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SUMMARY:Biagio Antonacci - Anfiteatro degli Scavi
DESCRIPTION:  \nL’estate di BIAGIO ANTONACCI si arricchisce di una serie di appuntamenti dal vivo in alcuni dei luoghi più incantevoli e di importanza culturale e storica del nostro paese. \nDopo 5 anni di attesa BIAGIO ANTONACCI ha pubblicato il suo nuovo album “L’INIZIO”\, il suo sedicesimo disco di studio disponibile da venerdì 12 gennaio in formato Cd e vinile su etichetta Iris e distribuito da Epic Records/Sony Music Italy (https://epic.lnk.to/linizio). \nL’album ha debuttato sul podio della classifica dei dischi più venduti e ascoltati nel nostro paese (al secondo posto nella classifica Vinili\, CD e Musicassette). \n “L’INIZIO” raccoglie in tutto 15 brani scritti negli ultimi quattro anni e lasciati sedimentare prima diventare da pensieri a vere e proprie canzoni.  \nDurante questi 5 anni di attesa Antonacci ha scritto\, viaggiato e suonato in giro per tutta l’Italia portando tra il 2022 e il 2023 lungo la penisola prima un tour di grande successo nei principali palazzetti italiani che lo vedeva ogni sera incontrare il suo pubblico al centro della venue (IL PALCO CENTRALE TOUR) e poi ripercorrere i suoi più grandi successi nei principali festival e rassegne estive (il BIAGIO ANTONACCI ESTATE 2023). \nLink per i biglietti \nPer informazioni accesso disabili inviare email a info@fastforwardlive.com
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SUMMARY:Il Volo - Anfiteatro degli Scavi
DESCRIPTION:  \nIl trio più famoso al mondo – formato da Piero Barone\, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble – ha deciso di festeggiare con il pubblico italiano i 15 anni di carriera e di lunga amicizia\, portando sul palco i nuovi brani del primo disco di inediti – in uscita nei prossimi mesi -\, i più grandi successi della tradizione musicale italiana e quelli del proprio repertorio\, mostrando le molteplici sfaccettature dell’evoluzione artistica dei suoi singoli componenti. \nLe nuove date arricchiscono il calendario live del 2024 de IL VOLO e arrivano dopo l’annuncio di un importante World Tour e di Tutti Per Uno (un progetto di Michele Torpedine)\, le tre serate speciali che si terranno all’ Arena di Verona il 9\, 11 (sold out) e 12 maggio. \nLink per i biglietti \nPer informazioni accesso disabili inviare email a info@fastforwardlive.com \n 
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SUMMARY:Ludovico Einaudi - Anfiteatro degli Scavi
DESCRIPTION:A dieci anni dall’uscita di uno dei suoi album più significativi e amati\, Ludovico Einaudi torna sulle tracce di “In A Time Lapse” per immaginarle in una nuova maniera con un nuovo organico strumentale. \nInsieme ad Einaudi al pianoforte\, suoneranno Federico Mecozzi\, violino e viola\, Redi Hasa\, violoncello e violoncello elettrico\, Rocco Nigro\, fisarmonica\, Alberto Fabris\, basso elettrico e basso synth\, Sebastiano De Gennaro\, percussioni\, Gianluca Mancini\, live electronics e il polistrumentista Francesco Arcuri. \nIl 2024 comincia bene per Ludovico Einaudi con tre concerti in gennaio all’Opera House di Dubai\, a Hegra in Arabia Saudita e all’Esplanade di Singapore. Da qui poi si muoverà in Australia a febbraio con una residenza di cinque concerti esauriti alla Sydney Opera House\, tre al Perth Festival e alla Myer Music Bowl di Melbourne. Nell’estate sta prendendo forma un tour nei grandi teatri antichi come quelli di Vienne e Carcassonne. \nL’anno appena concluso è stato ancora una volta degno di nota\, con tour sold out nei grandi teatri del Sudamerica (Brasile\, Argentina\, Colombia\, Costa Rica\, Messico)\, e nelle grandi arene d’Europa (Ungheria\, Austria\, Slovenia\, Repubblica Ceca\, Francia\, Belgio\, Svizzera) e Regno Unito. Nel primo autunno ancora un tour in Asia Minore e in Asia Centrale\, dalla Turchia al Kazakhstan all’Uzbekistan alla Georgia\, culminato con lo straordinario concerto di piano solo in piazza Registan a Samarcanda. \nLink per biglietti \nPer informazioni accesso disabili inviare email a info@fastforwardlive.com
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SUMMARY:FEDRA – IPPOLITO PORTATORE DI CORONA -di Euripide\, traduzione Nicola Crocetti\, regia Paul Curran
DESCRIPTION:Dopo il debutto a Siracusa a maggio arriva a Pompei\, Fedra di Euripide con la regia di Paul Curran\, regista scozzese di notorietà mondiale\, celebre anche per le sue innovative interpretazioni di opere classiche.\nL’antica narrazione di Fedra riecheggia con sorprendente attualità nel contesto odierno. Questa storia senza tempo fa luce sulle ansie contemporanee legate alla salute mentale e sui pericoli di ossessioni malsane e incontrollabili\, per non parlare delle conseguenze delle reazioni emotivamente cieche.  Il racconto serve come un toccante promemoria per esaminare se gli “dei” figurativi che influenzano le nostre vite sono paralleli ai nostri attuali stati mentali o se le nostre menti esercitano il potere di potenti divinità\, guidandoci verso comportamenti impulsivi e pericolosi. Esplorando questa connessione tra mitologia antica e psicologia moderna\, la storia di Fedra diventa uno specchio che riflette l’intricata relazione tra il nostro io interiore e le forze esterne che modellano le nostre azioni. Questa narrazione spinge all’introspezione\, sfidandoci a decifrare la natura divina o distruttiva dei nostri pensieri e delle nostre emozioni nel complesso arazzo dell’esperienza umana. \nPaul Curran
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SUMMARY:Russell Crowe - Anfiteatro degli Scavi
DESCRIPTION:Link per i biglietti \nPer informazioni accesso disabili inviare email a info@fastforwardlive.com
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SUMMARY:EDIPO RE - di Sofocle\, traduzione Fabrizio Sinisi\, adattamento e regia Andrea De Rosa
DESCRIPTION:Considerato uno dei testi teatrali più belli di tutti i tempi\, Edipo re di Sofocle rappresenta il simbolo universale dell’eterno dissidio tra libertà e necessità\, tra colpa e fato. Arrivato al potere grazie alla sua capacità di “far luce attraverso le parole”\, abilità che gli aveva permesso di sconfiggere la Sfinge che tormentava la città di Tebe\, Edipo è costretto\, attraverso una convulsa indagine retrospettiva\, a scoprire che il suo passato è una lunga sequenza di orrori e delitti\, fino a riconoscere la drammatica verità delle ultime\, desolate parole del Coro: “Non dite mai di un uomo che è felice\, finché non sia arrivato il suo ultimo giorno”. \nIn una città che non vediamo mai\, un lamento arriva da lontano. È Tebe martoriata dalla peste. Un gruppo di persone non dorme da giorni. Come salvarsi? A chi rivolgersi per guarire la città che muore? Al centro della scena\, al centro della città\, al centro del teatro c’è lui\, Edipo. Lui\, che ha saputo illuminare l’enigma della Sfinge con la luce delle sue parole\, si trova ora di fronte alla più difficile delle domande: chi ha ucciso Laio\, il vecchio re di Tebe? La risposta che Edipo sta cercando è chiara fin dall’inizio\, e tuona in due sole parole: “sei tu”. Ma Edipo non può ricevere una verità così grande\, non la può vedere. Preferisce guardare da un’altra parte. Sarà la voce di Apollo\, il dio nascosto\, il dio obliquo\, a guidarlo attraverso un’inchiesta in cui l’inquirente si rivelerà essere il colpevole. Presto si capirà che il medico che avrebbe dovuto guarire la città è la malattia. Perché è lui\, Edipo\, l’assassino e quindi la causa del contagio. La luce della verità è il dono del dio. Ma anche la sua maledizione.\nLa nuova regia di Andrea De Rosa\, che torna per l’occasione a lavorare con Fabrizio Sinisi dopo la fortunata collaborazione sul testo di Processo Galileo\, parte dalla storia di Edipo re che ruota attorno alla verità\, proclamata\, cercata e misconosciuta. “Il sapere è terribile\, se non giova a chi sa.”
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SUMMARY:DE RERUM NATURA [THERE IS NO PLANET B] - ideazione\, adattamento e regia Davide Iodice
DESCRIPTION:INFO \nIl regista Davide Iodice e il giovane drammaturgo Fabio Pisano tornano a collaborare insieme\, dopo il successo di Hospes- Itis\, con uno spettacolo liberamente ispirato al De Rerum Natura di Tito Lucrezio Caro prodotto dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale\, in scena per la prima volta nella magnifica cornice del Teatro Grande di Pompei nel corso della settima edizione della rassegna estiva Pompeii Theatrum Mundi. \nNote di regia\n \nQuello del De Rerum è un tema coltivato già dai tempi dell’Accademia\, tra i materiali che il mio maestro Andrea Camilleri mi suggeriva ad ispirazione. E in effetti prima che il teatro decidesse al posto mio\, avevo immaginato un futuro\, o meglio una fuga dalla mia realtà di marginalità periferica\, come etologo\, o naturalista\, in qualche landa estrema. Ritorna ora come oggettivazione di un sentimento del presente che si è caricato in questi anni pandemici di un terrore di vuoto\, di un senso di apocalisse e di rivincita di quella Natura a cui ormai non apparteniamo più\, e che ci rigetta per mezzo di un pipistrello o (anche mentre scrivo) di fiumi di fango. I temi del De Rerum\, precipitano fragorosamente in questo tempo\, e la voce di Lucrezio mi pare sovrapporsi ora a quella di una ragazzina svedese diagnosticata come Asperger\, inverarsi nella sua sensibilità dolorosa. La vicenda di Greta\, la sua emblematicità\, non poteva non intersecare la mia storia personale e la mia progettualità pedagogica che da anni privilegia la disabilità intellettiva indagandone le possibilità. L’immagine portante consegnata a Fabio Pisano per il suo ordito di parole è stata dunque quella del celebre discorso pronunciato all’Onu da Greta Thunberg sull’emergenza climatica. A Greta hanno fatto seguito altre figure nelle cui vicende ho sentito riverberare i temi e le invettive del poeta latino: la giovane attivista italiana che con la sua sincera naivtè e il suo sincero terrore del futuro manda in lacrime i discorsi di un ministro dello Stato; Julia ‘butterfly’ Hill e la sua resistenza anticapitalistica al cinismo distruttivo delle majors\, sospesa tra i rami di una sequoia; le anziane e accudenti donne dell’isola di Lesbo e la loro pietas per dei figli di altre madri\, di altri paesi; i minatori d’oro africani e i braccianti delle nostre terre infette che ‘sudano sangue’ sfruttati dagli speculatori e muoiono insieme a quelle terre. Sin da subito in questo materiale così eterogeneo\, ha fatto capolino un ‘daemon’\, uno spirito guida\, il correlativo simbolico di questo sentimento di perdita credo\, di natura ferita e in dissolvimento\, ha fatto capolino un orso polare\, uno di quegli orsi polari che alla fine di questo secolo secondo le stime non esisteranno più. Questo lavoro è dedicato alla memoria di una studiosa\, un’importante botanica\, una persona a me molto cara\, strettamente legata a questo luogo: che mi ha insegnato ad amare e per cui ho immaginato sin da subito il progetto. Ma anche\, idealmente\, con molte scuse e molta ammirazione\, alle ragazze e ai ragazzi che animano i tanti movimenti di impegno ecologico\, sociale\, civico\, nei territori più diversi. Al loro grido appassionato e “imperioso”\, contro le incoerenze e le ingiustizie\, alle loro ‘battaglie’ per il proprio futuro\, con la certezza\, non poco vacillante in questi tempi di guerra\, che <<I movimenti della distruzione non possono prevalere per sempre\, non possono seppellire in eterno la vita>>. \nDavide Iodice \n \nNote al testo\nDe Rerum Natura – There is no planet B è un testo che racconta in sei episodi il rapporto tra uomo e natura nel nostro contemporaneo; il titolo è ispirato all’opera didascalica in versi del poeta latino Lucrezio; opera ch’ha rappresentato il punto di partenza intorno cui sviluppare la drammaturgia; sei “libri”\, un prologo\, un interludio e un epilogo\, in cui prevale la forma dialogica\, perché è proprio attraverso il dialogo\, attraverso la forza rivelatrice del dialogo che ho provato a restituire il Teatro in tutta la sua potenza\, in tutta la sua affascinante capacità di turbamento. A raccordare tra loro gli episodi\, c’è la voce della Natura\, che\, mediante l’uso dei versi originali dell’opera di Lucrezio\, si rivela quale forza primordiale e motrice di tutte le cose. La drammaturgia è stata poi adattata dal regista\, Davide Iodice\, che ha composto una partitura per la messa in scena\, rielaborando alcune parti del testo e eliminandone altre. \n Fabio Pisano
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SUMMARY:POMPEII THEATRUM MUNDI 2024
DESCRIPTION:dal 13 giugno al 13 luglio 2024 al Teatro Grande del Sito di Pompei \nDalla ODISSEA CANCELLATA di Emilio Isgrò con la regia di Giorgio Sangati su installazione scenica “in situ” di Emilio Isgrò al DE RERUM NATURA di Fabio Pisano con la regia di Davide Iodice a EDIPO RE di Sofocle con la regia di Andrea De Rosa a FEDRA\, Ippolito portatore di corona di Euripide con la regia Paul Curran il prestigioso programma di testi classici che tra il 13 giugno e il 13 luglio 2024 verrà presentato al pubblico in 12 sere d’estate in uno dei luoghi più belli al mondo. \nLa rassegna\nSi parte giovedì 13 giugno con la prima assoluta di ODISSEA CANCELLATA di Emilio Isgrò\, con la regia di Giorgio Sangati su installazione scenica di Emilio Isgrò\, in una produzione del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.\nSu progettazione scenica di Claudio Lucchesi\, costumi di Eleonora Rossi\, disegno luci di Luigi Biondi e musiche di Giovanni Frison\, in scena recitano Luciano Roman con Clara Bocchino\, Francesca Cercola\, Eleonora Fardella\, Francesca Fedeli\, Gianluigi Montagnaro\, Antonio Turco. Cura del movimento del coreografo Norman Quaglierini.\nIl maestro Emilio Isgrò propone per l’apertura della rassegna la sua Odissea in versi insieme a un’installazione concepita in situ. Lo spettacolo\, infatti\, è progettato come un’opera nell’opera: le gradinate del Teatro Grande si trasformeranno in una gigantesca video-installazione dell’artista autore. Mentre i versi dell’Odissea impressi sulla pietra dei gradini verranno cancellati a vista\, dalle cancellature stesse prenderà vita il testo. Di fatto la drammaturgia di Isgrò procede allo stesso modo: cancella Omero (tornando alla fonte primaria dell’epica) selezionando solo i frammenti che ritiene essenziali e\, sradicandoli dal loro contesto\, restituisce loro nuova e inaspettata forza. Repliche venerdì 14 e sabato 15 giugno.\nGiovedì 27\, con repliche venerdì 28 e sabato 29 giugno la rassegna propone un altro debutto nazionale. Si tratta dello spettacolo DE RERUM NATURA [There is no planet B]\, liberamente ispirato al De rerum natura di Tito Lucrezio Caro\, su ideazione\, adattamento e regia di Davide Iodice e drammaturgia di Fabio Pisanlo. Le scene\, le maschere e i pupazzi sono di Tiziano Fario\, i costumi di Daniela Salernitano\, le luci di Loic Francois Hamelin\, le musiche originali di Lino Cannavacciuolo. La produzione è del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.\nDedicato alla memoria della Dott.ssa Annamaria Ciarallo\, botanica\, lo spettacolo vede in scena Aida Talliente\, Ilaria Scarano\, Carolina Cametti\, Teresa Battista\, Greta Esposito\, Sergio Del Prete\, Wael Habib\, Giovanni Trono\, Marco Palumbo\, Emilio Vacca\, con la partecipazione straordinaria di ORCHESTRÌA [il progetto speciale di musica inclusiva dell’associazione FORGAT ODV all’interno della Scuola Elementare del Teatro – Conservatorio Popolare per le arti della scena\, a cura di Francesco Paolo Manna\, Antonio Frajoli]. Il regista Davide Iodice e il giovane drammaturgo Fabio Pisano tornano a collaborare insieme dopo il successo di Hospes- Itis\, in un lavoro dove i temi del De Rerum precipitano fragorosamente nel nostro presente.\nTerzo appuntamento della rassegna l’acclamato EDIPO RE di Sofocle con l’adattamento e la regia di Andrea De Rosa\, che il Teatro Grande di Pompei ospiterà giovedì 4\, venerdì 5 e sabato 6 luglio. Nella traduzione di Fabrizio Sinisi lo spettacolo è interpretato da Francesca Cutolo\, Francesca Della Monica\, Marco Foschi\, Roberto Latini\, Frédérique Loliée\, Fabio Pasquini. Le scene sono di Daniele Spanò\, le luci di Pasquale Mari\, il suono di G.U.P.\nAlcaro\, i costumi di Graziella Pepe (realizzati presso Laboratorio di Sartoria del PICCOLO TEATRO DI MILANO – TEATRO D’EUROPA). La produzione è del TPE – Teatro Piemonte Europa\, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale\, LAC Lugano Arte e Cultura\, Teatro Nazionale di Genova\, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale.\nConsiderato uno dei testi teatrali più belli di tutti i tempi\, Edipo re di Sofocle rappresenta il simbolo universale dell’eterno dissidio tra libertà e necessità\, tra colpa e fato. La nuova regia di Andrea De Rosa\, che torna per l’occasione a lavorare con Fabrizio Sinisi dopo la fortunata collaborazione sul testo di Processo Galileo\, parte dalla storia di Edipo re che ruota attorno alla verità\, proclamata\, cercata e misconosciuta. “Il sapere è terribile\, se non giova a chi sa”. Quarto e ultimo spettacolo della rassegna è la FEDRA\, Ippolito portatore di corona di Euripide\, con la regia di Paul Curran nella traduzione di Nicola Crocetti\, in scena giovedì 11\, venerdì 12 e sabato 13 luglio\, con il quale si rinnova la collaborazione tra la rassegna Pompeii Theatrum Mundi e l’INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa\, che produce lo spettacolo. Affidata alla sensibilità di Paul Curran\, il regista scozzese di notorietà mondiale\, celebre anche per le sue innovative interpretazioni di opere classiche\, l’antica narrazione di Fedra riecheggia con sorprendente attualità nel contesto odierno. Le scene e i costumi dello spettacolo sono di Gary Mc Cann\, la direzione del coro è di Francesca Della Monica\, le musiche di Ernani Maletta. In scena gli attori Ilaria Genatiempo\, Riccardo Livermore\, Sergio Mancinelli\, Gaia Aprea\, Alessandra Salamida\, Alessandro Albertin\, Marcello Gravina\, Giovanna Di Rauso.\nLe musiche del coro iniziale sono di Matthew Barnes\, video maker Leandro Summo\, disegnatore luci Nicolas Bovey. Con la partecipazione degli allievi e delle allieve dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico\, sezione Giusto Monaco. \n \n\ninfo: www. teatrodinapoli.it | www.pompeiisites.org
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SUMMARY:ODISSEA CANCELLATA - di Emilio Isgrò\, regia Giorgio Sangati
DESCRIPTION:INFO  \n  \nLa settima edizione della rassegna Pompeii Theatrum Mundi si apre con un omaggio a un grande artista\, Emilio Isgrò\, con lo spettacolo Odissea cancellata per la regia di Giorgio Sangati. Isgrò mette in scena la sua Odissea in versi insieme a un’installazione concepita in situ. Lo spettacolo è progettato come un’opera nell’opera: le gradinate del Teatro Grande si trasformeranno in una gigantesca video-installazione dell’artista-autore. Mentre i versi dell’Odissea impressi sulla pietra dei gradini verranno cancellati a vista\, dalle cancellature stesse prenderà vita il testo. Di fatto la drammaturgia di Isgrò procede allo stesso modo: cancella Omero (tornando alla fonte primaria dell’epica) selezionando solo i frammenti che ritiene essenziali e\, sradicandoli dal loro contesto\, restituisce loro nuova e inaspettata forza. E’ una riscrittura dissacrante e incredibilmente ironica che rovescia ogni stereotipo sull’epopea a partire da Ulisse\, antieroe multiforme\, “scassato” e modernissimo\, intrappolato in un viaggio senza fine né inizio. Non è possibile orientarsi\, infatti\, in questo “mare” dopo l’inganno di Eolo con il suo otre da cui sono fuoriusciti tutti i venti del mondo come i mali dal vaso di Pandora. E’ un pelago senza tempo\, battuto da un vento “digitale” che estende i confini del mito fino al nostro tempo ed oltre a ricordarci che il classico non appartiene al passato quanto piuttosto al futuro.\nAttorno al protagonista si agita un bizzarro e inquietante coro di “nani”\, in cui non è difficile riconoscere un’umanità ridotta ai minimi termini. Di tanto in tanto fugaci apparizioni spettrali: Penelope\, Nausica\, Circe e Polifemo sotto forma di sogni\, incubi o allucinazioni arrivano da lontano a visitare/torturare Ulisse\, riscrivendo la loro storia\, senza censure.\nA tratti sembra di assistere a un processo\, a un singolarissimo autodafé; ma non c’è né condanna né soluzione; non ci può essere perché saremmo noi stessi a doverci giudicare.\nI versi di Isgrò\, scritti nel 2003 nel mezzo di una guerra (e mai rappresentati)\, a distanza di vent’anni ci ricordano come continuiamo\, tragicamente\, a ripetere i nostri errori dalla notte dei tempi. \nUn po’ di anni fa\, quando scrissi l’Odissea cancellata\, non sapevo come e quando quest’opera sarebbe stata rappresentata. Avevo concluso da tempo l’esperienza di Gibellina – proprio con quella Orestea di Gibellina che diede avvio alle grandi Orestiadi – e in qualche modo volevo sganciarmi da un modello teatrale che io stesso avevo creato grazie al sostegno di Ludovico Corrao\, a quell’epoca sindaco della città\, il quale credeva come me in un teatro capace di fare della parola umana l’asse portante dello spettacolo.\nConoscevo bene i rischi. Una certa opinione critica allineata\, benché fortemente inserita nel clima delle neoavanguardie\, considerava “reazionaria” la parola in nome di un teatro d’immagine o di gesto che allora imperversava di qua e di là dall’Oceano.\nD’altra parte non ignoravo che l’aver tolto di mezzo preventivamente la parola con le mie cancellature mi proteggeva abbastanza da tale rischio. Ma c’era di più. Avendo operato per anni nel campo della poesia visiva\, dove la coesistenza di più discipline e linguaggi liberava la parola dalla sua rigidità gutenberghiana\, non mi sarebbe stato difficile far levitare quegli esperimenti fino al livello di un vero e proprio spettacolo.\nDa un lato riconquistai la qualità letteraria del testo che a molti sembrava un limite ai ritmi del teatro. Come dire che la potenza della parola di Shakespeare sottrae vigore alla scena del balcone in Giulietta e Romeo\, là dove ne esalta\, invece\, la forza schiettamente spettacolare. Solo per questo per l’Orestea e gli altri testi composti per Gibellina – Gibella del Martirio e San Rocco legge la lista dei miracoli e degli orrori – feci ricorso a una scrittura in versi che della letterarietà è uno dei segni più ostentati e visibili; e se a quel tempo schiere di attori esibivano sulla scena i loro corpi desolatamente muti e silenziosi\, io a quei corpi diedi una voce\, affinché la loro fisicità si rovesciasse sugli spettatori più facilmente.\nL’Odissea cancellata viene da quella esperienza\, quando\, forte di un’ispirazione che veniva da Eschilo e dai tragici greci in genere\, tentai di avvolgere in una nuvola sonora il pubblico.\nLa seconda provocazione era la speranza di spezzare con un linguaggio alto\, comunque distante dal “teatro di poesia” novecentesco\, il cosiddetto “teatro di prosa” che da Pirandello portava a Beckett.\nCerto non è un caso che anche quest’opera sia composta in versi: per dare un sostegno più solido e vincolante agli attori\, al regista e a tutti i creatori dello spettacolo. Allora sognavo un teatro diverso. Una drammaturgia che cancellasse il silenzio. Chissà se quella mia speranza ha avuto già una risposta o ancora l’aspetta. A un certo punto mi sono distratto dal teatro come in altri tempi mi ero distratto deliberatamente dalle arti visive. Tuttavia il mio amico Roberto Andò\, direttore del Teatro Nazionale di Napoli\, conosceva questa Odissea cancellata\, il solo mio testo mai rappresentato. E mi ha sollecitato a tirarlo fuori per il Teatro Romano di Pompei. Un testo cancellato per un paese cancellato. Ma si sa che in latino due negazioni affermano\, tramutando in vita la morte. \nEmilio Isgrò
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SUMMARY:Al MiC presentata la settima edizione della rassegna POMPEII THEATRUM MUNDI 2024
DESCRIPTION:un progetto del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e del Parco Archeologico di Pompei\ndal 13 giugno al 13 luglio 2024 al Teatro Grande del Sito di Pompei \n\nDalla ODISSEA CANCELLATA di Emilio Isgrò con la regia di Giorgio Sangati su installazione scenica “in situ” di Emilio Isgrò al DE RERUM NATURA di Fabio Pisano con la regia di Davide Iodice a EDIPO RE di Sofocle con la regia di Andrea De Rosa a FEDRA\, Ippolito portatore di corona di Euripide con la regia Paul Curran il prestigioso programma di testi classici che tra il 13 giugno e il 13 luglio 2024 verrà presentato al pubblico in 12 sere d’estate in uno dei luoghi più belli al mondo. \n\nIl Teatro di Napoli-Teatro Nazionale diretto da Roberto Andò e il Parco Archeologico di Pompei diretto da Gabriel Zuchtriegel presentano la nuova\, settima edizione della rassegna POMPEII THEATRUM MUNDI\, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura\, del Comune di Napoli\, della Regione Campania\, della Città Metropolitana di Napoli. La nuova edizione della rassegna\, ormai tra le maggiori e più attese dell’estate italiana dei festival\, prenderà il via il 13 giugno 2024 presentando al Teatro Grande del Parco archeologico fino al 13 luglio quattro spettacoli a firma di importanti registi e artisti della scena nazionale e internazionale\, ognuno replicato per tre sere\, dal giovedì al sabato sempre alle ore 21.00\, quando la magia della sera cala sul sito avvolgendo tutti in un’atmosfera di rara\, incomparabile bellezza.\nCon i suoi quattro titoli in programma la rassegna estiva del Teatro Nazionale di Napoli conferma la sua natura di vetrina di inedite riletture o rivisitazioni di testi e opere della classicità. «Dunque – scrive il direttore Roberto Andò – la cancellatura di Isgrò come scrittura paradossale e filosofica\, una scrittura che impedendoci di vedere eccita il fantasma di un’immagine che non possiamo più abitare\, di una parola che non possiamo più leggere; la cecità di Edipo come abissale e tragica impossibilità della verità; la poesia di Lucrezio come ferita e rivelazione di ciò che è accaduto e potrebbe ancora accadere; la Fedra come tragedia della malattia mentale. Pompeii Theatrum Mundi continua a offrire visioni che nel nome del teatro sappiano declinare le tensioni del tempo in cui viviamo\, e uno sguardo che sappia ricongiungere il passato al presente e al futuro».\nPer il Direttore generale del Parco Archeologico Gabriel Zuchtriegel: «Questa settima edizione di Theatrum Mundi\, così come la terza di Sogno di Volare (lo spettacolo degli attori adolescenti del territorio che andrà in scena il 25 e il 26 maggio) e il secondo anno in cui il Ministero della Cultura promuove insieme al Comune di Pompei una rassegna di grandi concerti\, tutto ciò dimostra che gli Scavi di Pompei sono un luogo “contemporaneo”».\nIl Presidente del Teatro Nazionale Luciano Cannito oltre a ringraziare il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano “per l’attenzione speciale che continua a riservare al Festival Pompeii Theatrum Mundi e a questo luogo ricco di storia e di bellezza”\, e i Soci fondatori del Teatro Nazionale – il Comune di Napoli\, la Regione Campania e la Città Metropolitana di Napoli – “per aver restituito anni fa al Teatro Mercadante quella centralità storica di luogo di produzione\, formazione e distribuzione del teatro di eccellenza italiano ed internazionale”\, sottolinea come “il direttore Roberto Andò abbia saputo immaginare un cartellone che ancora una volta coniuga la potenza del linguaggio classico che da queste pietre sacre giunge intatta fino a noi\, con il sentimento della modernità che del classico si fa interprete e testimone fedele”. \nSCARICA LA CARTELLA STAMPA \n\nLa rassegna\nSi parte giovedì 13 giugno con la prima assoluta di ODISSEA CANCELLATA di Emilio Isgrò\, con la regia di Giorgio Sangati su installazione scenica di Emilio Isgrò\, in una produzione del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.\nSu progettazione scenica di Claudio Lucchesi\, costumi di Eleonora Rossi\, disegno luci di Luigi Biondi e musiche di Giovanni Frison\, in scena recitano Luciano Roman con Clara Bocchino\, Francesca Cercola\, Eleonora Fardella\, Francesca Fedeli\, Gianluigi Montagnaro\, Antonio Turco. Cura del movimento del coreografo Norman Quaglierini.\nIl maestro Emilio Isgrò propone per l’apertura della rassegna la sua Odissea in versi insieme a un’installazione concepita in situ. Lo spettacolo\, infatti\, è progettato come un’opera nell’opera: le gradinate del Teatro Grande si trasformeranno in una gigantesca video-installazione dell’artista autore. Mentre i versi dell’Odissea impressi sulla pietra dei gradini verranno cancellati a vista\, dalle cancellature stesse prenderà vita il testo. Di fatto la drammaturgia di Isgrò procede allo stesso modo: cancella Omero (tornando alla fonte primaria dell’epica) selezionando solo i frammenti che ritiene essenziali e\, sradicandoli dal loro contesto\, restituisce loro nuova e inaspettata forza. Repliche venerdì 14 e sabato 15 giugno.\nGiovedì 27\, con repliche venerdì 28 e sabato 29 giugno la rassegna propone un altro debutto nazionale. Si tratta dello spettacolo DE RERUM NATURA [There is no planet B]\, liberamente ispirato al De rerum natura di Tito Lucrezio Caro\, su ideazione\, adattamento e regia di Davide Iodice e drammaturgia di Fabio Pisanlo. Le scene\, le maschere e i pupazzi sono di Tiziano Fario\, i costumi di Daniela Salernitano\, le luci di Loic Francois Hamelin\, le musiche originali di Lino Cannavacciuolo. La produzione è del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.\nDedicato alla memoria della Dott.ssa Annamaria Ciarallo\, botanica\, lo spettacolo vede in scena Aida Talliente\, Ilaria Scarano\, Carolina Cametti\, Teresa Battista\, Greta Esposito\, Sergio Del Prete\, Wael Habib\, Giovanni Trono\, Marco Palumbo\, Emilio Vacca\, con la partecipazione straordinaria di ORCHESTRÌA [il progetto speciale di musica inclusiva dell’associazione FORGAT ODV all’interno della Scuola Elementare del Teatro – Conservatorio Popolare per le arti della scena\, a cura di Francesco Paolo Manna\, Antonio Frajoli]. Il regista Davide Iodice e il giovane drammaturgo Fabio Pisano tornano a collaborare insieme dopo il successo di Hospes- Itis\, in un lavoro dove i temi del De Rerum precipitano fragorosamente nel nostro presente.\nTerzo appuntamento della rassegna l’acclamato EDIPO RE di Sofocle con l’adattamento e la regia di Andrea De Rosa\, che il Teatro Grande di Pompei ospiterà giovedì 4\, venerdì 5 e sabato 6 luglio. Nella traduzione di Fabrizio Sinisi lo spettacolo è interpretato da Francesca Cutolo\, Francesca Della Monica\, Marco Foschi\, Roberto Latini\, Frédérique Loliée\, Fabio Pasquini. Le scene sono di Daniele Spanò\, le luci di Pasquale Mari\, il suono di G.U.P.\nAlcaro\, i costumi di Graziella Pepe (realizzati presso Laboratorio di Sartoria del PICCOLO TEATRO DI MILANO – TEATRO D’EUROPA). La produzione è del TPE – Teatro Piemonte Europa\, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale\, LAC Lugano Arte e Cultura\, Teatro Nazionale di Genova\, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale.\nConsiderato uno dei testi teatrali più belli di tutti i tempi\, Edipo re di Sofocle rappresenta il simbolo universale dell’eterno dissidio tra libertà e necessità\, tra colpa e fato. La nuova regia di Andrea De Rosa\, che torna per l’occasione a lavorare con Fabrizio Sinisi dopo la fortunata collaborazione sul testo di Processo Galileo\, parte dalla storia di Edipo re che ruota attorno alla verità\, proclamata\, cercata e misconosciuta. “Il sapere è terribile\, se non giova a chi sa”. Quarto e ultimo spettacolo della rassegna è la FEDRA\, Ippolito portatore di corona di Euripide\, con la regia di Paul Curran nella traduzione di Nicola Crocetti\, in scena giovedì 11\, venerdì 12 e sabato 13 luglio\, con il quale si rinnova la collaborazione tra la rassegna Pompeii Theatrum Mundi e l’INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa\, che produce lo spettacolo. Affidata alla sensibilità di Paul Curran\, il regista scozzese di notorietà mondiale\, celebre anche per le sue innovative interpretazioni di opere classiche\, l’antica narrazione di Fedra riecheggia con sorprendente attualità nel contesto odierno. Le scene e i costumi dello spettacolo sono di Gary Mc Cann\, la direzione del coro è di Francesca Della Monica\, le musiche di Ernani Maletta. In scena gli attori Ilaria Genatiempo\, Riccardo Livermore\, Sergio Mancinelli\, Gaia Aprea\, Alessandra Salamida\, Alessandro Albertin\, Marcello Gravina\, Giovanna Di Rauso.\nLe musiche del coro iniziale sono di Matthew Barnes\, video maker Leandro Summo\, disegnatore luci Nicolas Bovey. Con la partecipazione degli allievi e delle allieve dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico\, sezione Giusto Monaco. \n\ninfo: www. teatrodinapoli.it | www.pompeiisites.org\nufficio stampa\nresponsabile Sergio Marra | e.mail: s.marra@teatrodinapoli.it\nValeria Prestisimone | e.mail: v.prestisimone@teatrodinapoli.it
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SUMMARY:John Legend – Anfiteatro degli Scavi
DESCRIPTION:An Evening With John Legend – A Night Of Songs And Stories \nLink biglietti \nIL CANTAUTORE STATUNITENSE SI ESIBIRA’ IN DUE INTIMI CONCERTI PIANOFORTE E VOCE \n10 Giugno |Roma |Terme Di Caracalla\n11 Giugno | Pompei |Anfiteatro Scavi di Pompei \nPRESALE RADIO MONTE CARLO dalle ore 10:00 di mercoledi‘ 21 Febbraio alle ore 23:59 di giovedi 22 Febbraio \nVENDITA GENERALE : venerdi’ 23 Febbraio ore 11:00 su: ticketone.it \nPer ulteriori informazioni\, visita la pagina www.dalessandroegalli.com \nIl Teatro Terme di Caracalla e l’Anfiteatro Scavi di Pompei saranno i meravigliosi scenari in cui John Legend si esibirà i prossimi 10 e 11 giugno. Due location mozzafiato che faranno da contorno a due concerti molto special in cui la star del pop-soul sarà solo sul palco\, accompagnato solo dal suo pianoforte. \nLa speciale performance da solista\, a Night with John Legend\, conterrà canzoni e storie dell’artista\, insieme a tutti i brani che lo hanno reso la star che è oggi. Si potranno ascoltare rivisitazioni intime dei suoi più grandi successi (“All of Me”\, “Ordinary People”\, “Tonight”)\, aneddoti inaspettati della vita e della carriera di Legend e selezioni dal suo ultimo disco LEGEND (“Nervous”\, “Wonder Woman”). \nJohn Legend\, più volte disco di platino\, vincitore dell’EGOT e acclamato dalla critica\, ha ottenuto negli anni 12 Grammy Awards\, un Oscar\, un Golden Globe Award\, un Tony Award e un Emmy Award. \nNel corso della sua carriera ha pubblicato otto celebri album\, tra cui Get Lifted (2004)\, Once Again (2006)\, Evolver (2008)\, Love in the Future (2013)\, Darkness and Light (2016)\, A Legendary Christmas Deluxe (2019)\, Bigger Love (2020) e\, più recentemente\, LEGEND (2022). \nNell’aprile del 2022\, Legend ha inaugurato la sua acclamata residency a Las Vegas dal titolo “Love In Las Vegas”. Per il pubblico Italiano non resta che attendere giugno per accogliere John Legend in due incredibili location\, Pompei e Caracalla\, per due serate che si preannunciano indimenticabili. \n  \nPer informazioni accesso disabili inviare email a info@fastforwardlive.com
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SUMMARY:BOP. Beats of Pompeii. Dove la musica è Cultura
DESCRIPTION:POMPEI è ARTE \nBOP. Beats of Pompeii. Dove la musica è Cultura \n10 grandi concerti all’Anfiteatro di Pompei tra giugno e luglio \n10 grandi concerti con artisti del panorama internazionale e nazionale all’Anfiteatro di Pompei\, nel mese di giugno e luglio: John Legend (11 giugno 2024)\, Russell Crowe (9 luglio)\, Ludovico Einaudi (12 luglio)\, Il Volo (17 luglio) Biagio Antonacci (18\,19\,20 luglio) i Pooh (22 luglio) e di Francesco De Gregori (26 luglio)\, sono gli artisti che faranno risuonare i “battiti” di Pompei\, quelli della rassegna BOP. Beats of Pompeii. Dove la musica è Cultura preceduti dal concerto-progetto culturale\, in apertura di Carmen Consoli (8 giugno). \nConsulta tutto il calendario degli eventi \nUna kermesse musicale in uno dei luoghi iconici d’Italia\, l’anfiteatro romano di Pompei\, arena dei gladiatori in antico\, ma la cui storia contemporanea lo ha visto protagonista nel 1971 dello storico concerto a porte chiuse dei Pink Floyd\, consacrandone il legame nell’immaginario collettivo\, anche con il mondo della musica. \nLa rassegna è patrocinata dal Ministero della Cultura\, e dal Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con il Comune di Pompei e le società Fast Forward e Blackstar\, leader del promoting e dell’organizzazione dei concerti più importanti in Campania (es. Bono al Teatro San Carlo\, Coldplay allo Stadio Maradona\, Vasco Rossi allo stadio Arechi). \n \nSe al Teatro Grande\, dunque\, si consolida l’appuntamento con la drammaturgia antica\, l’Anfiteatro si connota per questa rassegna dedicata alla musica che intende essere un ‘occasione non solo di valorizzazione del sito come luogo da vivere in forme diverse\, favorendo l’approccio al patrimonio culturale anche attraverso altre forme d’arte\, ma soprattutto di integrazione con il territorio allo scopo di incentivare\, sempre più\, il turismo stanziale a sostegno dell’economia locale e campana. \n  \n “Abbiamo parlato di archeo-urbanistica considerando che Pompei è un sito archeologico a scala di un’intera città\, con tutto ciò che comporta. Come i lavori di restauro e accessibilità\, i servizi e la cura e la valorizzazione delle aree verdi\, anche l’organizzazione di eventi musicali si inserisce nell’ottica di un’area archeologica che rientra a pieno titolo nella vita culturale contemporanea\, senza rinunciare alla sua alterità rispetto all’oggi: un contemporaneo arcaico che ci aiuta a creare nuovi collegamenti. – sottolinea il Direttore del Parco\, Gabriel Zuchtriegel – Siamo molto felici che oltre al Ministero della Cultura\, tale approccio abbia trovato anche la fattiva collaborazione\, già dall’anno scorso\, del Comune di Pompei\, anche perché questi eventi sono importanti per offrire ai visitatori un motivo in più per fermarsi sul territorio e scoprire altri tesori dell’area vesuviana “. \nApre la stagione estiva all’Anfiteatro Carmen Consoli l’8 giugno con un progetto Terra Ca nun senti\, dedicato al ricordo di grandi personaggi della storia sociale e culturale italiana\, partendo dalla sua terra siciliana. L’artista sarà affiancata in esclusiva per la data di Pompei dall’attrice Donatella Finocchiaro e Giovanni Impastato\, fratello di Peppino\, il giornalista e attivista assassinato dalla mafia nel 1978. \nDall’11 giugno si aprono le date della rassegna BOP. Beats of Pompeii. Dove la musica è Cultura. Bop\, è acronimo di Beats of Pompeii\, letteralmente battiti di Pompei. Il titolo intende porre enfasi sulla dimensione emozionale e esperienziale del festival. Bop vuol dire anche ballare\, e nel gergo è usato per riferirsi a una bella canzone. \nLa rassegna apre l’11 giugno con il cantautore statunitense John Legend con un concerto intimo pianoforte e voce. La speciale performance da solista\, “A Night with John Legend”\, conterrà canzoni e storie dell’artista\, insieme a tutti i brani che lo hanno reso la star che è oggi. Si potranno ascoltare rivisitazioni intime dei suoi più grandi successi (“All of Me”\, “Ordinary People”\, “Tonight”)\, aneddoti inaspettati della vita e della carriera di Legend e selezioni dal suo ultimo disco Legend (“Nervous”\, “Wonder Woman”). \nSegue il 9 luglio l’esibizione della band di Russell Crowe e The Gentlemen Barbers. La storia del gruppo risale a 30 anni fa. David Kelly (batteria) e Stewart Kirwan (tromba) erano membri dei Thirty Odd Foot of Grunts\, oltre a suonare con Crowe in “The Ordinary Fear of God” (disco del 2005)\, che includeva Stuart Hunter (piano) e Chris Kamzelas. James Haselwood (basso) si è inserito perfettamente all’interno della band che vede anche le voci di Stacey Fletcher\, Susie Ahern e Britney Theriot \nIl 12 luglio inaugura il suo tour con il concerto a Pompei\, Ludovico Einaudi. A dieci anni dall’uscita di uno dei suoi album più significativi e amati\, l’artista torna sulle tracce di “In A Time Lapse” per immaginarle in una nuova maniera con un nuovo organico strumentale. \nIl 17 luglio segue l’appuntamento con Il Volo. Il famoso trio formato da Piero Barone\, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble\, dopo la partecipazione alla 74° edizione del Festival di Sanremo con il brano Capolavoro\, porta in tour “Tutti per Uno – Capolavoro”. Il gruppo ha deciso di festeggiare con il pubblico italiano i 15 anni di carriera e di lunga amicizia\, portando sul palco i nuovi brani del primo disco\, da inediti ai più grandi successi della tradizione musicale italiana e quelli del proprio repertorio. \nBiagio Antonacci\, dopo il concerto dello scorso anno al Teatro grande degli scavi\, porterà all’Anfiteatro con 3 date (18\,19\,20 luglio) il suo tour “Live 2024 -funziona solo se stiamo insieme” che si arricchisce dei brani del suo ultimo album “L’inizio”\, raccolta di 15 brani scritti negli ultimi quattro anni e lasciati sedimentare prima diventare da pensieri a vere e proprie canzoni. \nIl 22 luglio sarà la volta dei Pooh con “Pooh – Amici x sempre” che faranno rivivere la storia della band attraverso i più grandi successi\, da “Amici per sempre” a “Tanta voglia di lei”\, da “Parsifal” a “Dammi solo un minuto” a tanti altri. \nChiude la rassegna BOP il 26 luglio\, Francesco De Gregori che con la sua band proporrà al pubblico i brani che hanno segnato per sempre la storia della musica italiana. Aprirà i concerti Angela Baraldi\, già ospite di alcuni tour del cantautore romano\, la prima volta nel 1993. \nBiglietti in vendita sui circuiti ticketone.it e ticketmaster.it \nPer informazioni accesso disabili inviare email a info@fastforwardlive.com
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SUMMARY:Carmen Consoli - Terra ca nun senti
DESCRIPTION:Link Biglietti \n  \nCARMEN CONSOLI \nTORNA CON UNO SPETTACOLARE EVENTO A POMPEI  \nTRA MUSICA E TRADIZIONE \n“TERRA CA NUN SENTI” \n8 giugno 2024 \nPompei – Anfiteatro Romano \n \nDalla Sicilia Carmen Consoli trae ispirazione per alcuni tra i suoi progetti più ambiziosi e innovativi: lo scorso 15 luglio 2023 al Teatro Greco di Siracusa\, per la realizzazione del concerto-evento “Terra ca nun senti”\, ha costituito la prima Orchestra Popolare Siciliana\, con la quale ha portato sul palco non soltanto alcuni strumenti della loro tradizione musicale con il relativo repertorio\, ma anche l’eredità e il ricordo di grandi personaggi della storia sociale e culturale italiana\, suoi conterranei. \nOra quel concerto trova una nuova\, grandiosa\, affascinante dimora: l’Anfiteatro Romano nel Parco Archeologico di Pompei\, dove il prossimo 8 giugno tornerà la magia di quell’evento. E presto diventerà un tour mondiale destinato a illuminare e farsi illuminare da altri spazi carichi di storia e bellezza. \nA Pompei con la Consoli sul palco ci saranno molti dei musicisti coinvolti nell’Orchestra Popolare a Siracusa: Gemino Calà flauti etnici\, Valentina Ferraiuolo al tamburo a cornice e percussioni\, Marco Siniscalco al basso e contrabbasso\, Puccio Panettieri alla batteria\, Adriano Murania al violino e chitarra acustica e l’inseparabile Massimo Roccaforte alle chitarre e mandolino. Oltre a Carmen alla chitarra\, voce\, arrangiamenti\, direzione artistica. Saranno con loro anche Donatella Finocchiaro\, attrice appassionata\, che già a Siracusa ha dato voce ad alcuni testi che guidavano il racconto della serata sottolineando ora poeticamente\, ora ironicamente\, ora drammaticamente i temi toccati dalle canzoni in scaletta\, e Giovanni Impastato\, che ha letto un toccante ricordo del fratello Peppino. \nCome per l’evento al teatro greco di Siracusa\, anche il concerto all’Anfiteatro Romano di Pompei\, all’interno del Parco Archeologico\, trarrà tanta suggestione dal luogo stesso che lo ospita: uno dei più grandi nel suo genere\, costruito intorno al 70 a.C. e sepolto dalla terribile eruzione del 79 dC\, l’Anfiteatro Romano di Pompei è uno degli edifici del suo genere meglio conservati al mondo ed insieme il più antico. \nQuesto nuovo evento di Terra ca nun senti è l’ennesimo contributo della Consoli alla crescita\, all’innovazione e alla diffusione della cultura e tradizione siciliane; un percorso che la cantantessa ha iniziato il 15 luglio 2001 al teatro greco-romano di Taormina\, quando è stata la prima artista in Italia a esibirsi in concerto accompagnata da un’intera orchestra sinfonica – quella del teatro Vittorio Emanuele di Messina; quell’evento è diventato uno dei suoi album più celebrati: L’anfiteatro e la bambina impertinente. \nTerra ca nun senti è un progetto prodotto e organizzato da OTRlive. \n 
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SUMMARY:Fondazione Mont'e Prama al Parco Archeologico di Pompei
DESCRIPTION:Unisciti alla Fondazione Mont’e Prama per una mattinata al Parco Archeologico di Pompei\, sabato 27 aprile 2024 alle ore 11:00. Scopri i tesori del Parco archeologico naturale della Penisola del Sinis\, insieme alle archeologhe Ilaria Orri\, Nicoletta Camedda e Maria Mureddu. Infine\, lasciati coinvolgere dal racconto appassionato di Giorgio Murru\, direttore dell’Area scientifica e didattica\, e le magiche fotografie di Nicola Castangia. \nPer maggiori informazioni sull’evento: fondazione@monteprama.it
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SUMMARY:Pompei\, dell'antichità della Vitae e del Vino
DESCRIPTION:Quadriportico dei Teatri\, 2 e 3 settembre 2023 – Ingresso Piazza Esedra \n“Il vino nei millenni\, dalla Georgia alla Campania 8000 mila anni di storia della vite e del vino\, tra cultura arte e scienza. Pompei la prima grande città che ha globalizzato il mercato del vino dal Medio Oriente al mediterraneo ed in Europa”. \nL’evento sarà organizzato nelle ore serali dalle 18.00 alle 23.30 e prevede\, oltre alla presenza di circa 40 aziende di vino\, 5 Consorzi di Tutela del Vino della Campania: Vitica Caserta\, SannioDop\, Vesuvio Dop\, Vini d’Irpinia e Salernum Vitae\, un’area Culinaria e un’area dedicata alle masterclasses. Un viaggio degustando vini della Georgia\, Cipro\, Libano\, Grecia\, Italia\, condiviso con le Ambasciate di Georgia\, Grecia e Cipro\, con il contributo dell’Ambasciata italiana a Tbilisi\, per arrivare in Campania con una significativa selezione di aziende della Campania Felix. Un momento significativo sarà la riproduzione dell’antica focaccia di Pompei a cura del cuoco storico della cucina napoletana Antonio Tubelli in collaborazione con l’Istituto Alberghiero di Vairano Scalo “G. Marconi”. Per celebrare l’unicità dell’evento abbiamo coinvolto nel “Convivium”\, sempre all’interno del Quadriportico dei Teatri\, personalità e studiosi per ripercorre le antiche rotte del vino e comprendere l’evoluzione della coltivazione della vite. \n \n02.09.2023 h 18.00 – 23.30\nQuadriportico dei Teatri\nApertura h 18.00\nh 18.15 Presentazione\nh 18.30 – Convegno “Le antiche rotte del vino dalle origini della Georgia a Pompei”\, con Attilio Scienza\, Ordinario della Facoltà di Agraria dell’Università di Milano\, che illustrerà le similitudini antiche tra la prime vinificazioni in Georgia con quella casertana e campana\, con Eugenio Sartori\, Direttore di Vivai Cooperativi Rauscedo\, per il progetto di ricerca sulla vite in Georgia. E l’archeologo e l’antropologo direttore del Georgian National Museum David Lordkipanidze autore dello studio scientifico che ci riporta nella terra culla del vino e il responsabile della National Agency Wine\ndi Georgia\, del Ministero dell’Agricoltura dr. David Maghradze\, per approfondire le nuove frontiere dei vitigni in Georgia.\nh – 20.30 Partner dell’evento Ais Campania con Tommaso Luongo\, il progetto Esperienze di Vitae che celebra la premiazione delle quattro Viti\ncampane della Guida Vitae 2023 e il “Concorso Miglior Sommelier della Campania”. \n03.09.2023 h 18.00 – h 23.00\nQuadriportico dei Teatri\nh 18.00 apertura evento\nh 18.30 – I saluti del direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel. Una azienda agricola a Pompei e le nuove vigne.\n19.30 – “Per una evoluzione antropologica dell’alimentazione: saperi\, sapori\, scienze e tecnologia”. Con lo chef Alfonso Iaccarino\, il Docente di  Marketing e Trasformazione Digitale all’Università Federico II di Napoli Alex Giordano e con Franco Pepe\, miglior pizzaiolo al Mondo di The Best Chef Awards 2021. Un dialogo a partire dal libro FOODSYSTEM 5.0 Agritech | Dieta Mediterranea | Comunità di Alex Giordano per Edizioni Ambiente e Dante Stefano Del Vecchio curatore dell’evento.\nh 21.00 – “Lectio Magistralis” dal titolo “Un viaggio nel passato per capire il vino”\, tenuta dal presidente dell’OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino) Ordinario di Enologia Università Federico II di Napoli\, prof. Luigi Moio. Segue dibattito h 22.30\nh 23.00 – Narrazione dedicata a “Dioniso all’ombra del Vesuvio”\, a cura dell’archeologo Mario Cesarano\, Soprintendenza Archeologica di Napoli. video operatore Giulio Testa\nOrganizzazione e direzione artistica MisteryApple Communication\nDante Stefano Del Vecchio \nScarica il programma dell’evento
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SUMMARY:Biagio Antonacci - 5 Agosto - Teatro Grande
DESCRIPTION:Con il tour di live estivi per la prima volta l’artista si esibirà in concerto nel Sito Archeologico Patrimonio dell’Umanità \nDopo il grande successo del “Palco Centrale Tour” Biagio Antonacci continuerà a portare la sua musica in tutto il paese anche in estate con il “BIAGIO ANTONACCI ESTATE 2023” che sarà l’occasione per tutti i fan di cantare insieme al loro amato artista i suoi più grandi successi in alcune delle più belle e suggestive location estive italiane. \nCon il tour estivo il cantautore milanese sarà per la prima volta al Teatro Grande di Pompei nel Parco Archeologico: l’appuntamento è fissato per sabato 5 agosto nell’ambito della rassegna “Stay in Pompei 2023… Summer Edition” promossa dal Comune della Città in sinergia con il Parco Archeologico. Un’occasione unica e speciale per ascoltare e far riecheggiare nel Sito Patrimonio dell’Umanità le canzoni che hanno segnato la trentennale carriera dell’artista. \nIl tour è organizzato da Friends & Partners\, la data è a cura di Anni 60 Produzioni. I biglietti sono disponibili da oggi\, mercoledì 21 giugno\, alle ore 16 su Ticketone.it. \nPer ulteriori informazioni alla stampa sullo show\nGilda Camaggio/JaG communication – Ufficio Stampa Anni 60 produzioni\ngilda.camaggio@anni60produzioni.com
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SUMMARY:Massimo Ranieri - 1 Agosto - Teatro Grande
DESCRIPTION:TUTTI I SOGNI ANCORA IN VOLO TOUR \nPer la prima volta l’artista live al Parco Archeologico con il suo ultimo show ideato e scritto insieme a Edoardo Falcone  \nDopo aver conquistato i principali teatri italiani e il successo delle due serate speciali omaggio al “varietà” di una volta su Rai 1\, quest’estate Massimo Ranieri porterà il suo ultimo e acclamato spettacolo “TUTTI I SOGNI ANCORA IN VOLO”\, ideato e scritto con Edoardo Falcone\,. nei più suggestivi e importanti siti del Belpaese tra cui\, per la prima volta\, il Teatro Grande di Pompei nel Parco Archeologico: l’appuntamento è fissato per Il 1 agosto nell’ambito della rassegna “Stay in Pompei 2023… Summer Edition” promossa dal Comune della Città in sinergia con il Parco Archeologico. \nSarà una magica serata live nel Sito Patrimonio dell’Umanità all’insegna dello strepitoso repertorio di Ranieri\, dalle sue canzoni classiche che tutti amano e conoscono come “Se bruciasse la città”\, “Perdere l’amore”\, “Erba di casa mia”\, “Vent’anni”\, ai brani intensi e poetici del nuovo album “Tutti i sogni ancora in volo”\, scritti per Ranieri da alcuni grandi cantautori italiani\, quali Lasciami dove ti pare” (dei fratelli Carlo e Niccolò Verrienti)\,  “È davvero così strano” (di Giuliano Sangiorgi)\, “Lettera di là dal mare” (di Fabio Ilacqua). \nAd accompagnarlo una band di musicisti inedita: al pianoforte Seby Burgio\, alle tastiere e voce Giovanna Perna\, al basso Pierpaolo Ranieri\, alla batteria Luca Troll\, percussioni di Arnaldo Vacca\, alle chitarre Andrea Pistilli e Tony Puja\, violino e voce Valentina Pinto\, ai fiati il sax di Max Filosi  e la voce e il sax di Cristiana Polegri. \nL’organizzazione generale della produzione è di Marco De Antoniis\, le luci di Maurizio Fabretti. La data è a cura di Anni 60 Produzioni. I biglietti sono disponibili da oggi\, mercoledì 21 giugno\, su Ticketone.it. \n  \nPer ulteriori informazioni alla stampa sullo show\nGilda Camaggio/JaG communication – Ufficio Stampa Anni 60 produzioni\ngilda.camaggio@anni60produzioni.com
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SUMMARY:Fiorella Mannoia\, Danilo Rea- 30 Luglio - Teatro Grande
DESCRIPTION:Uno straordinario sodalizio artistico per un live unico piano e voce in un’atmosfera intima e potente a lume di candela \nDopo il successo del debutto a Roma\, che ha illuminato le secolari mura delle Terme di Caracalla e fatto registrare il tutto esaurito\, si aggiunge una nuova data\, il 30 luglio al Teatro Grande di Pompei (NA)\, la tournée di Fiorella Mannoia e Danilo Rea\, che proseguirà per tutta l’estate nelle location più suggestive di tutta Italia. I biglietti per il concerto saranno disponibili a partire dalle ore 16.00 di oggi su TicketOne e nei circuiti di vendita abituali. \nIl consolidato sodalizio tra Mannoia e Rea si rinnova\, dando vita ad un concerto unico\, perfetto nella sua essenzialità: solo la voce di Fiorella\, tra le più grandi cantautrici ed interpreti della canzone italiana\, e il piano di Danilo\, uno dei musicisti jazz più apprezzati del nostro paese e non solo\, in grado di spaziare su qualunque repertorio con il suo estro e la sua sensibilità musicale. \nUno spettacolo straordinario in cui il talento di due artisti eccezionali sarà messo in luce da una moltitudine di candele in un’atmosfera intima e potente. Sul palco\, il repertorio e i successi di Fiorella e la melodia della canzone e l’improvvisazione jazz di Rea si incontrano in una perfetta alchimia sonora\, in un live unico\, capace di incantare il pubblico con la sua intensità. \n“Ce lo eravamo promessi da tanto\, e finalmente ci ritroviamo sullo stesso palco. Il mondo del jazz e il mondo del pop si incontrano\, in una cornice suggestiva\, senza schemi\, senza sovrastrutture…solo musica nella sua libertà “\, spiega Fiorella Mannoia. \n“Ogni volta che abbiamo suonato insieme siamo entrati in una dimensione magica\, intensa\, piena di emozione\, forse perché sappiamo che ogni concerto sarà diverso dall’altro\, immerso nella luce”\, racconta Danilo Rea. \n“Luce” è prodotto da Friends & Partners\, Oyà e Mercurio Management; i biglietti sono disponibili sul circuito TicketOne e nei circuiti di vendita abituali. Tutte le informazioni su: www.friendsandpartners.it.
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SUMMARY:Lo Spartito Magico - 28 Luglio
DESCRIPTION:Lo spartito magico” nasce da un’idea e dalla scrittura di Sergio Cirillo\, e dalla composizione musicale creata dal Maestro Pica. La vicenda si svolge in un’epoca non definita\, in un’atmosfera gotica. La Napoli rappresentata è un luogo di magia\, scenario di sgomento e sonnolenza a causa di un malefico sortilegio lanciato dal mago Meloneo per un amore non corrisposto. Lo spettacolo diventa così una favola contemporanea. Facendo capolino ai classici shakespeariani\, il racconto si muove\, accompagnato dal coro\, tra amori attesi e amori mancati\, tra buoni e cattivi\, tra promesse e sospiri. Al centro della storia una metafora che si insinua sul conflitto della tradizione e della modernità\, sul concetto che da sempre affligge tra ciò che rappresenta l’eterno\, l’inviolabile\, l’arte che parla alle emozioni e ciò che invece è effettistico e consumistico. Lo spettatore godrà del canto e delle musiche di questa favola che vede\, nella messa in scena\, una linea registica non naturalistica ma evocativa\, sfruttando l’atmosfera magica del surreale drammaturgico e lo scenario naturale del Teatro Grande del Sito Archeologico di Pompei. \nLO SPARTITO MAGICO\ndi Sergio Cirillo\ncon in o.a.\nFranco Castiglia\nMiriam Ciccotti\nGianni Conte\nAdriano Di Domenico\nEmanuela Loffredo\nFrancesco Malapena\nMatteo Mauriello\nCon la partecipazione di\nRossella Pugliese\nRegia e progetto Luci\nNadia Baldi\nDirezione Musicale\nM° Maurizio Pica\nCoro “Arte Musica”\nDirettore M° Giancarlo Amorelli\nScene\nVincenzo Fiorillo e Paolo Iammarrone\nCostumi\nGiuseppe Avallone\nMusician Programmer\nGiorgio Savarese\nLight design\nGianluca Sacco\nSound design\nDaniele Chessa\nEffetti speciali\nEnzo Guida\nAiuto regia\nAntonella Ippolito\nDirettore di scena\nErrico Quagliozzi\nDatore luci\nAntonio Minichino\nFonico di palco\nLuca Iovino\nAssistente al trucco\nMartina Bottiglieri\nDirettore organizzativo\nSimona Di Nardo\nService\nEmmedue\nRealizzazione Audio\nMaurizio Pica – R. Minale – Giorgio Savarese\nProduzione\nTeatro Segreto srl
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SUMMARY:Nick Mason's Saucerful of Secrets - The Echoes Tour- 24 Luglio
DESCRIPTION:Il supergruppo formato dal batterista dei Pink Floyd insieme a Guy Pratt (bassista dei Floyd dal 1987)\, Gary Kemp (Spandau Ballet)\, Lee Harris ( e Dom Beken portera’ lo show tributo ai primi album della carriera dei Pink Floyd. \nNick Mason\, batterista dei Pink Floyd\, in uno straordinario concerto evento che si terrà al Teatro Grande di Pompei il prossimo 24 Luglio. Un appuntamento che assume un altissimo valore simbolico in considerazione della storia che lega i Pink Floyd a Pompei dopo lo storico concerto documentario che la band registrò nell’Anfiteatro Romano nel 1971. Dopo il ritorno di David Gilmour a Pompei con i suoi due storici concerti del 2016 toccherà dunque ad un altro membro fondatore dei Pink Floyd tornare nella città campana che ha significato così tanto nella storia del gruppo inglese. Come nel caso dei concerti di Gilmour\, sarà D’Alessandro e Galli a produrre l’evento che si aggiunge ad altri 5 imperdibili concerti estivi che Mason terrà in Italia insieme al supergruppo che ha formato nel 2018 con l’obiettivo di suonare le prime canzoni dei Pink Floyd\, mosso dalla chance unica di sperimentare i primi anni della band londinese suonando brani tratti dalla discografia pre-Dark Side Of The Moon. \nUn ritorno agli albori della band\, agli anni in cui Syd Barrett era l’autore dei testi e l’anima di quello che poi sarebbe diventato uno dei gruppi più grandi della storia della musica. Mason ha dichiarato che il gruppo non è una tribute band\, ma vuole “catturare lo spirito dell’epoca” e trasmetterlo al pubblico tramite tracce estratte da dischi come The Piper At The Gates Of Dawn\, A Saucerful Of Secrets ed Ummagumma.
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SUMMARY:Pompeii Theatrum Mundi - Ulisse\, l'ultima Odissea -15 e 16 Luglio
DESCRIPTION:15 e 16 luglio 2023 | ore 21.00 \nULISSE\, L’ULTIMA ODISSEA…  \nda Omero \nlibretto Francesco Morosi\, Giuliano Peparini \nregia Giuliano Peparini \ncon Giuseppe Sartori (Ulisse)\, Giulia Fiume (Penelope)\, Massimo Cimaglia (barbone)\, Alessio Del Mastro (Telemaco)\, Giovanna Di Rauso (Circe)\, Gabriele Beddoni (Argo / un barbone) \nperformer Gabriele Baio\, Michele Barile\, Andrea Biagioni\, Luca Capomaggi\, Mariaelena Del Prete\, Gloria Ferrari\, John Cruz\, Antonietta Dalmini\, Gianlorenzo Dedonno\, Gianmaria Giuliattini\, Luca Gori\, Raffaele Iorio\, Claudio Lacarpia\, Danilo Maragioglio\, Theo Legros-Lefeuvre\, Christian Pace\, Carlo Padulano\, Andrea Raqa\, Andrea Tenerini\, Giuseppe Troise\, Giulio Hoxhallari\, Giuseppe Savino \ncon la partecipazione degli allievi e delle allieve dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico \nscene Lucia D’Angelo\, Cristina Querzola\, costumi Valentina Davoli \ncoreografie Giuliano Peparini \nmusiche Reuben and the Dark \nproduzione Istituto Nazionale del Dramma Antico \n  \nIn un aeroporto come tanti nel mondo\, molti passeggeri sono bloccati a causa di una tempesta. Ci sono disturbi meteorologici in tutto il paese. \nLa sala di attesa si affolla di tanti passeggeri che non sono riusciti a tornare a casa\, aspettando ore ed ore fino all’annuncio del ritardo massiccio dei voli prenotati o delle cancellazioni. Tra di loro\, c’è chi è costretto a dormire sul pavimento o sul sedile\, per i disagi causati dai ritardi aerei. \nMa\, mentre l’aeroporto è costretto a chiudere le piste a causa di queste forti precipitazioni\, inizia improvvisamente un altro viaggio. Tra questa folla impaziente\, un militare non immagina che il suo incontro con un uomo senza età lo condurrà in una ricerca vertiginosa attraverso l’Odissea e il mito di Ulisse.  Nella filiazione e nell’eredità di Jean Cocteaum che nella sua epoca si sforzò di “risuonare la pelle dei miti ” per renderli accessibili a tutti i pubblici\, in particolare modernizzando il mito di Orfeo al cinema\, Giuliano Peparini traspone l’universalità del personaggio di Ulisse nei panni di un uomo contemporaneo che si trova di fronte alle stesse sfide del leggendario eroe dell’Odissea e che quindi vi assomiglia nelle sue discipline umanistiche.  Il DNA artistico del regista Giuliano Peparini\, la sua reputazione\, originalità e successo\, rimangono la chiave di questa creazione originale. Sul palco la musica del gruppo di ispirazione folk-rock Reuben and the Dark\, la danza contemporanea e il teatro dialogano in modo fluido\, restando al servizio del testo classico originale di Omero\, indossato dagli attori della Compagnia Inda. Proiezioni e luci completano la visione poetica di questi quadri\, che Giuliano Peparini desidera condividere con il pubblico.  Oltre ai viaggi lontani o fermi\, scegliendo di trattare il tema di Ulisse\, Giuliano Peparini parla del nostro tempo: mette in scena un uomo del XXI secolo che si cerca. Non è nel giusto luogo ed è felice solo quando è in movimento. Non appena ha lasciato i suoi bagagli da qualche parte e crede di aver raggiunto il suo obiettivo\, la sua stabilità\, è già in cerca di un viaggio e un’esperienza nuova.
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SUMMARY:Riccardo Muti dirige il Concerto delle Vie dell'amicizia - 11 Luglio
DESCRIPTION:Amo Pompei più di Parigi\, scrisse Herman Melville nel suo diario di viaggio; forse perché l’autore di Moby Dick sapeva riconoscere la bellezza che intreccia visibile e invisibile\, mito e storia. Quella bellezza che\, martedì 11 luglio alle 21.30\, accoglie il concerto diretto da Riccardo Muti con cui quest’anno si corona il viaggio delle Vie dell’Amicizia\, il progetto di Ravenna Festival che dal 1997 visita città simbolo della storia antica e contemporanea. \nQuello al Teatro Grande dell’antica Pompei è infatti il terzo appuntamento dopo i concerti del 7 e 9 luglio\, rispettivamente a Ravenna e Jerash\, la “Pompei d’Oriente” in Giordania. Nell’anno in cui il Festival ha colto l’occasione del centenario della nascita di Calvino per intitolare la propria XXXIV edizione Le città invisibili\, il fil rouge del comune passato romano e del patrimonio archeologico lega due città a lungo sepolte – l’una dalla cenere del Vesuvio\, l’altra dalle sabbie del deserto – a Ravenna\, il cui porto di Classe l’imperatore Augusto scelse per la flotta del Mediterraneo orientale. \nIn omaggio alla generosità e allo spirito di fratellanza del popolo giordano\, che nell’ultimo decennio ha accolto centinaia di migliaia di profughi\, su tutti e tre i palcoscenici la direzione di Muti unisce l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il Coro Cremona Antiqua a musicisti giordani nel II atto da Orfeo ed Euridice di Gluck con il controtenore Filippo Mineccia\, in “Casta diva” dalla Norma di Bellini con il soprano Monica Conesa e nel Canto del destino di Brahms. \nIl progetto Le vie dell’Amicizia è sostenuto dal Ministero della Cultura e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; l’appuntamento presso l’antica città di Pompei – organizzato grazie alla collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei e con RAI 1\, che riprenderà il concerto – è reso possibile dal determinante e prezioso sostegno di Caruso\, A Belmond Hotel di Ravello. \n“La collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei prosegue nel solco della cultura: un percorso virtuoso che lo scorso anno si è inaugurato con la sponsorizzazione della mostra ” Arte e sensualità nelle case di Pompei” e che quest’anno fa ricorso ad un’altra Musa e ad un altro linguaggio\, quello della musica\, capace di ” accordare” i popoli e di livellare frizioni\, differenze ed ostilità. – così il Managing Director Alfonso Pacifico del Caruso\, A Belmond Hotel di Ravello\, –  Un richiamo che fa parte del tessuto stesso di Ravello\, notoriamente definita Città della Musica”. \nINFO \nBiglietti primo settore 90 Euro\, secondo settore 42 Euro \nRidotti over 65 e under 30 primo settore 82 Euro\, secondo settore 38 Euro \nBiglietteria Ravenna Festival Tel. 0544 299244 – tickets@ravennafestival.org \nPunto vendita a Pompei Agenzia Paradisi Perduti | Via Parroco Federico 5 – Tel. 081 0203443 \n\n\n\n\n\n\n 
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SUMMARY:Pompeii Theatrum Mundi- Medea- 1 e 2 Luglio 2023
DESCRIPTION:MEDEA \ndi Euripide \ntraduzione Massimo Fusillo \nregia Federico Tiezzi\ncon (in ordine di apparizione) Debora Zuin (nutrice)\, Riccardo Livermore (pedagogo)\, Laura Marinoni (Medea)\, Roberto Latini (Creonte)\, Alessandro Averone (Giasone)\, Luigi Tabita (Egeo)\, Sandra Toffolatti (il nunzio)\, Francesca Ciocchetti (prima corifea)\, Simonetta Cartia (prima coreuta) \ncoro Alessandra Gigli\, Dario Guidi\, Anna Charlotte Barbera\, Valentina Corrao\, Caterina Fontana\, Francesca Gabucci\, Irene Mori\, Aurora Miriam Scala\,  \nMaddalena Serratore\, Giulia Valentini\, Claudia Zappia \nresponsabile coro Simonetta Cartia \nfigli di Medea Matteo Paguni\, Francesco Cutale \ncon la partecipazione degli allievi e delle allieve dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico \nproduzione INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico \n  \nC’è un prima e un dopo nel mito di Medea. Il prima è la Colchide\, la terra incognita\, oltre molte colonne d’Ercole\, una terra di forza naturale\, un’origine\, la “terra natale” in cui «dire sé stessi» di Heidegger. E c’è un dopo\, che è Atene\, regno di Egeo e dell’apollineo\, pronto a essere invaso dal dionisiaco di Medea. Nel mezzo c’è Corinto: feroce turning-point le cui carte sono state però già date prima. Il prologo musicale che ho chiesto di comporre a Silvia Colasanti nasce da questa intuizione: in proscenio\, addormentata\, Medea sogna il mondo del prima. Un mondo tribale e lontano\, una “terra del rimorso” demartiniana ancorata al mondo naturale\, minerale\, animale\, il cui totem è un uccello.  Questo prima della donna straniera\, barbara\, che da immigrata affronta il purgatorio del disprezzo e dell’esclusione\, è la chiave del mio spettacolo. La Colchide come un’alterità lontana eppure inalienabile\, una profondità interstellare: un grande Autre lacaniano\, dove i codici regolari delle cose si mescolano\, si confondono\, si oltrepassano.  Anche Giasone è\, a sua volta\, un portatore di violenza: ma una violenza di tipo diverso – simbolica\, oggi diremmo “neocapitalista”. Una violenza dettata dalle convenienze politiche\, dinastiche\, economiche. \nA quella violenza simbolica\, Medea risponde con una violenza “reale”. Ho quindi impostato la tragedia non come una rappresaglia individuale\, ma come uno scontro fra due diverse concezioni della forza. È un clash fra culture\, tra la società tribale e rituale della Colchide e la polis fondata sulla legge. Uno scontro fra una società arcaica e una società post-industriale. Tra Ordine e Disordine.  Medea afferma la superiorità della forza del suo mondo contro quello di Giasone; contrappone la distruzione fisica della famiglia alla distruzione simbolica che le avanza Giasone. In un certo senso\, è proprio lei che “vince”: come ha scritto Roland Barthes parlando del marchese de Sade\, la lettera vince sempre sul simbolo; l’evento prevale sulla struttura che lo giustifica; il corpo viene prima di ogni metafora. Soccombono i figli\, soccombe l’idea stessa del futuro. \nResta solo il silenzio.
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SUMMARY:Artis Suavitas- 30 Giugno
DESCRIPTION:Artis Suavitas\, il 30 giugno Gala di Premiazione nel Parco Archeologico di Pompei \nSul palco dell’Anfiteatro Romano saranno premiati: \nPlacido Domingo\, Cast di “ Mare Fuori ”\, Paolo Crepet\, Gialappa’s Band\, Walter Veltroni\, Carolina Kostner\, Igino Massari\, Beatrice Rana\, Ciro Palumbo\, Adhara Pérez Sánchez\, Wang Shaoqiang\, Benedetta Caretta\, Antonio Larizza:  Parterre con eccellenze di assoluto prestigio \n  \nTutto pronto per la quarta edizione del Premio Artis Suavitas \, la cui cerimonia ufficiale di consegna è in programma per la serata di venerdì\, 30 giugno 2023 \, alle ore 21:00 \, a Pompei \, Anfiteatro Romano del Parco Archeologico patrimoni o dell’umanità dell’UNESCO L’evento è organizzato dall’ Associazione Artis Suavitas Aps \, presieduta Avv. Antonio Larizza \, in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei e con il Patrocinio del Ministero della Cultura \, del Ministero dell’Istruzione e del Merito \, della Regione Campania \, della Città Metropolitana di Napoli\, di Scabec SpA \, Università degli Studi di Napoli “Federico II e di RAI Campania . La conduzione della serata è affidata a Veronica Maya \, presentatrice RAI e vo lto noto di importanti programmi televisivi. “ Abbiamo scelto il Parco Archeologico di Pompei dichiara l’Avv. Antonio Larizza\, Presidente dell’Associazione Artis Suavitas Aps come location della cerimonia ufficiale di premiazione poiché rappresenta un fiore all’occhiello di quell’inestimabile patrimonio artistico e culturale che tutto il mondo ci invidia e conferisce ulteriore lustro alla nostra iniziativa. In relazione ai premiati\, desidero ringraziare il Comitato Scientifico per aver individuato quell e eccellenze che con le loro qualità contribuiscono quotidianamente alla diffusione della cultura\, delle arti e del sapere in diversi ambiti\, in Italia e all’estero “Siamo felici di ospitare all’interno dell’Anfiteatro il Gala di premiazione Artis Suavitas \, un evento ricco di personaggi che costituiscono delle assolute eccellenze nel campo dell’arte e della cultura dichiara il Direttore del Parco archeologico di Pompei\, Gabriel Zuchtriegel Pompei si apre sempre di più a eventi che vanno al di là dell’archeologia\, perché è attraverso l’incontro con artisti e personalità di altre realtà\, dalla musica alla scienza\, allo sport e all’imprenditoria che si può raccontare meglio l’antico e tutto ciò che rappresenta e che ritorna nel nostro quotidiano. Pompei è un palcoscenico dove contemporaneo e antico si mescolano in modi nuovi\, dando vita a risultati inediti” \nQuesti gli autorevoli premiati che ritireranno il Premio Artis Suavitas 2023 nell’Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei il 30 giugno 2023: \n• Cast di “Mare Fuori”: Ludovica Coscione\, Vincenzo Ferrara\, Giuseppe Pirozzi e Artem Tkachuk; • Sergio Capaldo\, imprenditore; \n• Benedetta Caretta\, cantante; \n• Paolo Crepet\, psichiatra\, sociologo\, educatore\, saggista e opinionista; \n• Gialappa’s Band\, autori televisivi; \n• Placido Domingo\, tenore; \n• Carolina Kostner\, pattinatrice artistica; \n• Luciano Spalletti\, allenatore di calcio; \n• Iginio Massari\, Maestro pasticcere; \n• Ciro Palumbo\, pittore; \n• Adhara Pérez Sánchez\, prodigio della scienza spaziale; \n• Beatrice Rana\, pianista; \n• Gianulca Rotondi\, imprenditore; \n• Wang Shaoqiang\, direttore del Guangdong Museum of Art di Guangzhou (Cina); \n• Walter Veltroni\, politico\, giornalista\, scrittore e regista. \nDurante la cerimonia del 30 giugno sarà premiata anche la dott.ssa Claudia Marano\, in qualità di vincitrice del bando dedicato al laureato più meritevole nel corso dell’anno Accademico di riferimento\, la quale\, in base a quanto stabilito dal Comitato Scientifico del Premio Artis Suavitas\, riceverà una Borsa di Studio per accedere ad un Master di Secondo Livello presso una delle Università presenti sul territorio regionale della Campania. \nClaudia Marano ha conseguito la Laurea Magistrale in “Relazioni Internazionali ed Analisi di Scenario” presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II\, con votazione di 110 e lode e menzione accademica. Il Comitato Scientifico che ha selezionato tutti i premiati risulta essere così composto: Nicola Graziano\, magistrato\, giornalista e scrittore; Gabriel Zuchtriegel\, direttore generale del Parco Archeologico di Pompei; Maurizio de Giovanni\, scrittore\, sceneggiatore\, autore e drammaturgo; Antonello Paolo Perillo\, giornalista e vicedirettore della Tgr Rai nazionale; Antonio Carmine Fiordellisi\, manager di Zurich Bank. La scultura del Premio “Artis Suavitas”\, realizzata dall’Artista Cettina Prezioso\, in collaborazione con Anna Napolitano\, rappresenta l’Albero della Cultura\, raffigurante una persona che legge prendendo linfa vitale dai valori sociali della propria terra\, valori fondamentali per chi è ben radicato nel suo ambito sociale\, saperi degni di essere appresi e trasmessi alle generazioni successive. Il perpetuarsi\, la ciclicità di questi valori viene dimostrata nell’opera dalle radici dell’albero che affondano in una ruota\, simbolo di rinnovamento e del trascorrere inesorabile del tempo. \nIl Premio Artis Suavitas 2023 gode del supporto e del sostegno di importanti brand: Marican Holding\, Mondadori Retail\, Vega Luxury\, Vega Cafè\, M.A.C Hotels\, Tralci Hirpini\, Noise Studio\, Nuova Erreplast\, Consorzio di Tutela della Ricotta di Bufala Campana D.O.P.\, Olio & Basilico di Giacomo Garau\, Ares Archeologia\, Azienda Sodano. \n* Per i giornalisti\, i cameraman e i fotografi è previsto un momento stampa con tutti i premiati e le autorità\, in programma venerdì 30 giugno 2023\, alle ore 18:00\, a Pompei\, presso The Roof& RAW\, la splendida terrazza dell’Hotel Habita79 (Via Roma\, 10)\, nel corso del quale sarà servito anche un aperitivo. Per motivi di sicurezza\, l’accesso sarà consentito solo dopo aver effettuato la procedura di accredito con l’Ufficio Stampa d ArtisSuavitas: \nUfficio Stampa “Artis Suavitas” \nDomenico Ascolese \ncell. +39 3381116659 \nmail: press@artissuavitas.eu
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SUMMARY:Pompeii Theatrum Mundi - Nozze di sangue- 23 e 24 Giugno 2023
DESCRIPTION:NOZZE DI SANGUE \ndi Federico García Lorca \nadattamento e regia Lluís Pasqual \ncon Lina Sastri (la madre)\, Giacinto Palmarini (Leonardo)\, Giovanni Arezzo (sposo)\, Alessandra Costanzo (la vecchia)\, Ludovico Caldarera (il vecchio)\, Roberta Amato (sposa di Leonardo)\, Floriana Patti (donna)\, Gaia Lo Vecchio (donna)\, Alessandro Pizzuto (uomo)\, Sonny Rizzo (uomo)\, Elvio La Pira (uomo) \nmusicisti Riccardo Garcia Rubì (chitarra)\, Carmine Nobile (chitarra)\, Gabriele Gagliarini (percussioni) \nscene Marta Crisolini Malatesta\, costumi Franca Squarciapino \ncoreografie Nuria Castejon \nluci Pascal Merat \nproduzione Teatro Stabile di Catania\, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale\, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale\, Teatro Stabile di Palermo \n  \nIl grande maestro Lluís Pasqual\, il massimo esperto di García Lorca vivente\, rilegge il capolavoro del poeta andaluso accentuandone l’aspetto poetico\, abbandonando ogni naturalismo. Concepisce lo spettacolo come una contaminazione tra prosa\, danza e canto\, basandosi sulle eclettiche capacità di Lina Sastri. \nIl lavoro si presenterà come uno spettacolo di flamenco con sedie in cerchio e tutti gli attori presenti per l’intera durata. Tre musicisti accompagneranno parole\, canti e danze. Nozze di sangue è uno dei titoli più folgoranti della storia del teatro del Novecento europeo\, non è altro che la “cronaca di un fatto di vita” di un poeta.  A pochi chilometri da Granada\, in una campagna secca\, durante una festa di matrimonio\, la sposa fuggì con un lontano parente. Lo sposo tradito li perseguitò con la sua banda: ci furono coltellate e morti. La notizia apparve sui giornali.  Nella mente del poeta\, questa notizia ha fatto un viaggio profondo e scuro e il suo racconto dei “fatti” è diventato un urlo contro qualsiasi “convenzione” in amore\, è un grido di libertà nel seguire la passione che brucia due cuori e due corpi in una stessa fiamma. Nel viaggio del racconto ha creato due personaggi enormi\, due vittime\, due donne: la fidanzata e la madre. Quelle che restano e che dovranno trascinarsi a vita il dolore e le ferite che scaturiscono dal così detto “cainismo” spagnolo: fratello contro fratello divisi fino alla morte. La frase della madre «qui\, adesso\, ci sono due bande\, tu con i tuoi io con i miei» non faceva altro che annunciare la disumana guerra civile che sarebbe esplosa pochi anni dopo. Poi il poeta è morto\, la guerra è finita\, sono passati tanti anni e in una piccola parte del mondo occidentale la donna ha acquisito un certo livello della libertà che Lorca esigeva urlando e commovendo dal palcoscenico. O\, almeno\, abbiamo leggi che proteggono questa libertà nei suoi diritti affettivi e sessuali. Poi la realtà è\, tante volte\, un’altra.
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SUMMARY:Pompeii Theatrum Mundi- Clitennestra - 16 e 17 Giugno 2023
DESCRIPTION:CLITENNESTRA 16 e 17 Giugno 2023\nPompeii Theatrum Mundi 16 e 17 giugno 2023 | ore 21.00 \nCLITENNESTRA \nda La casa dei nomi di Colm Tóibín \nadattamento e regia Roberto Andò \ncon Isabella Ragonese (Clitennestra)\, Ivan Alovisio (Agamennone)\, Arianna Becheroni (Ifigenia)\, Denis Fasolo (Achille)\, Katia Gargano (donna anziana del popolo)\, Federico Lima Roque (Egisto)\, Cristina Parku (Cassandra)\, Anita Serafini (Elettra) \ncoro Luca De Santis\, Eleonora Fardella\, Sara Lupoli\, Paolo Rosini\, Antonio Turco \nimpianto scenico e luci Gianni Carluccio \ncostumi Daniela Cernigliaro \nvideo Luca Scarzella \nsuono Hubert Westkemper \ncoreografie Luna Cenere \nproduzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale\, Campania Teatro Festival – Fondazione Campania dei Festival \nLeggendo il romanzo di Colm Tóibín\, La casa dei nomi\, ho provato una grande emozione\, e alla fine\, quasi senza accorgermene\, mi sono sorpreso a fantasticare sulla possibilità di mettere in scena il personaggio più grandioso che vi è narrato\, Clitennestra. Una figura che nell’Odissea è presentata come l’anti-Penelope\, il prototipo della donna infedele e assassina. La stessa che quando Ulisse scende nel mondo dei morti e si imbatte nel fantasma di Agamennone è qualificata con l’appellativo di “perfido mostro”. Invece\, nell’Orestea di Eschilo\, Clitennestra è una regina assetata di potere\, autrice di una vendetta che si prolungherà oltre la morte. Essa uccide il marito Agamennone che\, oltre ad infliggerle gravissimi torti\, aveva sacrificato in nome della guerra sua figlia Ifigenia ed è uccisa a sua volta dal figlio Oreste\, che perseguita da morta fino al delirio. «Riabilitata» da filosofi e scrittrici\, Clitennestra è rimasta a lungo il prototipo dell’infamia femminile. La sua vicenda è giunta a noi soprattutto grazie all’Orestea\, la trilogia (Agamennone\, Coefore ed Eumenidi) in cui Eschilo\, nel 458 a.C.\, celebrò la fine del mondo della vendetta e la nascita del diritto. Nel romanzo di Tóibín\, la tragica storia di rancore e solitudine\, di sangue e vendetta\, di passione e dolore è narrata da tre punti di vista\, ma soltanto le due donne\, Clitennestra e Elettra\, raccontano in prima persona e la loro voce è decisamente la più drammatica. Chi conosce Tóibín sa che egli compone in ogni suo libro una drammaturgia del dolore e della perdita ed è interessato al silenzio che si crea attorno al dolore\, alla vita di donne sole che portano con sé il peso di un trauma. Voci che parlano col timbro speciale conferitole della violenza subita. Se Clitennestra ci è stata tramandata come un personaggio essenzialmente negativo\, qui finalmente si trovano dispiegate le sue ragioni umane. Ed è ciò che mi ha attratto di questo testo\, per il quale ho subito individuato una interprete straordinaria come Isabella Ragonese. Un’attrice in grado di esaltare e modulare i toni complessi\, ed emotivamente risonanti\, di Clitennestra. Tóibín non dà giudizi\, accoglie la potenza emotiva che scaturisce da questo personaggio e ne esplora le azioni confrontandole con le parole che adopera per far luce nel buio della sua interiorità danneggiata. Ne nasce un teatro di ombre\, di voci\, di fantasmi\, che si muove dentro e fuori: dentro\, tra i labirinti della mente\, fuori in un luogo senza tempo dove vivi e morti dialogano senza requie. \nRoberto Andò
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SUMMARY:Pompeii Theatrum Mundi – al via la sesta edizione
DESCRIPTION:Presentata la sesta edizione della rassegna estiva del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale \nPOMPEII THEATRUM MUNDI 2023 \nrealizzata con il Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con il Campania Teatro Festival al Teatro Grande del sito Archeologico di Pompei \nDalla Clitennestra diretta da Roberto Andò alle Nozze di sangue di Garcĺa Lorca secondo Lluís Pasqual alla Medea di Euripide con la regia di Federico Tiezzi fino all’Ulisse\, l’ultima Odissea… firmato da Giuliano Peparini \nun programma di testi classici che tra il 16 giugno e il 16 luglio prossimi verrà presentato al pubblico in 8 sere d’estate in uno dei posti più belli del mondo \nIl Teatro di Napoli-Teatro Nazionale diretto da Roberto Andò\, presenta la nuova\, sesta edizione della sua rassegna estiva POMPEII THEATRUM MUNDI\, realizzata con il Parco Archeologico di Pompei diretto da Gabriel Zuchtriegel\, in collaborazione con il Campania Teatro Festival diretto da Ruggero Cappuccio. \nLa nuova edizione della manifestazione prenderà il via il 16 giugno\, presentando al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei fino al 16 luglio quattro spettacoli a firma di importanti registi e artisti della scena nazionale e internazionale\, ognuno replicato due sere\, sempre con inizio alle 21\, quando la magia della sera cala sul sito e lo avvolge in un’atmosfera di rara\, incomparabile bellezza. \nSi parte venerdì 16 giugno con la prima assoluta di CLITENNESTRA con la regia di Roberto Andò\, che il regista ha tratto dal romanzo del 2017 dello scrittore irlandese Colm Toíbín\, La casa dei nomi\, con protagonista\, nel ruolo di Clitennestra\, Isabella Ragonese. \nE’ la storia d’una madre che fa del desiderio di vendetta l’unica\, dolorosa\, ragione della propria vita. Una produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale\, Fondazione Campania dei Festival. Lo spettacolo replicherà sabato 17 giugno sempre alle 21.00. \nSecondo spettacolo in programma\, venerdì 23 giugno con replica sabato 24\, è NOZZE DI SANGUE\, di Federico García Lorca con l’adattamento e la regia del maestro Lluís Pasqual e protagonista Lina Sastri. Il regista spagnolo rilegge il capolavoro del poeta andaluso accentuandone l’aspetto poetico\, abbandonando ogni naturalismo e concepisce lo spettacolo come una contaminazione tra prosa\, danza e canto\, doti di una straordinaria attrice qual è Lina Sastri. \nLa produzione è del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale\, Teatro Stabile di Catania\, \nTeatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale\, Teatro Biondo Palermo. \nTerzo spettacolo in programma sabato 1 luglio\, con replica domenica 2 è MEDEA di Euripide nella traduzione Massimo Fusillo e la regia di Federico Tiezzi\, con Laura Marinoni protagonista nel ruolo di Medea. Il regista Federico Tiezzi\, dopo Ifigenia in Aulide nel 2015 si confronta oggi con la Medea di Euripide\, personaggio controverso della mitologia\, donna passionaria e invincibile\, che esprime i lati più bui\, sommersi e nascosti della personalità umana. Una produzione INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico. Cast completo e crediti di locandina nella scheda allegata. \nSpettacolo conclusivo della rassegna sarà – sabato 15 luglio alle 21.00\, con replica domenica 16 – ULISSE\, L’ULTIMA ODISSEA…\, da Omero nella traduzione di Giuliano Peparini e Francesco Morosi con Giuseppe Sartori. La regia è di Giuliano Peparini. \nUn racconto epico nel quale – attraverso una inedita fusione di prosa\, musica\, lirica\, danza\, performance\, quadri scenici e giochi di luce che attualizza l’intuizione greca alla base di quello che molti secoli dopo sarebbe stato definito “teatro totale” – Omero racconta a Ulisse le dodici tappe più significative della sua Odissea. Il DNA artistico del regista Giuliano Peparini\, la sua reputazione\, originalità e successo\, rimangono la chiave di questa creazione originale. Sul palco la musica del gruppo di ispirazione folk-rock Reuben and the Dark\, la danza contemporanea e il teatro dialogano in modo fluido\, restando al servizio del testo classico originale di Omero\, indossato dagli attori della Compagnia Inda. \nUna produzione INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico. \nA conferma del felice rapporto di collaborazione tra il Teatro Nazionale di Napoli e il Parco Archeologico di Pompei\, si inserisce anche il programma della seconda edizione del progetto\, Sogno di volare\, volto a coinvolgere i ragazzi e le scuole del territorio e a stabilire un legame concreto con il patrimonio culturale di appartenenza\, attraverso l’arte e il teatro. Il progetto triennale\, affidato alla cura e direzione del regista Marco Martinelli\, dedicato al commediografo greco Aristofane\, dopo l’allestimento di Uccelli lo scorso anno\, propone per la seconda edizione la messa in scena di Acarnesi Stop the war! riscrittura della commedia di Aristofane\, che andrà in scena i prossimi sabato 27 e domenica 28 maggio al Teatro Grande\, con protagonisti 120 studenti/attori delle scuole del territorio vesuviano\, regia di Marco Martinelli\, musiche di Ambrogio Sparagna e disegno luci di Vincent Longuemare. \nPOMPEII THEATRUM MUNDI 2023 \n16 giugno > 16 luglio 2023 \nTeatro Grande Parco Archeologico di Pompei \nOrario inizio rappresentazioni: 21.00 \nPer l’acquisto\, le offerte e le modalità d’ingresso agli spettacoli consultare il sito: \nwww.teatrodinapoli.it | biglietteria: tel. 081.5513396 | e.mail: biglietteria@teatrodinapoli.it \ninfo : www.pompeiisites.org.
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SUMMARY:CASTELLAMMARE DI STABIA\, INCONTRO PUBBLICO 16 MARZO 2023 – “DIALOGHI DI QUISISANA”
DESCRIPTION:Presso il Museo archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi” di Castellammare di Stabia\, su iniziativa del “Comitato per gli Scavi di Stabia fondato nel 1950”\, si terrà il 16 marzo alle 17 il primo “Dialogo di Quisisana”. \nIl tema sarà: “Stabiae\, la città delle due scoperte”. Spunti di colloquio sono: la scoperta borbonica di Stabiae e le collezioni stabiane del Mann; la riscoperta di Libero D’Orsi e il museo di Quisisana; il nuovo sistema museale italiano varato nel 2015 e le prospettive di valorizzazione del patrimonio archeologico di Napoli e della sua area metropolitana. \nL’incontro\, moderato dal Giornalista Antonio Ferrara\, vedrà come protagonisti del dialogo il Direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel e il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli Paolo Giulierini.  \nLa cittadinanza è invitata
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SUMMARY:8 Marzo a Pompei
DESCRIPTION:Su proposta del Ministro della cultura\, Gennaro Sangiuliano\, l’ingresso per le donne in musei\, parchi archeologici\, complessi monumentali\, castelli\, ville e giardini storici e altri luoghi della cultura statali sarà gratuito. \nNumerose iniziative sono state organizzate per sensibilizzare e riflettere sull’importanza culturale della Giornata. \n \nA Pompei mercoledì 8 marzo in occasione della “Giornata internazionale della donna” che prevede ingresso gratuito in tutti i musei e luoghi della cultura statali\, sono previste visite speciali riservate alle donne titolari della My Pompeii card e un accompagnatore\, al Laboratorio di ricerche applicate del Parco\, centro di ricerche e analisi del Parco\, custode di reperti organici unici rinvenuti nell’area vesuviana. \nLe visite sempre su prenotazione saranno previste dalle 10:00 alle 12:00\, in 4 turni della durata di 30 minuti ciascuno\, per massimo 5 persone per volta. L’iniziativa è destinata ai possessori della My Pompeii Card
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SUMMARY:Max Gazzè all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei. Concerto Evento Immersivo con tributo ai Pink Floyd
DESCRIPTION:Venerdì 21 ottobre alle 20.30 l’Anfiteatro degli scavi di Pompei sarà lo scenario di un concerto-evento capace di far vivere agli spettatori un’esperienza immersiva unica\, generando suggestive interazioni tra la performance musicale\, la scenografia e l’atmosfera magica del luogo grazie alle più avanzate tecnologie digitali. Protagonisti di questo spettacolo coinvolgente saranno Max Gazzè\, che con un gruppo di eccezionali musicisti e voci si esibirà in un tributo ai Pink Floyd per rendere omaggio al film-concerto girato a Pompei nel 1971\, e TIM che in collaborazione con Qualcomm metterà a disposizione del pubblico avanzate tecniche di Extended Reality e soluzioni digitali innovative basate sulla tecnologia 5G a onde millimetriche (mmWave). Il risultato di questo mix tra musica\, luci e immagini speciali\, sarà un concerto-evento che nell’atmosfera magica dell’Anfiteatro proietterà il passato nel futuro grazie alle più moderne tecnologie\, realizzando un connubio tra reale e virtuale e arricchendo in questo modo lo spettacolo di forme e contenuti inediti. L’iniziativa è stata illustrata oggi nel corso di una conferenza stampa all’Auditorium degli scavi di Pompei alla presenza di Gabriel Zuchtriegel\, Direttore del Parco Archeologico di Pompei\, di Claudio Pellegrini\, responsabile Sales Local Government\, Health & Education di TIM e di Max Gazzè. \nL’evento\, di cui Magister Art ha curato la produzione artistica ed esecutiva\, OTR Live quella artistica del concerto e GSNet la direzione tecnica dell’esperienza live\, e del quale il Gruppo TIM è Sponsor Unico e partner tecnologico\, si inserisce all’interno di ‘Pompeii Echoes’. Un format prodotto da Magister Art con la curatela di Ernesto Assante e nato per celebrare i 50 anni del film-concerto ‘Pink Floyd: Live at Pompeii’ diretto da Adrian Maben\, che vide la storica band inglese esibirsi nel 1971 all’Anfiteatro di Pompei in un memorabile concerto a porte chiuse. Con questa iniziativa il Parco Archeologico di Pompei e il Gruppo TIM – in virtù di un accordo di partenariato pubblico privato – intendono proporre forme innovative di valorizzazione del patrimonio culturale attraverso nuovi modelli di fruizione basati su applicazioni immersive in grado di offrire agli spettatori esperienze culturali e di intrattenimento dal vivo maggiormente coinvolgenti\, con servizi di realtà aumentata e virtuale che sfruttano le potenzialità del 5G mmWave. \nL’evento sarà fruibile sia in presenza\, con prenotazione obbligatoria su piattaforma www.ticketone.it (a partire da martedì 18 ottobre)\, sia in live streaming gratuito su ITsART\, la piattaforma streaming dedicata all’arte e alla cultura italiana promossa dal Ministero della Cultura\, disponibile su Smart TV\, PC\, Smartphone e Tablet. \nIl concerto-evento sarà̀ la ricostruzione di un viaggio onirico sulle note dei 14 brani reinterpretati dai musicisti; al contempo 14 spazi virtuali in realtà aumentata\, basati su simboli e architetture tra le più iconiche di Pompei\, diventeranno parte attiva della scenografia e faranno da cornice al palco\, restituendo una dimensione inedita del contesto storico e culturale dell’Anfiteatro. Grazie alla tecnologia TIM\, gli spettatori presenti potranno ascoltare i brani musicali arricchiti di contenuti digitali 3D in realtà aumentata semplicemente inquadrando il palco con il proprio smartphone\, fruendo di un’esperienza non godibile ad occhio nudo. Inoltre\, da un’area dedicata e attraverso la tecnologia 5G mmWave\, si potrà godere lo spettacolo con performance e qualità ancora migliori. Il 5G a onde millimetriche\, infatti\, grazie alla bassa latenza e ad un’elevata capacità di banda\, consente di realizzare esperienze immersive uniche anche durante eventi con alta concentrazione di partecipanti. \nAnche coloro che guarderanno il concerto da casa in live streaming dalla piattaforma ITsART assisteranno ad uno spettacolo speciale: durante la visione\, infatti\, una telecamera dotata di specifici sensori per la realtà aumentata permetterà di creare una correlazione tra contenuti digitali ed elementi reali.
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