Stabiae svolgeva un importante ruolo strategico e commerciale già in età arcaica (VIII secolo a.C.).  Il maggior addensamento abitativo va collocato tra la distruzione della città da parte di Silla (89 a.C.) e l’eruzione del Vesuvio (79 d.C.). In questo periodo, sul ciglio settentrionale del poggio di Varano, sorgono numerose villae in posizione  panoramica, concepite prevalentemente a fini residenziali, con vasti quartieri abitativi, strutture termali, portici e ninfei splendidamente decorati. Attualmente è possibile visitare solo alcune di queste ville  non ancora completamente indagate: ‘Villa S. Marco’ che, con una superficie di 11.000 mq., è una delle più grandi tra le ‘villae’ romane a carattere residenziale; ‘Villa Arianna’, la più antica, che deve il nome alla grande pittura a soggetto mitologico rinvenuta nella parete di fondo del triclinio e  la villa detta ‘Secondo complesso’, separata da villa Arianna da una stradina.

Presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, la mostra “Dal buio alla Luce” che espone i reperti provenienti dalle ville dell’antica Stabiae.
La mostra, ad ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 31 dicembre 2019, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 e alle ore 15.00.

Direttore del sito di Stabiae:

Francesco Muscolino