Arriva di solito ad ottobre inoltrato, dopo avere nidificato in Europa settentrionale. Rimane nei pressi delle zone acquitrinose, nei canneti e nel fitto degli incolti per tutto l’inverno, fino a febbraio inoltrato, cibandosi di vermi e insetti, e in mancanza anche di semi. Quando la temperatura è particolarmente mite capita di ascoltare perfino i trilli del suo canto gorgheggiante. I richiami con cui comunicano la loro presenza, invece, sono dei singoli schiocchi ripetuti. Non è facile incontrarlo perché è schivo e rimane nascosto nella vegetazione, ma con un po’ di fortuna lo si può scorgere di vedetta su posatoi elevati mentre muove la coda o anche a terra, mentre saltella contendendosi territorio e cibo con il suo agguerrito cugino Pettirosso.
Gianluca Nunziata Rega
