foto gianluca Nunziata Rega 1 600

Upupa (Upupa epops)

Hoopoe, Huppe fasciéè, Wiedehopf, Abubilia Arrivano a marzo a sorvolare gli scavi le prime Upupe. Bellissime. Non a caso sono state scelte dalla Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU) per il logo dell’Associazione. L’Upupa è inconfondibile con il suo piumaggio bianco e nero su cui spiccano il collo e la testa di colore rosa camoscio. Dello stesso colore sono anche il collo e il petto. La coda è nera con una larga banda bianca orizzontale. Sulla testa è presente un caratteristico ciuffo di colore camoscio arancio con bande nere. In genere lo tiene abbassato, quando però lo alza, esibisce una sorta di cresta spettacolare di colore arancione con barrature nere. Il becco è lungo, scuro e leggermente ricurvo verso il basso. È facile da osservare sia per le dimensioni (è più grande di un Merlo), sia per i colori, ma anche per il volo con le ali larghe di colore bianco e nero fatto di battiti d’ala possenti e alternati a lunghe planate. I sessi sono simili. …leggi tutto

parco archeologico di pompei

pettazzurro. foto gianluca nunziata rega 600

Pettazzurro (Luscinia svecica)

Bluethroat, Gorge-bleue, Blaukehlchen, Pechiazul. Il Pettazzurro è un piccolo passeriforme, simile per apparenza e dimensioni al più famoso e diffuso Pettirosso. Molti purtroppo non sanno nemmeno della sua esistenza, ma è molto amato e ricercato da birdwatchers e fotografi della natura. Questa specie presenta un marcato dimorfismo sessuale.   Il piumaggio del maschio adulto si caratterizza per la presenza sul petto di un bavaglino azzurro contornato da un semicerchio azzurro scuro e uno rosso, con una macchia centrale sotto il becco, che a seconda della sottospecie può essere bianca o rossa. Il dorso è bruno, il ventre chiaro e la coda è rossiccia con il bordo scuro. La femmina è meno vivace, con petto chiaro e solo alcuni accenni di azzurro. A Longola è presente durante le migrazioni e in inverno, la sottospecie con la macchia bianca. …leggi tutto

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luì piccolo. foto maurizio fraissinet 1 600

Luì piccolo (Phylloscopus collybita)

Chiffchaff, Pouillot véloce, Zilpzalp, Mosquitero Comun In inverno è facile imbattersi in questo piccolo uccellino di colore verde mentre esplora con minuziosa attenzione i rami di un albero o di un cespuglio alla ricerca di piccoli insetti e ragnetti. È facile vederlo mentre piroetta sui rami, ma è più difficile distinguerlo nei colori e nelle forme perché è velocissimo. Se si è dotati di un binocolo si può osservare il piumaggio grigio – verdastro delle parti superiori, le parti ventrali più chiare, di un colore bianco sporco, e una pallida colorazione giallo e camoscio sulla gola. Il becco e sottile, tipico degli insettivori. …leggi tutto

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codirosso spazzacamino maschio. foto maurizio fraissinet 600

Codirosso spazzacamino (Phoenicurus ochruros)

Codirosso spazzacamino (Phoenicurus ochruros), Black Redstart, Rougequeue noir, Hausrotschwanz, Colirrojo Tizon Subito dopo i Pettirossi, quasi in contemporanea, arrivano sulle coste del Mediterraneo i Codirossi spazzacamino. Anch’essi possono provenire sia dalla catena appenninica, che dall’Europa centro – orientale. Anch’essi ci lasceranno a marzo per raggiunge i quartieri riproduttivi caratterizzati dalla presenza di pareti rocciose, siano esse urbane (i tetti e i cornicioni, ad esempio), siano esse naturali: pareti rocciose montane, o pendii con detriti rocciosi. Sono molto facili da riconoscere e molto confidenti negli scavi di Pompei, ma anche a Longola e nel Parco della Reggia di Quisisana, nelle ville romane di Stabia e nell’ex polverificio borbonico. A differenza dei Pettirossi però preferiscono frequentare le rovine archeologiche. Li si osserva quindi soprattutto sui tetti delle rovine. …leggi tutto

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pettirosso. foto mauriio fraissinet 600

Pettirosso (Erithacus rubecula)

Pettirosso (Erithacus rubecula), Robin, Rouge- gorge, Rotkehlchen, Petirrojo Una moltitudine di Pettirossi arriva ad ottobre per svernare sulle coste del Mediterraneo. Possono arrivare sia dall’Appennino, con una migrazione piuttosto corta, sia dall’Europa centro-orientale, con una migrazione quindi più lunga. Ci lasceranno a marzo per tornare nei quartieri riproduttivi, costituiti da boschi mesofili di querce, faggi, castagni, carpini, aceri. È molto facile da riconoscere ed è presente in autunno e inverno, oltre che negli scavi di Pompei, anche a Longola, nel Parco della Reggia di Quisisana e nell’ex polverificio borbonico di Scafati. È molto confidente e si lascia avvicinare anche a pochi metri di distanza. …leggi tutto

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passero solitario femmina foto giancarlo nunziata rega 600

Passero solitario (Monticola solitarius)

Passero solitario (Monticola solitarius), Blue Rock Thrush, Monticole bleu, Blaumerle, Roquero Solitario Nel silenzio delle antiche strade di Pompei risuona ancora il canto del Passero solitario, lo stesso che ispirò Giacomo Leopardi. Oggi questo piccolo abitante del Parco è al centro delle attività di monitoraggio dell’ASOIM, che studia la presenza e il comportamento dell’avifauna tra domus, templi e giardini riportati alla luce. Un incontro tra natura e ricerca che, a volte, diventa poesia e continua a raccontare la vita dentro le rovine. …leggi tutto

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