La scomparsa del professor Antonio De Simone lascia un vuoto profondo nel mondo dell’archeologia e della cultura, ma soprattutto nella comunità di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo, lavorare al suo fianco e apprendere da lui. Classe 1948, formatosi alla scuola di Alfonso De Franciscis, archeologo di riconosciuto valore, studioso appassionato e docente universitario, Antonio De Simone ha dedicato la propria vita alla ricerca, alla conoscenza e alla tutela del patrimonio culturale, contribuendo a restituire voce e significato a pagine importanti della storia antica. Il suo nome è profondamente legato a Pompei e al patrimonio archeologico vesuviano, un territorio che ha rappresentato per lui un campo privilegiato di studio, ricerca e impegno professionale. Le indagini sulle Terme Suburbane, le ricerche nell’area di Moregine e gli studi sulle insulae di via di Nocera testimoniano il suo contributo alla conoscenza della città antica e del territorio che la circonda. Un impegno che si è intrecciato con le ricerche condotte a Ercolano e con gli studi sulla Villa dei Papiri e sulla Villa Augustea di Somma Vesuviana, contribuendo a una lettura sempre più articolata della storia e delle trasformazioni di questo straordinario paesaggio archeologico.
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