Si sviluppa scenograficamente su tre livelli aprendosi con giardini e piscine verso l’antica linea di costa. È uno degli edifici più grandi dell’intera città con un’estensione di 3500 mq. Entrando si accede direttamente al peristilio, attorno a cui si dispongono gli ambienti più importanti della casa come il triclinio. Uno degli spazi più suggestivi è il bellissimo giardino al centro del quale vi era un triclinio coperto da una pergola per i banchetti estivi e una piscina. Vicino alla porta che dava accesso alla zona di servizio sono state trovate due vittime, una delle quali aveva un anello d’oro e una chiave d’argento oltre a un tesoretto di 1356 sesterzi.

La villa è stata uno dei primi edifici ad essere scavati a Pompei ed era una meta fondamentale per tutti i viaggiatori ottocenteschi, come testimoniato dai numerosi graffiti che riportano i nomi di famosi viaggiatori, come il Conte di Cavour, in essa è ambientata la novella Marcella di Théophile Gautier. Deve il suo nome a Marcus Arrius Diomedes, la cui tomba si trova di fronte all'ingresso.


Data di scavo: 1771-1774.