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Pettazzurro (Luscinia svecica)

Bluethroat, Gorge-bleue, Blaukehlchen, Pechiazul.

Il Pettazzurro è un piccolo passeriforme, simile per apparenza e dimensioni al più famoso e diffuso Pettirosso. Molti purtroppo non sanno nemmeno della sua esistenza, ma è molto amato e ricercato da birdwatchers e fotografi della natura. Questa specie presenta un marcato dimorfismo sessuale.   Il piumaggio del maschio adulto si caratterizza per la presenza sul petto di un bavaglino azzurro contornato da un semicerchio azzurro scuro e uno rosso, con una macchia centrale sotto il becco, che a seconda della sottospecie può essere bianca o rossa. Il dorso è bruno, il ventre chiaro e la coda è rossiccia con il bordo scuro. La femmina è meno vivace, con petto chiaro e solo alcuni accenni di azzurro. A Longola è presente durante le migrazioni e in inverno, la sottospecie con la macchia bianca.

Arriva di solito ad ottobre inoltrato, dopo avere nidificato in Europa settentrionale. Rimane nei pressi delle zone acquitrinose, nei canneti e nel fitto degli incolti per tutto l’inverno, fino a febbraio inoltrato, cibandosi di vermi e insetti, e in mancanza anche di semi.  Quando la temperatura è particolarmente mite capita di ascoltare perfino i trilli del suo canto gorgheggiante. I richiami con cui comunicano la loro presenza, invece, sono dei singoli schiocchi ripetuti.   Non è facile incontrarlo perché è schivo e rimane nascosto nella vegetazione, ma con un po’ di fortuna lo si può scorgere di vedetta su posatoi elevati mentre muove la coda o anche a terra, mentre saltella contendendosi territorio e cibo con il suo agguerrito cugino Pettirosso.

Gianluca Nunziata Rega