A questi si aggiungono pesi in piombo, collocati in una piccola cassetta lignea della quale rimangono esigue tracce. La presenza di questi ultimi potrebbe essere compatibile con lo svolgimento di attività commerciali, sebbene la loro funzione specifica debba essere valutata alla luce delle caratteristiche del contesto e delle eventuali associazioni con altri reperti.
L’armadio conteneva inoltre recipienti e utensili: vasi e pentole, di bronzo, di vetro e di ceramica, oggetti di uso quotidiano, ma forse anche carichi di ricordi, come nel caso di un boccalino raffinato decorato con scaglie di pigna.
Gli elementi della collana, realizzati in faïence, osso, pasta vitrea e cristallo di rocca, presentano fori di sospensione e raffigurano soggetti differenti, tra cui divinità — riconoscibili nelle figure di Bes e Mercurio —, mani, piedi, pigne e grappoli. L’insieme è riconducibile alla categoria dei cosiddetti crepundia, termine derivato dal latino crepare («risuonare», «fare rumore»).
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