauna marina e delle conchiglie ritrovate a Pompei. \nInoltre\, gli eventi nella città antica non terminano qui: continua fino al 12 luglio L’itinerario Borbonico: l’iniziativa “Il Sogno Reale”\, nell’ambito del “Campania Teatro Festival” dedicato alle meraviglie dell’epoca borbonica a Napoli e nel resto della regione\, e alla scoperta dei luoghi che furono oggetto di interesse e di scavi da parte dei Borbone. (Clicca qui per maggiori dettagli) \nIl 21 giugno invece sarà possibile assistere al “solstizio d’estate”\, nel giorno in cui il sole appare più alto nel cielo\, sarà possibile osservare nell’area archeologica di Pompei il sorgere del sole\, in asse lungo via delle Terme. (Clicca qui per maggiori dettagli)  \n 
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SUMMARY:“IL SOGNO REALE”: L’ITINERARIO BORBONICO DI POMPEI
DESCRIPTION:Il Parco Archeologico di Pompei partecipa all’iniziativa “Il Sogno Reale”\, nell’ambito del “Campania Teatro Festival” dedicato alle meraviglie dell’epoca borbonica a Napoli e nel resto della regione\, e alla scoperta dei luoghi che furono oggetto di interesse e di scavi da parte dei Borbone. \nLa dinastia borbonica si lega indissolubilmente alla storia del ritrovamento dell’antica Pompei e al suo successo di “meraviglia” culturale in Europa. Dopo la sua scoperta\, l’entusiasmo per i rinvenimenti archeologici nel territorio vesuviano attirò per molto tempo l’interesse di uomini di cultura\, viaggiatori e sovrani\, nell’ambito del Grand tour straniero. \nCon i Borbone fu riportata alla luce una parte significativa della città antica\, grazie a scavi organizzati sempre più in estensione\, i reperti dissepolti vennero raccolti prima al Museo della Reggia di Portici e poi al Real Museo di Napoli. \nNell’ottica di omaggiare l’importante contributo dato dai Borbone a Pompei\, Il Parco Archeologico propone dal 12 giugno al 12 luglio un itinerario tematico dedicato alla scoperta del sito\, nell’ambito del quale si segnalano i principali luoghi e gli edifici che hanno fatto la sua storia di archeologia romantica\, a partire dalle prime scoperte casuali – rimaste inascoltate – e dagli scavi avviati nel 1748 che aprirono alla “rivelazione pompeiana”. \nSCARICA L’ITINERARIO (Clicca qui) \n  \n \nScarica la mappa
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SUMMARY:SCENA MITICA – secondo incontro VILLA ARIANNA\, 18 settembre 2020 ore 17\,30
DESCRIPTION:SCENA MITICA –  INCONTRI CON I MONDI CLASSICI \nUn viaggio nel mito tra “Storie di seduzione e castigo” – Secondo incontro \nARIANNA \nLectio di Corrado Bologna e reading teatrale di Valentina Carnelutti \nVilla Arianna a Stabia \n18 settembre ore 17\,30 (ingresso ore 17\,00) \n \nVenerdì 18 settembre\, alle ore 17.30\, a Villa Arianna a Stabia\, secondo appuntamento del ciclo Scena mitica. Incontri con i mondi classici\, promosso dal Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con l’associazione A voce alta\, per la cura di Massimo Osanna e Gennaro Carillo. \nDopo Leda\, è il turno di Arianna\, del cui mito si parlerà nella villa omonima di Stabiae. Al microfono si alterneranno Corrado Bologna\, ordinario di Filologia romanza alla Normale di Pisa\, e un’interprete fra le più versatili della scena italiana\, Valentina Carnelutti\, attrice che spazia dal teatro al cinema\, alle serie televisive. \nIl duo Bologna – Carnelutti proporrà un vertiginoso attraversamento del mito di Arianna\, oscillando tra le fonti classiche (tra le quali spicca Ovidio)\, le riscritture moderne (Borges\, con la sua ossessione per il labirinto e il Minotauro) e la musica (Monteverdi e Strauss; quest’ultimo su libretto di von Hofmannsthal). In questione sarà\, più che il mistero di Arianna\, la variazione pressoché infinita della sua vicenda. \nAlla domanda chi è Arianna? non si può rispondere in maniera univoca. L’eroina è al tempo stesso colei che cospira contro suo fratello\, il Minotauro\, colei che abbandona la patria per poi essere abbandonata da Teseo\, che l’ha sedotta\, ma anche la sposa di Dioniso\, alla quale dunque arride un futuro più luminoso di quello tramandatoci dalla poesia tragica. In queste ambivalenze risiede il fascino ancora attivissimo di Arianna. \nValentina Carnelutti è attrice\, doppiatrice e regista. Ha lavorato con registi come Marco Tullio Giordana (La meglio gioventù)\, Theo Angelopulos (La polvere del tempo)\, Paolo Virzì (Tutta la vita davanti e La pazza gioia\, per il quale è stata finalista al Nastro d’Argento e candidata al David di Donatello)\, Andrea Segre (L’ordine delle cose)\, Silvio Soldini (Il colore nascosto delle cose) e molti altri. In televisione è stata protagonista di diverse serie tra cui Squadra Antimafia in cui interpreta il ruolo della politica corrotta Veronica Colombo\, e I Medici. In teatro ha lavorato con\, tra gli altri\, Angelo Orlando\, Giuseppe Bertolucci\, Peter Sellars\, Damir Todorovic\, oltre a scrivere e dirigere lei stessa diverse pièces. È autrice del cortometraggio Recuiem che ha anche prodotto e diretto (Miglior Film al Festival di Torino 2013 e Finalista ai Nastri d’Argento 2014). Al PAF presenta il reading Ondina se ne va\, tratto dal racconto del 1961 della scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann. \nL’ultimo incontro del ciclo è in programma al Teatro Grande di Pompei\, il 25 settembre ore 17\,30 (ingresso pubblico ore 17.00) con l’appuntamento dedicato al mito di Diana e Atteone\, Lectio di Gennaro Carillo e lettura scenica di Federica Rosellini. \nLa rassegna prevede una seconda sezione “Che cosa è stato il cinema italiano”\, dedicata alla visione di classici d’autore restaurati\, presso il Cinema Montil di Castellammare. Il calendario delle proiezioni sarà a breve comunicato sul sito www.pompeiisites.org \nLa partecipazione agli incontri è gratuita su prenotazione obbligatoria all’indirizzo scenamitica@gmail.com per un numero limitato di spettatori\, come imposto dalle misure di contingentamento e distanziamento previste dalla normativa sanitaria. \nLa disposizione del pubblico sarà soggetta alle misure di distanziamento sociale previste dalla normativa sanitaria in corso. \n  \n \n 
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SUMMARY:LEDA E IL CIGNO: primo appuntamento con SCENA MITICA\, Teatro Grande di Pompei - 11 settembre ore 17\,30
DESCRIPTION:SCENA MITICA –  INCONTRI CON I MONDI CLASSICI \nUn viaggio nel mito tra “Storie di seduzione e castigo” \nPrimo incontro – LEDA E IL CIGNO \nLectio di laura Pepe e reading teatrale di Elena Bucci \nTeatro Grande di Pompei – 11 settembre ore 17\,30 (ingresso ore 17) \nSi apre nel segno di Leda il ciclo Scena mitica. Incontri con i mondi classici\, rassegna letteraria dedicata alla mitologia antica in programma a settembre al Teatro grande di Pompei e a Villa Arianna\, prodotta dal Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con l’Associazione A voce alta. Curatori Massimo Osanna\, Direttore Generale ad interim del Parco Archeologico di Pompei e Gennaro Carillo\,  Professore ordinario di Storia del pensiero Politico dell’Università Suor Orsola Beincasa di Napoli e alla Federico II. \nLeda inaugura un trittico\, dal titolo Storie di seduzione e castigo\, dedicato alla rilettura di tre figure chiave della mitologia classica (le altre due sono Arianna e Atteone)\, le cui rappresentazioni abbondano a Pompei e a Stabia. \nIl primo appuntamento è per l’11 settembre ore 17\,30 (ingresso pubblico ore 17.00) al Teatro Grande degli Scavi con una Lectio di Laura Pepe e la lettura scenica dell’attrice Elena Bucci.  \n \nSeguiranno altri due incontri\, il 18 settembre\, a Villa Arianna a Stabia ore 17\,30 (ingresso pubblico ore 17.00)\, con Arianna e Teseo\, Lectio di Corrado Bologna\, accompagnata dalla lettura scenica di Valentina Carnelutti. E di nuovo al Teatro Grande di Pompei\, il 25 settembre ore 17\,30 (ingresso pubblico ore 17.00) con l’appuntamento dedicato al mito di Diana e Atteone\, Lectio di Gennaro Carillo e lettura scenica di Federica Rosellini. \n“ Il riavvio  degli eventi a Pompei\, come per le campagne di scavo\, a seguito di un complicato periodo di stasi per il Paese vuole rappresentare un segnale verso la ripresa  culturale e turistica dei luoghi d’arte e del turismo. – dichiara Massimo Osanna – Da qui la scelta di un evento di grande qualità artistica\, a partecipazione gratuita\, seppur soggetto alle limitazioni imposte dalle misure sanitarie. Aprire\, inoltre\, la rassegna con il mito di Leda\, che rinvia alla recente e ormai nota scoperta dell’affresco dall’omonima casa lungo via del Vesuvio\, rinvenuto nel corso degli interventi di consolidamento dei fronti di scavo\, intende essere un omaggio\, ma soprattutto un buon auspicio a una nuova stagione del sito”. \nIl mito di Leda\, la bellissima regina di Sparta\, madre di Clitennestra e posseduta da Zeus che assume sembianze di cigno\, sarà l’occasione per un discorso più ampio sul tema della seduzione nel mondo antico\, affidato a Laura Pepe\, professoressa di Diritto greco all’Università Statale di Milano\, autrice\, tra l’altro\, del fortunato Gli eroi bevono vino. Il mondo antico in un bicchiere (Laterza). Dall’amplesso con Zeus nascerà Elena: il che ci fa capire quanto questo mito sia cruciale per l’immaginario dell’Occidente. \nCoerentemente con la formula del ciclo\, il racconto storico e la messa a punto critica di Laura Pepe si integreranno con la lettura scenica inedita di Elena Bucci\, autrice\, regista\, attrice più volte vincitrice del Premio UBU\, che al cinema ha recitato anche in Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino.   \nElena Bucci si forma nella compagnia di Leo de Berardinis e fonda e dirige\, con Marco Sgrosso\, la compagnia teatrale Le belle bandiere. Dirige e interpreta testi classici e contemporanei\, scrive drammaturgie originali spesso intrecciate con la musica\, crea progetti dove dialogano diverse arti\, conoscenze e discipline e ha riaperto al pubblico spazi della memoria dimenticati. Si affaccia a tratti al cinema e ha costruito solide collaborazioni con artisti ed enti in Italia e all’estero. Si occupa di alta formazione teatrale e ha pubblicato su volumi e riviste. Tra i premi: Premio Ubu per le sue drammaturgie e regie\, Premio Ubu per le interpretazioni con Claudio Morganti\, Premio Duse\, Premio Hystrio-Anct\, premio Hystrio Altre Muse\, premio Olimpici per il Teatro.  Per altre notizie: www.lebellebandiere.it; www.buccielena.blogspot.it\, www.facebook.com/ElenaBucci.FanClub \n“Quello di Leda non è solo un mito di metamorfosi; è anche una storia perturbante di fascinazione animale che inaugura una tradizione lunghissima (si pensi a un film come Max mon amour di Nagisa Oshima). Qui Leda ammicca allo spettatore\, più compiaciuta che meravigliata dall’amplesso incongruo col dio/bestia. – aggiunge Gennaro Carillo –  Fossimo al cinema\, e non nell’alcova di un ricco pompeiano\, diremmo che la regina di Sparta guarda in macchina\, rompendo l’illusione drammatica\, come a voler prendere le distanze dal mito\, ridotto a mero preludio alle delizie della vita coniugale. Questo riuso prefigura il destino moderno del mito classico: una sopravvivenza a bassa intensità\, magari sotto forma di allegoria\, di rinvio a qualcos’altro. Il tempo in cui i mortali credevano alle proprie finzioni è finito. Ma ripensando a quel tempo dell’origine\, feroce e ingenuo\, a quelle età che Vico chiamava degli dei e degli eroi\, i moderni possono solo struggersi di nostalgia. “ \nLa rassegna prevede una seconda sezione “Che cosa è stato il cinema italiano”\, dedicata al la visione di classici d’autore restaurati\, presso il Cinema Montil di Castellammare. Il calendario delle proiezioni sarà a breve comunicato sul sito www.pompeiisites.org \nLa partecipazione agli incontri è gratuita su prenotazione obbligatoria all’ indirizzo scenamitica@gmail.com per un numero limitato di spettatori\, come imposto dalle misure di contingentamento e distanziamento previste dalla normativa sanitaria. \nLa disposizione del pubblico sarà soggetta alle misure di distanziamento sociale previste dalla normativa sanitaria in corso. \n  \nTGR Campania 12 settembre 2020\, edizione delle 19\,30 (minuto 14 e 30 circa) (visualizza) \n  \n \n  \n \n  \n \n  \n \n  \n \n 
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SUMMARY:"Pompéi"\, mostra al Grand Palais di Parigi
DESCRIPTION:Pompéi \nGrand Palais\nSalon d’honneur\nentrée Square Jean Perrin \nDans la situation sanitaire actuelle\, nous sommes au regret d’annoncer que l’exposition Pompéi au Grand Palais ne pourra ouvrir comme prévu le 25 mars\, et que l’exposition Noir & Blanc\, une esthétique de la photographie. Collections de la Bibliothèque Nationale de France ne pourra ouvrir le 8 avril.\nNous vous informerons des dates de report d’ouverture dès qu’elles seront décidées. Les vernissages sont également ajournés. \nCette exposition est organisée par la Réunion des musées nationaux – Grand Palais et GEDEON Programmes\, en collaboration avec le Parc archéologique de Pompéi. \n \nUn site archéologique unique au centre d’une expérience immersive Depuis la redécouverte de ses ruines enfouies\, la ville de Pompéi fascine\, au-delà même des archéologues qui s’affairent encore aujourd’hui à la sortir de terre (des cendres qui l’ont recouverte). Riche d’une histoire multiséculaire\, creuset de peuples du monde méditerranéen\, Pompéi prospérait dans l’Antiquité sous la domination de Rome grâce à son commerce et à ses terres fertiles. L’art y était florissant. Elle fut embellie par le pouvoir central et par une bourgeoisie aisée qui disparut en une nuit\, l’an 79 de notre ère. Destin tragique d’une cité. Mais l’éruption du Vésuve qui la dévasta et anéantit sa population\, la figea dans le temps et la préserva en la dérobant au regard de longs siècles durant. Elle est aujourd’hui le témoignage le plus extraordinaire des fastes de Rome. Nulle part ailleurs n’a été retrouvée une telle concentration d’œuvres d’art antique. Ce site archéologique majeur\, inscrit sur la liste du patrimoine mondial de l’humanité par l’Unesco et visité par près de 4 millions de visiteurs chaque année\, a pourtant longtemps souffert de manque de moyens. L’écroulement de la maison des Gladiateurs en 2010 a alerté la communauté internationale sur l’impérieuse nécessité de préserver les ruines les plus célèbres au monde. Depuis cet épisode\, un immense chantier de mise en sécurité et restauration du site a été lancé\, associé à des fouilles de grande ampleur\, comme il n’y en avait pas eu depuis plus de 60 ans\, qui ont permis de mettre au jour un nouveau quartier. Certaines découvertes ont largement dépassé les attentes initiales des archéologues : portrait de femme saisissant\, parfaitement conservé\, fresques représentant des scènes animalières\, image de déesse\, objets d’art et d’artisanat\, mosaïques exceptionnelles\, squelettes humains\, victimes de la catastrophe… Ces nouveautés permettent d’affiner les connaissances sur ce site emblématique de la civilisation romaine\, de compléter son histoire\, et d’exhumer de nouvelles œuvres d’une grande beauté. Pour partager largement avec le public ces découvertes historiques\, la Réunion des musées nationaux – Grand Palais propose une exposition numérique immersive : une expérience d’un genre nouveau mettant en scène Pompéi de manière spectaculaire et impressionnante. Pour produire cette expérience\, la Rmn-GP s’est associée au Parc archéologique de Pompéi et à la société GEDEON Programmes \, leader français du documentaire archéologique et de patrimoine\, laquelle à partir des technologies de pointe déployées sur le site (cartographie laser\, thermographie infrarouge\, photogrammétrie…) a réalisé des prises de vue en très haute résolution et propose des reconstitutions 3D d’une extrême précision.\nL’expérience numérique présentera d’impressionnantes projections immersives\, accompagnées de bruits de la ville et de musiques originales qui mettront les sens en éveil\, et immergeront le visiteur au cœur de Pompéi\, lui donnant l’impression de prendre part tour à tour à la vie trépidante de la cité\, à son destin funeste\, à sa glorieuse redécouverte… La première partie de l’exposition donnera la part belle à la vie effervescente des rues\, reconstituées en 3D\, à partir notamment des prises de vues effectuées par des drones. Au centre du parcours\, un impressionnant dispositif invite le visiteur au cœur du drame et suit la chronologie du désastre : au paroxysme de l’éruption la totalité de l’exposition est envahie par la coulée pyroclastique. La troisième partie sera consacrée à la redécouverte de la cité\, oubliée pendant des siècles\, racontant l’histoire des fouilles depuis le XVIIIe siècle\, en évoquant le mythe et en mettant l’accent sur les découvertes récentes\, notamment celles qui\, en 2018\, ont permis de reconsidérer plus précisément la date de l’éruption. Le dernier espace de l’exposition invitera à contempler\, grandeur nature et dans toute leur splendeur\, les fresques qui décoraient les plus belles villas pompéiennes. Il est également possible d’admirer quelques découvertes de nouvelles fouilles exposées pour la première fois au public : un trésor d’amulettes\, de faïence\, de pâte de verre\, d’ivoire\, d’os et d’ambre\, de flûtes en os et bronze\, de poteries et d’ustensiles\, dont un pyx (contenant pour pommades) avec restes organiques\, un lapin en marbre et la mosaïque du nymphaeum. Et une sélection d’objets raffinés\, y compris des meubles\, des bijoux\, des statues et une fresque provenant de fouilles antérieures\, ainsi que des copies de quelques moulages des victimes. Cette exposition offre une expérience sensorielle saisissante\, qui plonge le visiteur au cœur de la ville antique et lui fait revivre de façon spectaculaire le quotidien des Pompéiens et l’épopée de sa redécouverte. \ncommissariat : Professeur Massimo Osanna\, directeur du Parco Archeologico di Pompei\nscénographie : Sylvain Roca\nproduction audiovisuelle : GEDEON Programmes\, réalisation : Olivier Brunet
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SUMMARY:"Il catalogo epigrafico dei vincitori dei Giochi Isolimpici Neapolitani"
DESCRIPTION:Sabato 25 gennaio\, alle ore 17\, presso l’Antiquarium di Boscoreale\, si terrà la conferenza della prof.ssa Elena Miranda\, docente all’Università degli Studi di Napoli Federico II\, su “Il catalogo epigrafico dei vincitori dei Giochi Isolimpici Neapolitani”. \n  \nASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE AMICI DI POMPEI\nsede: Auditorium Scavi\, piazza Esedra\, 5 – 80045 Pompei\nemail: info@amicidipompei.com sito web: www.amicidipompei.com
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SUMMARY:"Il santuario dei Giochi Isolimpici Neapolitani a piazza Nicola Amore\, Napoli"
DESCRIPTION:Sabato 18 gennaio\, alle ore 17\, presso l’Antiquarium Nazionale di Boscoreale si terrà la conferenza della dott.ssa Daniela Giampaola\, funzionario archeologo c/o Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio di Napoli\, su “Il santuario dei Giochi Isolimpici Neapolitani a piazza Nicola Amore\, Napoli”. \nASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE AMICI DI POMPEI\nsede: Auditorium Scavi\, piazza Esedra\, 5 – 80045 Pompei\nemail: info@amicidipompei.com sito web: www.amicidipompei.com
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SUMMARY:Mostra di Kenro Izu "Requiem for Pompei" dal 6 dicembre 2019 al 13 aprile 2020 a Modena
DESCRIPTION:MODENA \nFMAV – MATA \nDAL 6 DICEMBRE 2019 AL 13 APRILE 2020 \nLA MOSTRA DI \nKENRO IZU \nREQUIEM FOR POMPEI \nA cura di Chiara Dall’Olio e Daniele De Luigi \n \nL’esposizione presenta 55 fotografie inedite\, donate dall’artista giapponese alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena\, frutto di una visione lirica di quanto è rimasto a Pompei\, il giorno dopo l’eruzione del 79 d.C. \nModena consolida il suo rapporto privilegiato con la fotografia\, che l’ha portata a diventare uno dei punti di riferimento in Italia per questa particolare forma di espressione\, capace di influenzare tutta la vita culturale della città\, grazie all’apporto di istituzioni come la Galleria Civica e la Fondazione Fotografia Modena\, entrambe confluite nel 2017 in Fondazione Modena Arti Visive. \nProprio in una delle sue sedi\, FMAV – MATA\, Fondazione Modena Arti Visive presenta dal 6 dicembre 2019 al 13 aprile 2020 una mostra di grande suggestione dedicata a Pompei\, a cura di Chiara Dall’Olio e Daniele De Luigi. L’esposizione è co-promossa dal Parco archeologico di Pompei che per l’occasione presterà alcune riproduzioni dei celebri calchi in gesso delle vittime dell’eruzione e che successivamente la ospiterà nei propri spazi espositivi. \nProtagonista è il fotografo giapponese Kenro Izu (Osaka\, 1949)\, da sempre affascinato dalle vestigia delle civiltà antiche che lo hanno portato a realizzare delle serie di immagini all’interno dei siti archeologici più importanti e conosciuti al mondo\, dall’Egitto alla Cambogia\, dall’Indonesia all’India\, dal Tibet alla Siria.
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SUMMARY:Massimo Osanna a Napoli – Presentazione del libro “Pompei. Il tempo ritrovato. Le nuove scoperte”
DESCRIPTION:intervengono con l’autore Enzo D’Errico e Stefano De Caro\n \nOsanna ci restituisce “il presente di duemila anni fa”\, illustrando con registro divulgativo ma approccio scientifico dove e come vivevano gli uomini e le donne travolti dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.\, cittadini di una città che non è mai morta davvero. \nUna biografia dei pompeiani che passa anche per gli oggetti e per le abitudini\, fino al momento fatale in cui il vulcano irrompe e immobilizza il fluire della vita. \nUn libro non solo per specialisti\, corredato da immagini inedite\, capace di farci “ritrovare” il tempo di Pompei\, un eterno quotidiano – per molti versi così simile al nostro – conservato nei secoli sotto una spessa coltre di ceneri e lapilli.
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LOCATION:Teatro Stabile Napoli\, Piazza Municipio\, Napoli
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SUMMARY:Massimo Osanna a Pompei - Presentazione del libro "Pompei. Il tempo ritrovato. Le nuove scoperte"
DESCRIPTION:Massimo Osanna presenta il suo libro\, “Pompei. Il tempo ritrovato. Le nuove scoperte”\, il giorno 25 novembre alle 18 al teatro Di Costanzo Mattiello a Pompei. \nIntervengono con l’autore Gennaro Carillo\, Carlo Rescigno\nmodera Gaty Sepe \nOsanna ci restituisce “il presente di duemila anni fa”\, illustrando con registro divulgativo ma approccio scientifico dove e come vivevano gli uomini e le donne travolti dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.\, cittadini di una città che non è mai morta davvero.\nUna biografia dei pompeiani che passa anche per gli oggetti e per le abitudini\, fino al momento fatale in cui il vulcano irrompe e immobilizza il fluire della vita.\nUn libro non solo per specialisti\, corredato da immagini inedite\, capace di farci “ritrovare” il tempo di Pompei\, un eterno quotidiano – per molti versi così simile al nostro – conservato nei secoli sotto una spessa coltre di ceneri e lapilli. \nhttps://www.facebook.com/events/1611498448990176/
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LOCATION:Teatro Di Costanzo Mattiello\, Via Sacra\, 37\, Pompei NA
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SUMMARY:POMPEI\, RESIDENZA D’ARTISTA INTERNAZIONALE“THE SCHOOL OF POMPEII” di ELENA MAZZI
DESCRIPTION:presentazione al Bozar Centre for fine arts of Brussels\n12 November\, ore 18:00 Opening Night: Artists in Architecture \nDal 9 al 20 settembre 2019\, Pompei è stata Residenza d’artista internazionale per il progetto Artists in Architecture – Re-activating Modern european Houses\, nell’ambito dell’accordo di cooperazione scientifica stipulato con il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II (DiARC)\, che ha visto all’opera l’artista Elena Mazzi. \n\nhttps://pompeiisites.org/comunicati/pompei-residenza-dartista-internazionale-the-school-of-pompeii-con-elena-mazzi/\nIl lavoro sarà presentato al Bozar Centro for fine arts of Brussels 12 Novembre alle ore 18:00 – Opening Night: Artists in Architecture\, assieme agli altri progetti internazionali\, in attesa della presentazione presso il Parco archeologico.
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LOCATION:Bozar Centre for fine arts of Brussels\, Belgio
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SUMMARY:ARCHEOLOGIA E VULCANOLOGIA AGLI SCAVI DI BOSCOREALE: PAESAGGIO ANTICO E FRAMMENTI DI VITA QUOTIDIANA\, SVELATI DAGLI EFFETTI DELLE ERUZIONI VESUVIANE
DESCRIPTION:Inquadramento geoarcheologico \nIl programma dell’evento ha inizio con un seminario multidisciplinare sulla storia eruttiva del Somma-Vesuvio tra 4000 anni fa e l’attuale\, e dei suoi effetti sul territorio\, sull’uomo\, ed in particolare sulle città romane colpite dall’eruzione pliniana del 79 d.C.\, ed è organizzato in diversi momenti per poter meglio comprendere le particolarità e la complessità dell’attività del Vesuvio\, attraverso le tracce antropiche ed archeobotaniche rinvenute nei prodotti delle sue eruzioni\, e mirabilmente esposte nell’Antiquarium di Boscoreale e negli attigui scavi archeologici di Villa Regina.\nIl legame tra la società romana antica ed il proprio ambiente viene esaminato attraverso un approccio globale che integra archeologia\, vulcanologia\, dati storici e ambientali. In tal modo si intende anche stimolare la conoscenza e la consapevolezza dell’area vulcanica attiva in cui si svolge l’evento\, l’esposizione ai relativi rischi\, nonchè valorizzare i luoghi attraversati anche sul piano naturalistico e antropologico. \n  \n\n \n\nPROGRAMMA\n\n\nParco archeologico di Pompei – Antiquarium di Boscoreale\nOre 8:30: raduno partecipanti presso l’Antiquarium di Boscoreale\, Viale Villa Regina 1\, Boscoreale (NA) \nSaluti delle autorità \nProf.ssa Anna Maria Sodo\, Direttore Antiquarium Boscoreale\nProf.ssa Lucia Oliva – Pro Loco Boscoreale\nAvv. Tiziana Castellano – Pro Loco Boscoreale ‘Villa Regina’\nDr. Umberto del Vecchio\, presidente della sezione CAI di Napoli \nIncontro introduttivo sull’attività eruttiva del Somma-Vesuvio e dei suoi effetti sul territorio\, sull’uomo\, ed in particolare sulle città romane colpite dall’eruzione pliniana del 79 d.C. \nOre 09.30\nGiuseppe Mastrolorenzo: “I disastri vulcanici nell’area vesuviana\, evidenze geoarcheologiche e vulcanologiche per la mitigazione del rischio”\nLucia Pappalardo: “Cronaca dell’eruzione del 79 d.C. attraverso la testimonianza di Villa Regina”.\nMassimo Ricciardi: “Frutta\, fiori e piante del mondo romano dai dipinti della Villa di Poppea (villa A) ad Oplonti”\nAnna Cioffi: Res Rustica: la vita rurale alle falde del Vesuvio\nGiuliana Alessio: Lo stato attuale del Vesuvio: parametri geofisici \nOre 11:30\nVisita guidata all’Antiquarium di Boscoreale – Uomo e Ambiente nel territorio Vesuviano ed alla Mostra sul Villaggio protostorico di Longola\, allestita nell’Antiquarium.\nOre 13:00\nVisita guidata agli scavi di Villa Regina\, ed alla sezione geologica rappresentativa dell’eruzione del 79d.C.\nOre 14:00: conclusione dei lavori \n\n\n 
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SUMMARY:Boscoreale\, Suggestioni Notturne
DESCRIPTION:17 e 24 ottobre 2019\, ultime due serate organizzate da Scabec a Boscoreale. \nEsperti in archeologia e storia dell’arte porteranno i visitatori alla scoperta dell’Antiquarium\, che illustra\, con l’ausilio di strumenti didattici\, la vita e l’ambiente dell’epoca romana nell’agro Vesuviano particolarmente favorevole all’insediamento ed allo sfruttamento umano. Il percorso sarà arricchito dalla lettura di brevi testi e dall’accompagnamento musicale. La visita proseguirà presso Villa Regina\, l’unica villa rustica interamente riportata alla luce e riaperta al pubblico per l’occasione. A seguire performance artistiche a cura di Progetto Sonora e degustazione di prodotti tipici. \n17 e 24 ottobre 2019\n“SaZaZà Trio” Emilia ZAMUNER voce Marco SANNINI tromba Zack ALDERMAN fisarmonica Il Trio dalla particolare strumentazione propone un repertorio aﬀascinante nella sua diﬀerenziazione sonora\, dando spazio alle più diﬀerenti aree culturali\, dalla musica AfroAmericana\, alle canzoni Europee del ‘900\, dai canti etnici a composizioni originali degli esecutori. \nCOSTO E ACQUISTO DEL BIGLIETTO \ngratuito: per i minori di 18 anni.\n5€: intero\n2€: ridotto per i visitatori con età compresa tra i 18 e i 25 anni e possessori di Campania Artecard \nBiglietti disponibili:\n– online >> http://bit.ly/2ko4Ew7\n– presso la biglietteria dell’Antiquarium \nTURNI DI VISITA \nPrimo turno\nore 19.00: visita guidata all’Antiquarium e a Villa Regina\nore 20:15: spettacolo a cura di Progetto Sonora \nSecondo turno\nore 20.30: visita guidata all’Antiquarium e a Villa Regina\nore 21:45: spettacolo a cura di Progetto Sonora \nTerzo turno\nore 22:00: visita guidata all’Antiquarium e a Villa Regina\nore 23:15: spettacolo a cura di Progetto Sonora \nInfo su costi e prenotazioni: https://www.facebook.com/events/1700196336779725/ \n 
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SUMMARY:"Famu"\, Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo: Antiquarium di Boscoreale
DESCRIPTION:Una speciale visita all’Antiquarium per scoprire il territorio vesuviano in età romana e come l’uomo ne traeva risorse per il suo sostentamento e la vita quotidiana. Scopriremo cibo\, usi alimentari e manifatture. Una esposizione della straordinaria scoperta del Villaggio di Longola e la visita alla Villa Regina completeranno l’esperienza offerta alle famiglie in questo giorno speciale. \nAntiquarium e Area Archeologica di Boscoreale:\ndomenica 13 ottobre\, ore 10.00\nper famiglie con bambini 6-12 anni \nModalità di partecipazione:\npartecipazione gratuita\nprenotazione consigliata al numero 848 800 288 +39 06 399 67 050 da cellulari e dall’estero
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SUMMARY:“Giochi e giocattoli dei piccoli oplontini” - Museo dell’Identità di Torre Annunziata
DESCRIPTION:Venerdì 4 e venerdì 11 ottobre l’Archeoclub “Mario Prosperi” organizza due serate culturali con visita al Museo dell’Identità di Torre Annunziata dove nell’ambito della mostra   “A picco sul mare Arredi di lusso al tempo di Poppea”  sono esposti i reperti archeologici degli Scavi di Oplontis. \nVenerdì 11 ottobre dalle 19.00 alle 21.00 si parlerà di “Giochi e giocattoli dei piccoli oplontini”. \nLe visite saranno  integrate dai rievocatori storici del Gruppo Storico Oplontino che illustreranno attraverso numerosi oggetti il tema prescelto.
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SUMMARY:Pompei e Santorini: l'eternità in un giorno
DESCRIPTION:“Terremoti\, eruzioni vulcaniche\, incendi\, inondazioni\, diluvi\, mutando di colpo\, con la faccia della terra\, il corso delle società umane\, le hanno combinate in modo nuovo\, e queste combinazioni\, le cui cause prime erano fisiche e naturali\, sono divenute\, col tempo\, le cause morali che mutano lo stato delle cose” \nJean- Jacques Rousseau \n \nPochi avvenimenti hanno marcato la storia del pensiero moderno più della riscoperta di Pompei nel 1748: quasi 1700 anni prima la pioggia di cenere e lapilli provocata dall’eruzione del vulcano conservò l’antico centro urbano e la complessità della sua vita quotidiana.    Mai come prima di allora è stato possibile leggere la vita degli antichi\, rapportandola agli spazi urbani\, al rito\, alla vita domestica\, analizzando i complessi intrecci sociali di una città così antica. Una nuova visione del passato\, composta dallo stupore per la riscoperta e dallo sgomento per la catastrofe eruttiva\, ha contribuito a fare di Pompei il sito archeologico più importante al mondo. La vita della città vesuviana è rimasta sospesa nelle rovine\, nelle sale delle domus e delle terme\, nelle suppellettili e nei reperti organici\, nei calchi dei corpi che raccontano un mondo lontano\, eppure vicinissimo. Come tanta arte e letteratura ci hanno raccontato\, a Pompei il presente e il passato si uniscono nell’evocazione di una vita drammaticamente interrotta dalla tragedia del 79 dopo Cristo\, eppure\, ancora\, velatamente presente. La moderna archeologia è nata e prospera nel sito vesuviano\, dove il mondo antico ha cominciato a raccontarsi\, come un “immenso edificio del ricordo”. \nIn un clima culturale radicalmente diverso\, immerso nel pensiero scientifico del XX secolo\, la riscoperta dell’insediamento di Akrotiri a Santorini nel 1967 ha riaperto il ragionamento sul tema della catastrofe naturale e della scoperta. Circa un decimo del sito è stato scavato. L’antico centro minoico\, distrutto da una spaventosa eruzione a metà del II millennio avanti Cristo – eruzione che segnò profondamente gli equilibri sociali e politici del Mediterraneo – ha restituito\, sepolti sotto la cenere vulcanica\, edifici\, affreschi\, ceramiche e forniture perfettamente conservate. Da quasi 2000 anni. Come a Pompei\, i preziosissimi reperti permettono di resuscitare una civiltà ricca e complessa\, evocando allo stesso modo la catastrofe che ha messo fine alla sua storia. L’eruzione non causò solo il crollo delle case\, ma di un’intera epoca\, seppellendola letteralmente sotto svariati metri di materia vulcanica. \nLa mostra propone un confronto straordinario e inedito fra i due siti antichi\, accumunati da un’identica fine. Due interi insediamenti umani furono seppelliti dalle eruzioni\, con i loro ideali\, il loro credo\, le loro culture. Il tema della catastrofe e della rinascita accompagnerà i visitatori in un sorprendente percorso a ritroso nel tempo che li immergerà nella Storia\, nella Sorpresa e nel Buio\, nella Bellezza.\nPur con modalità diverse\, le due antiche città rivelano sotto un mantello di cenere l’istante della fine che diventa elemento d’ispirazione per l’arte. In mostra numerose sono le suggestioni provenienti da un percorso\, quasi parallelo\, di opere d’arte moderna e contemporanea: da Turner a Damien Hirst\, passando per Valenciennes\, Warhol\, Burri e Giuseppe Penone (testo da: https://www.scuderiequirinale.it/mostra/pompei-e-santorini-leternita-in-un-giorno). \nLa mostra è a cura di Massimo Osanna e Demetrios Athanasoulis\, con Luigi Gallo e Luana Toniolo\, nata da una collaborazione istituzionale tra il Parco Archeologico di Pompei\, l’Eforia delle Cicladi e le Scuderie del Quirinale. \n 
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SUMMARY:“Musica al Museo!” - Museo dell’Identità di Torre Annunziata
DESCRIPTION:Venerdì 4 e venerdì 11 ottobre l’Archeoclub “Mario Prosperi” organizza due serate culturali con visita al Museo dell’Identità di Torre Annunziata dove nell’ambito della mostra   “A picco sul mare Arredi di lusso al tempo di Poppea”  sono esposti i reperti archeologici degli Scavi di Oplontis. \nVenerdì 4 ottobre dalle 19.00 alle 21.00 ci sarà  “Musica al Museo!”. \nLe visite a cura dell’Archeoclub saranno dedicate al tema della musica nel mondo antico e offriranno un intermezzo musicale a cura di Alessandro Paolillo (violino) e Marica Russo (flauto). \n 
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SUMMARY:Human Remains - Conferenza al Museo Egizio di Torino
DESCRIPTION:Il 30 settembre e il 1 ottobre 2019 il Museo Egizio organizzerà il convegno “Human Remains. Ethics\, Conversation\, Display” \nQuesto evento fa seguito alla conferenza dal tema simile organizzata a Pompei e a Napoli nel maggio 2019\, durante la quale sono state approfondite molte questioni relative allo studio\, alla conservazione e alla visualizzazione dei resti umani (http://www.humanremains.org) .Come il precedente evento\, la conferenza di Torino intende affrontare questi problemi\, ma con particolare attenzione alle mummie\, data la natura della collezione del Museo Egizio. \nNella piena consapevolezza del fatto che non esista una risposta unica alla domanda sull’accettabilità o meno dell’esposizione di resti umani e che una varietà di strategie espositive sono state adottate da diverse istituzioni sulla scena internazionale\, questi giorni di studio hanno lo scopo di dare voce all’ampia gamma di approcci a un così delicato. \n \nUna apertura alle discipline al di fuori dell’Egittologia è un prerequisito indispensabile per il dibattito sull’esposizione di resti umani. Da qui deriva il desiderio di coinvolgere antropologi fisici e culturali\, biologi\, restauratori\, sociologi\, curatori e operatori museali\, medici legali e paleopatologi. \nLa conferenza sarà divisa in tre sezioni: – I vivi e i morti.- Preservare il corpo\, preservare la mummia .- Musei e mostre: casi studio. Questioni etiche e punti di discussione. Alla fine della conferenza\, le questioni più urgenti e i principali punti di riflessione emersi negli ultimi due giorni saranno esaminati e discussi tra tutti i partecipanti.  \nIl comitato scientifico e organizzativo è composto da: \nMassimo Osanna\, Università Federico II\, Napoli \nChristian Greco\, Museo Egizio\, Torino \nValeria Amoretti\, Parco Archeologico di Pompei\, \nCaterina Ciccopiedi Museo Egizio\, Torino \nPaolo Del Vesco\, Museo Egizio\, Torino \nFederica Facchetti. Museo Egizio\, Torino \nSusanne Töpfer\, Museo Egizio\, Torino \n  \n 
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SUMMARY:Porte aperte al Laboratorio di Ricerche Applicate
DESCRIPTION:27 settembre 2019 \nIl Parco Archeologico di Pompei partecipa alla “Notte Europea dei Ricercatori 2019” \nIn occasione della 14 edizione della Notte europea dei Ricercatori\, il Parco Archeologico di Pompei  apre le porte al pubblico del Laboratorio di Ricerche Applicate con la sua collezione unica di reperti organici. Venerdì 27 settembre dalle ore 10.00 alle 16.00 il Laboratorio di Ricerche Applicate\, sara a disposizione del pubblico per raccontare le attività scientifiche in corso a Pompei\, con l’obiettivo di creare occasioni d’incontro informali e stimolanti tra ricercatori e cittadini e diffondere la cultura scientifica  e la conoscenza delle professioni della ricerca. \nLa visita guidata sarà possibile per piccolo gruppi con prenotazione obbligatoria al portate di Frascati Scienza. \nLa Notte Europea dei Ricercatori 2019\, rientra nella manifestazione #ERN18\, BE a citizEn Scientist (BEES)\, coordinata dall’Associazione Frascati Scienza\, volta a  incoraggiare  la partecipazione dei cittadini nella ricerca scientifica e sarà l’evento di punta della Settimana della Scienza 2019\, dal 21 al 28 settembre\, una sette giorni ricca di iniziative di divulgazione scientifica.. \nIl Laboratorio di Ricerche Applicate del Parco Archeologico di Pompei\, presso il quale sono attivi i vari specialisti\, è la sezione operativa\, una sorta di HUB\, nel quale si esaminano e si utilizzano tutte le possibilità che le scienze e le tecnologie attuali ci offrono per raggiungere il fine della conservazione del patrimonio archeologico di Pompei. Gli interventi conservativi\, di prevenzione e manutenzione sui manufatti e le strutture antiche\, partono\, imprescindibilmente\, dall’analisi dello stato di conservazione dei beni e delle loro condizioni ambientali di custodia\, per arrivare alla diagnosi attraverso l’anamnesi delle cause di degrado mediante indagini e prove non invasive e in situ. \nIl Laboratorio ha\, in tale ottica\, il duplice fine:\n– di indirizzare la ricerca conoscitiva e diagnostica sui reperti archeologici per la ricostruzione dell’ambiente vesuviano pre 79 d.C.;\n– di coordinare le attività scientifiche svolte da enti di ricerca italiani e stranieri per la conoscenza e la conservazione del sito archeologico di Pompei. \n E’ difatti luogo di confronto con la comunità scientifica attraverso la partecipazione a programmi specifici di conservazione di manufatti complessi di eccezionale valore e  intrattiene rapporti di collaborazione con numerosi Istituti di ricerca e Dipartimenti italiani e stranieri. ​ \nLa prenotazione all’evento è obbligatoria. \nDettagli e info sull’evento: www.frascatiscienza.it \nClicca qui per la prenotazione online
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SUMMARY:Pompeii Theatrum Mundi\, Terza rassegna di drammaturgia antica: IL PARADISO PERDUTO
DESCRIPTION:11 > 13 luglio 2019\nIL PARADISO PERDUTO\nnuova creazione di Vertigo Dance Company\nproduzione Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale\, Fondazione Matera Basilicata 2019\, Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia \nPer ulteriori info e prenotazione biglietti (clicca qui)
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SUMMARY:Pompeii Theatrum Mundi\, Terza rassegna di drammaturgia antica: SATYRICON
DESCRIPTION:4 > 6 luglio 2019\nSATYRICON\ndi Francesco Piccolo ispirato a Petronio\nregia Andrea De Rosa\nproduzione Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale\, Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia \nPer ulteriori info e prenotazione biglietti (clicca qui)
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SUMMARY:Pompeii Theatrum Mundi\, Terza rassegna di drammaturgia antica: EDIPO A COLONO
DESCRIPTION:27 > 29 giugno 2019\nEDIPO A COLONO\nscrittura di Ruggero Cappuccio dall’opera di Sofocle\nregia Rimas Tuminas\nproduzione Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale\,  Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia \nPer ulteriori info e prenotazione biglietti (clicca qui)
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SUMMARY:Pompeii Theatrum Mundi\, Terza rassegna di drammaturgia antica: LA TEMPESTA
DESCRIPTION:20 > 22 giugno 2019\nLA TEMPESTA \ndi William Shakespeare\nadattamento e regia Luca De Fusco\nproduzione Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale\, Teatro Nazionale di Genova\, Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia \nPer ulteriori info e prenotazione biglietti (clicca qui)
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SUMMARY:Geronimo Stilton presenta la guida e le mappe per ragazzi del sito Unesco 829 “Aree archeologiche di Pompei\, Ercolano e Torre Annunziata
DESCRIPTION: \n​​​​A un anno di distanza dalla sua prima visita  e dopo un intenso lavoro al fianco degli alunni di 12 istituti comprensivi di Pompei\, Ercolano\, Torre Annunziata\, Trecase e Napoli\, torna agli scavi di Pompei Geronimo Stilton\, il topo giornalista più amato dai bambini di tutto il mondo\, per presentare le nuove mappe e la guida del sito Unesco 829 “Aree archeologiche di Pompei\, Ercolano\, Torre Annunziata”\, dedicate ai più piccoli e ai ragazzi. \n–  Giovedì 13 giugno presso il Teatro Piccolo degli scavi di Pompei\, il risultato finale delle attività è stato presentato dal Direttore ad interim del Parco Archeologico di Pompei\, Alfonsina Russo; dal prof. Massimo Osanna assieme al Direttore del Grande Progetto Pompei\, Generale Mauro Cipolletta; dalDirettore del Parco archeologico di Ercolano\, Francesco Sirano; da Laura Acampora del Segretariato generale del Ministero per i beni e le attività culturali –  Servizio I\, Ufficio Unesco del Mibac; da Elena Pagliuca dell’Osservatorio Permanente del Centro Storico di Napoli-sito Unesco; da Rachele Geraci di Atlantyca\, Responsabile eventi culturali e relazioni con le Istituzioni e naturalmente da Geronimo Stilton\, protagonista e autore della serie editoriale pubblicata in Italia da Edizioni Piemme e in altre 49 lingue nel mondo e dei cartoni animati in onda su RAI\,  qui presente in pelliccia e baffi assieme agli alunni e professori delle classi partecipanti al progetto.\nLe mappe saranno in distribuzione presso gli ingressi dei tre siti\, assieme alla guida che sarà distribuita in questa prima fase gratuitamente.\nGeronimo Stilton è stato  testimonial d’eccezione del progetto educativo  “Itinerario didattico formativo tra i siti di Pompei\, Ercolano\, Torre Annunziata\, Napoli” rivolto ai giovani cittadini del sito UNESCO\, finanziato con i fondi della L. 77/2006 (legge per “misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale\, paesaggistico e ambientale\, inseriti nella “Lista del patrimonio mondiale” posti sotto la la tutela dell’UNESCO).  Il progetto –  svoltosi in collaborazione con l’Osservatorio Permanente del Centro Storico di Napoli-sito Unesco – ha avuto l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e la sensibilità dei più giovani nei confronti del patrimonio culturale mondiale\, anche attraverso l’osservazione delle tecniche di conservazione e valorizzazione.\nUn aspetto innovativo dell’iniziativa è stata la formazione dei docenti\, ancor prima che degli alunni. Da settembre a gennaio sono stati portati avanti due corsi formativi: Educazione al Patrimonio: Approccio alla realizzazione di laboratori educativi UNESCO e  Approfondimento della conoscenza del sito UNESCO\, con il coinvolgimento dei direttori dei principali siti Unesco da tutta Italia\, che già avevano avuto esperienze nell’ambito della comunicazione per ragazzi.\nA questo sono seguiti i laboratori didattici negli Istituti e visite dedicate ai siti archeologici\, dove i ragazzi sono stati affiancati da operatori specializzati  allo scopo di approfondire la conoscenza del patrimonio culturale\, comprenderne il valore di unicità\, l’importanza della loro salvaguardia e di trasmissione della loro storia. Il risultato finale dei laboratori è  stata appunto la guida e una mappa dei 3 siti di cui i ragazzi hanno elaborato i contenuti\,  con uno sguardo diretto e l’interesse dei giovani fruitori\, e con la cornice grafica originale di Geronimo Stilton.\nI contenuti della guida sono stati realizzati nel pieno rispetto del Retrospective Statement of Outstanding Universal Value Archaeological Areas of Pompei\, Herculaneum and Torre Annunziata (RSOUV)\, che rappresenta la sintesi delle motivazioni poste alla base del riconoscimento Unesco di eccezionale valore del Sito\, in modo da unire la descrizione dei singoli siti\, attraverso un linguaggio più spontaneo (testi\, immagini e giochi) e adeguato ai ragazzi\, al documento UNESCO.\n“Esplorare nuovi canali comunicativi per avvicinare le nuove generazioni all’archeologia\, così come all’arte ed ai beni culturali\, in generale\, resta un obiettivo di grande importanza per tutti gli attori che si occupano di conservazione\, tutela e promozione del patrimonio culturale italiano. In questa chiave\, l’iniziativa di proporre percorsi guidati e mappe specifiche\, utilizzando un personaggio così amato dai giovanissimi come Geronimo Stilton\, risulta essere un interessante passo avanti”. Così il Direttore ad interim del Parco Archeologico di Pompei Alfonsina Russo.\n“I siti archeologici vesuviani necessitavano di  attenzione nei confronti dei più giovani\, che hanno bisogno di essere incuriositi e trasportati alla scoperta della storia della nostra civiltà passata. – dichiara Massimo Osanna\, promotore del progetto durante il suo primo mandato come Direttore Generale – Utilizzare un linguaggio adeguato è fondamentale. Il personaggio di Geronimo Stilton è un testimonial positivo e accattivante; ma soprattutto ascoltare le indicazioni dei ragazzi\, che hanno contribuito con le descrizioni e i disegni alla realizzazione delle mappe e delle guide e  che sono i primi fruitori di questi prodotti\, è stato rilevante. Questo è solo il primo passo verso una serie di iniziative rivolte ai giovani che ci impegneremo a migliorare e ampliare nell’offerta.”\n“E’ dall’inizio del mio mandato che ho dedicato tanta attenzione ai giovani perché prendano sempre più consapevolezza del patrimonio culturale a loro tanto vicino\, ma a volte tanto lontano – dichiara Francesco Sirano\, Direttore del Parco Archeologico di Ercolano – Abbiamo il dovere di appassionare i bambini e poi i giovani e sono molto soddisfatto dell’attenzione congiunta che si è creata in questa occasione; il personaggio di Geronimo Stilton ha permesso di racchiudere in un’unica veste grafica tre siti archeologici che rappresentano la linfa culturale vitale del territorio per i locali e per i tantissimi turisti che vengono a visitarli. Questa iniziativa si inserisce nell’ambito di una serie di attività rivolte ai giovani in età scolare tra le quali ricordo le “visite speciali” realizzate come esercitazione dell’Alternanza Scuola lavoro\, offerte dagli alunni dell’istituto Alberghiero Tilgher di Ercolano ai loro omologhi di Brescia ospiti della Città Metropolitana di Napoli: il Parco di Ercolano come crocevia inclusivo e dialogante per i cittadini di domani!”\n“ Sono particolarmente fiera di questo partenariato tra il Parco archeologico di Pompei\, il Parco archeologico di Ercolano e l’Osservatorio Permanente del Centro Storico di Napoli- Sito Unesco – dichiara Elena Pagliuca – finalizzato alla valorizzazione del Concorso Cittadini del sito UNESCO\, che partito nel 2015 sta diventando un importante riferimento nel campo dell’educazione al patrimonio\, in perfetta linea con il mandato UNESCO (Convenzione 1972 –Art. 27) di “aiutare alla conservazione\, al progresso e alla diffusione del sapere e a consolidare il rispetto e l’attaccamento dei popoli al loro patrimonio culturale e naturale”\nIl personaggio di Geronimo Stilton ha sostenuto una iniziativa che si sposa appieno con l’innata curiosità\, la passione per la storia e per l’arte\, oltre che quella per la natura\, del celebre Direttore dell’Eco del Roditore.\n “Siamo molto felici di questa collaborazione. – aggiunge Claudia Mazzucco\, CEO di Atlantyca – “Da sempre Geronimo Stilton si è fatto portavoce di progetti e realtà culturali nel mondo dei bambini grazie alla sua capacità di trasmettere\, in maniera divertente\, valori positivi altrimenti difficili da comunicare. Il fatto che possa presentare ai piccoli visitatori una guida speciale realizzata dai ragazzi e dedicata alle bellezze di Pompei\, Ercolano e Torre Annunziata ci rende orgogliosi e siamo certi che tutti i suoi fan ne saranno entusiasti”.\nIl progetto educativo è stato realizzato in collaborazione con Atlantyca Entertainment\, l’azienda milanese che gestisce i diritti editoriali internazionali\, di animazione e di licensing del personaggio Geronimo Stilton. \n \nIL SITO SERIALE 829 “AREE ARCHEOLOGICHE DI POMPEI\, ERCOLANO\, TORRE ANNUNZIATA\nIl Sito seriale 829 “Aree archeologiche di Pompei\, Ercolano\, Torre Annunziata” è stato inserito nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità il 6 dicembre 1997 sulla base di tre “criteri culturali” definiti dal Comitato del Patrimonio Mondiale:\nCriterio iii: “Rappresentare una testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà vivente o scomparsa”.\nI siti archeologici di Pompei\, Ercolano e Torre Annunziata rappresentano una preziosa testimonianza della vita quotidiana e della società in un preciso momento storico\, che non trova eguali in nessuna parte del mondo. Le attività di scavo\, avviate nel periodo borbonico e proseguite nel tempo\, hanno consentito di recuperare strutture\, decorazioni\, suppellettili\, iscrizioni\, graffiti\, che permettono di recuperare tutti gli aspetti della vita pubblica e privata antica.\nCriterio iv: “Offrire un esempio eminente di un tipo di costruzione o di un complesso architettonico o di un paesaggio che illustri un periodo significativo della storia umana”.\nNelle aree archeologiche è possibile ammirare la città romana del periodo compreso tra il I secolo a.C. ed il I secolo d.C. nei suoi diversi aspetti\, urbano\, architettonico e decorativo e nei suoi elementi caratterizzanti: le ville lussuose\, gli appartamenti\, le botteghe\, i luoghi pubblici\, il foro e le strade\, ma anche elementi di arredo\, utensili ed oggetti della vita quotidiana.\nCriterio v: “Costituire un esempio eccezionale di un insediamento umano tradizionale o di un utilizzo del territorio che sia rappresentativo di una o più culture\, specialmente se divenuto vulnerabile per l’impatto di cambiamenti irreversibili”.\nI siti archeologici sono inseriti all’interno di un contesto territoriale complesso\, contrassegnato da una commistione di zone residenziali\, siti produttivi ed aree di altissimo valore storico- ambientale\, dove alto si presenta il rischio vulcanico e sismico. L’eccezionale densità abitativa e l’espansione edilizia degli ultimi quarant’anni hanno contribuito a compromettere le qualità storico – archeologiche e a stravolgere la tradizionale identità paesaggistica del territorio. L’ambito territoriale interessato dal Piano di Gestione comprende\, infatti\, sia i Beni iscritti nella lista del Patrimonio mondiale che un contesto territoriale più esteso\, in cui i tre siti archeologici ricadono\, compreso nei nuovi confini proposti per la buffer zone.\n \n \nPROGETTO EDUCATIVO E GERONIMO STILTON\nItinerario didattico-formativo tra i siti di Pompei\, Ercolano\, Torre Annunziata Napoli\, per l’avvio di una proposta educativa rivolta ai giovani Cittadini dei siti UNESCO.\nProgetto finanziato ai sensi della L. 77/2006  (Esercizio Finanziario 2017)\n A cura di:\nSito UNESCO  829 “Aree archeologiche di Pompei\, Ercolano e Torre Annunziata”\nParco Archeologico di Pompei e Parco Archeologico di Ercolano\nE UOA Osservatorio permanente del Centro Storico di Napoli – Sito UNESCO\n Il Sito UNESCO 829\nIl sito seriale 829\, inserito a partire dal 1997 nella lista del Patrimonio Universale dell’UNESCO\, comprende tre aree archeologiche distinte: le antiche città di Pompei ed Ercolano\, incluse la Villa dei Misteri e la Villa dei Papiri\, e le ville A e B a Torre Annunziata (Oplontis)\, tutte sepolte dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.\nLa città di Pompei è l’unico sito archeologico al mondo a fornire un quadro completo di un’antica città romana con tutti gli spazi e i monumenti pubblici e il suo insieme di edifici domestici\, mentre la porzione dell’antica Ercolano portata alla luce nel secolo scorso\, a causa delle condizioni di seppellimento diverse da quelle di Pompei\, conserva in modo straordinario le abitazioni con il loro complesso di suppellettile e di reperti organici. Gli splendidi ambienti affrescati della Villa di Torre Annunziata restituiscono invece una vivida raffigurazione dell’opulento stile di vita di cui godevano i ceti più facoltosi agli inizi dell’impero romano.\n Descrizione sintetica del progetto e dei suoi obiettivi\nIl Parco Archeologico di Pompei e il Parco Archeologico di Ercolano\, congiuntamente all’Osservatorio Permanente del Centro Storico di Napoli – Sito Unesco\, promuovono un progetto\, finanziato ai sensi della L.77/2006\, per realizzare attività formative rivolte ai giovani\, con lo scopo di favorire la conoscenza e la condivisione del valori dei Siti Unesco e di promuovere un processo di valorizzazione partecipativo\, nell’ambito di quanto indicato anche dal Piano di Gestione del Sito Unesco e della relativa buffer zone.\nIl rapporto di collaborazione tra il Sito UNESCO 829 e l’Osservatorio Permanente del Centro Storico di Napoli – Sito Unesco è nato nell’ambito dell’organizzazione della seconda edizione del concorso per le scuole Cittadini del Sito Unesco\, a cui hanno partecipato i Comuni di Napoli\, Ercolano\, Pompei\, Torre Annunziata e Trecase con diversi istituti scolastici.\nLe scuole secondarie di primo grado sono protagoniste del progetto Itinerario didattico-formativo tra i siti di Pompei\, Ercolano\, Torre Annunziata Napoli\, per l’avvio di una proposta educativa rivolta ai giovani Cittadini dei siti UNESCO\, che vuole rendere la cittadinanza locale una consapevole “comunità di eredità”\, partendo proprio dalle generazioni più giovani e mettendole in contatto diretto\, attraverso un percorso formativo studiato appositamente\, con i professionisti archeologi\, architetti e conservatori dei Parchi Archeologici del sito Unesco che quotidianamente interagiscono con il Patrimonio.\nIl progetto coinvolge infatti i ragazzi delle scuole medie dei Comuni appartenenti al territorio del Sito Unesco e della buffer zone. Gli studenti parteciperanno a dei laboratori finalizzati alla produzione di materiali divulgativi per i loro coetanei e\, per supportarli adeguatamente\, i loro insegnanti saranno coinvolti in un articolato percorso formativo. Un ulteriore obiettivo è costituito dalla redazione del progetto esecutivo del Laboratorio Educativo dei due parchi archeologici del sito Unesco.\n​ \nDescrizione analitica del progetto\nIl progetto\, della durata di sedici mesi\, coinvolge tredici istituti scolastici comprensivi ricadenti nei Comuni di Pompei\, Ercolano\, Torre Annunziata\, Trecase e Napoli. Ciascun istituto parteciperà con venti alunni e quattro docenti.\nFormazione dei docenti\nQuattro docenti per ciascun istituto\, per un totale di circa cinquanta persone\, parteciperanno al corso di formazione che si svolgerà a partire da settembre 2018 fino a gennaio 2019. In seguito alla richiesta di partecipazione al progetto da parte di altri istituti\, potrà partecipare ai corsi formativi un ulteriore numero di docenti. Il corso costituirà un momento di approfondimento sui seguenti temi:\n– le aree archeologiche del Sito Unesco 829 e la rete di musei che ne conserva i tantissimi reperti;\n– le tematiche della conservazione e della valorizzazione legate ai Parchi Archeologici di Pompei ed Ercolano;\n– la gestione dei siti UNESCO e le buone pratiche realizzate nei siti del territorio italiano\, soprattutto in merito ai laboratori educativi.\nLe lezioni verranno tenute da esperti del settore e dal personale dei Parchi Archeologici e degli istituti culturali coinvolti nell’iniziativa. È previsto il seguente ciclo di incontri:\n \nLaboratori\nA partire dal mese di gennaio 2018 gli alunni delle scuole parteciperanno\, accompagnati dai loro docenti e da professionisti esperti nel campo della didattica\, a dieci laboratori in orario extracurriculare e a visite guidate presso i siti archeologici e i musei del territorio.\nLe attività dei laboratori saranno indirizzate alla realizzazione\, per ciascuno dei siti di Pompei\, Ercolano e Torre Annunziata\, di una guida e di una mappa per ragazzi\, entrambe in italiano e in inglese\, concepite soprattutto per la divulgazione in formato digitale ma realizzate in un certo numero di copie cartacee\, nell’ambito di un progetto editoriale unitario e partecipato con le scuole in tutte le fasi. Lo svolgimento dei laboratori sarà seguito e indirizzato da personale qualificato nella didattica\, appositamente individuato.\n Laboratorio educativo\nUlteriore obiettivo è la redazione di un progetto esecutivo per un Laboratorio educativo dei Parchi archeologici che ponga al centro delle attività educative lo straordinario patrimonio archeologico del sito UNESCO\, visto come punto di partenza per sviluppare competenze\, saperi e abilità trasferibili e trasversali a diverse discipline\, per organizzare processi di apprendimento e per promuovere la conoscenza ed un approccio ragionato al bene archeologico. Il laboratorio dovrà saper adattare e strutturare i percorsi in base alle esigenze e ai bisogni delle singole classi e potrà a svolgere progetti in partenariato con le scuole del territorio di ogni ordine e grado volti all’approfondimento di alcune tematiche specifiche e a sperimentare nuove proposte e percorsi di ricerca.\n \n Obiettivi\nIl progetto si prefigge i seguenti risultati:\n– Diffusione nelle scuole dell’approccio UNESCO al Patrimonio come veicolo di istanze di conservazione ma anche di pace e di convivenza civile.\n– Incremento delle competenze dei docenti delle scuole locali in merito al patrimonio archeologico della Città Metropolitana di Napoli\, alle tematiche della gestione e della conservazione\, al significato del riconoscimento UNESCO.\n– Aumento della consapevolezza degli studenti in relazione al patrimonio ricadente nel loro contesto di vita; percezione di un contesto denso e stratificato di valori archeologici e culturali;\n– Attuazione di una rete educativa interconnessa tra gli Istituti del Ministero ed il territorio.\n– Realizzazione di materiali ludico/educativi/culturali per ragazzi concernenti il Sito UNESCO anche in relazione con il Vesuvio e la città di Napoli.\n– Sviluppo di un approccio educativo partecipato\, capace di veicolare anche in ambienti informali i valori del Patrimonio UNESCO\, interdisciplinare in coerenza con i contenuti del Piano di Gestione.\n– Predisposizione di un progetto esecutivo per la realizzazione di un Laboratorio Educativo dei Parchi Archeologici di Pompei ed Ercolano. 
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SUMMARY:“Sulle note del Settecento napoletano”\, a Villa San Marco si festeggiano i 270 anni dalla scoperta dell’antica Stabiae
DESCRIPTION:Il Parco Archeologico di Pompei\, in collaborazione con il Comitato per gli Scavi di Stabia (fondato nel 1950) e con l’Azienda Autonoma Cura Soggiorno Turismo di Castellammare di Stabia\, nell’ambito dei festeggiamenti per i 270 anni della scoperta dell’antica Stabiae (1749-2019)\, organizza “Sulle note del Settecento napoletano”\, con la partecipazione della cantante Anna Spagnuolo e del fisarmonicista Salvatore Torregrossa. L’incontro sarà accompagnato dalla lettura di testi che raccontano la Napoli dei Borbone e la scoperta di Stabiae. \nL’evento\, ad ingresso gratuito\, si terrà domenica 9 giugno 2019 alle Ore 17\, a Castellammare di Stabia\, presso il sito archeologico di Villa San Marco – Passeggiata archeologica.
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SUMMARY:Presentazione del libro "Il tesoro più grande"
DESCRIPTION:Tra le migliaia di luoghi e monumenti che rendono l’Italia il Paese più bello del mondo i parchi archeologici hanno un ruolo speciale. Primo tra tutti quello di Pompei\, dove si svolge la presentazione del volume edito dalla Fondazione Enzo Hruby “Il tesoro più grande”. \n  \n 
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SUMMARY:Eva vs Eva. La duplice valenza del femminile nell’immaginario occidentale
DESCRIPTION:Venerdì 10 maggio alle ore 17.30 presso Villa d’Este a Tivoli si inaugura un’esposizione temporanea dedicata alla duplice valenza del femminile nell’immaginario occidentale\, dal titolo Eva vs Eva (Villa d’Este / Santuario di Ercole Vincitore\, 10 maggio – 1 novembre 2019)\, organizzata in collaborazione tra l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae\, il Museo Nazionale Romano e il Parco Archeologico di Pompei. \nCuratori della mostra sono: Andrea Bruciati\, Massimo Osanna e Daniela Porro. \n \nLo spirito ambivalente della donna – da rassicurante simbolo della maternità ad ambigua forza della natura – connota e caratterizza l’intera esposizione. L’apparente dicotomia insita nell’idea progettuale si esplica in due percorsi distinti\, complementari e contigui\, coinvolgendo due sedi delle Villae: il piano nobile di Villa d’Este e l’Antiquarium del Santuario di Ercole Vincitore. \nDalle forme classiche alle suggestioni del contemporaneo\, in una continua eco narrativa\, l’esposizione intende restituire spessore e poliedricità a figure femminili che la storia\, l’immaginario collettivo e l’interpretazione hanno appiattito in un ruolo o in uno stereotipo. \n“Questo complesso progetto\, articolato attorno alla fascinazione della figura femminile\, è sostenuto – dichiara il direttore delle Villae\, Andrea Bruciati – dalla collaborazione con eccellenze della realtà museale nazionale\, quali il Museo Nazionale Romano e il Parco Archeologico di Pompei. L’ambizione è quella di generare nuove connessioni ed esperienze di conoscenza\, attraverso un racconto polifonico e composito.” \nLa mostra è organizzata dal CET – Centro Europeo Turismo Cultura e Spettacolo e ha il patrocinio della regione Lazio\, Lazio Crea e il sostegno di Intesa San Paolo. \nSCARICA LA LOCANDINA
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SUMMARY:Giornata Nazionale del Paesaggio 2019
DESCRIPTION:In occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio 2019\, prevista per il 14 marzo 2019\, il Parco Archeologico di Pompei partecipa all’iniziativa promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con numerose iniziative: \nScavi di Pompei\nVerranno valorizzate\, con la distribuzione di un opuscolo illustrativo alcune pitture parietali in sito che raffigurano paesaggi. Si tratta degli affreschi del giardino nella Casa dei Ceii (I 6\, 15) \, di recente riaperta al pubblico\, dove è raffigurato un grandioso paesaggio con belve a caccia di animali in un ambiente naturale ma soprattutto due affreschi sulle pareti laterali del giardino che raffigurano paesaggi egizi.\nNella vicina Casa dell’Efebo (I 7\, 10. 19)\, sempre nel giardino\, il letto in muratura della sala da pranzo all’aperto presenta una lunga scena figurata con un altro paesaggio egizio.\nSarà inoltre eccezionalmente aperta al pubblico in tale giornata la Casa dei Pigmei (IX 5\, 9)\, dove è conservato un altro affresco con paesaggio egizio\, popolato da alcuni personaggi (nani o pigmei)\, presso un luogo sacro che sorge sulle sponde del Nilo.\nGli esempi considerati dimostrano la diffusione a Pompei della moda di rappresentare sulle pareti luoghi esotici\, popolati da personaggi stranieri\, intenti ad attività particolari e a riti superstiziosi\, con animali poco noti o sconosciuti.  \nScavi di Oplontis\nVerrà valorizzato il grande affresco parietale del triclinio 15\, dove è raffigurato un grandioso paesaggio sacro\, il cortile di un santuario dedicato al dio Apollo\, come dimostra il grande tripode che si eleva al centro della parete. Paesaggi nel paesaggio sono inoltre i due piccoli quadretti a sportelli\, chiamati con termine greco pinakes\, che compaiono a destra e a sinistra nella parete e che raffigurano due paesaggi marini visti di scorcio.\nAlle ore 10 e alle ore 12 è previsto un incontro con un tecnico del Parco che illustrerà la villa di Poppea e l’affresco indicato.  \nScavi di Stabia\nVerranno valorizzati gli affreschi di Villa S. Marco che raffigurano paesaggi e che compaiono sia negli squarci con alberi lungo le pareti della villa sia nei quadretti che le ornano.\nAlle ore 10 e alle ore 12 è previsto un incontro con tecnici del Parco che illustreranno la Villa S. Marco con particolare riferimento agli affreschi indicati. \nAntiquarium di Boscoreale\nVerranno presentati al pubblico due affreschi solitamente conservati in deposito presso l’Antiquarium. Il primo\, proveniente da uno scavo clandestino dell’area vesuviana\, presenta due paesaggi raffigurati con una tecnica pittorica particolare\, la monocromia\, realizzata in questo esempio nelle tonalità del verde.\nL’altro affresco raffigura invece un paesaggio ma connesso con una scena di un notissimo mito greco\, frequentemente attestato nelle pitture pompeiane: il giovane cacciatore Narciso\, seduto su una roccia in un bosco\, si specchia in un laghetto e si innamora della sua immagine riflessa.\nAlle ore 10 e alle ore 12 è previsto un incontro con un tecnico del Parco che illustrerà il museo con particolare riferimento agli affreschi indicati. Scarica il pieghevole.  \nNB. la partecipazione agli eventi della giornata del paesaggio è inclusa nel costo del biglietto di ingresso
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SUMMARY:“Nel Vulcano”: Cai Guo-Qiang e Pompei
DESCRIPTION:21 Febbraio\nANFITEATRO DI POMPEI – EXPLOSION STUDIO\nUn’esplosione artistica\, evento unico dell’artista Cai Guo-Qiang darà vita  alla mostra al MANN \nIN THE VOLCANO: Cai Guo-Qiang and Pompeii\nDAL 22 FEBBRAIO AL 20 MAGGIO 2019\nInaugurazione 22 Febbraio\, 16.30 \n21 Febbraio. Un’esplosione di polvere da sparo e fumi colorati nell’Anfiteatro di Pompei per ripercorrere la dinamica tragica e\, al tempo stesso\, vitale dell’eruzione del Vesuvio\, in un viaggio poetico senza tempo che racconta la distruzione e la rinascita a nuova vita di Pompei. \nE’ l’evento unico dell’artista Cai Guong-Qiang che il 21 febbraio dalle ore 12 nell’Anfiteatro darà luogo all’“Explosion Studio”: un’esplosione artistica che\, attraverso le sue fasi\, riproporrà non soltanto la tragedia che sconvolse Pompei ma anche la sua fortunosa scoperta\, in grado di riportare alla luce eccezionali testimonianze storiche ed archeologiche. \nLe opere create dall’esplosione artistica saranno “scavate” e poi trasferite al Museo Archeologico Nazionale di Napoli) per l’inaugurazione\, prevista il 22 febbraio alle ore 16.30. Fino al 20 Maggio 2019\, disseminati negli spazi museali (dalla Collezione Farnese alla sezione affreschi\, dall’atrio ai mosaici)\, i lavori di Cai Guo-Qiang racconteranno il legame indissolubile tra passato e presente\, cultura orientale ed occidentale. \nLa mostra è curata da Jérôme Neutres\, il progetto è ospitato dal Parco Archeologico di Pompei e dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli\, la realizzazione di In the Volcano è stata possibile grazie al supporto organizzativo della Fondazione Morra. \nL’artista Cai Guo-Qiang prosegue\, con questa poliedrica esperienza creativa\, la sua attività in Italia\, dopo il successo della performance con fuochi d’artificio a Firenze (City of Flowers in the Sky) e della personale Flora Commedia: Cai Guo-Qiang agli Uffizi\, nell’ambito del più ampio progetto Viaggio di un Uomo nella Storia dell’Arte Occidentale di Cai Guo-Qiang.  \nExplosion Studio – Anfiteatro di Pompei \nUn unicum\, per le infinite suggestioni del luogo\, sarà l’esplosione all’Anfiteatro di Pompei: al centro dell’arena\, tele di diverse dimensioni e copie di oggetti legati alla vita quotidiana di Pompei\, ma anche riproduzioni di sculture del MANN (Venere Callipigia\, Ercole ed Atlante farnese\, busto di Pseudo-Seneca) saranno collocati su una tela di 32 metri per 6\, supportata da una piattaforma. \nExplosion Studio si svilupperà in tre momenti: I. A partire dal capitolo evocativo “Tela della Civiltà”\, piccole esplosioni distruggeranno i manufatti disposti sulla tela\, marcandoli in maniera violenta e con la stessa spietatezza che ha segnato le vite umane al momento dell’esplosione del Vesuvio; II. Dopo una breve pausa\, colorati fuochi d’artificio verranno allineati lungo la tela e puntati verso il cielo per produrre l’effetto di un’eruzione vulcanica inarrestabile. I fuochi d’artificio incarneranno teatralmente un pesante “Sospiro”\, quello dell’ascesa e della caduta della civiltà umana; III. In chiusura\, seguirà lo “Scavo”: tra i fumi residui\, l’artista e il suo team porteranno alla luce le “rovine archeologiche”. La tela\, segnata dall’Explosion\, sarà riempita di immagini e colori ispirati agli oggetti scoperti a Pompei\, ora conservati al MANN. \nPompei è un luogo del contemporaneo. Riprendo questo pensiero di Massimo Osanna\, a cui si deve la promozione di questo progetto\,  che trovo quanto mai significativo\, – dichiara la Direttrice ad interim del Parco Archeologico di Pompei\, Alfonsina Russo –  Pompei\, sospesa nel tempo\, ha da sempre catturato l’immaginazione e lo spirito creativo di artisti di ogni epoca\, ricordandoci che quel tragico evento del 79 d.C. si è impresso nella memoria collettiva per l’eternità\, non solo per la sua storia e testimonianza unica di un’epoca\, ma anche per il profondo senso di fragilità e di impotenza  a cui ci rimanda costantemente”.
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