Una Scuola di Archeologia per giovani ricercatori

A Pompei rinasce il sogno di Giuseppe Fiorelli

Il Parco Archeologico avvia una rete con gli Atenei italiani per offrire tirocini di alta formazione sul campo, complementari ai percorsi di dottorato e specializzazione

 

Rinasce nel cuore della città antica il sogno di Giuseppe Fiorelli, considerato uno dei più illuminati direttori degli Scavi: fare di Pompei un grande laboratorio di formazione e ricerca sul campo. A oltre 150 anni dalla sua intuizione, il Parco Archeologico di Pompei rilancia quella visione con “La Scuola di Pompei”, un progetto sviluppato in sinergia con gli Atenei italiani per offrire a giovani studiosi un’esperienza di alta formazione direttamente nel contesto archeologico pompeiano.

Nel 1866 Fiorelli fondò a Pompei la prima “Scuola di Archeologia”, poi nota come “Scuola di Pompei”, con l’ambizione di trasformare il sito in un luogo privilegiato per la formazione sul campo dei giovani archeologi. L’esperienza ebbe tuttavia vita breve a causa della scarsità di risorse, strutture e allievi, restando nella storia dell’archeologia italiana come una grande opportunità incompiuta. L’archeologo e Sovrintendente di Pompei dal 1977 al 1982, Fausto Zevi, la definì un’«eccezionale occasione» formativa, accompagnata dall’«amara […] certezza di una grande occasione perduta».

Quell’esperienza si inseriva nel clima dell’archeologia europea dell’Ottocento, segnato dalla nascita di grandi istituti di ricerca nei principali centri del mondo classico. Una medesima aspirazione avrebbe condotto, nel 1909, alla fondazione della Scuola Archeologica Italiana di Atene, divenuta nel tempo un importante centro internazionale di ricerca e formazione.

Oggi il progetto del Parco per la realizzazione di un campus nell’area di San Paolino consente di riprendere e attualizzare l’intuizione di Fiorelli. Biblioteca, foresteria, deposito-laboratorio e spazi dedicati alla ricerca e alle mostre temporanee formeranno il nucleo di una nuova Scuola di Pompei, pensata come luogo permanente di alta formazione e ricerca archeologica.

Non si tratta, dunque, semplicemente di recuperare un progetto del passato, ma di portare a compimento in chiave contemporanea un’intuizione rimasta incompiuta: fare di Pompei non soltanto un luogo da studiare, ma un luogo dove si impara a studiare l’archeologia.

«La nostra Scuola di Archeologia non è in concorrenza con quelle di dottorato o di specializzazione, come lo era 150 anni la Scuola di Fiorelli, ma è ad esse strettamente complementare: proponiamo un’esperienza diretta sul campo per applicare la teoria alla realtà della città antica. Con questo programma vogliamo consolidare il ruolo di Pompei come riferimento internazionale per la ricerca e la formazione, offrendo ai giovani un’opportunità straordinaria: lavorare a stretto contatto con il patrimonio archeologico, i dati della ricerca, i cantieri e le professionalità che operano quotidianamente nel Parco», dichiara il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel.

I corsisti saranno coinvolti anche nelle attività di valorizzazione del Parco, compresa l’ideazione di mostre temporanee, trasformando così l’esperienza formativa in un percorso che va dallo studio dei reperti alla restituzione dei risultati al pubblico.

Per il primo anno di attività, il programma formativo sarà dedicato al tema “Gli animali di Pompei”, argomento di ricerca che costituirà anche il nucleo della prossima esposizione del Parco Archeologico.

Saranno messi a disposizione 6 tirocini curriculari destinati agli iscritti a corsi di specializzazione o dottorato presso università italiane nelle discipline di Archeologia, Restauro, Museologia, Storia, Filologia classica, Biologia, Archeozoologia, Storia dell’Arte e settori affini.

Il tirocinio si svolgerà in presenza presso il Parco Archeologico di Pompei, indicativamente tra marzo e aprile 2027, per un impegno complessivo di 150 ore, da completare nell’arco di due mesi. Le attività saranno precedute da un incontro preparatorio di tre giorni.

Ai partecipanti potrà essere offerta, su richiesta, ospitalità presso la foresteria del Parco. Al termine del percorso formativo sarà inoltre corrisposta a ciascun candidato un’indennità di 700 euro.

Per consultare il bando clicca qui.

Le candidature dovranno essere presentate entro il 22 novembre 2026 tramite PEC all’indirizzo pa-pompei@pec.cultura.gov.it, indicando nell’oggetto:

Prima di presentare la domanda, gli interessati dovranno verificare con il proprio Ateneo la compatibilità del tirocinio con il piano di studi. Requisiti, documentazione richiesta e criteri di selezione sono indicati nell’avviso integrale.

Per chiarimenti: pompei.didattica@cultura.gov.it
Le richieste dovranno pervenire entro i 15 giorni antecedenti la scadenza prevista per la presentazione delle candidature.