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Tra maschere e pavoni prime riflessioni sullo scavo del salone della Villa di Poppea ad Oplontis

Nel sito di Oplontis, nel cuore della Grande Pompei, è attualmente in corso una complessa campagna di scavo archeologico relativa al settore della villa di Poppea che corre sotto il tracciato di via dei Sepolcri, che divide l’area archeologica dall’area demaniale dello Spolettificio Militare. L’intervento denominato “Scavi di Oplontis. Scavo archeologico e restauro via dei Sepolcri – Torre Annunziata”, dopo un’articolata fase di progettazione e di coordinamento delle attività preliminari con tutti gli enti coinvolti, essendo il tracciato stradale una delle più importanti dorsali di sottoservizi della città moderna di Torre Annunziata, ha preso avvio nella sua fase operativa conseguendo i primi importati risultati nel corso dell’anno corrente. …leggi tutto

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L’Ercole ritrovato. Dati inediti dal sacello di Civita Giuliana

Le vicende giudiziarie relative alla villa romana di Civita Giuliana e, in particolare, agli affreschi raffiguranti le fatiche di Ercole e alla statua di Ercole. La collaborazione tra il Parco Archeologico di Pompei e la Procura della Repubblica di Torre Annunziata relativa alle indagini concernenti il sito archeologico di Civita Giuliana si è rilevata uno straordinario strumento non solo per riportare alla luce reperti archeologici e testimonianze storiche di eccezionale importanza, ma anche per interrompere l’azione criminale di soggetti che per anni si sono resi protagonisti di un sistematico saccheggio dell’enorme patrimonio archeologico custodito nella vasta area, ancora in gran parte sepolta, della villa romana di Civita Giuliana. …leggi tutto

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Pompei. Lavori di completamento dello scavo del quartiere di servizio della Villa Imperiali in località Civita Giuliana.

Nell’ambito della “Campagna nazionale di scavi archeologici a Pompei e negli altri parchi archeologici nazionali”, inserita nella legge di bilancio dello Stato 2024 e attuato tramite la Direzione Generale Musei (capitolo di spesa n. 7515), è stato realizzato un intervento per il “Completamento dello scavo del quartiere di servizio della Villa Imperiali in località Civita Giuliana”. Le recenti operazioni che hanno interessato la villa suburbana nota come Villa Imperiali si pongono in continuità con le campagne di scavo e messa in sicurezza delle strutture nell’ambito del progetto di ‘archeologia giudiziaria’ che vede il lavoro sinergico del Parco Archeologico di Pompei e della Procura della Repubblica di Torre Annunziata (Zuchtriegel et. al. 2024; Zuchtriegel 2023, pp. 98-108; Giletti 2022; Osanna, Toniolo 2022). …leggi tutto

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Manutenzione straordinaria e indagini archeologiche nell’area del Thermopolium, Regio V, Insula 3, ambienti 2 e 1

Tra la fine del 2023 e maggio 2024 sono state condotte indagini archeologiche in due ambienti dell’insula 3 della Regio V, nell’ambito dei lavori di manutenzione straordinaria del Thermopolium Regio V. L’intervento ha previsto il completamento dello scavo dell’ambiente 2, situato a sud del termopolio, e la rimozione di una parte dei depositi eruttivi presenti nell’ambiente 1, per la nuova riprofilatura del fronte di scavo (alle attività sul campo hanno collaborato anche gli archeologi di ARS Archeosistemi dott. Paolo Bonometti e dott. Stefano Buffagni). …leggi tutto

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La torre della casa del Tiaso. Un nuovo progetto di ricerca per la documentazione e la ricostruzione digitale della Pompei “perduta”

Ricerca archeologica a Pompei: il pensiero corre immediatamente agli scavi archeologici. Questi interventi portano alla luce reperti e ritrovamenti di inestimabile valore storico, offrendo agli archeologi importanti spunti di approfondimento sulla cultura e sullo stile di vita degli antichi Pompeiani. L’importanza di tali scavi, nel contribuire ad arricchire, correggere e talvolta persino a rivoluzionare la nostra comprensione della vita quotidiana nell’antica città, è stata dimostrata in modo evidente dai recenti scavi condotti dal Parco Archeologico di Pompei – ad esempio nell’area dell’Insula dei Casti Amanti (IX, 12) o dell’Insula 10 della Regio IX (IX 12: Bravaccio et al. 2024; Zuchtriegel et al. 2024 b; - IX 10: Iovino et al. 2023; Zuchtriegel et al. 2024 a; Onesti et al. 2025; Zuchtriegel et al. 2025; Zuchtriegel 2025). …leggi tutto

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La Grotta di San Biagio a Castellammare di Stabia

La grotta di San Biagio (NON VISITABILE), situata nella zona di Varano a Castellammare di Stabia, è un sito di grande interesse storico e archeologico. Nata probabilmente come cava di tufo in epoca romana, fu successivamente riutilizzata come necropoli cristiana. I ritrovamenti di tombe, lucerne con simboli religiosi e resti di pavimentazioni confermano la funzione sepolcrale del luogo. In origine, la grotta era dedicata ai martiri Giasone e Mauro, secondo fonti medievali. L’ambiente fu progressivamente trasformato in uno spazio di culto, forse legato alla venerazione di vescovi o santi locali, anche se la datazione precisa rimane incerta. Grazie allo studio dei graffiti, l’adattamento a oratorio cristiano si può collocare tra il V e il VI secolo. …leggi tutto

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Villa dei Misteri. Lavori di scavo e sistemazione del fronte nord-ovest della villa

Vent’anni dopo la scoperta del salone dei Misteri nell’omonima villa fuori le porte di Pompei nel 1909/10, ciò che era stato iniziato per mano di un privato, un tale Aurelio Item in qualità di concessionario di scavo, per cui inizialmente la villa fu chiamata “villa Item”, è stato portato a termine attraverso uno scavo scientifico, coordinato dalla Soprintendenza di Pompei retta allora da Amedeo Maiuri (Maiuri 1931). Lo scavo di Maiuri rispondeva soprattutto a esigenze di tutela e documentazione delle parti già messe in luce. In una lettera del 7 febbraio 1929, il soprintendente ricorda che “la Villa restò peraltro in massima parte sepolta e gli affreschi minacciati delle infiltrazioni delle terre incombenti da ogni lato e da possibili frane.” (riportato in Zuchtriegel 2024, p. 9) …leggi tutto

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La rioccupazione nell’Insula meridionalis di Pompei dopo il 79 d.C. Riflessioni a margine dell’“inconscio archeologico”

L’Insula meridionalis, ovvero il quartiere meridionale del centro urbano antico di Pompei, che si estende tra la ‘Villa Imperiale’ a ovest e il Quadriportico dei Teatri a est, è attualmente oggetto di un grande intervento di messa in sicurezza, consolidamento e restauro. Essendo stata interessata solo molto parzialmente dal “Grande Progetto Pompei” (2012-2023), l’insula è caratterizzata da una serie di problematiche conservative e strutturali, alla cui risoluzione è indirizzato l’intervento appena menzionato. Al tempo stesso, il progetto prevede una serie di indagini stratigrafiche in diversi punti. Nel corso di queste indagini, si è potuto accertare la ricchezza di dati relativi alla  rioccupazione di Pompei dopo il 79 d.C., ovvero dopo la distruzione della città – una rioccupazione di cui da tempo si avevano notizie, ma le cui tracce in molti casi sono state letteralmente rimosse per raggiungere i livelli del 79 d.C. …leggi tutto

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