logo del Parco Archeologico di Pompei

Luì piccolo (Phylloscopus collybita)

Chiffchaff, Pouillot véloce, Zilpzalp, Mosquitero Comun

In inverno è facile imbattersi in questo piccolo uccellino di colore verde mentre esplora con minuziosa attenzione i rami di un albero o di un cespuglio alla ricerca di piccoli insetti e ragnetti.
È facile vederlo mentre piroetta sui rami, ma è più difficile distinguerlo nei colori e nelle forme perché è velocissimo. Se si è dotati di un binocolo si può osservare il piumaggio grigio – verdastro delle parti superiori, le parti ventrali più chiare, di un colore bianco sporco, e una pallida colorazione giallo e camoscio sulla gola. Il becco e sottile, tipico degli insettivori.

Si diceva della difficoltà a indentificarlo per le ridotte dimensioni e la velocità con cui si muove. In realtà se si vede un piccolo uccellino verdastro saltare da un ramo ad un altro in uno dei giardini di Pompei, nel parco della reggia di Quisisana e dell’ex polverificio borbonico di Scafati sarà al 99% un Luì piccolo. Ancora più diffuso poi nell’area di Longola, dove è addirittura una delle specie più abbondanti in periodo invernale. Un ulteriore elemento che ci aiuta nel riconoscimento della specie è il canto. Nelle belle giornate autunnali, quando arriva da noi per lo svernamento, e nelle prime giornate primaverili, quando si prepara alla partenza per i quartieri riproduttivi, si sente un gradevole “chiff chaff”, ripetuto, da cui il nome nella lingua inglese e un nome simile nella lingua tedesca.
È una specie forestale, legata quindi alla presenza di alberi. Nidifica nella gran parte delle foreste del continente europeo, per poi spostarsi in inverno sulle coste del Mediterraneo e dell’Oceano Atlantico dove le temperature si mantengono più miti.
Maurizio Fraissinet