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SUMMARY:Lo Spartito Magico - 28 Luglio
DESCRIPTION:Lo spartito magico” nasce da un’idea e dalla scrittura di Sergio Cirillo\, e dalla composizione musicale creata dal Maestro Pica. La vicenda si svolge in un’epoca non definita\, in un’atmosfera gotica. La Napoli rappresentata è un luogo di magia\, scenario di sgomento e sonnolenza a causa di un malefico sortilegio lanciato dal mago Meloneo per un amore non corrisposto. Lo spettacolo diventa così una favola contemporanea. Facendo capolino ai classici shakespeariani\, il racconto si muove\, accompagnato dal coro\, tra amori attesi e amori mancati\, tra buoni e cattivi\, tra promesse e sospiri. Al centro della storia una metafora che si insinua sul conflitto della tradizione e della modernità\, sul concetto che da sempre affligge tra ciò che rappresenta l’eterno\, l’inviolabile\, l’arte che parla alle emozioni e ciò che invece è effettistico e consumistico. Lo spettatore godrà del canto e delle musiche di questa favola che vede\, nella messa in scena\, una linea registica non naturalistica ma evocativa\, sfruttando l’atmosfera magica del surreale drammaturgico e lo scenario naturale del Teatro Grande del Sito Archeologico di Pompei. \nLO SPARTITO MAGICO\ndi Sergio Cirillo\ncon in o.a.\nFranco Castiglia\nMiriam Ciccotti\nGianni Conte\nAdriano Di Domenico\nEmanuela Loffredo\nFrancesco Malapena\nMatteo Mauriello\nCon la partecipazione di\nRossella Pugliese\nRegia e progetto Luci\nNadia Baldi\nDirezione Musicale\nM° Maurizio Pica\nCoro “Arte Musica”\nDirettore M° Giancarlo Amorelli\nScene\nVincenzo Fiorillo e Paolo Iammarrone\nCostumi\nGiuseppe Avallone\nMusician Programmer\nGiorgio Savarese\nLight design\nGianluca Sacco\nSound design\nDaniele Chessa\nEffetti speciali\nEnzo Guida\nAiuto regia\nAntonella Ippolito\nDirettore di scena\nErrico Quagliozzi\nDatore luci\nAntonio Minichino\nFonico di palco\nLuca Iovino\nAssistente al trucco\nMartina Bottiglieri\nDirettore organizzativo\nSimona Di Nardo\nService\nEmmedue\nRealizzazione Audio\nMaurizio Pica – R. Minale – Giorgio Savarese\nProduzione\nTeatro Segreto srl
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SUMMARY:Nick Mason's Saucerful of Secrets - The Echoes Tour- 24 Luglio
DESCRIPTION:Il supergruppo formato dal batterista dei Pink Floyd insieme a Guy Pratt (bassista dei Floyd dal 1987)\, Gary Kemp (Spandau Ballet)\, Lee Harris ( e Dom Beken portera’ lo show tributo ai primi album della carriera dei Pink Floyd. \nNick Mason\, batterista dei Pink Floyd\, in uno straordinario concerto evento che si terrà al Teatro Grande di Pompei il prossimo 24 Luglio. Un appuntamento che assume un altissimo valore simbolico in considerazione della storia che lega i Pink Floyd a Pompei dopo lo storico concerto documentario che la band registrò nell’Anfiteatro Romano nel 1971. Dopo il ritorno di David Gilmour a Pompei con i suoi due storici concerti del 2016 toccherà dunque ad un altro membro fondatore dei Pink Floyd tornare nella città campana che ha significato così tanto nella storia del gruppo inglese. Come nel caso dei concerti di Gilmour\, sarà D’Alessandro e Galli a produrre l’evento che si aggiunge ad altri 5 imperdibili concerti estivi che Mason terrà in Italia insieme al supergruppo che ha formato nel 2018 con l’obiettivo di suonare le prime canzoni dei Pink Floyd\, mosso dalla chance unica di sperimentare i primi anni della band londinese suonando brani tratti dalla discografia pre-Dark Side Of The Moon. \nUn ritorno agli albori della band\, agli anni in cui Syd Barrett era l’autore dei testi e l’anima di quello che poi sarebbe diventato uno dei gruppi più grandi della storia della musica. Mason ha dichiarato che il gruppo non è una tribute band\, ma vuole “catturare lo spirito dell’epoca” e trasmetterlo al pubblico tramite tracce estratte da dischi come The Piper At The Gates Of Dawn\, A Saucerful Of Secrets ed Ummagumma.
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SUMMARY:Pompeii Theatrum Mundi - Ulisse\, l'ultima Odissea -15 e 16 Luglio
DESCRIPTION:15 e 16 luglio 2023 | ore 21.00 \nULISSE\, L’ULTIMA ODISSEA…  \nda Omero \nlibretto Francesco Morosi\, Giuliano Peparini \nregia Giuliano Peparini \ncon Giuseppe Sartori (Ulisse)\, Giulia Fiume (Penelope)\, Massimo Cimaglia (barbone)\, Alessio Del Mastro (Telemaco)\, Giovanna Di Rauso (Circe)\, Gabriele Beddoni (Argo / un barbone) \nperformer Gabriele Baio\, Michele Barile\, Andrea Biagioni\, Luca Capomaggi\, Mariaelena Del Prete\, Gloria Ferrari\, John Cruz\, Antonietta Dalmini\, Gianlorenzo Dedonno\, Gianmaria Giuliattini\, Luca Gori\, Raffaele Iorio\, Claudio Lacarpia\, Danilo Maragioglio\, Theo Legros-Lefeuvre\, Christian Pace\, Carlo Padulano\, Andrea Raqa\, Andrea Tenerini\, Giuseppe Troise\, Giulio Hoxhallari\, Giuseppe Savino \ncon la partecipazione degli allievi e delle allieve dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico \nscene Lucia D’Angelo\, Cristina Querzola\, costumi Valentina Davoli \ncoreografie Giuliano Peparini \nmusiche Reuben and the Dark \nproduzione Istituto Nazionale del Dramma Antico \n  \nIn un aeroporto come tanti nel mondo\, molti passeggeri sono bloccati a causa di una tempesta. Ci sono disturbi meteorologici in tutto il paese. \nLa sala di attesa si affolla di tanti passeggeri che non sono riusciti a tornare a casa\, aspettando ore ed ore fino all’annuncio del ritardo massiccio dei voli prenotati o delle cancellazioni. Tra di loro\, c’è chi è costretto a dormire sul pavimento o sul sedile\, per i disagi causati dai ritardi aerei. \nMa\, mentre l’aeroporto è costretto a chiudere le piste a causa di queste forti precipitazioni\, inizia improvvisamente un altro viaggio. Tra questa folla impaziente\, un militare non immagina che il suo incontro con un uomo senza età lo condurrà in una ricerca vertiginosa attraverso l’Odissea e il mito di Ulisse.  Nella filiazione e nell’eredità di Jean Cocteaum che nella sua epoca si sforzò di “risuonare la pelle dei miti ” per renderli accessibili a tutti i pubblici\, in particolare modernizzando il mito di Orfeo al cinema\, Giuliano Peparini traspone l’universalità del personaggio di Ulisse nei panni di un uomo contemporaneo che si trova di fronte alle stesse sfide del leggendario eroe dell’Odissea e che quindi vi assomiglia nelle sue discipline umanistiche.  Il DNA artistico del regista Giuliano Peparini\, la sua reputazione\, originalità e successo\, rimangono la chiave di questa creazione originale. Sul palco la musica del gruppo di ispirazione folk-rock Reuben and the Dark\, la danza contemporanea e il teatro dialogano in modo fluido\, restando al servizio del testo classico originale di Omero\, indossato dagli attori della Compagnia Inda. Proiezioni e luci completano la visione poetica di questi quadri\, che Giuliano Peparini desidera condividere con il pubblico.  Oltre ai viaggi lontani o fermi\, scegliendo di trattare il tema di Ulisse\, Giuliano Peparini parla del nostro tempo: mette in scena un uomo del XXI secolo che si cerca. Non è nel giusto luogo ed è felice solo quando è in movimento. Non appena ha lasciato i suoi bagagli da qualche parte e crede di aver raggiunto il suo obiettivo\, la sua stabilità\, è già in cerca di un viaggio e un’esperienza nuova.
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SUMMARY:Riccardo Muti dirige il Concerto delle Vie dell'amicizia - 11 Luglio
DESCRIPTION:Amo Pompei più di Parigi\, scrisse Herman Melville nel suo diario di viaggio; forse perché l’autore di Moby Dick sapeva riconoscere la bellezza che intreccia visibile e invisibile\, mito e storia. Quella bellezza che\, martedì 11 luglio alle 21.30\, accoglie il concerto diretto da Riccardo Muti con cui quest’anno si corona il viaggio delle Vie dell’Amicizia\, il progetto di Ravenna Festival che dal 1997 visita città simbolo della storia antica e contemporanea. \nQuello al Teatro Grande dell’antica Pompei è infatti il terzo appuntamento dopo i concerti del 7 e 9 luglio\, rispettivamente a Ravenna e Jerash\, la “Pompei d’Oriente” in Giordania. Nell’anno in cui il Festival ha colto l’occasione del centenario della nascita di Calvino per intitolare la propria XXXIV edizione Le città invisibili\, il fil rouge del comune passato romano e del patrimonio archeologico lega due città a lungo sepolte – l’una dalla cenere del Vesuvio\, l’altra dalle sabbie del deserto – a Ravenna\, il cui porto di Classe l’imperatore Augusto scelse per la flotta del Mediterraneo orientale. \nIn omaggio alla generosità e allo spirito di fratellanza del popolo giordano\, che nell’ultimo decennio ha accolto centinaia di migliaia di profughi\, su tutti e tre i palcoscenici la direzione di Muti unisce l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il Coro Cremona Antiqua a musicisti giordani nel II atto da Orfeo ed Euridice di Gluck con il controtenore Filippo Mineccia\, in “Casta diva” dalla Norma di Bellini con il soprano Monica Conesa e nel Canto del destino di Brahms. \nIl progetto Le vie dell’Amicizia è sostenuto dal Ministero della Cultura e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; l’appuntamento presso l’antica città di Pompei – organizzato grazie alla collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei e con RAI 1\, che riprenderà il concerto – è reso possibile dal determinante e prezioso sostegno di Caruso\, A Belmond Hotel di Ravello. \n“La collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei prosegue nel solco della cultura: un percorso virtuoso che lo scorso anno si è inaugurato con la sponsorizzazione della mostra ” Arte e sensualità nelle case di Pompei” e che quest’anno fa ricorso ad un’altra Musa e ad un altro linguaggio\, quello della musica\, capace di ” accordare” i popoli e di livellare frizioni\, differenze ed ostilità. – così il Managing Director Alfonso Pacifico del Caruso\, A Belmond Hotel di Ravello\, –  Un richiamo che fa parte del tessuto stesso di Ravello\, notoriamente definita Città della Musica”. \nINFO \nBiglietti primo settore 90 Euro\, secondo settore 42 Euro \nRidotti over 65 e under 30 primo settore 82 Euro\, secondo settore 38 Euro \nBiglietteria Ravenna Festival Tel. 0544 299244 – tickets@ravennafestival.org \nPunto vendita a Pompei Agenzia Paradisi Perduti | Via Parroco Federico 5 – Tel. 081 0203443 \n\n\n\n\n\n\n 
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SUMMARY:Pompeii Theatrum Mundi- Medea- 1 e 2 Luglio 2023
DESCRIPTION:MEDEA \ndi Euripide \ntraduzione Massimo Fusillo \nregia Federico Tiezzi\ncon (in ordine di apparizione) Debora Zuin (nutrice)\, Riccardo Livermore (pedagogo)\, Laura Marinoni (Medea)\, Roberto Latini (Creonte)\, Alessandro Averone (Giasone)\, Luigi Tabita (Egeo)\, Sandra Toffolatti (il nunzio)\, Francesca Ciocchetti (prima corifea)\, Simonetta Cartia (prima coreuta) \ncoro Alessandra Gigli\, Dario Guidi\, Anna Charlotte Barbera\, Valentina Corrao\, Caterina Fontana\, Francesca Gabucci\, Irene Mori\, Aurora Miriam Scala\,  \nMaddalena Serratore\, Giulia Valentini\, Claudia Zappia \nresponsabile coro Simonetta Cartia \nfigli di Medea Matteo Paguni\, Francesco Cutale \ncon la partecipazione degli allievi e delle allieve dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico \nproduzione INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico \n  \nC’è un prima e un dopo nel mito di Medea. Il prima è la Colchide\, la terra incognita\, oltre molte colonne d’Ercole\, una terra di forza naturale\, un’origine\, la “terra natale” in cui «dire sé stessi» di Heidegger. E c’è un dopo\, che è Atene\, regno di Egeo e dell’apollineo\, pronto a essere invaso dal dionisiaco di Medea. Nel mezzo c’è Corinto: feroce turning-point le cui carte sono state però già date prima. Il prologo musicale che ho chiesto di comporre a Silvia Colasanti nasce da questa intuizione: in proscenio\, addormentata\, Medea sogna il mondo del prima. Un mondo tribale e lontano\, una “terra del rimorso” demartiniana ancorata al mondo naturale\, minerale\, animale\, il cui totem è un uccello.  Questo prima della donna straniera\, barbara\, che da immigrata affronta il purgatorio del disprezzo e dell’esclusione\, è la chiave del mio spettacolo. La Colchide come un’alterità lontana eppure inalienabile\, una profondità interstellare: un grande Autre lacaniano\, dove i codici regolari delle cose si mescolano\, si confondono\, si oltrepassano.  Anche Giasone è\, a sua volta\, un portatore di violenza: ma una violenza di tipo diverso – simbolica\, oggi diremmo “neocapitalista”. Una violenza dettata dalle convenienze politiche\, dinastiche\, economiche. \nA quella violenza simbolica\, Medea risponde con una violenza “reale”. Ho quindi impostato la tragedia non come una rappresaglia individuale\, ma come uno scontro fra due diverse concezioni della forza. È un clash fra culture\, tra la società tribale e rituale della Colchide e la polis fondata sulla legge. Uno scontro fra una società arcaica e una società post-industriale. Tra Ordine e Disordine.  Medea afferma la superiorità della forza del suo mondo contro quello di Giasone; contrappone la distruzione fisica della famiglia alla distruzione simbolica che le avanza Giasone. In un certo senso\, è proprio lei che “vince”: come ha scritto Roland Barthes parlando del marchese de Sade\, la lettera vince sempre sul simbolo; l’evento prevale sulla struttura che lo giustifica; il corpo viene prima di ogni metafora. Soccombono i figli\, soccombe l’idea stessa del futuro. \nResta solo il silenzio.
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SUMMARY:Artis Suavitas- 30 Giugno
DESCRIPTION:Artis Suavitas\, il 30 giugno Gala di Premiazione nel Parco Archeologico di Pompei \nSul palco dell’Anfiteatro Romano saranno premiati: \nPlacido Domingo\, Cast di “ Mare Fuori ”\, Paolo Crepet\, Gialappa’s Band\, Walter Veltroni\, Carolina Kostner\, Igino Massari\, Beatrice Rana\, Ciro Palumbo\, Adhara Pérez Sánchez\, Wang Shaoqiang\, Benedetta Caretta\, Antonio Larizza:  Parterre con eccellenze di assoluto prestigio \n  \nTutto pronto per la quarta edizione del Premio Artis Suavitas \, la cui cerimonia ufficiale di consegna è in programma per la serata di venerdì\, 30 giugno 2023 \, alle ore 21:00 \, a Pompei \, Anfiteatro Romano del Parco Archeologico patrimoni o dell’umanità dell’UNESCO L’evento è organizzato dall’ Associazione Artis Suavitas Aps \, presieduta Avv. Antonio Larizza \, in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei e con il Patrocinio del Ministero della Cultura \, del Ministero dell’Istruzione e del Merito \, della Regione Campania \, della Città Metropolitana di Napoli\, di Scabec SpA \, Università degli Studi di Napoli “Federico II e di RAI Campania . La conduzione della serata è affidata a Veronica Maya \, presentatrice RAI e vo lto noto di importanti programmi televisivi. “ Abbiamo scelto il Parco Archeologico di Pompei dichiara l’Avv. Antonio Larizza\, Presidente dell’Associazione Artis Suavitas Aps come location della cerimonia ufficiale di premiazione poiché rappresenta un fiore all’occhiello di quell’inestimabile patrimonio artistico e culturale che tutto il mondo ci invidia e conferisce ulteriore lustro alla nostra iniziativa. In relazione ai premiati\, desidero ringraziare il Comitato Scientifico per aver individuato quell e eccellenze che con le loro qualità contribuiscono quotidianamente alla diffusione della cultura\, delle arti e del sapere in diversi ambiti\, in Italia e all’estero “Siamo felici di ospitare all’interno dell’Anfiteatro il Gala di premiazione Artis Suavitas \, un evento ricco di personaggi che costituiscono delle assolute eccellenze nel campo dell’arte e della cultura dichiara il Direttore del Parco archeologico di Pompei\, Gabriel Zuchtriegel Pompei si apre sempre di più a eventi che vanno al di là dell’archeologia\, perché è attraverso l’incontro con artisti e personalità di altre realtà\, dalla musica alla scienza\, allo sport e all’imprenditoria che si può raccontare meglio l’antico e tutto ciò che rappresenta e che ritorna nel nostro quotidiano. Pompei è un palcoscenico dove contemporaneo e antico si mescolano in modi nuovi\, dando vita a risultati inediti” \nQuesti gli autorevoli premiati che ritireranno il Premio Artis Suavitas 2023 nell’Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei il 30 giugno 2023: \n• Cast di “Mare Fuori”: Ludovica Coscione\, Vincenzo Ferrara\, Giuseppe Pirozzi e Artem Tkachuk; • Sergio Capaldo\, imprenditore; \n• Benedetta Caretta\, cantante; \n• Paolo Crepet\, psichiatra\, sociologo\, educatore\, saggista e opinionista; \n• Gialappa’s Band\, autori televisivi; \n• Placido Domingo\, tenore; \n• Carolina Kostner\, pattinatrice artistica; \n• Luciano Spalletti\, allenatore di calcio; \n• Iginio Massari\, Maestro pasticcere; \n• Ciro Palumbo\, pittore; \n• Adhara Pérez Sánchez\, prodigio della scienza spaziale; \n• Beatrice Rana\, pianista; \n• Gianulca Rotondi\, imprenditore; \n• Wang Shaoqiang\, direttore del Guangdong Museum of Art di Guangzhou (Cina); \n• Walter Veltroni\, politico\, giornalista\, scrittore e regista. \nDurante la cerimonia del 30 giugno sarà premiata anche la dott.ssa Claudia Marano\, in qualità di vincitrice del bando dedicato al laureato più meritevole nel corso dell’anno Accademico di riferimento\, la quale\, in base a quanto stabilito dal Comitato Scientifico del Premio Artis Suavitas\, riceverà una Borsa di Studio per accedere ad un Master di Secondo Livello presso una delle Università presenti sul territorio regionale della Campania. \nClaudia Marano ha conseguito la Laurea Magistrale in “Relazioni Internazionali ed Analisi di Scenario” presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II\, con votazione di 110 e lode e menzione accademica. Il Comitato Scientifico che ha selezionato tutti i premiati risulta essere così composto: Nicola Graziano\, magistrato\, giornalista e scrittore; Gabriel Zuchtriegel\, direttore generale del Parco Archeologico di Pompei; Maurizio de Giovanni\, scrittore\, sceneggiatore\, autore e drammaturgo; Antonello Paolo Perillo\, giornalista e vicedirettore della Tgr Rai nazionale; Antonio Carmine Fiordellisi\, manager di Zurich Bank. La scultura del Premio “Artis Suavitas”\, realizzata dall’Artista Cettina Prezioso\, in collaborazione con Anna Napolitano\, rappresenta l’Albero della Cultura\, raffigurante una persona che legge prendendo linfa vitale dai valori sociali della propria terra\, valori fondamentali per chi è ben radicato nel suo ambito sociale\, saperi degni di essere appresi e trasmessi alle generazioni successive. Il perpetuarsi\, la ciclicità di questi valori viene dimostrata nell’opera dalle radici dell’albero che affondano in una ruota\, simbolo di rinnovamento e del trascorrere inesorabile del tempo. \nIl Premio Artis Suavitas 2023 gode del supporto e del sostegno di importanti brand: Marican Holding\, Mondadori Retail\, Vega Luxury\, Vega Cafè\, M.A.C Hotels\, Tralci Hirpini\, Noise Studio\, Nuova Erreplast\, Consorzio di Tutela della Ricotta di Bufala Campana D.O.P.\, Olio & Basilico di Giacomo Garau\, Ares Archeologia\, Azienda Sodano. \n* Per i giornalisti\, i cameraman e i fotografi è previsto un momento stampa con tutti i premiati e le autorità\, in programma venerdì 30 giugno 2023\, alle ore 18:00\, a Pompei\, presso The Roof& RAW\, la splendida terrazza dell’Hotel Habita79 (Via Roma\, 10)\, nel corso del quale sarà servito anche un aperitivo. Per motivi di sicurezza\, l’accesso sarà consentito solo dopo aver effettuato la procedura di accredito con l’Ufficio Stampa d ArtisSuavitas: \nUfficio Stampa “Artis Suavitas” \nDomenico Ascolese \ncell. +39 3381116659 \nmail: press@artissuavitas.eu
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SUMMARY:Pompeii Theatrum Mundi - Nozze di sangue- 23 e 24 Giugno 2023
DESCRIPTION:NOZZE DI SANGUE \ndi Federico García Lorca \nadattamento e regia Lluís Pasqual \ncon Lina Sastri (la madre)\, Giacinto Palmarini (Leonardo)\, Giovanni Arezzo (sposo)\, Alessandra Costanzo (la vecchia)\, Ludovico Caldarera (il vecchio)\, Roberta Amato (sposa di Leonardo)\, Floriana Patti (donna)\, Gaia Lo Vecchio (donna)\, Alessandro Pizzuto (uomo)\, Sonny Rizzo (uomo)\, Elvio La Pira (uomo) \nmusicisti Riccardo Garcia Rubì (chitarra)\, Carmine Nobile (chitarra)\, Gabriele Gagliarini (percussioni) \nscene Marta Crisolini Malatesta\, costumi Franca Squarciapino \ncoreografie Nuria Castejon \nluci Pascal Merat \nproduzione Teatro Stabile di Catania\, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale\, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale\, Teatro Stabile di Palermo \n  \nIl grande maestro Lluís Pasqual\, il massimo esperto di García Lorca vivente\, rilegge il capolavoro del poeta andaluso accentuandone l’aspetto poetico\, abbandonando ogni naturalismo. Concepisce lo spettacolo come una contaminazione tra prosa\, danza e canto\, basandosi sulle eclettiche capacità di Lina Sastri. \nIl lavoro si presenterà come uno spettacolo di flamenco con sedie in cerchio e tutti gli attori presenti per l’intera durata. Tre musicisti accompagneranno parole\, canti e danze. Nozze di sangue è uno dei titoli più folgoranti della storia del teatro del Novecento europeo\, non è altro che la “cronaca di un fatto di vita” di un poeta.  A pochi chilometri da Granada\, in una campagna secca\, durante una festa di matrimonio\, la sposa fuggì con un lontano parente. Lo sposo tradito li perseguitò con la sua banda: ci furono coltellate e morti. La notizia apparve sui giornali.  Nella mente del poeta\, questa notizia ha fatto un viaggio profondo e scuro e il suo racconto dei “fatti” è diventato un urlo contro qualsiasi “convenzione” in amore\, è un grido di libertà nel seguire la passione che brucia due cuori e due corpi in una stessa fiamma. Nel viaggio del racconto ha creato due personaggi enormi\, due vittime\, due donne: la fidanzata e la madre. Quelle che restano e che dovranno trascinarsi a vita il dolore e le ferite che scaturiscono dal così detto “cainismo” spagnolo: fratello contro fratello divisi fino alla morte. La frase della madre «qui\, adesso\, ci sono due bande\, tu con i tuoi io con i miei» non faceva altro che annunciare la disumana guerra civile che sarebbe esplosa pochi anni dopo. Poi il poeta è morto\, la guerra è finita\, sono passati tanti anni e in una piccola parte del mondo occidentale la donna ha acquisito un certo livello della libertà che Lorca esigeva urlando e commovendo dal palcoscenico. O\, almeno\, abbiamo leggi che proteggono questa libertà nei suoi diritti affettivi e sessuali. Poi la realtà è\, tante volte\, un’altra.
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SUMMARY:Pompeii Theatrum Mundi- Clitennestra - 16 e 17 Giugno 2023
DESCRIPTION:CLITENNESTRA 16 e 17 Giugno 2023\nPompeii Theatrum Mundi 16 e 17 giugno 2023 | ore 21.00 \nCLITENNESTRA \nda La casa dei nomi di Colm Tóibín \nadattamento e regia Roberto Andò \ncon Isabella Ragonese (Clitennestra)\, Ivan Alovisio (Agamennone)\, Arianna Becheroni (Ifigenia)\, Denis Fasolo (Achille)\, Katia Gargano (donna anziana del popolo)\, Federico Lima Roque (Egisto)\, Cristina Parku (Cassandra)\, Anita Serafini (Elettra) \ncoro Luca De Santis\, Eleonora Fardella\, Sara Lupoli\, Paolo Rosini\, Antonio Turco \nimpianto scenico e luci Gianni Carluccio \ncostumi Daniela Cernigliaro \nvideo Luca Scarzella \nsuono Hubert Westkemper \ncoreografie Luna Cenere \nproduzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale\, Campania Teatro Festival – Fondazione Campania dei Festival \nLeggendo il romanzo di Colm Tóibín\, La casa dei nomi\, ho provato una grande emozione\, e alla fine\, quasi senza accorgermene\, mi sono sorpreso a fantasticare sulla possibilità di mettere in scena il personaggio più grandioso che vi è narrato\, Clitennestra. Una figura che nell’Odissea è presentata come l’anti-Penelope\, il prototipo della donna infedele e assassina. La stessa che quando Ulisse scende nel mondo dei morti e si imbatte nel fantasma di Agamennone è qualificata con l’appellativo di “perfido mostro”. Invece\, nell’Orestea di Eschilo\, Clitennestra è una regina assetata di potere\, autrice di una vendetta che si prolungherà oltre la morte. Essa uccide il marito Agamennone che\, oltre ad infliggerle gravissimi torti\, aveva sacrificato in nome della guerra sua figlia Ifigenia ed è uccisa a sua volta dal figlio Oreste\, che perseguita da morta fino al delirio. «Riabilitata» da filosofi e scrittrici\, Clitennestra è rimasta a lungo il prototipo dell’infamia femminile. La sua vicenda è giunta a noi soprattutto grazie all’Orestea\, la trilogia (Agamennone\, Coefore ed Eumenidi) in cui Eschilo\, nel 458 a.C.\, celebrò la fine del mondo della vendetta e la nascita del diritto. Nel romanzo di Tóibín\, la tragica storia di rancore e solitudine\, di sangue e vendetta\, di passione e dolore è narrata da tre punti di vista\, ma soltanto le due donne\, Clitennestra e Elettra\, raccontano in prima persona e la loro voce è decisamente la più drammatica. Chi conosce Tóibín sa che egli compone in ogni suo libro una drammaturgia del dolore e della perdita ed è interessato al silenzio che si crea attorno al dolore\, alla vita di donne sole che portano con sé il peso di un trauma. Voci che parlano col timbro speciale conferitole della violenza subita. Se Clitennestra ci è stata tramandata come un personaggio essenzialmente negativo\, qui finalmente si trovano dispiegate le sue ragioni umane. Ed è ciò che mi ha attratto di questo testo\, per il quale ho subito individuato una interprete straordinaria come Isabella Ragonese. Un’attrice in grado di esaltare e modulare i toni complessi\, ed emotivamente risonanti\, di Clitennestra. Tóibín non dà giudizi\, accoglie la potenza emotiva che scaturisce da questo personaggio e ne esplora le azioni confrontandole con le parole che adopera per far luce nel buio della sua interiorità danneggiata. Ne nasce un teatro di ombre\, di voci\, di fantasmi\, che si muove dentro e fuori: dentro\, tra i labirinti della mente\, fuori in un luogo senza tempo dove vivi e morti dialogano senza requie. \nRoberto Andò
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SUMMARY:Pompeii Theatrum Mundi – al via la sesta edizione
DESCRIPTION:Presentata la sesta edizione della rassegna estiva del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale \nPOMPEII THEATRUM MUNDI 2023 \nrealizzata con il Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con il Campania Teatro Festival al Teatro Grande del sito Archeologico di Pompei \nDalla Clitennestra diretta da Roberto Andò alle Nozze di sangue di Garcĺa Lorca secondo Lluís Pasqual alla Medea di Euripide con la regia di Federico Tiezzi fino all’Ulisse\, l’ultima Odissea… firmato da Giuliano Peparini \nun programma di testi classici che tra il 16 giugno e il 16 luglio prossimi verrà presentato al pubblico in 8 sere d’estate in uno dei posti più belli del mondo \nIl Teatro di Napoli-Teatro Nazionale diretto da Roberto Andò\, presenta la nuova\, sesta edizione della sua rassegna estiva POMPEII THEATRUM MUNDI\, realizzata con il Parco Archeologico di Pompei diretto da Gabriel Zuchtriegel\, in collaborazione con il Campania Teatro Festival diretto da Ruggero Cappuccio. \nLa nuova edizione della manifestazione prenderà il via il 16 giugno\, presentando al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei fino al 16 luglio quattro spettacoli a firma di importanti registi e artisti della scena nazionale e internazionale\, ognuno replicato due sere\, sempre con inizio alle 21\, quando la magia della sera cala sul sito e lo avvolge in un’atmosfera di rara\, incomparabile bellezza. \nSi parte venerdì 16 giugno con la prima assoluta di CLITENNESTRA con la regia di Roberto Andò\, che il regista ha tratto dal romanzo del 2017 dello scrittore irlandese Colm Toíbín\, La casa dei nomi\, con protagonista\, nel ruolo di Clitennestra\, Isabella Ragonese. \nE’ la storia d’una madre che fa del desiderio di vendetta l’unica\, dolorosa\, ragione della propria vita. Una produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale\, Fondazione Campania dei Festival. Lo spettacolo replicherà sabato 17 giugno sempre alle 21.00. \nSecondo spettacolo in programma\, venerdì 23 giugno con replica sabato 24\, è NOZZE DI SANGUE\, di Federico García Lorca con l’adattamento e la regia del maestro Lluís Pasqual e protagonista Lina Sastri. Il regista spagnolo rilegge il capolavoro del poeta andaluso accentuandone l’aspetto poetico\, abbandonando ogni naturalismo e concepisce lo spettacolo come una contaminazione tra prosa\, danza e canto\, doti di una straordinaria attrice qual è Lina Sastri. \nLa produzione è del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale\, Teatro Stabile di Catania\, \nTeatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale\, Teatro Biondo Palermo. \nTerzo spettacolo in programma sabato 1 luglio\, con replica domenica 2 è MEDEA di Euripide nella traduzione Massimo Fusillo e la regia di Federico Tiezzi\, con Laura Marinoni protagonista nel ruolo di Medea. Il regista Federico Tiezzi\, dopo Ifigenia in Aulide nel 2015 si confronta oggi con la Medea di Euripide\, personaggio controverso della mitologia\, donna passionaria e invincibile\, che esprime i lati più bui\, sommersi e nascosti della personalità umana. Una produzione INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico. Cast completo e crediti di locandina nella scheda allegata. \nSpettacolo conclusivo della rassegna sarà – sabato 15 luglio alle 21.00\, con replica domenica 16 – ULISSE\, L’ULTIMA ODISSEA…\, da Omero nella traduzione di Giuliano Peparini e Francesco Morosi con Giuseppe Sartori. La regia è di Giuliano Peparini. \nUn racconto epico nel quale – attraverso una inedita fusione di prosa\, musica\, lirica\, danza\, performance\, quadri scenici e giochi di luce che attualizza l’intuizione greca alla base di quello che molti secoli dopo sarebbe stato definito “teatro totale” – Omero racconta a Ulisse le dodici tappe più significative della sua Odissea. Il DNA artistico del regista Giuliano Peparini\, la sua reputazione\, originalità e successo\, rimangono la chiave di questa creazione originale. Sul palco la musica del gruppo di ispirazione folk-rock Reuben and the Dark\, la danza contemporanea e il teatro dialogano in modo fluido\, restando al servizio del testo classico originale di Omero\, indossato dagli attori della Compagnia Inda. \nUna produzione INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico. \nA conferma del felice rapporto di collaborazione tra il Teatro Nazionale di Napoli e il Parco Archeologico di Pompei\, si inserisce anche il programma della seconda edizione del progetto\, Sogno di volare\, volto a coinvolgere i ragazzi e le scuole del territorio e a stabilire un legame concreto con il patrimonio culturale di appartenenza\, attraverso l’arte e il teatro. Il progetto triennale\, affidato alla cura e direzione del regista Marco Martinelli\, dedicato al commediografo greco Aristofane\, dopo l’allestimento di Uccelli lo scorso anno\, propone per la seconda edizione la messa in scena di Acarnesi Stop the war! riscrittura della commedia di Aristofane\, che andrà in scena i prossimi sabato 27 e domenica 28 maggio al Teatro Grande\, con protagonisti 120 studenti/attori delle scuole del territorio vesuviano\, regia di Marco Martinelli\, musiche di Ambrogio Sparagna e disegno luci di Vincent Longuemare. \nPOMPEII THEATRUM MUNDI 2023 \n16 giugno > 16 luglio 2023 \nTeatro Grande Parco Archeologico di Pompei \nOrario inizio rappresentazioni: 21.00 \nPer l’acquisto\, le offerte e le modalità d’ingresso agli spettacoli consultare il sito: \nwww.teatrodinapoli.it | biglietteria: tel. 081.5513396 | e.mail: biglietteria@teatrodinapoli.it \ninfo : www.pompeiisites.org.
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SUMMARY:CASTELLAMMARE DI STABIA\, INCONTRO PUBBLICO 16 MARZO 2023 – “DIALOGHI DI QUISISANA”
DESCRIPTION:Presso il Museo archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi” di Castellammare di Stabia\, su iniziativa del “Comitato per gli Scavi di Stabia fondato nel 1950”\, si terrà il 16 marzo alle 17 il primo “Dialogo di Quisisana”. \nIl tema sarà: “Stabiae\, la città delle due scoperte”. Spunti di colloquio sono: la scoperta borbonica di Stabiae e le collezioni stabiane del Mann; la riscoperta di Libero D’Orsi e il museo di Quisisana; il nuovo sistema museale italiano varato nel 2015 e le prospettive di valorizzazione del patrimonio archeologico di Napoli e della sua area metropolitana. \nL’incontro\, moderato dal Giornalista Antonio Ferrara\, vedrà come protagonisti del dialogo il Direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel e il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli Paolo Giulierini.  \nLa cittadinanza è invitata
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SUMMARY:8 Marzo a Pompei
DESCRIPTION:Su proposta del Ministro della cultura\, Gennaro Sangiuliano\, l’ingresso per le donne in musei\, parchi archeologici\, complessi monumentali\, castelli\, ville e giardini storici e altri luoghi della cultura statali sarà gratuito. \nNumerose iniziative sono state organizzate per sensibilizzare e riflettere sull’importanza culturale della Giornata. \n \nA Pompei mercoledì 8 marzo in occasione della “Giornata internazionale della donna” che prevede ingresso gratuito in tutti i musei e luoghi della cultura statali\, sono previste visite speciali riservate alle donne titolari della My Pompeii card e un accompagnatore\, al Laboratorio di ricerche applicate del Parco\, centro di ricerche e analisi del Parco\, custode di reperti organici unici rinvenuti nell’area vesuviana. \nLe visite sempre su prenotazione saranno previste dalle 10:00 alle 12:00\, in 4 turni della durata di 30 minuti ciascuno\, per massimo 5 persone per volta. L’iniziativa è destinata ai possessori della My Pompeii Card
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LOCATION:Laboratorio di Ricerche Applicate\, Pompei
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SUMMARY:Max Gazzè all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei. Concerto Evento Immersivo con tributo ai Pink Floyd
DESCRIPTION:Venerdì 21 ottobre alle 20.30 l’Anfiteatro degli scavi di Pompei sarà lo scenario di un concerto-evento capace di far vivere agli spettatori un’esperienza immersiva unica\, generando suggestive interazioni tra la performance musicale\, la scenografia e l’atmosfera magica del luogo grazie alle più avanzate tecnologie digitali. Protagonisti di questo spettacolo coinvolgente saranno Max Gazzè\, che con un gruppo di eccezionali musicisti e voci si esibirà in un tributo ai Pink Floyd per rendere omaggio al film-concerto girato a Pompei nel 1971\, e TIM che in collaborazione con Qualcomm metterà a disposizione del pubblico avanzate tecniche di Extended Reality e soluzioni digitali innovative basate sulla tecnologia 5G a onde millimetriche (mmWave). Il risultato di questo mix tra musica\, luci e immagini speciali\, sarà un concerto-evento che nell’atmosfera magica dell’Anfiteatro proietterà il passato nel futuro grazie alle più moderne tecnologie\, realizzando un connubio tra reale e virtuale e arricchendo in questo modo lo spettacolo di forme e contenuti inediti. L’iniziativa è stata illustrata oggi nel corso di una conferenza stampa all’Auditorium degli scavi di Pompei alla presenza di Gabriel Zuchtriegel\, Direttore del Parco Archeologico di Pompei\, di Claudio Pellegrini\, responsabile Sales Local Government\, Health & Education di TIM e di Max Gazzè. \nL’evento\, di cui Magister Art ha curato la produzione artistica ed esecutiva\, OTR Live quella artistica del concerto e GSNet la direzione tecnica dell’esperienza live\, e del quale il Gruppo TIM è Sponsor Unico e partner tecnologico\, si inserisce all’interno di ‘Pompeii Echoes’. Un format prodotto da Magister Art con la curatela di Ernesto Assante e nato per celebrare i 50 anni del film-concerto ‘Pink Floyd: Live at Pompeii’ diretto da Adrian Maben\, che vide la storica band inglese esibirsi nel 1971 all’Anfiteatro di Pompei in un memorabile concerto a porte chiuse. Con questa iniziativa il Parco Archeologico di Pompei e il Gruppo TIM – in virtù di un accordo di partenariato pubblico privato – intendono proporre forme innovative di valorizzazione del patrimonio culturale attraverso nuovi modelli di fruizione basati su applicazioni immersive in grado di offrire agli spettatori esperienze culturali e di intrattenimento dal vivo maggiormente coinvolgenti\, con servizi di realtà aumentata e virtuale che sfruttano le potenzialità del 5G mmWave. \nL’evento sarà fruibile sia in presenza\, con prenotazione obbligatoria su piattaforma www.ticketone.it (a partire da martedì 18 ottobre)\, sia in live streaming gratuito su ITsART\, la piattaforma streaming dedicata all’arte e alla cultura italiana promossa dal Ministero della Cultura\, disponibile su Smart TV\, PC\, Smartphone e Tablet. \nIl concerto-evento sarà̀ la ricostruzione di un viaggio onirico sulle note dei 14 brani reinterpretati dai musicisti; al contempo 14 spazi virtuali in realtà aumentata\, basati su simboli e architetture tra le più iconiche di Pompei\, diventeranno parte attiva della scenografia e faranno da cornice al palco\, restituendo una dimensione inedita del contesto storico e culturale dell’Anfiteatro. Grazie alla tecnologia TIM\, gli spettatori presenti potranno ascoltare i brani musicali arricchiti di contenuti digitali 3D in realtà aumentata semplicemente inquadrando il palco con il proprio smartphone\, fruendo di un’esperienza non godibile ad occhio nudo. Inoltre\, da un’area dedicata e attraverso la tecnologia 5G mmWave\, si potrà godere lo spettacolo con performance e qualità ancora migliori. Il 5G a onde millimetriche\, infatti\, grazie alla bassa latenza e ad un’elevata capacità di banda\, consente di realizzare esperienze immersive uniche anche durante eventi con alta concentrazione di partecipanti. \nAnche coloro che guarderanno il concerto da casa in live streaming dalla piattaforma ITsART assisteranno ad uno spettacolo speciale: durante la visione\, infatti\, una telecamera dotata di specifici sensori per la realtà aumentata permetterà di creare una correlazione tra contenuti digitali ed elementi reali.
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SUMMARY:UNA SERA NELLE VILLE ROMANE DI STABIAE\, OPLONTIS\, BOSCOREALE\, E AL MUSEO ARCHEOLOGICO di STABIAE
DESCRIPTION:Da sabato 6 agosto il programma estivo del Parco archeologico di Pompei si arricchisce degli eventi serali in programma nelle ville romane di Stabiae\, Oplontis e Boscoreale e al Museo di Stabiae. \nTutti i sabato e domenica dal 6 agosto e fino al 2 ottobre dalle ore 20:00 alle ore 23:00 (con ultimo ingresso alle ore 22:00) sarà possibile accedere a Villa San Marco a Stabia\, alla Villa di Poppea a Oplontis\, a Villa Regina a Boscoreale illuminate per l’occasione e al Museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi – Reggia di Quisisana per passeggiate notturne ma anche visite guidate tematiche\, percorsi narrati e performance teatrali. Il programma si aggiunge al calendario di appuntamenti a Pompei\, che prevede passeggiate notturne nei venerdì di agosto fino al 26 agosto (escluso il 12) al costo di 5€ (riduzioni e gratuità come da normative). \nLe domeniche di Stabiae \nAperture serali a Villa San Marco e “Domenica alla Reggia” presso il Museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi – Reggia di Quisisana nelle domeniche del 7\, 14\, 21\, 28 agosto\, 4\, 11\, 18 e 25 settembre e 2 ottobre\, dalle ore 20\,00 alle 23\,00. \nAl Museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi\, inoltre\, nelle date di settembre sono in programma le seguenti visite guidate e performance teatrali gratuite. \nSCARICA LA LOCANDINA \n4 settembre: “Dalla villa rustica…alla winery – Un percorso vitinicolo plurimillenario”. Visita guidata al museo\, in particolare alle sale dedicate alle ville rustiche del territorio agricolo stabiano a cura di un archeologo e di un agronomo. La visita racconterà della produzione vinicola in età romana\, di usi e costumi che ruotavano intorno al mondo del vino\, delle antiche tecniche di coltura e di vinificazione trasmesse sino a oggi. A seguire degustazione e intrattenimento musicale.  Evento sponsorizzato dall’azienda Bosco de’ Medici Winery. \nVisita per gruppi da 30 persone con ingresso alle ore 20:00 e alle ore 21:30.  \n11 settembre “ Stabiae città d’arte” visite guidate gratuite a cura dell’Archeoclub di Castellammare di Stabia.  \nVisita per gruppi da 30 persone con ingresso alle ore 20:00 alle ore 21:00 e alle ore 22:00 \n18 settembre: “Le Terrazze del Re. Percorso storico sull’insediamento borbonico a Quisisana” a cura del prof. Pierluigi Fiorenza\, docente di materie letterarie ed esperto in Storia del Risorgimento\, autore di numerose pubblicazioni e di lungometraggi sulla storia della città di Castellammare di Stabia. Il prof. Fiorenza accompagnerà i visitatori nelle aree visitabili della Reggia raccontando la nascita e la storia di questo prestigioso complesso. \nPer l’occasione sarà possibile visitare tutte le terrazze del complesso monumentale\, compresa quella ad uso esclusivo del Re Ferdinando IV.  \nVisita per gruppi da 30 persone con ingresso alle 20.00 e alle 21.30. \n2 ottobre: “Con gli occhi di Libero D’Orsi “visita guidata con un esperto archeologo e performance teatrale sulla figura di Libero D’Orsi. L’evento\, a cura del Comitato per gli Scavi di Stabia con l’attore e regista Fabio Cocifoglia\, si svolgerà presso il Museo e la terrazza che si affaccia sul golfo di Napoli.  \nVisita per gruppi da 30 persone con ingresso alle ore 20:00 alle 21:00 e alle 22:00 \nL’ingresso al Museo è al costo consueto di 6 € Il biglietto è acquistabile presso la biglietteria del sito o on-line sul sito www.ticketone.it ( + 1\,50€ di prevendita on line).  \nIngresso gratuito a Villa San Marco. \n \nI sabato alla Villa di Poppea e a Villa Regina \nAperture serali alla Villa di Poppea ad Oplontis e alla Villa Regina di Boscoreale sabato 6\, 13\, 20\, 27 agosto\, 3\, 10\, 17\, 25 settembre e 1 ottobre dalle ore 20:00 alle ore 23:00. \nIn programma alla Villa di Poppea nelle date di agosto i seguenti itinerari tematici gratuiti\, a cura dell’Archeoclub di Torre Annunziata “Mario Prosperi” e del gruppo storico Oplontino in collaborazione con l’associazione Ospitalità diffusa. Orario delle visite ore 20:00\, 21:00 e 22:00 (non è necessaria la prenotazione) \n6 agosto: “Lusso e bellezza ad Oplontis” approfondimento tematico con letture tratte da opere di Ovidio ed esposizione presso il giardino meridionale\, di oggetti relativi alla cosmesi\, all’igiene ed ornamenti del mondo antico. \nPer l’occasione\, l’Associazione Ospitalità diffusa si occuperà dell’accoglienza dei visitatori e di organizzare una visita in lingua inglese alle ore 20:00. \n13 agosto: Vinalia rustica approfondimento tematico presso il giardino meridionale con letture tratte da testi classici sul tema del vino e sulla festa romana in onore di Venere che veniva celebrata il 19 agosto per propiziare l’abbondanza della vendemmia. \nA seguire degustazione di vini campani.   \n20 agosto: approfondimento tematico sulle tecniche pittoriche che è possibile ammirare anche negli spazi della Villa di Poppea con i suoi magnifici affreschi così ancora ben conservati. \n27 agosto: approfondimento tematico sulla lavorazione del vetro con riferimento anche agli oggetti rinvenuti ad Oplontis quali balsamari\, coppe e barattoli in vetro. \nL’ingresso alla Villa di Poppea è al costo consueto di 5 € Il biglietto è acquistabile presso la biglietteria del sito o on-line sul sito www.ticketone.it ( + 1\,50€ di prevendita on line).  \nIngresso gratuito a Villa Regina. \nIn tutti i siti l’apertura straordinaria per le Giornate Europee del Patrimonio in programma il 25 settembre prevede ingresso al costo di 1€
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SUMMARY:La PALESTRA CULTURALE di Pompei Nell’ambito di Campania by Night
DESCRIPTION:Pompei presenta la “Palestra culturale”\, nell’ambito del programma Campania by Night\, la rassegna di eventi culturali e di spettacolo finanziata e promossa dalla Regione Campania (Poc 2014-2020)\, prodotta e promossa dalla Scabec\, società regionale di valorizzazione dei beni culturali.\nUna vera e propria palestra culturale dove allenare la mente e lo spirito attraverso la bellezza e la storia di Pompei ma anche attraverso incontri speciali con scrittori e artisti.\nIl programma\, che si concentrerà nel mese di settembre (8\, 15\, 23\, 29) e venerdì 7 ottobre\, prevede un evento speciale nel giardino della Palestra grande di Pompei\, luogo di esercitazione della gioventù pompeiana\, dalle ore 19\,00 alle 20\,30 e a seguire la possibilità di una visita libera o guidata su richiesta alla mostra “Arte e sensualità nelle case di Pompei”\, che spiega l’onnipresenza di immagini sensuali nella vita quotidiana della città antica.\nLa rassegna sarà annunciata in anteprima il 27 luglio alle ore 19\,00 con la presentazione del libro “La Fortuna” di Valeria Parrella\, Feltrinelli Editore. A intervenire in dialogo con la scrittrice\, il Direttore generale dei Musei\, Massimo Osanna e il Direttore del Parco archeologico di Pompei\, Gabriel Zuchtriegel.
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SUMMARY:POMPEI VERSO UNA NUOVA GESTIONE DEL PATRIMONIO VERDE
DESCRIPTION:AI VIGNETI DI POMPEI E BOSCOREALE SI AGGIUNGONO ALTRI 5 ETTARI DI NUOVI IMPIANTI A STABIAE E NEGLI ALTRI SITI DEL PARCO  \nPubblicato l’avviso internazionale per individuare un partner privato di eccellenza per collaborare nella gestione dei vigneti archeologici\, nonché nell’intero ciclo\, dall’impianto alla coltivazione biologica\, dalla vinificazione all’affinamento e alla commercializzazione. \nMartedì 19 luglio ore 12\,00 \nCasa della Nave Europa \n(ingresso Piazza Anfiteatro) \nPresentazione stampa \nPompei verso una nuova gestione del patrimonio verde e la realizzazione dell’Azienda Agricola Pompei. Una sfida importante che sarà realizzata attraverso un processo partenariale pubblico–privato\, di cui il primo passo è l’avviso internazionale che il Parco Archeologico di Pompei ha pubblicato per la co-gestione dei terreni destinati e da destinare a vigneto e al ciclo produttivo del vino\, in scadenza il prossimo 26 agosto. \nAi vigneti già presenti nelle Regiones I e II di Pompei e nel sito di Villa Regina a Boscoreale\, estesi per quasi due ettari\, si aggiungeranno altri cinque ettari di nuovi impianti di assoluta eccellenza e gestiti secondo i dettami esclusivi della lotta biologica “artigianale/naturale” e nel rispetto ed interpretazione aggiornata delle tecniche e modalità colturali del mondo antico. \nI vigneti saranno impiantati nelle aree archeologiche di Pompei\, Stabia\, Boscoreale e presso il Polverificio Borbonico di Scafati\, sia nella forma di allevamento a palo e alberello\, sia a spalliera su terrazzamenti\, con una particolare attenzione all’impostazione paesaggistica\, coltivati e gestiti dall’impianto alla produzione\, dall’imbottigliamento all’affinamento e fino alla vendita all’interno dello stesso Parco archeologico. \nL’obiettivo è quello di una gestione del Patrimonio naturale che può diventare motore di sviluppo per una nuova fruizione ampliata del Parco\, per renderlo energeticamente autosufficiente\, per potenziarlo come presidio della biodiversità all’avanzare dell’inurbamento\, per renderlo propulsore di attività produttive sostenibili dal punto di vista ambientale e da quello sociale e legale. \nMartedì 19 luglio alle ore 12\,00 presso il vigneto della Casa della nave Europa\, l’antica dimora di un importante produttore e commerciante di vino\, olio e altri prodotti agricoli\, sarà illustrato l’ambizioso programma di attuazione delle attività a partire dall’Avviso internazionale appena pubblicato\, da Gabriel Zuchtriegel\, Direttore Generale del Parco archeologico di Pompei\, dal Gen. D. CC Giovanni Di Blasio\, Direttore Generale Grande Progetto Pompei – Unità Grande Pompei\, da Pierpaolo Forte\, consigliere di amministrazione del Parco e professore ordinario di diritto amministrativo all’università del Sannio\, e da Paolo Mighetto\, responsabile della manutenzione del verde del Parco archeologico di Pompei. \n  \nPer accrediti: pompei.ufficiostampa@cultura.gov.it
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SUMMARY:“Lezioni di Rock” con Gino Castaldo e Ernesto Assante. Pink Floyd in quadrifonia all’Anfiteatro di Pompei – lunedì 18 luglio 2022 ore 21.00
DESCRIPTION:Ingresso gratuito\, a partire dalle ore 20.00\, fino ad esaurimento posti. Consigliata  prenotazione su www.ticketone.it \nUn’esperienza unica\, non replicabile altrove\, “avvolti” dalla magia della musica dei Pink Floyd riproposta in quadrifonia nello spazio straordinario dell’anfiteatro di Pompei\, dove nel 1971 la band registrò lo storico concerto a porte chiuse\, divenuto poi un film. \n Il 18 luglio 2022 a 50 anni del film/ concerto “Pink Floyd a Pompeii”\, che il Parco archeologico di Pompei sta celebrando assieme al Gruppo TIM e Magister Art attraverso una serie di iniziative durante tutto il 2022\, Gino Castaldo e Ernesto Assante\, critici musicali di fama con le loro “Lezioni di Rock” (una produzione di Elastica) condurranno gli ascoltatori alla riscoperta quadrifonica di “The Dark Side Of The Moon” nell’Anfiteatro di Pompei. \nIn questo straordinario luogo nel 1971 il regista inglese Adrian Maben realizzava un film/concerto passato alla storia\, Pink Floyd: Live at Pompeii\, con la leggendaria band composta da David Gilmour\, Roger Waters\, Nick Mason e Rick Wright che si esibiva a porte chiuse\, anticipando alcuni brani di quello che sarebbe stato il capolavoro di “Dark side of the moon” poi pubblicato nel 1973. \nAlcune parti dell’opera erano infatti state inserite dalla band e dal regista Adrian Maben nella parte documentaria di “Pink Floyd a Pompeii”. \nL’album aveva una particolarità: era stato realizzato per l’ascolto in quadrifonia\, tecnologia che prevedeva lo spostamento del suono non solo da sinistra a destra\, come nella classica stereofonia\, ma utilizzando quattro fonti diverse\, creando un coinvolgimento particolare dell’ascoltatore\, che era letteralmente “avvolto” dal suono della band. Era un esperimento estremamente innovativo per l’epoca. I brani erano riproposti in quadrifonia\, dal vivo nei concerti della band inglese\, l’ascolto quadrifonico non era un ‘trucco’\, un ‘effetto speciale’ da imbonitori\, ma parte integrante della musica stessa\, elemento centrale della comunicazione. Oggi la quadrifonia\, che peraltro ha avuto una scarsa diffusione anche negli anni Settanta\, non è più disponibile nelle case. \nLa serata\, condotta da Ernesto Assante e Gino Castaldo\, sarà centrata della storia e dell’evoluzione musicale della band\, una “lezione di rock” con la visione di spezzoni di film e concerti della band\, con la quale ricostruire l’avventura del gruppo fino alla creazione di “The Dark side of the moon” Il cuore della serata sarà l’ascolto in quadrifonia dell’intero album nello spazio dell’Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei\, un’esperienza sensoriale straordinaria\, in grado di dare nuova luce ad un album fondamentale della storia della musica. \nA cinquant’anni da quello straordinario concerto filmato\, lo scorso 28 ottobre 2021 si è dato avvio alle celebrazioni con un evento live in diretta streaming sul canale tv del MiC ITsART.tv: https://pompeiisites.org/comunicati/50-pink-floyd-live-at-pompeii-un-docufilm-evento-per-le-celebrazioni-del-50-anniversario/ \nNel corso del 2022 proseguiranno altre iniziative appositamente ideate e prodotte dal Parco Archeologico di Pompei\, il Gruppo TIM e Magister Art che ne curerà la produzione. In particolare\, il Gruppo TIM metterà a disposizione la sua capacità di innovazione in molteplici ambiti di applicazione\, quali piattaforme di ‘live streaming’ in AR\, il 5G\, l’IoT e il Cloud\, con un approccio da Tech-company integrata\, per far rivivere le atmosfere e la straordinarietà di un luogo unico al mondo\, qual è Pompei\, in una modalità immersiva e digitale\, da tutti fruibile. L’evento è realizzato anche grazie al contributo di Milestone Systems\, Samsung e Audiovisual. \nLa partecipazione all’evento è gratuita fino ad esaurimento posti e si inserisce nelle serate di valorizzazione previste dal Ministero della Cultura. \nSi consiglia la prenotazione (attiva da giovedì pomeriggio) sul sito www.ticketone.it  (prevendita on-line 1\,50€). \n  \nLEZIONI DI ROCK \ncon Gino Castaldo e Ernesto Assante \nper rivivere la musica unica e rivoluzionaria dei \nPINK FLOYD \nIN QUADRIFONIA ALL’ANFITEATRO DI POMPEI \n18 LUGLIO 2022 – ore 21\,00 \n Ingresso gratuito\, a partire dalle ore 20.00\, fino ad esaurimento posti. Consigliata  prenotazione su www.ticketone.it \n  \nCredits Immagini: \n50th Pink Floyd: Live at Pompeii \n© Nicola D’Amore \n 
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SUMMARY:È TEMPO DI GIFFONI: 12 LUGLIO\, PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA DELLA 52ESIMA EDIZIONE AL PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI
DESCRIPTION:Oltre 5mila juror\, provenienti da tutto il mondo\, sono pronti ad accogliere con la loro energia le più belle intelligenze del mondo della cultura\, del cinema\, dello spettacolo\, dello sport\, del giornalismo\, delle istituzioni e della scienza. Saranno loro i protagonisti della 52esima edizione del Giffoni Film Festival\, in programma dal 21 al 30 luglio. Oltre 250 ospiti andranno a comporre il complesso programma dell’evento. Il tema di quest’anno è Invisibili a cui è dedicata l’immagine 2022: un cielo sconfinato\, una luce di stelle che rimanda al legame misterioso tra vite distanti\, rende visibili legami impercettibili\, rivela la presenza di chi spesso resta nell’ombra. \nDomani\, 12 luglio alle ore 11\, l’ideatore e fondatore Claudio Gubitosi\, presenterà #Giffoni2022\, il progetto cofinanziato dalla Regione Campania e dal Ministero della Cultura. \nDa luoghi simbolo del Parco Archeologico di Pompei partirà il racconto di questa nuova edizione\, alla presenza di una delegazione di giffoner. Ad accompagnare questo viaggio il direttore del parco archeologico\, Gabriel Zuchtriegel che\, come padrone di casa ed esperto\, illustrerà la storia di questi straordinari luoghi. Saranno presenti l’assessore regionale alla scuola e alle politiche sociali e giovanili\, Lucia Fortini; il sindaco di Giffoni Valle Piana Antonio Giuliano; il direttore generale del festival Jacopo Gubitosi e il presidente dell’ente Giffoni Experience Pietro Rinaldi. \nAttraverso il sito ufficiale\, www.giffonifilmfestival.it\, sarà possibile seguire l’evento e scoprire il programma. \nLa presentazione sarà trasmessa in diretta streaming sul profilo Facebook ufficiale Giffoni Film Festival e su www.giffonilive.it \n  \nAggiornati in tempo reale gli account social: \nInstagram: @giffoni_experience \nFacebook: @GiffoniExperience \nTwitter: @giffonifilmfest \n  \nUfficio Comunicazione Giffoni  \nWeb: www.giffonifilmfestival.it \nTel: 340 8427264 \nVia Aldo Moro\, 4 – 84095 – Giffoni Valle Piana (SA)
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SUMMARY:FESTA EUROPEA DELLA MUSICA 2022 Martedì 21 giugno
DESCRIPTION:Il Parco archeologico di Pompei partecipa alla Festa della musica 2022. L’ evento musicale promosso dal Ministero della Cultura\, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea\, la Siae\, l’Afi\, e coordinata dall’Associazione Italiana Promozione Festa della Musica. L ’edizione 2022 ha come il tema del “Recovery Sound Green Music Economy” per evidenziare la ripartenza del settore musicale attraverso una particolare attenzione e rispetto per l’ambiente. \nIl sito di Pompei aderisce a questa giornata straordinaria dedicata alla musica dal vivo e alla valorizzazione della molteplicità e diversità delle pratiche musicali in tutta Europa e nel mondo\, con una iniziativa volta a coinvolgere attivamente il pubblico. \nUn pianoforte sarà a disposizione dei visitatori del sito per tutta la giornata del 21 giugno al Foro Triangolare\, dando la possibilità a musicisti\, professionisti e amatori di cimentarsi nell’esecuzione di brani dal vivo. Un’occasione per rendersi parte e contribuire a un’atmosfera unica e all’armonia che la bellezza della musica e dell’arte assieme sono capaci di creare. \nInoltre\, mercoledì 22 giugno dalle ore 20.00 alle ore 23.00 presso il Museo archeologico di Stabiae Libero D’Orsi-Reggia di Quisisana sarà possibile visitare il Museo e partecipare al concerto “Enrico Caruso. Analisi di una leggenda” organizzato dal Parco Archeologico di Pompei e dall’Associazione Mousiké. \nIl concerto sarà eseguito dai tre Tenori del Teatro San Carlo di Napoli: Alessandro Lualdi\, Ivan Lualdi\, Michele Maddaloni. \nSi potrà accedere al museo ogni 30 minuti a partire dalle ore 20.00 per gruppi di 30 persone. Pertanto è preferibile la prenotazione su http://www.ticketone.com dove sarà possibile acquistare il biglietto del museo al costo di 6\,00 € + 1\,50€ di prevendita. In loco\, anche la biglietteria fisica. \nIl concerto è gratuito e si terrà presso la terrazza del Museo nei seguenti orari: 20.30; 21.30; 22.30 – Posti limitati con ultimo ingresso alle 22.15.
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SUMMARY:GIORNATE EUROPEE D’ARCHEOLOGIA NEI SITI ARCHEOLOGICI VESUVIANI
DESCRIPTION:Dal 17 al 18 giugno tornano le Giornate Europee dell’Archeologia\, appuntamento alla scoperta del patrimonio archeologico attraverso aperture straordinarie e visite guidate. L’iniziativa\, coordinata a livello europeo dall’Istituto Nazionale Francese di ricerca archeologica preventiva\, è promossa in Italia dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Musei. \nAnche il Parco Archeologico di Pompei aderisce a queste giornate con diverse attività nei vari siti. \nPompei apre le giornate con visite guidate ai cantieri universitari in corso nell’area archeologica dalle ore 10.00 alle ore 13.30 secondo il seguente calendario: \n–venerdì 17 giugno cantiere di scavo del panificio VI 3\, 3 illustrato dall’Ecole française de Rome \n–venerdì 17 e sabato 18 giugno cantiere di scavo delle Terme Stabiane illustrato dalla Freie Universitaet Berlino \n–venerdì 17\, sabato 18 e domenica 19 giugno cantiere di scavo al Tempio di Venere illustrato dalla Mount Alison University; \n–venerdì 17\, sabato 18 e domenica 19giugno cantiere di scavo delle botteghe su via dell’Abbondanza (VII 14)\, illustrato dall’ Università di Genova. \n  \nA Stabia il 17 giugno è prevista l’apertura straordinaria degli ambienti panoramici di Villa Arianna con visita guidata dalle 16.00 alle 19.00 a cura degli studenti del Liceo Scientifico Statale Francesco Severi di Castellammare di Stabia. \nMentre al Museo Archeologico di Stabiae Libero D’Orsi presso la Reggia di Quisisana di Castellammare di Stabia in collaborazione con l’Archeoclub di Stabia è in programma l’apertura straordinaria del Museo dalle 19\,00 alle 22\,00. Ingresso Museo al consueto costo di € 6\,00. \nLe visite guidate sono gratuite e sono prenotabili al seguente indirizzo e-mail: archeoclubstabiae@gmail.com\, indicando il numero dei partecipanti e l’orario di preferenza (ogni mezz’ora dalle 19\,00 alle 21\,30) \n  \nIl sito di Boscoreale\, propone negli spazi di Villa Regina\, un’esposizione temporanea di opere di artisti dell’area vesuviana: Giuseppe Sorrentino\, Vincenzo Empireo\, Carlo De Prisco e Raffaele D’Errico\, ispirati alla tradizione classica reinterpretata e al proprio territorio. Con inaugurazione sabato 18 giugno alle ore 11\,00. \n In programma anche visite guidate gratuite alla villa\, sabato 18 giugno alle ore 17.00 e domenica 19 giugno alle ore 12.00\, a cura della Proloco Villa Regina\, previa prenotazione alla mail: prolocovillaregina@gmail.com.Le visite si svolgeranno con un minimo di 5 prenotazioni. \n  \nAd Oplontis il 18 giugno dalle 16.45 alle 19.00è previsto itinerario guidato gratuito a cura dell’Archeoclub di Torre Annunziata  nella villa di Poppea\, con concerto degli studenti del Liceo Statale “ Pitagora Croce”  ad indirizzo musicale di Torre Annunziata. \n  \nL’ingresso nei vari siti è consentito previo pagamento del biglietto\, secondo le modalità ordinarie. 
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SUMMARY:14 giugno – La Casa di Cerere e il Cavallo di Maiuri ritornano al pubblico al termine dei restauri
DESCRIPTION:Lo scheletro di un cavallo e la casa di Cerere\, due importanti novità si aggiungono all’offerta di visita del Parco archeologico di Pompei. Dal 14 giugno aprirà al pubblico la casa di Cerere al termine degli interventi che hanno interessato il restauro degli apparati decorativi\, dai pavimenti mosaicati agli affreschi del primo stile\, il rifacimento delle coperture e il restauro del giardino con la coltivazione di cereali\, l’orzo e il grano tenero e di altre specie ispirate ai culti di Cerere. \nLa dimora deve appunto il suo nome al busto in terracotta della dea Cerere\, divinità della terra e della fertilità\, nume tutelare dei raccolti\,  rinvenuto in uno degli ambienti aperti sull’atrio\, e probabilmente parte degli arredi di un piccolo luogo di culto domestico. \nLa domus è stata anche oggetto di un piano di valorizzazione e miglioramento del percorso di fruizione che prevede l’illuminazione artistica degli apparati decorativi\, la realizzazione di una passerella di collegamento tra l’atrio e il giardino e l’esposizione in teche di reperti rinvenuti nella casa. \nLungo la stessa via di Castricio\, sulla quale affaccia la dimora\, in un ambiente di fronte\, i visitatori potranno tornare ad ammirare lo scheletro di un equide rinvenuto nel 1938 da Amedeo Maiuri\, a seguito dell’intervento di restauro e valorizzazione che ne ha consentito un nuovo allestimento\, che ne riproporrà l’esposizione in una posizione scientificamente più corretta\, con una struttura e con materiali nuovi\, adatti al microclima e in grado di assicurare le necessarie condizioni di tutela del cavallo. \nTutti i dettagli degli interventi saranno illustrati il 14 giugno alle ore 11\,30 dal Direttore Gabriel Zuchtriegel assieme ai funzionari responsabili di zona e dei cantieri. \nPer accrediti: pompei.ufficiostampa@beniculturali.it
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SUMMARY:POMPEI -VILLA IMPERIALE: ABEL FERRARA LEGGE “ICARO” DI GABRIELE TINTI
DESCRIPTION:Reading on line dal 6 giugno sui canali social del Parco archeologico di Pompei \n“Icare” dixit\, “Icare” dixit “ ubi es? \nQua te regione requiram?” \n  \n “Icaro” invocò\, “Icaro”- chiamò ancora – “dove sei? \nIn qual posto ti devo cercare?” \nOvidio \, Metamorfosi\, VIII\, 231\,32 \n Una straordinaria interpretazione per un mito universale che è da sempre monito alla superbia e alla tracotanza dell’uomo\, il mito della caduta di Icaro letto e interpretato dal regista e attore Abel Ferrara su poesie di Gabriele Tinti\, scrittore e critico d’arte. \nScenario del reading-evento è la Villa Imperiale di Pompei\, nell’ambiente dell’oecus (sala di rappresentanza) che accoglie l’affresco della “Caduta di Icaro”. \nAbel Ferrara – regista e attore noto per le sue storie drammatiche\, di travaglio interiore – darà voce al mito di Icaro e al tormento proprio d’ogni artista. \nLa performance\, organizzata dal Parco archeologico di Pompei con il contributo della Fondazione Cultura e Arte\, braccio operativo della Fondazione Terzo Pilastro sarà fruibile online sui canali YouTube e social del Parco\, dal 6 giugno\, al fine di promuovere luoghi della città antica\, anche attraverso gli strumenti digitali e diffondere la conoscenza e la potenza dei miti del passato e la loro persistente attualità. \nIcaro\, figlio di Dedalo\, un grande sculture e architetto ateniese poi al servizio del Re di Creta Minosse\, fu rinchiuso con il padre nel labirinto che egli stesso aveva progettato per timore che ne venissero rivelati i segreti. \nDedalo progettò la fuga creando delle ali di penne e cera che adattò al proprio corpo e a quello del figlio. Tuttavia\, una volta in volo\, Icaro si avvicinò troppo al Sole facendo sciogliere la cera e precipitando in mare. Soltanto il vecchio padre si salvò. \nLa caduta di Icaro è il simbolo della caduta dell’uomo ogni volta che pecca di superbia e di tracotanza (hybris). \nLa Villa Imperiale\, così chiamata per lo splendore delle sue pitture\, è una vasta residenza costruita a ridosso delle mura della città antica e scenograficamente disposta su terrazze a più livelli digradanti verso il mare. Le grandi e lussuose sale erano decorate con bellissimi affreschi e con pavimenti in marmo a motivi geometrici\, di cui rimane solo la traccia che le lastre hanno lasciato sulla preparazione. Fu costruita nel corso del I sec. d.C. e fu distrutta. \n“Questo evento del reading era nato\, poi rinviato\, in periodo di pandemia per poter raccontare una parte di Pompei anche da remoto a chi non poteva visitarla. Ma ci è piaciuto riproporlo\, anche se oggi i visitatori in presenza sono tanti e non abbiamo bisogno di richiamare pubblico – dichiara il Direttore Gabriel Zuchtriegel – perché il contributo di un artista è sempre la testimonianza di quanto Pompei sia il catalizzatore\, il luogo di incontro di grandi sensibilità\, interpretazioni e espressioni artistiche che da sempre e in ogni tempo da esso si lasciano ispirare. Ciascuna voce è capace di trasmettere in modo sempre diverso e originale l’energia di questo luogo straordinario\, che non è solo documentazione di storia antica\, ma anche vibrazione dell’animo” \nL’evento rientra nella serie di letture dal vivo recitate di fronte alla statuaria classica e alla pittura rinascimentale. Negli ultimi anni il progetto di Tinti ha visto coinvolti alcuni importanti attori e alcuni dei maggiori Musei al mondo come il Metropolitan di New York\, il J. Paul Getty Museum ed il LACMA di Los Angeles\, il British Museum di Londra\, la Gliptoteca di Monaco\, il Parco Archeologico del Colosseo\, il Museo Nazionale Romano di Roma\, i Musei Capitolini\, il Museo dell’Ara Pacis\, il Museo Archeologico di Napoli e molti altri ancora. \nL’evento è realizzato con il contributo della Fondazione Cultura e Arte\, braccio operativo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele\, con l’organizzazione e promozione del Parco Archeologico di Pompei e si avvale della collaborazione del Grand Hotel Parker’s. \n Biografie: \nGabriele Tinti  è un poeta\, scrittore e critico d’arte italiano. \nHa scritto ispirandosi ad alcuni capolavori dell’arte antica come Il pugile a riposo\, Il Galata suicida\, il Giovane vittorioso (Atleta di Fano)\, il Fauno Barberini\, Il Discobolo\, I marmi del Partenone\, l’Ercole Farnese e molti altri ancora\, collaborando con Istituzioni come il Museo archeologico di Napoli\, i Musei Capitolini\, il Museo Nazionale Romano\, il Museo dell’Ara Pacis\, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles\, il British Museum di Londra\, il Metropolitan di New York\, il LACMA di Los Angeles\, il Parco archeologico del Colosseo e la Glyptothek di Monaco. \nLe sue poesie sono state lette da attori come Kevin Spacey\, Abel Ferrara\, Malcolm McDowell\, Robert Davi\, Marton Csokas\, Stephen Fry\, James Cosmo\, Vincent Piazza\, Michael Imperioli\, Franco Nero\, Burt Young\, Michele Placido\, Alessandro Haber\, Jamie Mc. Shane e Joe Mantegna. \n Nel 2016 ha pubblicato “Last words” (Skira Rizzoli) in collaborazione con l’artista americano Andres Serrano. Nel 2020 è uscita la sua raccolta di poesie in collaborazione con l’artista Roger Ballen per i tipi di Powerhouse Books (New York). Nel 2021\, 24 Ore Culture ha raccolto in un volume per i tipi di Libri Scheiwiller (Milano) il progetto “Rovine”. L’edizione inglese è uscita in contemporanea a cura dell’editore Eris Press (Londra). La sua raccolta di poesie è in pubblicazione per La Nave di Teseo (Milano) e Contra Mundum Press (New York). \n Abel Ferrara è uno dei registi e artisti più controversi. \nHa fatto del rapporto tra colpa e innocenza i cardini della propria poetica. Recentemente è stato premiato con il “Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker” della 77a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia\, dedicato a una personalità che abbia segnato in modo particolarmente originale il cinema contemporaneo. \nNato a New York\, nel Bronx\, il 19 luglio 1951\, Abel Ferrara ha diretto il suo primo Super 8 da ragazzo e ha presto collaborato con gli sceneggiatori Nicholas St. John e John McIntyre. \nNei tardi anni ’70 ha iniziato a dirigere i suoi primi film\, The Driller Killer (1979) e L’angelo della vendetta (1981). Negli anni ’90 i suoi successi internazionali comprendono King of New York (1990)\, Il cattivo tenente (1992)\, Ultracorpi – L’invasione continua (1993)\, The Addiction (1995) e Fratelli (1996). Il cattivo tenente\, con Harvey Keitel\, è stato presentato al Festival di Cannes nel 1992 in Un Certain Regard. \nL’anno dopo Ferrara è ritornato a Cannes con Ultracorpi – L’invasione continua. The Addiction\, con Christopher Walken\, è stato selezionato alla Berlinale nel 1995\, mentre Fratelli\, con Benicio Del Toro\, Christopher Walken e Isabella Rossellini\, ha vinto due premi alla Mostra di Venezia nel 1996. Mary\, con Juliette Binoche\, Forest Whitaker e Heather Graham\, ha vinto quattro premi a Venezia nel 2005. \nNel 2011 Ferrara ha ottenuto il Pardo d’onore a Locarno. Gli anni 2010 hanno segnato la collaborazione di Ferrara con Willem Dafoe\, che ha interpretato 4:44 L’ultimo giorno sulla Terra (2012)\, presentato a Venezia\, Pasolini (2014)\, pure presentato a Venezia\, Alive in France (2017)\, presentato a Cannes alla Quinzaine\, Tommaso (2019) e di recente Siberia\, proiettato all’ultima Berlinale.
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SUMMARY:LA MUSICA DEI FOJA IN UN FLASH MOB A POMPEI CON ITsART
DESCRIPTION:A UN ANNO DALLA NASCITA DELLA PIATTAFORMA DELL’ARTE E DELLA CULTURA\, AL PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI UNA PERFORMANCE CHE UNISCE ARCHEOLOGIA E CONTEMPORANEO \n Pompei\, 31 maggio 2022 – Durante la mattinata di oggi\, l’iconica location del Parco Archeologico di Pompei\, nello splendido scenario del Foro della città antica\, ha preso vita con il ritmo contemporaneo dei Foja\, con un flash mob all’insegna della contaminazione. A prendere parte all’iniziativa\, i visitatori giunti al Parco Archeologico di Pompei per ammirare le bellezze del sito archeologico che\, sorpresi dalle atmosfere passionali del gruppo napoletano\, si sono ritrovati a festeggiare la cultura italiana in tutte le sue forme\, in occasione del primo anno dal lancio italiano di ITsART – la piattaforma streaming con il meglio dei contenuti dedicati all’arte e alla cultura italiana. \nPer l’occasione in una formazione in duo acustico\, i Foja\, che hanno costruito una carriera di successi intrecciando la narrativa di diverse arti come cinema d’animazione\, musica e arti visive. Dario Sansone\, Luigi Scialdone (corde)\, Ennio Frongillo (chitarra elettrica)\, Giuliano Falcone (basso elettrico) e Giovanni Schiattarella (batteria)\, compongono la band napoletana consacrata nel 2016 come la prima rock band in assoluto a suonare in elettrico sul palcoscenico del Teatro San Carlo con Cagnasse Tutto\, calcando palchi prestigiosi\, tra cui l’Arena Flegrea\, Palazzo Reale\, Museo del Bosco di Capodimonte e Castel Sant’Elmo a Napoli. Oltre ad aver dato vita a diversi spettacoli cross-mediali\, i Foja hanno composto le musiche di diversi film d’animazione come L’arte della felicità (EFA European Film Award)\, Gatta Cenerentola\, e Yaya e Lennie – The Walking Liberty\, ottenendo la candidatura in cinquina per la miglior canzone originale sia al David di Donatello con i brani “’A malia” e “A chi appartieni”\, che ai Nastri d’Argento con “’A malia”. \nUna performance coinvolgente e suggestiva\, tra antico e contemporaneo\, per ricordare il primo anno di attività di ITsART\, piattaforma promossa dal Ministero della Cultura per supportare la diffusione e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano nel mondo. Disponibile in Italia\, nel Regno Unito e in tutti i Paesi dell’Unione Europea\, ITsART propone un vasto catalogo di contenuti e un approccio nuovo e originale all’offerta culturale ed è la prima piattaforma ad offrire un servizio streaming di questo genere a livello internazionale. \n“Siamo felici di poter organizzare un’iniziativa dal vivo di contaminazione culturale\, anche per festeggiare il primo compleanno della piattaforma in una cornice suggestiva e densa di eredità storica come quella del Parco Archeologico di Pompei – dichiara Andrea Castellari\, Amministratore Delegato di ITsART – La cultura è ricchezza\, conoscenza\, curiosità e scoperta\, e si esprime in forme differenti e attraverso mezzi e tecnologie altrettanto diversificati. Con ITsART vogliamo credere che l’utilizzo delle nuove tecnologie possa favorire l’adozione di modelli di fruizione e valorizzazione innovativi del nostro immenso patrimonio artistico e culturale\, dando inoltre impulso al processo di digitalizzazione del Paese”. \nLa diretta del flash mob dei Foja\, che il 2 luglio saranno in concerto nell’ambito della rassegna Palazzo Reale SummerFest nel celebre Giardino Romantico e con la direzione artistica di Maurizio Costanzo\, è stata trasmessa sulla pagina Instagram di ITsART (@ITsART_IT)\, ma sono in tanti ad aver apprezzato l’iniziativa riprendendola e postandola sui propri profili. \nIn occasione del compleanno\, ITsART propone una selezione dei suoi migliori contenuti disponibili gratuitamente in piattaforma. \nLa vetrina è disponibile al link: \nhttps://www.itsart.tv/showcase/a8b24eb9-37fd-4a70-a36c-e2bcac8b1921?utm_source=Press&utm_medium=link&utm_campaign=Flashmob_PR&utm_id=Press%26PR \nIl catalogo di ITsART é fruibile tramite PC\, MAC\, Smartphone\, Smart tv e Tablet. È possibile scaricare l’applicazione ITsART dagli Store ufficiali di Android\, iOS\, Android TV\, Google TV\, oppure dagli Store delle principali marche delle Smart TV. Per vedere i contenuti basterà registrarsi gratuitamente al sito www.itsart.tv\, entrare
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SUMMARY:“SOGNO DI VOLARE” IL PROGETTO TEATRALE DEL PARCO PER I GIOVANI DEL TERRITORIO DIVENTA REALTÀ
DESCRIPTION:27\, 28 E 29 MAGGIO 2022 \nIN SCENA AL TEATRO GRANDE DI POMPEI \n“UCCELLI” DI ARISTOFANE \n“Sogno di volare”\, il progetto di teatro per i giovani del territorio\, prima produzione assoluta del Parco archeologico di Pompei diventa realtà. \nIl 27\,28 e 29 maggio i ragazzi di alcune scuole del territorio – Istituto Liceale Pascal di Pompei e Istituto Superiore Tecnico-Tecnologico e Professionale “E.Pantaleo” di Torre del Greco – selezionati su base volontaria lo scorso settembre nell’ambito del progetto “Sogno di volare”\, porteranno in scena al Teatro grande di Pompei la commedia “Uccelli” di Aristofane con la regia di Marco Martinelli\, musiche di Ambrogio Sparagna e disegno luci di Vincent Longuemare\, professionisti della scena teatrale di fama internazionale. \nSi tratta della prima produzione teatrale del Parco archeologico di Pompei\, realizzata in collaborazione con Ravenna Festival\, Teatro delle Albe/Ravenna\, Teatro di Napoli-Teatro Nazionale e Giffoni Film Festival. \nIl progetto si inserisce in un protocollo di intesa stipulato\, in attuazione del Piano strategico\, lo scorso aprile tra il Parco archeologico di Pompei\, il Grande Progetto Pompei/Unità Grande Pompei e l’Ufficio scolastico regionale della Campania – finalizzato a coinvolgere le scuole del territorio e stabilire un legame concreto tra le antiche testimonianze e i giovani fruitori\, in un percorso volto alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio storico-archeologico. \nL’opera “Uccelli” messa in scena nel 414 a. C. da Aristofane\, viene oggi considerata un’opera di evasione e fantasia\, per la presenza di uccelli parlanti che accentuano il tono favolistico della storia. In realtà svela i retroscena dell’Atene democratica e dell’ideologia “colonizzatrice” dell’epoca. \nRacconta di due ateniesi\, che disgustati dal comportamento dei loro concittadini\, decidono di lasciare la città per fondarne una nuova con l’aiuto degli uccelli\, inizialmente ostili all’idea\, poiché non si fidano di nessun uomo. Le loro diffidenze saranno superate e inizieranno i lavori. \nIn 10 mesi di lavoro ad 80 ragazzi è stato chiesto di raccontare le città in cui vivono attraverso la rielaborazione del testo antico. \nLo spettacolo sarà riproposto il 3 giugno 2022 – ore 21\,00 nell’ambito del Ravenna Festival a Palazzo Mauro de Andrè\, oltre che in tournèe in altre città d’Italia. \nIl regista Marco Martinelli\, fondatore insieme a Ermanna Montanari del Teatro delle Albe\, è noto per la sua esperienza di lavoro teatrale con gli adolescenti\, che gli ha fruttato premi e riconoscimenti a livello internazionale. In Campania in particolare Martinelli nel 2006 a Napoli ha dato vita ad Arrevuoto\, un progetto dell’alloraTeatro Stabile di Napoli\, per il quale ha ricevuto il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e il Premio Ubu come “progetto speciale”. Nel 2007 ha diretto Punta Corsara\, col sostegno della Fondazione Campania Festival. Nel 2017 ha pubblicato\, per Ponte alle Grazie\, “Aristofane a Scampia”\, che ha vinto il premio dell’Associazione nazionale dei critici francesi come “miglior libro sul teatro” pubblicato in Francia nel 2021. Nell’estate 2022 Martinelli debutterà a Ravenna Festival con il Paradiso dantesco\, ideato e diretto insieme a Ermanna Montanari\,coinvolgendo nell’allestimento l’intera città\, come in una sacra rappresentazione medievale. Il regista è stato coadiuvato dagli assistenti alla regia Valeria Pollice e Gianni Vastarella del Collettivo LaCorsa. \nTutto il percorso dalle prime prove alla messa in scena sarà\, inoltre\, documentato dal Giffoni Film festival attraverso un docufilma cura di Marcello Adamo e Luca Apolito per raccontarequesta straordinaria esperienza di vita dei ragazzi e la loro partecipazione attiva a diretto contatto con luoghi della cultura. \nTEATRO GRANDE DI POMPEI – 27/28 e 29 MAGGIO ore 21\,00 \n“UCCELLI”  \nriscrittura da Aristofane \nDrammaturgia e regia Marco Martinelli \nCon ottanta adolescenti di Pompei e Torre del Greco \nCollaborazione e drammaturgia Ermanna Montanari \nMusiche Ambrogio Sparagna \nSpazio e luci Vincent Longuemare \ncostumi Roberta Mattera \nAssistenti alla Regia Valeria Pollice e Gianni Vastarella \n  \nUna produzione del Parco archeologico di Pompei\, in collaborazione con Ravenna Festival\, Teatro delle Albe/Ravenna Teatro\, Teatrodi Napoli-Teatro Nazionale e Giffoni Film Festival \nBiglietto: 5€ acquistabile on-line su http://www.vivaticket.it o c/o le biglietterie dei teatri Mercadante e San Ferdinando\, o la sera degli eventi presso la biglietteria del Parco/Piazza Esedra \nPresenti all’incontro stampa: \nI ragazzi/ attori durante le prove in corso \n​Il Direttore del Parco archeologico di Pompei\, Gabriel Zuchtriegel  \nIl Direttore del Grande Progetto Pompei/Unità Grande Pompei\, Generale Giovanni Di Blasio \nIl Dirigente Scolastico dell’Istituto Liceale Pascal di Pompei\, Giovanna Giordano \nIl Dirigente Scolastico dell’Istituto tecnico Pantaleo di Torre del Greco\, Giuseppe Mingione \nIl direttore artistico del Ravenna Festival\, Franco Masotti \nil direttore generale di Giffoni\, Jacopo Gubitosi.  \nIl direttore creativo del Giffoni Film festival\, Luca Apolito \nIl direttore del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale\, Roberto Andò \nIl regista Marco Martinelli con Ambrogio Sparagna\, autore delle musiche e Vincent Longuemare\, scenografo delle luci. \n  \n DICHIARAZIONI  \n“È un progetto in cui crediamo molto. Una Pompei dei giovani\, della scuola\, che si avvicina concretamente al proprio patrimonio culturale\, attraverso un percorso di conoscenza\, arricchimento personale e divertimento. Un sogno che diventa realtà grazie al contributo di grandi professionisti della scena teatrale\, dal regista Marco Martinelli\, bravissimo a lavorare con i ragazzi e a coinvolgerli con passione\, agli artisti delle luci e delle musiche e alle tante altre professionalità\, e grazie alla collaborazione di Teatri e istituzioni di grande esperienza. \nIl contributo che ci piace sostenere\, in questo caso attraverso il teatro\, è quello che valorizza la scoperta e la crescita di giovani talenti in un territorio complesso. I ragazzi porteranno in scena\, partendo dalla realtà che vivono\, e attraverso la riscrittura collaborativa del copione\, la società che vorrebbero vivere. E noi non vediamo l’ora di assistere a questo spettacolo.” \nGabriel Zuchtriegel\, Direttore generale del Parco archeologico di Pompei \n“Aristofane non è polvere da museo: Aristofane è un adolescente infuriato. Per questo motivo è in perfetta sintonia con gli adolescenti di questo inizio millennio. Scrive la prima commedia a diciotto anni: si scaglia contro la guerra che devasta Atene\, contro la miseria che cresce nei cervelli prima che nelle case. Il primo verso che ci resta del suo teatro è: «Quante cose mi mordono il cuore!». È l’incipit di un grande lirico\, potrebbe essere Dante\, o Baudelaire o Walt Whitman. Lo mette in bocca a un vecchio contadino. –  Il suo genio sta nell’intrecciare insieme\, nella stessa commedia\, le schifezze e i sogni\, le battute oscene e i versi cristallini\, la palude e il cielo. È un «sapiente di Dioniso»\, il dio dell’imprevedibile. E lo fa attraverso un linguaggio scatenato: giochi di parole\, doppi sensi\, divertimenti verbali infantili. Il teatro con lui\, come con i grandi tragici\, si fa potente strumento di indagine della società\, della violenza che la attraversa. È in grado di parlarci\, attraversando venticinque secoli con leggerezza.” \nMarco Martinelli\, regista
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SUMMARY:SABATO 14 MAGGIO “NOTTE EUROPEA DEI MUSEI” CON VISITE GUIDATE E PERFORMANCE MUSICALI
DESCRIPTION:SABATO 14 MAGGIO\ndalle 20\,00 alle 23\,00 (ultimo ingresso ore 22) \nINGRESSO 1 € \nSabato 14 maggio 2022\, nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura\, il sito di Pompei\, la Villa di Poppea ad Oplontis\, il Museo archeologico di Stabia Libero D’Orsi presso la Reggia di Quisisana e la Villa Regina a Boscoreale\, saranno aperti in via straordinaria per la “Notte Europea dei Musei” dalle 20\,00 alle 23\,00 (chiusura biglietterie ore 22) con ingresso a 1 euro (gratuito a Boscoreale e per i minori di 18 anni in tutti i siti\, come da normativa vigente). \nPompei \nA Pompei\, entrando da Porta Marina si potrà visitare l’area monumentale del Foro Civile – illuminata a cura di Enel Sole e con un accompagnamento sonoro di sottofondo- dove si affacciano tutti i principali edifici pubblici per l’amministrazione della città e della giustizia\, per la gestione degli affari\, per le attività commerciali\, come i mercati\, oltre ai principali luoghi di culto cittadino. Il percorso si conclude con la visita all’Antiquarium\, edificio dell’’800 che ospita uno spazio museale dedicato all’esposizione permanente di reperti che illustrano la storia di Pompei. Uscita da Piazza Esedra. \nVilla Regina a Boscoreale \nPresso la Villa Regina a Boscoreale sono previste 2 visite guidate (alle 20.30 e alle 21.30) a cura degli archeologi di Coopculture. La visita condurrà alla scoperta degli ambienti della Villa Regina\, che costituisce un esempio tra i meglio conservati di fattoria rustica adibita alla produzione del vino\, con i numerosi dolia interrati\, usati per la conservazione del vino. \nMuseo archeologico di Stabia Libero D’Orsi – Reggia di Quisisana \nPasseggiata libera alla Reggia di Quisisana che ospita il Museo Archeologico “Libero D’Orsi” di Castellammare di Stabia\, nuovo spazio museale dedicato all’esposizione di numerosi e prestigiosi reperti del territorio stabiano. \nVilla di Poppea a Oplontis/Torre Annunziata \nAd Oplontis è prevista l’apertura della Villa di Poppea\, tra i più splendidi esempi di villa dell’aristocrazia romana\, attribuita a Poppea Sabina\, moglie dell’imperatore Nerone. L’Archeoclub d’Italia APS – sede di Torre Annunziata “Mario Prosperi”\, organizza per l’occasione “Musica e strumenti musicali presso gli antichi”\, itinerario guidato nella villa con intermezzi musicali a cura degli studenti del Liceo Musicale Pitagora. Prenotazione consigliata all’indirizzo mirella.azzurro@gmail.com. \nBiglietti acquistabili presso i singoli siti (Pompei- Porta Marina\, Oplontis e Museo D’Orsi) e/o on line sul sito www.ticketone.it (con prevendita di 1\,50€)
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SUMMARY:RACCONTARE I CANTIERI - Le attività in corso nei grandi cantieri di Pompei raccontate al pubblico
DESCRIPTION:Una iniziativa per la community MyPompeii \n A maggio e giugno \nNei mesi di  maggio e giugno il Parco archeologico di Pompei aprirà al pubblico i suoi più importanti cantieri di valorizzazione e restauro: la casa delle Nozze d’argento\, la casa dei Dioscuri\, la Villa suburbana di Civita Giuliana\, la casa dei Vettii\, le fontane pubbliche\, la torre di Mercurio\, la casa di Castricio e la casa della Biblioteca presso l’Insula Occidentalis\, la Villa di Diomede\, le Terme Femminili del Foro\, l’Insula dei Casti Amanti\, il cantiere per la manutenzione del verde\, il parco del Polverificio Borbonico\, la Villa San Marco. \nSi tratta di strutture di grande prestigio\, presso le quali sono in corso interventi di messa in sicurezza e restauro\, che saranno raccontati direttamente dagli addetti ai lavori. Un’occasione per conoscere la delicata e al tempo stesso complessa attività di restauro\, attraverso il racconto e la visione in diretta degli esperti sul campo – archeologi\, architetti\, restauratori e ingegneri – ma anche di poter fruire in anteprima assoluta di dimore di eccezionale pregio e raffinatezza o di straordinaria condizione di ritrovamento. \nOgni giovedì\, dal 5 maggio fino al 23 giugno\,  in due turni di visita per ciascun cantiere  –  alle ore 11\,00 e  alle ore 12\,00 – per massimo 20 persone per turno\, sarà possibile prenotarsi per accedere ad uno dei cantieri\, secondo il seguente calendario: \n  \n\n\n\nRACCONTARE I CANTIERI\n \n \n\n\ndata\nTurno 1A (11:00) – Turno 1B (ore 12:00)\nTurno 2A (11:00) – Turno 2B (ore 12:00)\n\n\n05/05/2022\nVilla di Diomede\nCivita Giuliana\n\n\n12/05/2022\nCasa dei Dioscuri\nCasa dei Vettii*\n\n\n19/05/2022\nVivaio e verde di Pompei\nTorre di Mercurio\n\n\n26/05/2022\nFontane pubbliche*\nCasa della Biblioteca\n\n\n09/06/2022\nCasa di Castricio\nVilla San Marco*\n\n\n16/06/2022\nCasa delle Nozze D’Argento\nTerme Femminili​ del Foro\n\n\n23/06/2022\nInsula dei Casti Amanti*\nParco Polverificio Borbonico\n\n\n \n \n \n\n\n\n*in italiano e inglese \n  \nL’iniziativa è riservata agli abbonati alla My Pompeii card.           \nLa prenotazione potrà essere effettuata al seguente indirizzo mail: mypompeiicard@beniculturali.it \nLe prenotazioni dovranno pervenire almeno un giorno prima rispetto alla data prescelta\, ed entro le ore 14.00. \n  \n\nCIVITA GIULIANA 5 maggio (download)\nVILLA DI DIOMEDE 5 maggio (download)\nCASA DEI DIOSCURI 12 maggio (download)\nCASA DEI VETTII 12 maggio (download)\nTORRE DI MERCURIO 19 maggio\nVIVAIO DELLA FLORA POMPEIANA19 maggio\nCASA DELLA BIBLIOTECA 26 maggio\nFONTANE PUBBLICHE 26 maggio\nCASA DI CATRICIO 9 giugno 2022\nVILLA SAN MARCO 9 giugno 2022\nCASA DELLE NOZZE D ARGENTO 16 giugno 2022\nTERME FEMMINILI 16 giugno 2022\nINSULA DEI CASTI AMANTI 23 giugno 2022\nPARCO DEL REAL POLVERIFICIO BORBONICO DI SCAFATI 23 giugno 2022
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SUMMARY:Andrea Branzi. Metropoli Latina AREA ARCHEOLOGICA DI POMPEI
DESCRIPTION:14 ottobre (ore 15.00) – 30 novembre 2021 \n Il percorso di visita comprende l’interno e l’esterno della Casa del Triclinio all’aperto \n(accesso consentito dalle ore 9.15 alle ore 16.00) \nGiovedì 14 ottobre 2021\, alle ore 12.00\, il Parco Archeologico di Pompei ha presentato la mostra personale Metropoli Latina di Andrea Branzi\, una delle più importanti figure del design e dell’architettura italiane dagli anni sessanta ad oggi. La mostra – su progetto ideato dallo Studio Andrea Branzi e prodotta grazie al supporto di Friedman Benda Gallery\, New York – è presentata nell’ambito del programma Pompeii Commitment. Materie archeologiche\, in collaborazione con il Festival del Paesaggio\, ed è a cura di Gianluca Riccio e Arianna Rosica con lo Studio Andrea Branzi. \nPubblicato sul portale www.pompeiicommitment.org (il centro di ricerca digitale del programma Pompeii Commitment. Materie archeologiche) un contributo inedito (Commitment) di Andrea Branzi\, a cura di Andrea Viliani\, Stella Bottai e Laura Mariano. \nA partire dalla riflessione condotta dall’architetto e designer fiorentino sulla “metropoli latina”\, ripensata da Branzi in quanto tessuto vivo di ambienti domestici e privati piuttosto che come spazio-tempo teorico costruito sulle rovine di un passato monumentale\, la mostra\, in un percorso che intreccia mezzi espressivi differenti (un’opera-pannello\, modelli architettonici e installazioni sonore)\, esplora la domus pompeiana quale deposito di un’arte insieme classica e tragica\, svelando il volto di una Pompei rimasta intatta nella sua dimensione intima e\, per questo\, così inquietantemente moderna. Scrive Branzi stesso: \nPompei come luogo dei morti ma anche dei viventi\, dei poeti\, del mare e del vulcano\, della politica e dell’eterno commercio… \nLontano dalla Roma dei monumenti\, Pompei ci lascia cicatrici silenziose\, profonde come le strade di pietra o leggere come tratturi… \nEsposte al sole accecante e alla fresca penombra delle case\, dove gli Dei sono confusi con gli schiavi e l’arte povera con l’arte ricca\, i capolavori e le galline ruspanti… \nQuesta è la Pompei che più ci fa paura\, perché troppo ci somiglia… \nNelle ville la luce opaca delle stanze penetra a fatica attraverso le piccole lastre di alabastro\, illuminate da poche lucerne che ci permettono di scoprire i miti misteriosi e i volti degli antichi latini… \nEssi infatti parlano in latino\, e recitano le poesie di Catullo. \nGli ambienti della Casa del Triclinio all’aperto\, che ospitano l’intero percorso espositivo\, emergono attraverso la presenza delle opere e degli interventi di Branzi come uno scenario di narrazioni sospese e imperscrutabili e di paesaggi onirici: frammenti di un mondo ai nostri occhi e alle nostre orecchie tanto imprevisto quanto affascinante. Cinque maquette della serie Metropoli latina (2018)\, accompagnate dalla presenza di un’opera-pannello – Wall 6\, appositamente realizzata per la mostra – articolano il percorso espositivo negli spazi interni della Casa evidenziando\, con la loro muta presenza avvolta dalla penombra degli ambienti\, la connessione tra la sfera culturalmente più alta della domus pompeiana\, legata al culto degli Dei\, con la natura rustica dell’habitat domestico latino. Ad accompagnare il percorso dei visitatori interviene anche un’installazione sonora\, anch’essa prodotta in occasione della mostra\, che emerge dagli ambienti della Casa riproducendo il suono di una voce (quella dell’attore Alessandro Preziosi) che recita una selezione di brani tratti dai Carmi di Catullo\, mentre nel giardino della casa sono riprodotti suoni legati al mondo agreste e contadino. Gli spazi interni e quelli esterni della Casa\, segnati dalla presenza di un ampio vigneto\, così come la memoria del loro passato e l’esperienza del loro presente rivivono in una reciproca connessione spaziale e compenetrazione temporale\, in un coinvolgimento pluri-sensoriale e multi-specie che\, attivandosi\, impregna di sé e prende quasi di sorpresa la quotidianità stessa dell’area archeologica.
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SUMMARY:INVERNOMUTO: BLACK MED\, POMPEII (2021)
DESCRIPTION:APERTURA AL PUBBLICO:\n1 ottobre (ore 15.00) – 3 novembre 2021 \nIl percorso di visita include Via Marina/Foro (installazione attiva per 10′ all’inizio di ogni ora\, dalle 10.00 alle 15.00) e la Casa degli Amorini Dorati (accesso consentito dalle ore 10.00 alle ore 16.30) \nBlack Med\, POMPEII si compone di due interventi sonori all’interno dell’Area Archeologica di Pompei – nella Casa degli Amorini Dorati e in Via Marina/Foro – e sarà accessibile a tutti i visitatori della città antica da venerdì 1 ottobre a mercoledì 3 novembre 2021.\nL’opera – realizzata grazie al sostegno di Italian Council (VII edizione\, 2019)\, progetto della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura\, su presentazione di Fondazione Morra Greco\, Napoli con donazione al Parco Archeologico di Pompei – entra a far parte della nuova collezione d’arte contemporanea (Collectio) del Parco all’interno del programma Pompeii Commitment. Materie archeologiche. \nBlack Med\, POMPEII rappresenta il culmine della ricerca del duo di artisti italiani intorno alle riflessioni teoriche sul Black Mediterranean (“Mediterraneo nero”)\, in riferimento alle ricerche di Alessandra Di Maio (Università degli Studi di Palermo) che ha utilizzato questa definizione nell’ambito degli studi postcoloniali\, migratori\, transnazionali e della diaspora nel campo dell’africanistica contemporanea. L’opera rientra nel più ampio processo di ricerca in corso di Invernomuto intitolato Black Med\, il cui fulcro è la piattaforma web blackmed.invernomuto.info e che si articola\, oltre che in un ciclo di opere che ne condividono i risultati provvisori\, come accadrà a Pompei\, anche in una pubblicazione cartacea che espande il progetto attraverso una serie di contributi teorici (Humboldt Books\, Milano) e un programma di presentazioni performative e listening sessions che si sono succedute durante la lavorazione del progetto presso varie istituzioni\, tra cui le due istituzioni internazionali partner del progetto: The Green Parrot (Barcellona) e Centre d’Art Contemporain Genève (Ginevra). \nL’intervento nella Casa degli Amorini Dorati si basa su una sezione dell’archivio di Black Med chiamata SEASCAPE. In essa sono raccolti brani di varie epoche e generi\, accomunati da ampie texture sonore; l’intervento – diffuso attraverso 4 speaker flessibili (Anakonda) – mira ad arredare gli spazi e ad espandere alcune simbologie presenti nella Casa: i riferimenti egittologici ed in particolare il culto di Iside. \nL’intervento in Via Marina/Foro diffonde invece l’output della piattaforma blackmed.invernomuto.info per sei volte al giorno\, per una durata di 10 minuti\, come fosse un richiamo al raccoglimento\, un modo per scandire il tempo e prenderne coscienza. \nInvernomuto prova a intercettare le traiettorie sonore che attraversano la complessa e stratificata area del Mediterraneo registrandone i continui movimenti e assecondando l’intreccio dei suoi accadimenti e delle sue narrazioni. Black Med naviga quindi senza seguire una cartografia regolare e categorica ma\, al contrario\, si lascia attraversare dalle rotte e identità multiple di cui ascolta e archivia i ritmi e le sonorità. Le traiettorie seguite da Black Med valicano l’area perimetrale del Mediterraneo in senso propriamente geografico\, per prendere in considerazione geografie più ampie\, informali e non ufficiali\, procedendo da Marsiglia a Barcellona\, da Napoli e Pompei a Palermo\, da Belgrado a Brindisi\, da Il Cairo\, il Canale di Suez e la Nubia al Lago Vittoria\, includendo le rotte migratorie che storicamente mettono in relazione la sponda africana\, asiatica ed europea del Mediterraneo. \n La piattaforma blackmed.invernomuto.info (progettata per essere accessibile sia online – a partire dal 28 ottobre 2021 – che offline\, in formato di installazione sonora) ha raccolto\, allo stato attuale della ricerca\, oltre 30 ore di contenuti e contributi musicali selezionati da Invernomuto e da una serie di partecipanti fra cui Paul Gilroy\, Rabih Beaini\, Donato Epiro\, Kareem Lotfy\, Ma’an Abu Taleb e altri musicisti e ricercatori a cui gli artisti hanno chiesto di proporre una selezione musicale che rispondesse alla ricerca di Black Med. \n\nL’opera Black Med\, POMPEII è risultata tra i progetti vincitori del bando Italian Council (VII edizione\, 2019)\, programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. \n  \nINFORMAZIONI PER IL PUBBLICO\nIl progetto Black Med\, POMPEII è aperto al pubblico dall’1 ottobre al 3 novembre 2021 con i seguenti orari:\n– Installazione in Via Marina/Foro: attiva ogni ora\, dalle ore 10 alle ore 15\, durata 10 minuti.\n– Installazione presso la Casa degli Amorini Dorati: aperta tutti i giorni\, dalle ore 10 alle ore 16.30.\nL’accesso a Black Med\, POMPEII è consentito a tutti i visitatori muniti di biglietto di entrata all’Area Archeologica di Pompei. \n  \nPer ulteriori dettagli ti invitiamo a leggere il comunicato stampa\, clicca qui
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SUMMARY:POMPEI: AL VIA IL PROGETTO DI TEATRO PER I RAGAZZI DEL TERRITORIO UNESCO
DESCRIPTION:28IN 400 ALL’INCONTRO AL TEATRO GRANDE CON IL REGISTA E IL DIRETTORE DEL PARCO \n400 studenti dell’area vesuviana\, provenienti dall’Istituto Liceale Pascal di Pompei e dall’Istituto tecnico Pantaleo di Torre del Greco hanno riempito questa mattina il teatro grande di Pompei per l’avvio del progetto didattico “Sogno di Volare” che prevede la messa in scena a fine anno scolastico della commedia “Uccelli” di Aristofane\, in coproduzione con Ravenna Festival. \nA parlare con i ragazzi e le ragazze delle IV classi delle scuole partecipanti\, sono stati il Direttore Generale Gabriel Zuchtriegel e il drammaturgo e regista Marco Martinelli. \nIl progetto si inserisce in un  protocollo di intesa stipulato\, in attuazione del Piano strategico\, lo scorso aprile tra il Parco archeologico di Pompei\, il Parco archeologico di Ercolano\, il Grande Progetto Pompei/Unità Grande Pompei e l’Ufficio scolastico regionale della Campania – finalizzato a coinvolgere le scuole del territorio e stabilire un legame concreto tra le antiche testimonianze e i giovani fruitori\, in un percorso volto alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio storico-archeologico. \nNell’ambito di questo Protocollo\, il Parco archeologico di Pompei è promotore del percorso formativo presentato questa mattina\, a cui sono stati chiamati a partecipare i ragazzi che su base volontaria saranno coinvolti settimanalmente. \nA conclusione del lavoro svolto durante l’anno scolastico\, sarà messo in scena lo spettacolo al Teatro grande di Pompei nel mese di maggio 2022. I giovani attori saranno coadiuvati da artisti e professionisti di fama internazionale\, provenienti dal mondo del teatro\, come Ambrogio Sparagna per le musiche e Vincent Longuemare per il disegno luci. \n“Il progetto vuole seminare e lasciare un segno nel futuro di tanti giovani\, affinchè comprendano che tutto viene dalla conoscenza dei propri territori e del loro patrimonio culturale. – sottolinea il Direttore Gabriel Zuchtriegel – Il confronto con il passato può cambiare la visione della realtà a partire dai luoghi in cui viviamo. Luoghi\, spazi\, parole e consuetudini del mondo antico entreranno a far parte della quotidianità dei ragazzi a cui\, spesso\, tali testimonianze appaiono lontane per attribuirgli un significato. Sarà una esperienza di conoscenza\, arricchimento personale e divertimento. E in questa avventura saranno accompagnati da un regista d’eccezione quale Marco Martinelli\, bravissimo a lavorare con i ragazzi e a coinvolgerli con passione” \n“L’incontro di oggi\, con centinaia di studenti nel Teatro Grande\, è stato entusiasmante: ci hanno già regalato una grande energia\, l’elemento primo e necessario per “mettere in vita” il capolavoro di Aristofane”- ha dichiarato Marco Martinelli. \nIl regista Marco Martinelli\, fondatore insieme a Ermanna Montanari del Teatro delle Albe\, è noto per la sua esperienza di lavoro teatrale con gli adolescenti\, che gli ha fruttato premi e riconoscimenti a livello internazionale. Nella Regione Campania in particolare Martinelli nel 2006 a Napoli ha dato vita ad Arrevuoto\, un’iniziativa del Teatro Mercadante\, per la quale ha ricevuto il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e il Premio Ubu come “progetto speciale”. Nel 2007 ha diretto Punta Corsara\, col sostegno della Fondazione Campania Festival. Nel 2017 ha pubblicato\, per Ponte alle Grazie\, “Aristofane a Scampia”\, che ha vinto il premio dell’Associazione nazionale dei critici francesi come “miglior libro sul teatro” pubblicato in Francia nel 2021. Nell’estate 2022 Martinelli debutterà a Ravenna Festival con il Paradiso dantesco\, ideato e diretto insieme a Ermanna Montanari\, coinvolgendo nell’allestimento l’intera città\, come in una sacra rappresentazione medievale. Il regista sarà coadiuvato dagli assistenti alla regia Valeria Pollice e Gianni Vastarella del Collettivo LaCorsa. \nL’opera “Uccelli” messa in scena nel 414 a. C. da Aristofane\, viene oggi considerata un’opera di evasione e fantasia\, per la presenza di uccelli parlanti che accentuano il tono favolistico della storia. In realtà svela i retroscena dell’Atene democratica e dell’ideologia “colonizzatrice” dell’epoca. \nRacconta di due ateniesi\, che disgustati dal comportamento dei loro concittadini\, decidono di lasciare la città per fondarne una nuova con l’aiuto degli uccelli\,  inizialmente ostili all’idea\, poiché non si fidano di nessun uomo. Le loro diffidenze saranno superate e inizieranno i lavori. \nAi ragazzi verrà chiesto di raccontare delle città in cui vivono attraverso la rielaborazione del testo antico. \nTEATRO GRANDE DI POMPEI – 26/27/28 E 29 MAGGIO \n“UCCELLI” Riscrittura da Aristofane \nDrammaturgia e regia Marco Martinelli \nCon settanta adolescenti di Pompei e Torre del Greco \nCollaborazione e drammaturgia Ermanna Montanari \nMusiche Ambrogio Sparagna \nSpazio e luci Vincent Longuemare \ncostumi Roberta Mattera \nAssistenti alla Regia Valeria Pollice e Gianni Vastarella
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LOCATION:Teatro Grande degli Scavi\, Teatro Grande degli Scavi\, Pompei\, Italia
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SUMMARY:"Su il sipario! Cantiere in Scena": Venerdì 2 luglio si alza il sipario sul cantiere di restauro della Villa di Diomede
DESCRIPTION:Venerdì 2 luglio si alza il sipario sul cantiere di restauro della Villa di Diomede\, lo scenografico complesso residenziale posto lungo la via dei Sepolcri\, presso la necropoli di Porta Ercolano. Tra i primissimi edifici scavati nel sito di Pompei\, tra il 1771 e il 1775\, è uno dei monumenti più descritti e rappresentati dai viaggiatori del Grand Tour. Oggetto di un lungo e articolato progetto di ricerca\, il complesso\, attualmente in fase di restauro\, il 2 luglio sarà aperto al pubblico\, che potrà visitarne gli ambienti più rappresentativi e assistere agli interventi in corso.\n \nDalle ore 10\,30 alle ore 15\,30 i visitatori potranno accedere per la visita al cantiere\, accompagnati dai tecnici e restauratori. La durata della visita\, per massimo 5 visitatori alla volta\, sarà di circa 15 minuti. Non è necessaria prenotazione. Ingresso: via dei Sepolcri.\n \nI lavori e i restauri in corso rientrano nell’Intervento Grande Progetto Pompei I – Restauro dell’area della necropoli di porta Ercolano e sono diretti dall’arch. Annamaria Mauro; il Responsabile Unico del Procedimento è l’ing. Armando Santamaria. Le imprese esecutrici sono la De Marco S.r.l. di Bari e la Lithos S.r.l. di Venezia.\n \n“L’evento dal titolo “Su il sipario! Cantiere in Scena” si inserisce in un filone di iniziative ispirate al concetto di Archeologia Pubblica promosse dal PAP in collaborazione con gli operatori economici\, nel caso specifico la De Marco S.r.l. di Bari e Lithos S.r.l. di Venezia\, che avevano proposto la loro partecipazione in sede di gara come miglioria. – dichiara il Direttore del Parco archeologico di Pompei\, Gabriel Zuchtriegel – Una buona pratica che può rappresentare un modello per i futuri cantieri del Parco così come di ogni sito archeologico. Pompei è un luogo vivo anche grazie alle ricerche e ai lavori di restauro che continuano ed è nostro obiettivo rendere il pubblico sempre più partecipe di queste attività\, proseguendo così l’approccio inclusivo alla fruizione sviluppato nell’ambito del Grande Progetto Pompei sotto la direzione di Massimo Osanna\, che ringraziamo per l a presenza a questo evento.”\n \nAlle ore 16\,30 sarà presentato\, in anteprima\, il libro The Villa of Diomedes: The making of a Roman villa in Pompeii\, in cui confluiscono i dati dei recenti studi e ricerche condotti da un team internazionale e multidisciplinare\, coordinato da Helene Dessales (École normale supérieure\, AOROC\, UMR 8546\, PSL Research University).\n \nInterverranno: Massimo Osanna\, Direttore Generale dei Musei\, Gabriel Zuchtriegel Direttore del Parco archeologico di Pompei\, Annamaria Mauro\, Direttore dei lavori\, Claude Pouzadoux\, Direttrice del Centre Jean Bérard\, Priscilla Munzi Direttrice aggiunta del Centre Jean Bérard\, Hélène Dessales Coordinatrice del progetto di ricerca (ENS\, AOROC) e curatrice del libro\, Elvira Boglione e Pasquale de Marco Rappresentanti delle imprese esecutrici.\n \nAvviato nel 2012\, il programma di studi multidisciplinare ha ripercorso l’evoluzione dell’edificio\, dalla materiale costruzione della villa romana agli interventi di età moderna e contemporanea.\nI vari cantieri antichi che ne hanno scandito la vita fino all’eruzione del Vesuvio del 79 d. C. sono stati individuati e modellati\, così come i restauri che l’hanno trasformata dalla fine del XVIII secolo ai nostri giorni. Nell’ambito di tale ricerca\, diverse competenze sono state integrate: storia degli scavi e dei restauri\, archeologia della costruzione\, database\, sistema informativo geografico\, geofisica\, ingegneria strutturale\, informatica e modellazione 3D. I trentatré contributi riuniti riflettono i vari punti di vista incrociati sull’intera costruzione di questa villa singolare.\n \nCuratrice del volume\, Hélène Dessales è docente di archeologia all’École normale supérieure (Parigi). Il suo lavoro si concentra sull’architettura e le tecniche di costruzione nel periodo romano\, in particolare sul sito di Pompei. Il libro riunisce i contributi di altri ventisette specialisti francesi e italiani: Clotilde Boust\, Mathilde Carrive\, Julien Cavero\, Guilhem Chapelin\, Arnaud Coutelas\, Rita Deiana\, Marco Di Ludovico\, Giuseppina De Martino\, Julien Dubouloz\, Ambre d’Harcourt\, Éloïse Letellier-Taillefer\, Filippo Lorenzoni\, Anne Maigret\, Gaetano Manfredi\, Frédérique Marchand-Beaulieu\, Annamaria Mauro\, Andrea Milanese\, Claudio Modena\, Florence Monier\, Alban-Brice Pimpaud\, Jean Ponce\, Andrea Prota\, Enzo Rizzo\, Amedeo Rossi\, Alfonso Santoriello\, Agnès Tricoche e Maria Rosa Valluzzi. Con la prefazione di Claude Pouzadoux\, Massimo Osanna e Stéphane Verger. Coordinamento editoriale di Magali Cullin-Mingaud.Il libro è una coedizione del laboratorio AOROC e del Centre Jean Bérard presso l’editore Hermann\, Parigi.
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SUMMARY:Pompeii Theatrum Mundi 2021
DESCRIPTION:Al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei\ntra il 24 giugno e il 25 luglio prossimi andranno in scena\ncinque importanti prime nazionali per la quarta edizione della rassegna\nPOMPEII THEATRUM MUNDI\npromossa dal Teatro di Napoli-Teatro Nazionale\ncon il Parco Archeologico di Pompei\nin collaborazione con\nFondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival \nRitorna dal 24 giugno al 25 luglio prossimi al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei\, POMPEII THEATRUM MUNDI\, la rassegna estiva del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. \nPromossa dal Nazionale di Napoli con il Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival\, la rassegna propone al pubblico 5 prime teatrali con titoli inediti\, adattamenti e riscritture di grande interesse. \n«Vogliamo affrontare con “l’ottimismo della volontà” – dichiara il Presidente Filippo Patroni Griffi presentando la rassegna – la sfida della quarta edizione di Pompeii Theatrum Mundi… confidando che da giugno vi sia l’inizio di una nuova stagione per il nostro Paese che possa coincidere con la ripresa di tutte le attività in presenza».  \nPer il direttore Roberto Andò\, che firma la sua prima edizione della rassegna nata nel 2017: «Mai come questa volta tornare a teatro segna un possibile ritorno alla vita… Mai come adesso il teatro è il luogo cui è delegata la possibilità di raccontare le mutazioni di cui non siamo ancora consapevoli\, e Pompei è lì a testimoniare\, emblematicamente\, in ogni sua singola pietra\, l’istante cruciale\, il prima e il dopo della nostra storia di uomini». \nL’appuntamento dunque è al Teatro Grande di Pompei dove\, nel rispetto di tutti i presidi sanitari resi ancora più efficaci dal clima e dallo stare all’aperto opportunamente distanziati\, giovedì 24 giugno apre la rassegna lo spettacolo Resurrexit Cassandra\, testo di Ruggero Cappuccio\, ideazione\, regia\, scenografia Jan Fabre che firma anche video e luci\, musiche originali di Stef Camil Karlens\, interpretato da Sonia Bergamasco. \nParole nuove per l’inascoltata sacerdotessa Cassandra. Una fuga visionaria nella profezia come smascheramento dell’eterno autoinganno umano. Repliche venerdì 25\, sabato 26 giugno. \nGiovedì 1 luglio – con repliche venerdì 2 e sabato 3 – il grande palcoscenico del teatro romano accoglierà lo spettacolo Il Purgatorio. La notte lava la mente\, di Mario Luzi\, con la regia di Federico Tiezzi\, con Dario Battaglia\, Alessandro Burzotta\, Francesca Ciocchetti\, Giovanni Franzoni\, Francesca Gabucci\, Leda Kreider\, Sandro Lombardi\, Annibale Pavone\, Luca Tanganelli\, Debora Zuin. Spettacolo realizzato per il settimo centenario della morte di Dante Alighieri. A distanza di trent’anni dalla sua prima teatralizzazione del poema dantesco\, ripartendo da un testo affidatogli da Mario Luzi\, Federico Tiezzi si concentra qui sulla cantica dell’amicizia e dell’arte\, il luogo in cui avviene la trasformazione del vissuto e del dolore in speranza. \nDopo l’Eracle di Euripide portato nel 2018\, Emma Dante torna al Teatro Grande di Pompei con Pupo di zucchero\, di cui firma testo\, regia e costumi\, in prima giovedì 8 luglio\, con repliche venerdì 9 e sabato 10\, interpretato da Tiebeu Marc-Henry Brissy Ghadout\, Sandro Maria Campagna\, Martina Caracappa\, Federica Greco\, Giuseppe Lino\, Carmine Maringola\, Valter Sarzi Sartori\, Maria Sgro\, Stephanie Taillandier\, Nancy Trabona. Liberamente ispirato a Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile lo spettacolo racconta la storia di un vecchio che per sconfiggere la solitudine invita a cena\, nella loro antica dimora\, i defunti della famiglia. Nella notte fra l’uno e il due novembre\, lascia le porte aperte per farli entrare. \nDopo il debutto a Pompei lo spettacolo andrà in scena al settantacinquesimo Festival di Avignone\, in Francia. \nGiovedì 15\, venerdì 16 e sabato 17 luglio un’altra attesa prima quella di Quinta stagione\, monologo drammatico di Franco Marcoaldi interpretato da Marco Baliani\, su paesaggio sonoro di Mirto Baliani e paesaggio scenico firmato da Mimmo Paladino. «Portare la poesia in teatro è\, da sempre\, impresa ardua… Ma – dichiara Marco Baliani – il poeta ha chiamato la sua opera “monologo drammatico”\, due termini che appartengono di diritto alla storia del teatro. Dunque la visione del poema è legata alla scena\, o potrebbe esserlo…». \nGrande chiusura dell’edizione 2021 di Pompeii Theatrum Mundi con il debutto in prima assoluta italiana de La cerisaie / Il giardino dei ciliegi\, di Anton Cechov\, con la regia del portoghese Tiago Rodrigues\, con protagonista – per la prima volta in scena al Teatro Grande di Pompei – la grande Isabelle Huppert e Isabel Abreu\, Tom Adjibi\, Suzanne Aubert\, Marcel Bozonnet\, Océane Cairaty\, Alex Descas\, Adama Diop\, David Geselson\, Alison Valence e i musicisti Manuela Azevedo e Hélder Goncalves. \n«Ho sempre pensato – scrive il regista portoghese nelle note – che Il giardino dei ciliegi trattasse della fine… Oggi posso affermare che è una commedia sul cambiamento travestita da commedia sulla fine… Il giardino dei ciliegi tratta dell’inesorabile forza del cambiamento». \nLo spettacolo approda alla rassegna di Pompei a ridosso del debutto mondiale al settantacinquesimo Festival di Avignone. \nwww. teatrodinapoli.it
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